In nome del Reich. Indegni di esistere – Helga Schneider – OLIGO Editore

In nome del Reich

Indegni di esistere

Helga Schneider

OLIGO Editore

IN NOME DEL REICH. Indegni di esistere - Helga Schneider

Da una testimone diretta degli orrori del Nazismo, un nuovo grande romanzo dedicato alle vittime dell’eutanasia del Reich. Il dramma di una madre che, da moglie di una SS, si scoprirà sola contro il regime.

In nome del Reich è un libro in cui l’autrice de Il rogo di Berlino e Lasciami andare, madre (Adelphi), unisce con maestria fatti storici scrupolosamente documentati e finzione narrativa. Se in Bruceranno come ortiche secche (Oligo 2021), Helga Schneider rendeva testimonianza della feroce persecuzione nazista verso gli omosessuali, in questo nuovo avvincente racconto mostra la spietata efferatezza dell’Operazione T4, il programma di eutanasia nazista che, per mano dello Stato, e sotto lo slogan “vite indegne di esistere”, organizzava ed eseguiva la soppressione di persone affette da gravi malattie genetiche, o inabilità fisiche e mentali. In un crescendo di emozioni, il lettore seguirà il destino di una giovane sposa, di origini modeste ma diventata moglie di una SS, ariano da manuale e influente funzionario di partito, così vicino all’entourage del Führer da voler chiamare il primogenito Adolf. Ma la nascita del piccolo, atteso con grandi aspettative, segnerà l’inizio di un drammatico calvario familiare.

«In vent’anni del mio percorso letterario sono andata in moltissime scuole italiane per testimoniare della dittatura nazista, che ho vissuto sulla mia pelle da bambina. Intendevo sensibilizzare i ragazzi sulle leggi razziali nazifasciste che hanno causato l’uccisione degli ebrei e di altre minoranze innocenti mediante il soffocamento col gas, e poi bruciate nei forni crematori dei lager di sterminio. Ultimamente si avvertono precisi segnali che nelle scuole italiane non si insegni più la Storia contemporanea, per cui si parla e grida su tutte le strade e piazze “Fascismo! Nazismo!”, ignorando in realtà che cosa siano state le due dittature. Purtroppo sono venuti a mancare i veri testimoni, creando un vuoto di Memoria della Storia. Io sono una testimone del Terzo Reich e desidero offrire con i miei racconti un affettuoso monito che ribadisca ancora una volta: “Chi non conosce la storia è condannato a ripeterla”». – Helga Schneider

HELGA SCHNEIDER nasce nel 1937 in Slesia, territorio tedesco che dopo la Seconda guerra mondiale sarà assegnato alla Polonia. Dal 1963 vive in Italia, a Bologna. Ha all’attivo libri per Rizzoli, Salani, Einaudi e Adelphi. In particolare, si ricorda Il rogo di Berlino (1995, vincitore del Premio Rapallo Carige). Nel 2019 ha vinto il Premio Renato Benedetto Fabrizi dell’ANPI perché «propone ai cittadini del mondo e alle nuove generazioni la propria vicenda e quella della propria gente nel momento più buio della storia e dell’umanità». Per Oligo Editore ha pubblicato Per un pugno di cioccolata e altri specchi rotti (2019) e Bruceranno come ortiche secche. Relazioni pericolose ai tempi di Adolf (2021).

In nome del Reich. Indegni di esistere – Helga Schneider – OLIGO Editore – Collana: Narratori – Pagine: 232 – Anno di edizione: 2022 – ISBN: 9788885723634 – Prezzo: 16,90 €

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Un olocausto italiano. Voci di soldati italiani dai lager – AA.VV. – a cura di Paolo Paganetto – Oltre Edizioni

Un olocausto italiano

Voci di soldati italiani dai lager

AA.VV.

a cura di Paolo Paganetto

Oltre Edizioni

AA.VV. Un olocausto italiano. Voci di soldati italiani dai lager - a cura di Paolo Paganetto - Oltre Edizioni

Dalle nebbie del passato è rispuntata una straordinaria testimonianza corale sulla tragedia dei nostri soldati tradotti in Germania dopo l’armistizio dell’8 settembre. Ufficiali e soldati, di qualunque orientamento politico e religioso, che hanno avuto il coraggio di rifiutare l’arruolamento nella Repubblica di Salò per non tradire la Patria, sono stati inviati come pecore da macello nei lager e nei campi di lavoro sparsi in tutta l’Europa sotto il giogo nazista. Mauthausen, Dora, Krankenhaus, Dachau sono solo alcune delle tristi mete che questi coraggiosi patrioti hanno raggiunto, sperimentato e sofferto. Tra loro nomi che diverranno famosi come Guareschi, Rebora, Carpi, Lazzati, Novaro, Novello, Moretti, Rosoni insieme ad altri meno noti, ma altrettanto significativi nella loro testimonianza di sopravvissuti.

Paolo PaganettoQuesto libro apre uno squarcio su una tragedia rimasta per troppo tempo ai margini della riflessione sul nazifascismo durante le consuete ricorrenze nel giorno della memoria, assorbito quasi completamente dalla commemorazione della shoah ebraica, dimenticando che c’è stato anche un olocausto italiano, che questi soldati hanno direttamente vissuto e trascritto subito dopo la fine della guerra, perché venga tramandato alle generazioni successive. Il libro è composto dalla narrazione del vissuto dei singoli, espresso sia in prosa che in poesia, dentro l’inferno dei lager. Molte di queste testimonianze sono corredate da disegni fatti dagli stessi artisti mentre erano ancora internati nei campi di sterminio e da riflessioni postume sul senso di questo dramma collettivo, ma sempre redatti nell’immediata vicinanza temporale agli eventi raccontati.

