Vittorio Sartarelli – Racconti. Ricordi, Esperienze, Sentimenti (Elison publishing) – Il duro mestiere di vivere senza la pretesa di voler insegnare – recensione di Iannozzi Giuseppe

Vittorio Sartarelli – Racconti. Ricordi, Esperienze, Sentimenti

Il duro mestiere di vivere
senza la pretesa di voler insegnare

Iannozzi Giuseppe

Vittorio Sartarelli - racconti

“Scrivere di una città non è mai facile, quando poi si tratta della propria città, l’impresa si fa ancora più ardua, tuttavia mi limiterò a scrivere lasciandomi guidare per mano dal cuore, dal sentimento e dai ricordi.” (da “La mia città” in Ricordi, Esperienze, Sentimenti Vittorio Sartarelli)

Scrivere non è facile, non lo è per nessuno, diventa poi un atto di volontà oltreché di cuore quando lo scrittore si cimenta con il proprio passato per trasformarlo in un magma letterario utile a un po’ tutti i lettori affinché comprendano il mondo in cui vivono e sé stessi anche.
Vittorio Sartarelli, attingendo a piene mani dalle esperienze personali vissute ieri, in un mondo antico che oggi non c’è più o quasi, porta al lettore uno spaccato della società di ieri e lo fa con semplicità romantica adoperando stilemi che, talvolta, ricordano la miglior prosa di Antonio Fogazzaro. Sartarelli scrive di sé, della società che ha visto e vissuto sulla propria pelle adoperando, con bilanciata sapienza, un certa dose di umorismo macchiettistico sulla falsariga di Carlo Collodi. Ma se vero è che lo scrittore non disdegna di porre l’accento su certi personaggi e accadimenti, è ancor più vero che nel ritrarre quel mondo che l’ha visto protagonista, Vittorio Sartarelli non si pone mai al centro delle storie raccontate, rimane invece quasi in disparte vestendo le parti di uno spettatore che si lascia accarezzare giusto un po’ dalla melanconia. Dolore e destino giocano d’azzardo, ma sempre sfiorando, in punta di dita o no, una sacralità goethiana: “Il Vero è simile al Divino: non appare mai immediatamente; noi dobbiamo indovinarlo dalle sue manifestazioni.”(Goethe, Detti in prosa, 1819)
Vittorio Sartarelli, in alcuni casi, chiude il racconto di netto, in maniera più o meno carveriana: sia questa tecnica mutuata leggendo le opere di Raymond Carver o se è invece una peculiarità istintiva di Sartarelli, non è possibile saperlo con certezza. Però è evidente che la dimensione in cui tutti i racconti prendono vita è prettamente popolare, e solo in alcuni casi borghese.
Racconti. Ricordi, Esperienze, Sentimenti di Vittorio Sartarelli (Elison publishing) accoglie nove racconti, più una prefazione a firma di Nicola Tortorici. Nella sua prefazione, Tortorici evidenzia “la convinzione che il raccontare faccia bene a chi narra”, ma anche a “chi, leggendo, ne coglie il giusto messaggio” soprattutto “quando le cose che vengono narrate hanno la caratteristica della testimonianza, vera e sincera, con un linguaggio scorrevole senza alcuna evidente sovrastruttura mentale.” E Sartarelli racconta la vita, la sua vita che, per forza di cose, non può mancare di legarsi a quella di tanti di noi.

