“Sfumature di Bellezza”. Silloge di Autori Vari – Edizioni La Penna D’Oca – Collana: “Penna & Calamaio” – ebook gratuito

Sfumature di Bellezza

Silloge di Autori Vari

Edizioni La Penna D’Oca

Collana: “Penna & Calamaio”

ebook gratuito

Sfumature di Bellezza - Autori Vari -ebook gratuito - Collettivo la Penna d'Oca

C’è anche una mia poesia in questo bellissimo e-book che tutti possono scaricare gratuitamente. Leggetelo. Ci sono delle gran belle poesie, posso assicurarvelo. E invito chiunque a condividere. La poesia ha bisogno, oggi più che mai, di tanti amanti e sostenitori.

Grazie infinite a tutto lo Staff del Collettivo La Penna d’Oca, che, con molta benevolenza, mi ha inserito in questo progetto. ❤

Iannozzi Giuseppe

Siamo lieti di presentare il nostro primo e-Book della collana “Penna e Calamaio”! Qui in calce il free download 

“Sfumature di Bellezza” nasce dalla raccolta degli elaborati in concorso al nostro Premio Nazionale di poesia La Penna d’Oca, ma raccoglie anche i versi di esimi ospiti e di noi del collettivo

Prefazione di Antonello Di Carlo
Illustrazione di copertina di Antonella Cappelletto
Grafica e impaginazione di Riccardo Casali

Scaricate senza indugi e divulgate la Bellezza!

E-Book: https://bit.ly/3bezBwx

PDF: https://bit.ly/3Nlf47f

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Mario Desiati – Spatriati – Premio Strega 2022

Mario Desiati – Spatriati

Premio Strega 2022

Einaudi

Mario Desiati - Spatriati - Premio Strega 2022

«L’Italia è uno dei Paesi con più spatriati al mondo, andare via non significa sconfitta».

«A volte si leggono romanzi solo per sapere che qualcuno ci è già passato».

Claudia entra nella vita di Francesco in una mattina di sole, nell’atrio della scuola: è una folgorazione, la nascita di un desiderio tutto nuovo, che è soprattutto desiderio di vita. Cresceranno insieme, bisticciando come l’acqua e il fuoco, divergenti e inquieti. Lei spavalda, capelli rossi e cravatta, sempre in fuga, lui schivo ma bruciato dalla curiosità erotica. Sono due spatriati, irregolari, o semplicemente giovani. Un romanzo sull’appartenenza e l’accettazione di sé, sulle amicizie tenaci, su una generazione che ha guardato lontano per trovarsi.

Claudia è solitaria ma sicura di sé, stravagante, si veste da uomo. Francesco è acceso e frenato da una fede dogmatica e al tempo stesso incerta. Lei lo provoca: lo sai che tua madre e mio padre sono amanti? Ma negli occhi di quel ragazzo remissivo intravede una scintilla in cui si riconosce. Da quel momento non si lasciano più. A Claudia però la provincia sta stretta, fugge appena può, prima Londra, poi Milano e infine Berlino, la capitale europea della trasgressione; Francesco resta fermo e scava dentro di sé. Diventano adulti insieme, in un gioco simbiotico di allontanamento e rincorsa, in cui finiscono sempre per ritrovarsi. Mario Desiati mette in scena le mille complessità di una generazione irregolare, fluida, sradicata: la sua. Quella di chi oggi ha quarant’anni e non ha avuto paura di cercare lontano da casa il proprio posto nel mondo, di chi si è sentito davvero un cittadino d’Europa. Con una scrittura poetica ma urticante, capace di grande tenerezza, dopo Candore torna a raccontare le mille forme che può assumere il desiderio quando viene lasciato libero di manifestarsi. Senza timore di toccare le corde del romanticismo, senza pudore nell’indagare i dettagli più ruvidi dell’istinto e dei corpi, interroga il sesso e lo rivela per quello che è: una delle tante posture inventate dagli esseri umani per cercare di essere felici.