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Un olocausto italiano. Voci di soldati italiani dai lagerAA.VV. – a cura di Paolo Paganetto – Oltre Edizioni – Collana: Passato Prossimo – Genere: narrativa italiana – Prima edizione: 15/01/2022 – pagine: 350, ill. – ISBN: 9791280075406 – Prezzo di copertina: € 21.00

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Michel Houellebecq – Annientare – Traduzione di Milena Zemira Ciccimarra – La nave di Teseo

Michel Houellebecq – Annientare

Traduzione di Milena Zemira Ciccimarra

La nave di Teseo

Houellebecq - Annientare - La nave di Teseo

Michel Houellebecq torna a raccontare il nostro tempo con un romanzo impetuoso e fluviale, ancorandoci alla storia di un uomo, Paul Raison, che, di fronte a una minaccia più grande di lui, tenta di ricomporre i pezzi disallineati della propria vita, e si trova a guardare a Prudence, un amore perduto eppure in qualche modo presente, come all’unica isola protetta di una civiltà in pericolo. Dando vita a una storia d’amore fra le più belle e tormentate della sua letteratura.

«Avremmo avuto bisogno di meravigliose menzogne.»

Bruno Juge è un politico di lungo corso, ministro dell’Economia e uno degli uomini più potenti della scena politica francese che si avvia alle prossime elezioni presidenziali. Ma è anche un uomo solo. Sua moglie lo ha tradito ed esposto a uno scandalo pubblico.
Paul Raison è uno dei più stretti consiglieri di Bruno, solo come lui, separato in casa nell’indifferenza della moglie Prudence, fervente ecologista e vegana.
Quando un attacco informatico diffonde in rete una serie di violenti video che colpiscono il governo e la stessa persona di Bruno Juge, Paul viene chiamato a collaborare alle indagini della Direzione generale per la sicurezza interna, che suo padre aveva diretto. Mentre difende il paese da pericolosi terroristi digitali, Paul deve affrontare anche i nodi irrisolti della sua famiglia: la fragilità dell’anziano padre, che è disposto a proteggere fino in fondo, il rapporto intenso con la sorella Cécile, contraria a ogni forma di edonismo, la distanza dal fratello minore Aurélien, un artistoide un po’ spiantato. In questa ricerca, a sorpresa, ritrova in Prudence, oltre l’apparente freddezza e distanza, un mondo segreto che ha resistito a tutto.

Michel Houellebecq, scrittore, poeta e saggista francese, ha pubblicato i romanzi Le particelle elementari (1999), Estensione del dominio della lotta (2000), Piattaforma (2001), Lanzarote (2002), La possibilità di un’isola (2005), divenuto un film con la regia dell’autore nel 2008, La carta e il territorio (2010) con cui ha vinto il Premio Goncourt nello stesso anno, Sottomissione (2015); le raccolte poetiche Il senso della lotta (2000), Configurazione dell’ultima riva (2015), La vita rara. Tutte le poesie (2016); i saggi H. P. Lovecraft. Contro il mondo, contro la vita (2001), La ricerca della felicità (2008) e il libro scritto con Bernard-Henri Lévy, Nemici pubblici (2009). Presso La nave di Teseo ha pubblicato In presenza di Schopenhauer (2017), Serotonina (2019), Cahier (2019), Annientare (2022).

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Michel HouellebecqAnnientare – Traduttore: – Zemira Ciccimarra Milena – La nave di Teseo – Collana: Oceani – Anno edizione: 2022 – Pagine: 748 – ISBN: 9788834609415 – Prezzo: 23,00 €

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Dove hai seppellito il mio sogno

Dove hai seppellito il mio sogno

ANTOLOGIA VOL. 276

Iannozzi Giuseppe

only a woman

LASCIARTI SU DUE PIEDI

Ti sei ubriacata
per l’ennesima volta
E una volta a casa
la passione,
ch’era di fuoco
dentro al ristorante,
nel sonno è scemata

Avrei dovuto
lasciarti su due piedi
insieme al cameriere,
uscire dal ristorante
e fumare una cicca…
ho invece pregato
che il rosso
ti desse alla testa
per una notte
su due lati, A e B

Dormi sognando
schiere di angeli!
Dormi dandomi la schiena
Posso solo giocare
coi tuoi capelli sciolti
La sobrietà che tengo
fa star male l’anima mia,
così penso che andrò fuori
nella notte, sulle colline,
dove non riposano i frantoi
Da un contadino
che non intende la mia lingua
comprerò dell’olio nuovo
E aspetterò di veder l’alba
con la bottiglia piena

Scenderò poi giù
Non busserò alla porta
Con cortesia mi leverò
il cappello davanti all’ostessa
dicendole piano: “Ho dell’olio,
dell’olio appena spremuto”
E farò quel che mi preme

VANESSA

Hai il cuore d’un pettirosso
Hai la spiritualità d’una colomba
Hai il coraggio d’una rondine
e la furbizia d’un gufo nella notte

Bambina, donna, amante
Non l’ho ancora denudato,
non del tutto,
il mistero che t’avvolge
Ma so che mi sgorga felicità
dalla gola quando mi parli,
ché i sogni miei stuzzichi

Bambina, donna, amante
il cui nome
segreto ha da restare
perché nessuno che non sia io
possa un dì venir a disturbarti
con voce tonante
sotto al balcone

Rondine, mia piccola rondine
che la primavera aspetti
perché generosa vita venga in boccio,
resisti all’inverno, sii coraggiosa
anche per me; e se un filo di fiato
ti manca dalla mia bocca rubalo,
rubalo e fallo tuo

HO INFRANTO LA SACRA LEGGE

Ho infranto la Sacra Legge
leggere e non scrivere,
per questo sono stato condannato
a radermi il capo come un bonzo

Adesso mi dicono, dicono
che scrivo triste, che sono
più di là che di qua
Intendono dire che non ci sto
con la testa, che lascio al Caso
gli occhi vuoti di piànto

Adesso dicono “schifo!”
Rispondo che da tempo
mi sono fatto la mia Idea
su come gira il mondo
Ho visto tanto, quel che basta,
un elefante e una formica rossa
suonarsele di santa ragione
per una mollica di pane,
e una colomba bianca
che, senza fare una piega,
sbiadiva all’orizzonte
Rimango però colpevole
perché ho infranto la Legge,
così sono stato condannato
a vivere nell’Aurora boreale