Come si è detto Racconti. Ricordi, Esperienze, Sentimenti è una raccolta di nove racconti: “Il professore di matematica”, “La cattiva strada”, “La mia città”, “Le donne della mia vita”, “Venti di guerra”, “Viaggio in Calabria”, “L’identità”, “Viaggio nei ricordi”, “La mia storia”.
“La cattiva strada” racconta le vicende di Marco che si reca in un postribolo, seppur fra tante titubanze: e qui fa quello che deve fare, o meglio fa quello che vuole fare; ma una volta fuori dal bordello, non può fare a meno di tormentarsi, di pensare a che cosa ha fatto. L’incontro con la signora disponibile ‘a pagamento’ lo segnerà per tutta la vita, ogni decisione presa sottostà infatti alle regole del Fato “che segue e governa ognuno di noi”.
“La mia città” è sostanzialmente un excursus lungo le strade e le attrattive di una Trapani che è oggi diversa rispetto a cinquant’anni fa; e però le passeggiate alla Marina rievocano nel protagonista (Vittorio) sempre tanti ricordi, indelebili.
Ne “Il professore di matematica” incontriamo un uomo solitario, scorbutico, incapace di insegnare la materia pur conoscendola: è questo un lavoro di chiaro taglio macchiettistico.
Ne “Le donne della mia vita” l’autore non nasconde la verità che dietro un grande uomo c’è una grande donna; ed è, forse, questo racconto il più tenero e delicato della raccolta.
In “Venti di guerra” l’autore, quasi frastornato, con animo bambino, racconta la tragedia di vivere in un tempo devastato e vile, quello della guerra che niente e nessuno risparmia: “Mi vedo ancora, avvolto in una coperta, in braccio a mio padre che scendeva precipitosamente nel rifugio, mentre cercavo di nascondere il capo sotto la coperta di lana.”
In “Viaggio in Calabria” incontriamo il padre di Marco, alter ego ideale dello scrittore, alle prese con il destino e con i motori da corsa, al quale Vittorio Sartarelli dedicò un ottimo volume monografico, Francesco Sartarelli. Biografia di un Campione Trapanese degli anni ‘50 (stampato per i tipi delle Arti Grafiche Corrao di Trapani, novembre 2000).
Di non minore importanza letteraria e umana sono i racconti “L’identità”, “Viaggio nei ricordi” e “La mia storia”, che rappresentano una vera e propria summa della grandezza umana, dello spirito di sacrificio e della religiosità presenti in tutte le prove narrative di Vittorio Sartarelli.

Racconti. Ricordi, Esperienze, Sentimenti di Vittorio Sartarelli (Elison publishing) è un lavoro che merita di essere letto e soppesato prima con il cuore e poi con la ragione, perché ogni storia ha qualcosa da insegnare a ognuno di noi, su chi noi oggi siamo e il motivo per cui siamo come siamo. Sia chiaro che l’autore mai si erge a cattedratico con la vergognosa velleità di voler insegnare a qualcuno la vita e su quali strade dovrebbe avviarla; con molta umiltà, l’autore solo porta le sue esperienze a quanti avranno cuore e cervello per capire che vivere è un duro mestiere, un duro mestiere davvero facendo eco all’immortale Cesare Pavese.

Vittorio Sartarelli

Vittorio Sartarelli

Vittorio Sartarelli. Nato a Trapani il 20 febbraio 1937, Vittorio Sartarelli ha lavorato in qualità di bancario per 35 anni. In gioventù, prima di trascorrere buona parte della sua vita in banca, in qualità di giornalista ha scritto articoli per diversi giornali locali; poi, il lavoro lo assorbito, ma non hai mai dimenticato il suo grande amore, la scrittura. Dopo 35 anni passati in banca, Vittorio ha ripreso l’attività giornalistica e forte d’un’esperienza umana e professionale, ha cominciato a scrivere alternando la narrativa alla saggistica. A questo punto giusto è ricordare alcuni dei suoi più recenti lavori: “Eventi rimembranze e personaggi della memoria”, “Una vita difficile”, ma anche molti racconti ospitati in diverse antologie, come ad esempio “Lo zio d’America” nell’antologia “Il caldo buono” (Aljon Editrice) a cura di Mara Venuto.

Racconti. Ricordi, esperienze, sentimentiVittorio SartarelliElison Publishing – 108 pagine – disponibile anche in formato ePub a 4,99 Euro – EAN:9788869630514 – Prezzo: 15 Euro

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe, giornalista, scrittore, critico letterario
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