LEGGI L’ESTRATTO

Mario DesiatiMario Desiati (Locorotondo, 13 maggio 1977) è uno scrittore, poeta e giornalista italiano.
È cresciuto a Martina Franca occupandosi di cronaca politica e sportiva su giornali locali tra cui «Il Corriere della Valle d’Itria». In seguito alla laurea in Giurisprudenza conseguita a Bari nel 2000 ha lavorato in uno studio legale e pubblicato saggi sulla responsabilità civile. Nel 2003 si è trasferito a Roma, dove è stato caporedattore della rivista «Nuovi Argomenti» ed editor junior della Arnoldo Mondadori Editore. Dal 2008 a ottobre 2013 si è occupato della direzione editoriale di Fandango Libri confluita oggi nel gruppo indipendente Fandango editore. Ha scritto e pubblicato poesie, antologie, saggi e romanzi. Collabora con «La Repubblica» e «L’Unità». Da un suo romanzo è stato tratto il film Il paese delle spose infelici.
Ha pubblicato, tra gli altri libri, Neppure quando è notte (peQuod, 2003), Le luci gialle della contraerea (Lietocolle, 2004), Vita privata e amore eterno (Mondadori, 2006, premio Paolo Volponi per l’impegno civile), Il paese delle spose infelici (Mondadori, 2008), Foto di classe (Laterza 2009), Candore (Einaudi, 2016). Il suo Ternitti (Mondadori, 2011) è entrato a far parte della cinquina dello Strega.
Nel 2022 ha vinto il Premio Strega con il romanzo Spatriati (Einaudi 2021).

Interviste:

Mario Desiati. Una intervista – Neppure quando è notte

“Il libro dell’amore proibito”. Intervista a Mario Desiati e recensione di Iannozzi Giuseppe

SpatriatiMario DesiatiEinaudi – Collana: Supercoralli – Anno edizione: 2021 – Pagine: 288 – ISBN 9788806247416 – Prezzo di copertina: € 20,00

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Natura umana

Natura umana

di Giuseppe Iannozzi

maschera

– Stai ancora oziando? Che costanza! Questo ozio così tanto a lungo portato avanti, mi sa che ti sta costando una fatica immane.

– Il mondo è nato per colpa di un pettegolezzo.

– Tutti noi, in misura diversa, siamo anche degli strumenti nelle mani dei nostri affetti. L’ho capito tantissimi anni or sono e oggi non mi fa più né caldo né freddo. Accetto il fatto come un elemento imprescindibile della natura umana, che è imperfetta.

– Nella storia umana avidità, egoismo, violenza, falsità (e non solo) sono sempre stati una costante. Ieri c’era Caligola, oggi c’è qualcun altro. È cambiata solo la scenografia: ieri c’erano i gladiatori, oggi ci sono altri disgraziati che vengono dati in pasto ai leoni! La società umana ha fatto progressi in campo scientifico e basta. Sul piano civile non è progredita granché. Quante guerre si contano oggi nel mondo? Quante ingiustizie? Ho perso il conto.

– Non credo che la nostra società possa andare incontro a un recupero. Più si va avanti e più si va indietro. La Storia non mente. Prima o poi, l’ho già detto, l’uomo si autodistruggerà. Non vorrei passare per un apocalittico, ma non siamo in grado di migliorarci.
Or come ora, se mi guardo intorno vedo che il male sta trionfando. E il male siamo noi, per via della nostra natura che è incorreggibile. I saggi, i pochi illuminati che hanno cercato di portare un po’ di luce in questo mondo, non di rado sono andati incontro a una ben triste fine.
Il punto è: il carattere umano, nel corso di circa diecimila anni, non è cambiato di una virgola. Anzi, è cambiato: è peggiorato.

– Siamo tutti, chi più chi meno, dentro le apparenze. Ognuno di noi ha almeno una maschera pirandelliana. E più o meno tutti siamo infelici. Pensare che esista una persona santa è pura follia.
Io ho almeno almeno un paio di maschere, e non ho problema alcuno ad ammetterlo, e forse il fatto che lo ammetto mi riscatta un cincinnino.