Ho infranto la Legge,
la sacralità della promessa
di non far più sesso
immaginando questa
e quella posizione di guerra

DIMMI

Dimmi dove hai seppellito
il mio sogno, quello
che da bambino stringevo
al petto per mortificare
la paura
Dimmi dove hai seppellito
il mio giorno migliore, quello
che non ho ancora vissuto
E dimmi, dimmi dove sei tu,
dove ti sei nascosta,
se in mezzo a mille ore di ombre
o al centro d’una luce accecante

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Addio a Meat Loaf

Addio a Meat Loaf

di Iamnozzi Giuseppe

Addio a Meat Loaf, grandissimo artista, cantante e attore. Dopo aver ricoperto il ruolo di Eddie nel film The Rocky Horror Picture Show (1975), Meat Loaf conobbe un successo strepitoso grazie alla pubblicazione dell’album Bat Out of Hell (1977). Sino ad oggi il disco ha venduto più di 43 milioni di copie.

Meat Loaf

Nato a Dallas il 27 settembre 1947, Marvin Lee Aday aveva adottato il nome d’arte Meat Loaf. Nel corso della sua carriera l’artista ha dato alle stampe 13 album in studio e diversi dischi registrati dal vivo. La trilogia di album Bat Out of Hell (“Bat Out of Hell” del 1977, “Bat Out of Hell II: Back into Hell” del 1993 e “Bat Out of Hell III: The Monster Is Loose” del 2006) ha venduto più di 65 milioni di album in tutto il mondo. Bat Out of Hell è a tut’oggi uno degli album più venduti della storia.

Meat Loaf ha ricoperto diversi ruoli in almeno una cinquantina di film e spettacoli televisivi, non è davvero possibile elencarli tutti, ma è impossibile non ricordarlo per le sue interpretazioni in Roadie – La via del rock (1980) di Alan Rudolph, Fight Club (1999, nel ruolo di Robert Bob Paulsen) e Tenacious D e il destino del rock (2006, accanto a Jack Black). Ha lavorato anche con Dario Argento, che ha dato vita a un episodio della serie televisiva Masters of Horror: Meat Loaf vestiva i panni del pellicciaio Jake Feldman.

L’artista è scomparso all’età di 74 anni, probabilmente per alcune complicazioni legate al Covid.

Meat Loaf – Alcune canzoni indimenticabili

Bat Out of Hell

Two Out Of Three Ain’t Bad

Read ‘Em and Weep

Objects In The Rear View Mirror May Appear Closer Than They Are

I’d Do Anything For Love (But I Won’t Do That)

Not A Dry Eye In The House

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Il Barone dell’Alba – Stefano Valente – Graphofeel Edizioni

Il Barone dell’Alba – Stefano Valente

Graphofeel Edizioni

Il barone dell'Alba - Stefano Valente - Graphofeel Edizioni

La fine del ’700: il Grand Tour del giovane barone borbonico Francesco Antonio si trasforma in una rocambolesca sequenza di avventure cui fanno da sfondo l’Italia e il Mediterraneo, la Sicilia e Malta, fino all’Egitto delle antichissime divinità teriomorfe e dei loro orripilanti misteri.

Sulle tracce di un enigmatico ritratto di donna il barone di Santamaria di Calòria percorrerà i mari e gli Stati, in compagnia di preti avventurieri e bestemmiatori, di sbirri negromanti dall’ambigua bellezza, braccato dai sicari della Chiesa e dalle spie dell’Inquisizione. Rapimenti, duelli, le prime esperienze dei sensi. Dalle sabbie del deserto africano al ritorno nella città dorata dove ogni cosa ha avuto inizio, la Storia si fonde con l’Immaginario. Le lingue, le parlate e i dialetti si amalgamano nella narrazione in cui sfilano tableaux ricchissimi e vivaci di luoghi, comparse e personaggi mai del tutto decifrabili, ciascuno col proprio insospettabile segreto. E soprattutto scorre davanti ai nostri occhi il racconto della Notte che incalza invano il Mattino e le sue rivelazioni: poiché sa che, quando infine li avrà raggiunti, non sarà in grado di riconoscerli. Verità e Finzione, Ragione e Follia, Voce e Silenzio, si danno convegno per raccontare una vita.

Stefano ValenteStefano Valente, glottologo e lusitanista, è studioso delle lingue e letterature ibero-romanze. Tra i suoi titoli: il romanzo storico Del Morbo – Una cronaca del 1770 (Serarcangeli, 2004), Premio Athanor; il thriller esoterico Lo Specchio di Orfeo (Barbera, 2008), tradotto anche in Portogallo (O Espelho de Orfeu – Ésquilo Edições), La Serpe e il Mirto (1978), edito da Parallelo45, il giallo fantascientifico Il Delegato Poznan è stanco (DeAgostini/Libromania) e la space opera Sensei delle Stelle.
Nel 2013 ha vinto il premio Linguaggi Neokulturali (www.kultural.eu) con l’inedito Di altre Metamorfosi, primo su 2046 romanzi, nel quale affronta da nuovi punti di vista la tematica della “pericolosità” e del rifiuto della diversità; nel 2017 si è classificato al terzo posto nel Premio Costadamalfi con Il Barone dell’Alba.
La sua narrazione “gioca” a incrociare i più diversi generi letterari, con una scrittura colta, attenta ai vari livelli di linguaggio. Per lui scrivere è «la fatica di addomesticare un animale indomabile: la meraviglia».
Per Graphofeel ha pubblicato Il Barone dell’Alba (2016) , Sei Giorni (2018), Il Morbo – Una cronaca del 1770 (2021).

Il Barone dell’AlbaStefano ValenteGraphofeel Edizioni – Codice prodotto: INT022 – Pagine: 330 – ISBN: 9788897381785 – Prezzo: € 14.00

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1984 – George Orwell – Illustratore: Marco Galli – Prefatore: Paolo Borzacchiello – Gribaudo

George Orwell – 1984

Illustratore: Marco Galli – Prefatore: Paolo Borzacchiello

Gribaudo

1984 - George Orwell - Gribaudo

La guerra è pace. La libertà è schiavitù. L’ignoranza è forza. L’opera più celebre di Orwell non smette di affascinare milioni di lettori per l’immensa carica visionaria e per quella preveggenza che anticipa, di oltre mezzo secolo, alcuni tratti della società contemporanea. Oggi “1984” parla, se possibile con forza ancora maggiore, a un mondo che scopre nuovi modi di esercitare e subire il potere, un potere che varca le frontiere digitali, permea i social network e, soprattutto, si esprime attraverso la manipolazione di parole e immagini. Aspetti, questi, messi in luce dall’ampia lettura critica di Paolo Borzacchiello, che rende ancora più attuale e vivo un libro in grado di fissarsi in modo indelebile nella mente e nel cuore del lettore.

George OrwellGeorge Orwell è lo pseudonimo dello scrittore inglese Eric Arthur Blair (Motihari, Bengala, 1903 – Londra, 1950). Conosciuto in vita soprattutto come opinionista politico e giornalista, fu romanziere, saggista, critico letterario e attivista. Convinto socialista, dopo aver preso coscienza della deriva totalitaria stalinista, abbracciò un violento antisovietismo, da cui nacquero le sue opere più famose, Fattoria degli animali (1945, anch’esso disponibile in UE) e 1984 (1949).

1984George Orwell – Illustratore: Marco Galli – Prefatore: Paolo BorzacchielloGribaudo – Collana: Passioni – Prima edizione: ottobre 2021 – Pagine: 384 p., ill. , Rilegato – ISBN: 9788858038741 – € 14,90

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Il ragazzo di Auschwitz – Steve Ross -Newton Compton Editori

Il ragazzo di Auschwitz – Steve Ross

Newton Compton Editori

Il ragazzo di Auschwitz - Steve Ross -Newton Compton Editori

«Un libro straordinario che mantiene viva la speranza.» The Boston Globe

La testimonianza senza precedenti di un sopravvissuto agli orrori dei campi di concentramento

«Il mantra “Mai dimenticare” a volte suona come la mia maledizione, ma dobbiamo fare in modo che le generazioni future comprendano il potere dell’odio.»

«Un libro necessario e bellissimo.»
Gary Shteyngart

«Il resoconto straordinariamente dettagliato di Ross è una testimonianza della capacità di resistenza dello spirito umano. È terribilmente attuale ancora oggi, un promemoria di ciò che può accadere quando perdiamo di vista l’umanità degli altri.»
Senatrice Dianne Feinstein

«Il lavoro di Steve Ross contribuisce a non far ripetere mai più gli orrori dell’Olocausto.»
Israel Arbeiter, sopravvissuto ad Auschwitz

Avevo solo 8 anni quando sono entrato in un campo di concentramento

Il 29 ottobre 1939 la vita di Szmulek Rozental cambia per sempre. I nazisti marciano sul villaggio dove abita, in polonia, distruggendo le sinagoghe e cacciando i rabbini. Due persone muoiono durante quel primo giorno di saccheggio, ma il peggio deve ancora arrivare. Molto presto tutta la sua famiglia sarà uccisa, e Szmulek, a soli otto anni, è costretto ad affrontare l’incubo dell’Olocausto. Con tenacia e determinazione e grazie all’aiuto di altri prigionieri, sopravvive ad alcuni tra i più letali campi di concentramento, tra cui Dachau, Auschwitz, Bergen Belsen. Stuprato, picchiato, sottoposto per sei anni a ogni genere di privazione, vede la sua famiglia e i suoi amici morire. Ma essere riuscito a sopravvivere a questo inferno lo ha spinto a combattere per raccontare alle generazioni future gli errori che non dovranno mai più essere commessi. Dopo la liberazione da parte degli americani, si è trasferito a Boston dove, sotto il nome di Steve Ross, ha cominciato una nuova vita, lavorando costantemente per tenere viva la memoria degli orrori delle persecuzioni. Questo libro è la sua incredibile testimonianza.

Steve Ross il cui vero nome è Szmulek Rozental, è sopravvissuto a dieci campi di concentramento nazisti, tra cui Dachau, dove era incaricato di trasportare i corpi ai forni crematori. Ha lavorato come psicologo a Boston per oltre quarant’anni ed è il fondatore dell’Holocaust Memorial del New England.

Steve RossIl ragazzo di Auschwitz – Traduttore:: Nello Giugliano – Newton Compton Editori – Collana: Fuori collana m. 209 – Anno edizione: 2021 – Pagine: 288 – ISBN: ISBN: 9788822749604 – Prezzo: € 4,90

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Il complotto contro l’America – Philip Roth – Traduzione: Vincenzo Mantovani – Einaudi

Il complotto contro l’America

Philip Roth

Traduzione di Vincenzo Mantovani

Einaudi

Il complotto contro l'America - Philip Roth - Einaudi

America, 1940. Charles A. Lindbergh, eroe della trasvolata sull’Atlantico, fervido antisemita e filonazista, diventa presidente sconfiggendo Franklin D. Roosevelt. Da quel momento gli Stati Uniti smettono di appoggiare gli inglesi e i francesi contro le potenze dell’Asse, e dietro un’apparente neutralità stringono patti con la Germania di Hitler. Una famiglia ebraica di Newark, la famiglia Roth, scopre di non essere abbastanza americana per i gusti del nuovo presidente e inizia a temere che anche il proprio paese possa trasformarsi in un regno del terrore.