– Tutti vogliono arrivare da qualche parte. L’arrivismo fa parte della vita di tutti i giorni; e anche il più umile, che non ha nessuna conoscenza nelle alte sfere, ha desiderio di arrivare.

– Molti si pensano perfetti, sinceri e onesti, e anche un po’ tanto divini. Molte persone sono perfettamente pericolose per la società.

– Scrivere è spaccarsi mente e nervi. È un tentativo, molte volte riuscito, di andare incontro alla pazzia.

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Palme, datteri e risate. Il Salone Internazionale dell’Umorismo di Bordighera (1947-1999) – Paola Biribanti – Graphe.it Edizioni – In libreria dal 26 agosto 2022

Palme, datteri e risate

Il Salone Internazionale dell’Umorismo di Bordighera (1947-1999)

Paola Biribanti

Prefazione: Paolo Lingua

Graphe.it Edizioni

In libreria dal 26 agosto 2022

Palme, datteri e risate. Il Salone Internazionale dell'Umorismo di Bordighera - Graphe.it Edizioni

Qual è il denominatore comune fra Giovannino Guareschi, Giulio Andreotti, Mordillo, Jacovitti, Peynet, Renzo Arbore, Quino e Maurizio Costanzo? Aver vinto la Palma d’oro al Salone Internazionale dell’Umorismo di Bordighera, ovvero il massimo riconoscimento alla prima – e per molto tempo unica – manifestazione del settore in Italia e nel mondo.

Nato all’alba della Liberazione e continuato fino alle soglie del Duemila, il Salone ha attratto umoristi da ogni angolo del pianeta, superando differenze culturali, barriere linguistiche e cortine di ferro.

Dal 1947 al 1999, tra la fine di luglio e i primi giorni di agosto nella città ligure è stato tutto un brulicare di talenti di penna e matita, un assegnare Palme e Datteri d’oro e d’argento, uno stringere amicizie diventate storiche e un imbattersi costante nei mostri sacri dell’umorismo internazionale.

In tutto quel bailamme colorato e poliglotta, solo in un luogo regnava la calma: in Corso Italia n. 46, la cartolibreria di Cesare Perfetto, patron del Salone.

Attingendo al materiale d’archivio e con la complicità di numerosi protagonisti delle varie edizioni, Paola Biribanti ha riacceso i riflettori su una manifestazione unica e irripetibile, che ha aperto una finestra sul mondo quando Internet non c’era e fatto emergere con leggerezza i lati migliori dell’italianità.

(Disegno di copertina: Hanspeter Wyss, Bordighera… un sorriso lungo 50 anni, 1997)

Biografia dell’autore

Paola BiribantiPaola Biribanti è nata a Terni nel 1977. Dopo la laurea in Storia dell’Arte, ha operato per alcuni anni nel settore editoriale. Giornalista con la passione per il disegno e l’illustrazione, scrive su riviste di settore. Ha pubblicato: Boccasile. La Signorina Grandi Firme e altri mondi (Castelvecchi, 2009; II edizione aggiornata, Castelvecchi, 2019), L’ironia è di moda. Brunetta Mateldi Moretti, artista eclettica dell’eleganza (Carocci, 2018) e, insieme a Bruno Prosdocimi, Prosdocimi. La vita è un gioco: Topolino, umorismo, figurine, Tv (Iacobelli, 2018). Nel 2021 è uscito, con Graphe.it, Il caso Filiberto Mateldi. Misteri, futurismi e immagini di un grande illustratore del Novecento (prefazione di Gianni Brunoro).