«Eravamo una famiglia felice nel 1940». I Roth vivono a Newark, New Jersey. Sono ebrei, in un quartiere abitato quasi soltanto da ebrei. Il padre Herman fa l’assicuratore, la madre Bess la casalinga e i due figli maschi, Sandy e Philip, dodici e sette anni, sono ragazzi educati e affettuosi. Come tutti i vicini, anche la famiglia Roth ha vissuto con angoscia le notizie che negli ultimi anni sono arrivate dall’Europa: l’ascesa di Hitler, la persecuzione sempre più feroce contro gli ebrei. Ma in America, hanno sempre pensato, tutto questo non potrà mai succedere.
Invece nel 1940, in questo romanzo, un candidato repubblicano notoriamente antisemita e simpatizzante della Germania nazista vince le primarie del partito, e batte nelle successive elezioni il presidente in carica, Franklin D. Roosevelt. Il nuovo presidente ha un nome famoso: Charles A. Lindbergh. È l’eroe dell’aviazione che nel 1927 ha compiuto la prima trasvolata dell’Atlantico in solitario, ma è anche un fervente isolazionista che scrive: «In posti come New York ci sono troppi ebrei» e che accusa gli ebrei di essere uno dei gruppi di potere che stanno cospirando per spingere l’America in una guerra che non la riguarda. Da quel momento per i Roth, per le altre famiglie ebraiche di Newark, per gli ebrei d’America e per tutti i cittadini che credono negli ideali della Costituzione, le cose non possono che peggiorare.
Attraverso una svolta possibile della storia, Il complotto contro l’America racconta i pericoli terribili della deriva autoritaria e razzista di una società. Mettendo una famiglia comune, con sogni e aspirazioni comuni, di fronte al rischio di una grande catastrofe, ci fa sentire «il terrore dell’imprevisto: quello che la scienza della storia nasconde, trasformando un disastro in un’epopea».

Philip RothPhilip Roth (1933-2018), ha vinto il Pulitzer nel 1997 per Pastorale americana. Nel 1998 ha ricevuto la National Medal of Arts alla Casa Bianca, e nel 2002 il piú alto riconoscimento dell’American Academy of Arts and Letters, la Gold Medal per la narrativa. Ha vinto due volte il National Book Award e il National Book Critics Circle Award, e tre volte il PEN/Faulkner Award. Nel 2005 Il complotto contro l’America ha ricevuto il premio della Society of American Historians per «il miglior romanzo storico di tematica americana nel periodo 2003-2004». Roth ha ricevuto i due piú prestigiosi PEN Award: nel 2006 il PEN/Nabokov Award e nel 2007 il PEN/Saul Bellow Award for Achievement in American Fiction. La sua opera è pubblicata in forma completa e definitiva dalla Library of America. Nel 2011 ha ricevuto la National Humanities Medal alla Casa Bianca, ed è poi stato dichiarato vincitore della quarta edizione del Man Booker International Prize.

Tutte le opere di Philip Roth sono presenti nel catalogo Einaudi.

Il complotto contro l’AmericaPhilip Roth – Traduzione: Vincenzo Mantovani – Einaudi – Collana: Super ET – Pagine: 440 – ISBN: 9788806246983 – Prezzo: € 13,50

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Rinuncio all’Aldilà ma non a te

Rinuncio all’Aldilà ma non a te

ANTOLOGIA VOL. 275

Iannozzi Giuseppe

favola

CHAPLIN TI FACEVA PIANGERE
(Bambole)

Chaplin ti faceva piangere
Ricordi la neve che cadeva?
Non ne volevi che sapere
di tornare alle bambole sfregiate
C’era nei tuoi occhi una luce bella
ma diversa da pupilla a pupilla
Scherzavi e ci credevi
che un giorno saresti arrivata
là dove nessuna è andata mai
Eri una bambina con tante idee
e le unghie lunghe per graffiare

Conservo ancora le bambole
Come allora piangono sangue
e io davvero non le so calmare
Ho idea che ti scriverò una lettera
per sapere di te, se l’hai poi incontrato
quell’uomo favoloso che amavi
Domani però, adesso esco
a spalare la neve davanti casa

SONO TORNATO DAL MAESTRO

Ho fumato il corpo di un bel po’ di sigarette
e mi sono poi fatto monaco per mille anni
prima d’accompagnarmi qui da te

I giorni passavano lenti
in compagnia della tua assenza
Il Maestro m’invitava
a esser forte con grazia,
a imitare il colibrì;
la mia azione fu la scemenza
di dormire attaccato alla bottiglia
mentre i rami perdevano
fiori e foglie

Una borraccia gonfia
è presto diventata la pancia;
per questo mi sono svegliato
e ho preso a correre sul filo teso
in punta di piedi
sicuro che la morte
non mi avrebbe preso
E così è stato
Sono tornato dal Maestro
per un nuovo consiglio
Mi ha guardato e studiato
a lungo, da capo a piedi,
e alla fine ha sorriso
e mi ha chiamato figlio,
l’ho dunque invitato
a strapparmi i calli
e poi a bere il caglio
dalle mie mani

Ho staccato teste mani e piedi
ad amici e nemici per non far torto
a nessuno di loro; e Buddha
ha gradito la mia perspicacia
Ho dato alle fiamme castelli
Ho raccolto i capelli delle amanti
legando assieme bruno e biondo
Ho dato fuoco ai componimenti
che fecero di me un pagliaccio,
ed ora sono qui, pronto a ricevere
la tua Bionda Lancia nei fianchi

KAMALA, SONO DI NUOVO DA TE
(versione inedita di “Sono tornato dal Maestro”)

Ho succhiato il corpo del pane degli dèi
e mi sono poi fatto monaco per mille anni
prima d’accompagnarmi di nuovo qui,
in questa tua dimensione di erotismo

I giorni passavano lenti
in compagnia della tua assenza
Il Maestro m’invitava
a esser forte con grazia,
a imitare il colibrì;
la mia azione fu la scemenza
di dormire attaccato alla bottiglia
mentre gli alberi perdevano
fiori e foglie

Una borraccia gonfia
è presto diventata la pancia;
per questo mi sono svegliato
e ho preso a correre a piedi nudi
sulle brutture del mondo
sicuro che la morte
non mi avrebbe baciato
E così è stato
Sono tornato dal Maestro
per un nuovo consiglio
Mi ha squadrato ben bene,
mi ha poi regalato il suo sorriso
e mi ha chiamato figlio,
l’ho dunque invitato
a mangiare i calli dei miei piedi

Ho staccato teste mani e piedi
ad amici e nemici per non far torto
a nessuno di loro; e Buddha
ha gradito la mia perspicacia
Ho dato alle fiamme castelli
ricchi di ragnatele, fantasmi e paure
Ho raccolto i capelli delle amanti
interrogandomi a vuoto sui misteri
dei buchi neri e delle stelle
E ho dato fuoco ai componimenti
che fecero di me un vero buffone,
ed ora sono qui, pronto a ricevere
da te benedizione o condanna
da te che ti fai chiamare Kamala

MILLE AMANTI

Non te l’ho mai detto,
non ho mai osato dirtelo
che se non c’è il sole non fa niente
ma che di te ho bisogno

Ti conosco,
hai la tua giovinezza a cui pensare,
la chiesa e i tarocchi
Per me non hai occhi

Ti conosco

Non è vero
che senza di te non posso vivere,
anche se in compagnia della tua assenza
mi prende un nodo alla gola
e mi figuro orizzonti di nuvole

Le tue labbra le conosco
Me le sogno ogni notte
Poi mi sveglio madido di sudore
Le tue labbra rosse di peccato,
quando il buio è profondo profondo
la fantasia mia le mette a fuoco
Non ti ho detto mai
che ti amo, che della clessidra sei la sabbia
Che senza di te sono un uomo che barcolla

Non ho bisogno di fantasticare ancora
Fa male, fa male saperti bella e lontana
Fa male averti nella testa, un chiodo fisso,
e al mattino scoprire che non mi sei accanto,
che solo ho sognato, che ho fatto all’amore
con la fantasia

Non te l’ho detto
che senza i tuoi occhi su me non vedo futuro,
nutro però il sospetto che tu lo abbia capito
Nutro questa speranza,
ma non è abbastanza se poi abbraccio il vento
e di me rimango scontento, amputato alla radice

Ti conosco

Non è vero
che senza di te non oso vivere con un’altra
Ho mille amanti che per me si tagliano i capelli
E allora perché, perché penso soltanto a te?

È che t’amo più di me
È che t’amo più di me,
solo questa è la verità

Rinuncio alla possibilità di essere un giorno
in un Aldilà ma non a te, non a te

Rinuncio alla possibilità di essere un giorno
in un Aldilà ma non a te, non a te

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Kamala, sono di nuovo da te

Kamala, sono di nuovo da te

(versione inedita di “Sono tornato dal Maestro”)

di Iannozzi Giuseppe

kamala

Ho succhiato il corpo del pane degli dèi
e mi sono poi fatto monaco per mille anni
prima d’accompagnarmi di nuovo qui,
in questa tua dimensione di erotismo

I giorni passavano lenti
in compagnia della tua assenza
Il Maestro m’invitava
a esser forte con grazia,
a imitare il colibrì;
la mia azione fu la scemenza
di dormire attaccato alla bottiglia
mentre gli alberi perdevano
fiori e foglie

Una borraccia gonfia
è presto diventata la pancia;
per questo mi sono svegliato
e ho preso a correre a piedi nudi
sulle brutture del mondo
sicuro che la morte
non mi avrebbe baciato
E così è stato
Sono tornato dal Maestro
per un nuovo consiglio
Mi ha squadrato ben bene,
mi ha poi regalato il suo sorriso
e mi ha chiamato figlio,
l’ho dunque invitato
a mangiare i calli dei miei piedi

Ho staccato teste mani e piedi
ad amici e nemici per non far torto
a nessuno di loro; e Buddha
ha gradito la mia perspicacia
Ho dato alle fiamme castelli
ricchi di ragnatele, fantasmi e paure
Ho raccolto i capelli delle amanti
interrogandomi a vuoto sui misteri
dei buchi neri e delle stelle
E ho dato fuoco ai componimenti
che fecero di me un vero buffone,
ed ora sono qui, pronto a ricevere
da te benedizione o condanna
da te che ti fai chiamare Kamala

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Bob Dylan – Lyrics 1961-1968 – Lyrics 1983-2012 – Lyrics 1983-2020 – A cura di Alessandro Carrera – Feltrinelli

Bob Dylan

Lyrics 1961-1968 – Lyrics 1983-2012 – Lyrics 1983-2020

Una produzione poetica qui organizzata cronologicamente
e arricchita di una traduzione e un apparato di note,
entrambi a cura di Alessandro Carrera.

Feltrinelli

Bob Dylan - Lyrics 1961-1968

Lyrics 1961-1968 – ISBN: 9788807895128

Un patrimonio di informazioni che facilita al lettore l’impresa di addentrarsi tra gli innumerevoli riferimenti, richiami e citazioni di cui Dylan si serve liberamente, attingendo di volta in volta al patrimonio folklorico, alla Bibbia o alla poesia inglese e americana, da Shakespeare a Ginsberg.

«Quando ascoltai A Hard Rain’s A-Gonna Fall mi misi a piangere. Sembrava proprio che il testimone venisse passato dai poeti beat alla nuova generazione» – Allen Ginsberg

Bob Dylan incarna da oltre mezzo secolo lo spirito dell’America, e per suo tramite lo spirito del mondo. Nella memoria dei più, i suoi testi sono fusi alle musiche cui hanno dato anima e senso, facendo nascere canzoni che sono diventate le fondamenta di un sogno collettivo, oltre che successi mondiali che hanno dominato e dominano le classifiche e le radio di tutto il mondo. Ma da sempre i suoi testi sono anche letti e studiati con la passione e la serietà dovute alla grande poesia. Non poesia in musica, solo e pienamente: poesia. Quello che milioni di lettori nel mondo già sentivano e sapevano è stato riconosciuto universalmente quest’anno grazie al premio Nobel 2016 per la letteratura, attribuito a Dylan nel fragore di una discussione che ha travolto il mondo della cultura, “per aver creato una nuova espressione poetica nell’ambito della tradizione della grande canzone americana”. I tre volumi di “Lyrics” raccolgono tutta la produzione poetica di questa voce inimitabile e inconfondibile, organizzandola cronologicamente e arricchendola di una traduzione e un apparato di note, entrambi a cura di Alessandro Carrera.

Bob Dylan - Lyrics 1969-1982

Lyrics 1983-2012 – ISBN: 9788807895111

Bob Dylan - Lyrics 1983-2020

Lyrics 1983-202 – ISBN: 9788807895128

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Con una preghiera Incandescente

Con una preghiera Incandescente

ANTOLOGIA VOL. 274

Iannozzi Giuseppe

snow

SULLA STRADA

Ti sarei riconoscente
se mi dessi un’altra sigaretta
e spegnessi il tuo mozzicone
sotto il tacco
La strada da fare è lunga
Non sei la compagnia
che m’ero immaginato;
non ti ho scelto,
e mi tocca d’averti accanto

C’è nell’aria la leggenda di Kerouac
che ci invita a proseguire
Hai spalle forti, più delle mie
Io ho scarpe buone ma lacci così così
Non so se capisci
quello che sto cercando di spiegare

Non era così
che l’avevo pensato
questo viaggio
Accendimi una sigaretta
e passamela prima
che ci tocchi il tramonto
con le sue ombre

RACCOGLIMI ADESSO

Raccoglimi adesso
prima che mi muoia
il coraggio in petto
e il sogno che ho nutrito

Raccoglimi
Immagina un bambino,
immagina un uomo
che è stato ferito
più e più volte
da un eterno ritorno

Raccoglimi adesso
sul tuo sorriso:
ubbidiente,
uguale a un monaco
spezzerò
la catena delle vite
e di questa solitudine

NEL SORRISO

Nel sorriso mio sì serio
la strada di Kerouac
in cerca del Dharma,
di quei vagabondi
che affrontavano la Mezzanotte
con una preghiera Incandescente
e con una infinità di jazz

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Freddie Mercury. Una vita nelle sue parole

Freddie Mercury

Una vita nelle sue parole

Raccolte e redatte da Greg Brooks, Simon Lupton e Adam Unger

Traduzione italiana a cura di Raffaella Rolla e Barbara Mucci. Assistente alla revisione Chiara Tomaini.

Freddie Mercury. Una vita nelle sue parole

“Freddie Mercury: Una vita nelle sue parole” è quanto di più vicino ci possa essere ad un’autobiografia di Freddie Mercury. Una commovente, spiritosa, spesso irriverente raccolta di citazioni dello stesso Freddie, che ripercorre una vita straordinaria, meticolosamente curata dagli archivisti di lunga data dei Queen. Una lettura essenziale non solo per i fan dei Queen, ma per chiunque sia interessato a saperne di più su uno degli artisti più affascinanti e duraturi della musica. Freddie raramente parlava di se stesso con gli altri, pertanto le rare interviste che ha accettato di fare – accuratamente selezionate per questo libro, alcune delle quali inedite – forniscono la visione intrigante di un uomo che esternamente trasudava fiducia e arroganza, ma che a dispetto dell’immagine pubblica trascorreva lunghi periodi da solo alla ricerca della felicità. La verità è che Freddie era terribilmente timido e a disagio in compagnia di chiunque potesse intromettersi nella sua famosa “famiglia reale” composta da amici intimi e ospiti invitati.
Il libro ripercorre le origini e la storia di Freddie, con in mezzo svariati argomenti, e naturalmente copre l’affascinante viaggio dei Queen, il tutto dal suo unico punto di vista, Spinti dal loro ambizioso e schietto frontman, quasi incontrollabile, i Queen sono riusciti a diventare una delle più grandi band del pianeta. La storia descrive come in diverse occasioni il gruppo sia stato sull’orlo dello scioglimento ma la comune passione di superare ogni confine musicali li ha tenuti insieme. La storia personale di Freddie racconta il perseguimento di un sogno, il raggiungimento della ricchezza e della fama, il guardarsi indietro senza avere rimpianti, le riflessioni sulla vecchiaia e il tempo che passa, la sua eredità e la morte. Un uomo determinato ad avere successo fino al punto di voler essere “frivolo e assurdo” per conquistare il pubblico. Ma mentre sfogliamo le pagine, vediamo un Freddie Mercury che cambia gradualmente le priorità della sua vita trasformandola in una più tranquilla e necessariamente mutata dalla nube del virus HIV/AIDS che comincia ad offuscare la comunità gay. Per un uomo che raramente parlava di sé, in “Una Vita, Nelle Sue Parole” Freddie dice tutto: “Ci sono momenti in cui mi sveglio e penso: Mio Dio! Come vorrei non essere Freddie Mercury oggi”
In 20 capitoli, 200 pagine e circa 73.000 parole – e 45 anni di storia – Freddie copre diversi argomenti, e parla un po’ di tutto! E lo fa, naturalmente, nel suo modo inimitabile, imprevedibile, immancabilmente spiritoso, spesso toccante, e sempre divertente. Questa edizione presenta una nuova traduzione, la più accurata fino ad oggi, con un’attenzione ai dettagli senza precedenti per offrire ai lettori la migliore comprensione possibile delle molte sfumature e sottigliezze presenti nei commenti di Freddie. La traduzione è curata da un team di professionisti esperti e amici fidati della band: Raffaella Rolla, che in precedenza ha lavorato per Queen Productions traducendo il musical “We Will Rock You” e i libri “La Red Special di Brian May” e “Queen in 3D”; Barbara Mucci, collaboratrice di lunga data con una profonda conoscenza del mondo Queen; e Chiara Tomaini, preziosa assistente responsabile della revisione finale.

Una commovente, spiritosa, spesso irriverente raccolta di citazioni dello stesso Freddie, che ripercorre una vita straordinaria, meticolosamente curata dagli archivisti di lunga data dei Queen. Una lettura essenziale non solo per i fan dei Queen, ma per chiunque sia interessato a saperne di più su uno degli artisti più affascinanti e duraturi della musica internazionale.

Freddie Mercury. Una vita nelle sue parole – A cura di Greg Brooks, Simon Lupton e Adam Unger – Traduzione italiana a cura di Raffaella Rolla e Barbara Mucci. Assistente alla revisione Chiara Tomaini – Mondadori Media – Pagine: 200 – Prezzo: 10,90

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Elena Mearini: “Non parlo di me ma del mio sguardo…” – Intervista all’Autrice di “Aritmia” – di Iannozzi Giuseppe

Elena Mearini – Aritmia

“Non parlo di me ma del mio sguardo…”

Intervista all’Autrice

di Iannozzi Giuseppe

Elena Mearini - Aritmia - Marco Saya Edizioni

1. Elena Mearini, le poesie presenti in Aritmia (Marco Saya Edizioni) sono state scritte durante il periodo del lockdown. La mia impressione è che i tuoi versi siano votati al solipsismo: parli di te, dei tuoi stati d’animo, e di Milano seppur in maniera piuttosto diradata!

No, non parlo di me ma del mio sguardo che esce da me e cerca di incontrare l’altro, gli altri. Aritmia è un Io che tenta di farsi collettivo sganciandosi dalla dimensione strettamente intima e personale. L’io cerca di smarrirsi nelle cose, nei volti assenti, negli sguardi lontani, nella città disorientata. Qui l’Io si avvicina al fantasma.

Elena Mearini

2. “Ha respiro lento/ Milano,/ e il suono della sirena/ torna ad essere/ il filo che trascina via/ l’aquilone dell’alba.” A mio avviso, questi versi da te scritti, Elena, sono i più espliciti e forti dell’intera silloge poetica, in quanto descrivono molto bene il terrore di tutti noi: il domani diventa qualcosa al di sotto di una ipotesi.

Sì, il periodo trascorso ci ha tolto l’illusione del domani. È stato schianto contro quel reale che vogliamo tenere distante ad ogni costo.

3. “Mi prendo cura/ dell’ultima me che resta/ affinché non si allontani.” Nelle tue poesie è molto forte l’affermazione del tuo io. Sbaglio?

No, non sono d’accordo. Come ho accennato poco sopra, qui l’Io vuole disfarsi da sé. Questa è la sola via per avvicinarsi ad una voce che sia collettiva, ad un Non-sapere che riguarda tutti.

4. Le tue poesie si compongono di pochi versi, e giochi molto, forse un po’ troppo, con il significato delle parole. Elena Mearini, se dovessi dare una etichetta al tuo poetare, quale sceglieresti? Perché?

Lascio che siano le parole a giocare con me, loro sanno come e quando capovolgermi affinché dalle mie tasche escano i residui fondamentali dei giorni. Non amo etichette, la poesia è atto libero per eccellenza.

5. “Aritmia” è una raccolta di aforismi tradotti in poesia?

No, sono frammenti, a mio avviso la forma di poesia più vicina al nostro tempo.

6. “Per carenza di vivi/ ci rivolgiamo ai fantasmi”; “Ognuno è la propria/ incurabile ossessione”; “Bisogna odiarsi molto/ per giurare su se stessi”; “Siamo albe incastrate/ nei vicoli ciechi del cielo”. Con questi versi, apri i vari capitoli presenti in “Aritmia”, mentre con “C’è un bambino disperso/ nel mare di ognuno” e “Occorre un esilio privato/ per accedere alla libertà.” chiudi la silloge. Qual è l’essenza più profonda che il lettore può carpire dai vari capitoli che compongono la tua nuova silloge poetica?

L’essenza ho cercato di racchiuderla proprio nei versi sopra citati. Non ho altro da aggiungere.

7. “Aritmia” non ha né una prefazione né una introduzione. Una scelta abbastanza coraggiosa, oggi come oggi. Elena Mearini, credi che basti il tuo buon nome affinché “Aritmia” venga preso in seria considerazione da critici e lettori?

Se c’è del buono, qualcuno se ne accorgerà. Il mio nome ? Può anche essere cancellato. Contano le parole scritte sulle pagine.

Elena MeariniElena Mearini vive a Milano ed è autrice e docente di scrittura creativa e poesia. Dirige la Piccola Accademia di poesia fondata nel 2020. Ha pubblicato una raccolta di poesia per LiberAria Editrice, Strategie dell’addio, e due per Marco Saya Editore, Per silenzio e voce e Separazioni. Nella narrativa ha esordito con 360 gradi di rabbia per Excelsior 1881, e poi ha pubblicato A testa in giù, Morellini Editore, Undicesimo comandamento, Perdisa pop editore, Bianca da morire, Cairo Editore, selezionato al Premio Campiello, ed È stato breve il nostro lungo viaggio, Cairo Editore, selezionato per lo Strega nel 2018 e finalista nella cinquina per il Premio Scerbanenco. È di gennaio l’uscita di I passi di mia madre, Morellini Editore, candidato allo Strega 2021. Nel 2019 ha pubblicato per Perrone Editore Felice all’infinito. Ha curato l’antologia Tra Uomini e Dei, storie di rinascita e riscatto attraverso lo sport per Morellini Editore ed è presente in diverse antologie di narrativa, tra cui Lettere alla madre e Lettere al padre, sempre per Morellini editore, a cura di Anna di Cagno, Nel mare di Lombardia per Les Flaneurs edizioni a cura di Davide Grittani.

ACQUISTA DALL’EDITORE

Aritmia – Elena Mearini

AritmiaElena MeariniMarco Saya Edizioni – Prima edizione: 10 novembre 2021 – Pagine: 95 – ISBN: 9791280278104  – Euro 12,00

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