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Palme, datteri e risate – Paola Biribanti

Palme, datteri e risate – Sottotitolo: Il Salone Internazionale dell’Umorismo di Bordighera (1947-1999) – Paola Biribanti – Prefazione: Paolo Lingua – Graphe.it Edizioni –  Collana: Techne minor [saggistica], 5 – Pagine: 200 p., ill. – Prima edizione: 2022 – ISBN: 9788893721714 – Prezzo di copertina: 18,50 €

Paola Biribanti racconta il suo libro “Palme, datteri e risate” dedicato al @Salone Internazionale dell’Umorismo (1947-1999), in libreria per Graphe.it edizioni.

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Bodhidharma – “Avere un corpo significa soffrire”

Bodhidharma

“Avere un corpo significa soffrire”

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Gli esseri umani di questo mondo sono illusi. Desiderano sempre qualcosa; in una parola, sono sempre alla ricerca. Ma i saggi si risvegliano. Scelgono la ragione piuttosto che le abitudini. Fermano la mente sul sublime e lasciano che il corpo cambi con le stagioni. Tutti i fenomeni sono vuoti. Non contengono niente che valga la pena di desiderare. Calamità e Prosperità si alternano per sempre. Indugiare nei tre regni significa indugiare in una casa in fiamme. Avere un corpo significa soffrire. Forse qualcuno che è dotato di un corpo conosce la pace? Coloro che lo comprendono si distaccano da tutto ciò che esiste e smettono di fantasticare o di cercare qualcosa. I sutra dicono: “Cercare è soffrire. Non cercare niente significa beatitudine”. Quando non cerchi niente sei sulla Via.

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Un buddha è qualcuno che trova la libertà nella buona e nella cattiva sorte. È tale il suo potere che il karma non può vincolarlo. Comunque sia il karma, un buddha lo trasforma. Paradiso e inferno non sono nulla per lui.

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La vera Via è sublime. Non può essere espressa a parole. A cosa servono le scritture? Chi vede la propria natura trova la Via, anche se non è in grado di leggere una parola. 

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Quando siamo illusi c’è un mondo da fuggire. Quando siamo consapevoli non c’è niente da cui fuggire.

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Quando inizia un pensiero entri nei tre regni. Quando un pensiero finisce lasci i tre regni. L’inizio o la fine dei tre regni, l’esistenza o la non esistenza di qualsiasi cosa, dipendono dalla mente.

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Ogni sofferenza è un seme di buddha, perché la sofferenza spinge i mortali a cercare la saggezza.

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La mente è la radice dalla quale nascono tutte le cose. Se riesci a comprendere la mente, ogni altra cosa è inclusa.

Bodhidharma

L’insegnamento Zen di Bodhidharma
traduzione di Renato Aprea, Astrolabio, 2006

Bodhidharma

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Swinging Stravinskij – Biagio Biagini – L’incontro tra Igor Stravinsky e Benny Goodman – Oligo editore

Swinging Stravinskij

Biagio Biagini

L’incontro tra Igor Stravinsky e Benny Goodman

OLIGO Editore

Swinging Stravinskij - Biagio Biagini - Oligo editore

L’incontro tra il compositore russo Igor Stravinsky e il clarinettista americano Benny Goodman. Un viaggio da San Pietroburgo a New York. Sullo sfondo, la nascita del jazz americano. In mezzo, tra i salotti di Coco Chanel e i film dei Fratelli Marx, un coro di mille anime che hanno il volto dei balletti russi e delle prime orchestre sui battelli. A 140 anni dalla nascita di Stravinsky, un romanzo sulla nascita del jazz.

Dichiara l’autore: «Questa storia è nata trent’anni fa come nascono le operazioni creative, cioè per la volontà di scrivere a partire da una pista iniziale. Mi sono lasciato sedurre dal fascino della complessità dei linguaggi musicali, dall’altisonanza dei nomi e dalla prospettiva, che trovavo stimolante, di mettere a confronto mondi apparentemente lontani per trovare un punto di fusione. E ho trovato, lì nel mezzo delle partiture musicali, una figura diabolica e insieme umana, che cercava disperatamente di fare da deus ex machina.»

Igor Stravinsky

Biagio Bagini è stato autore radiofonico per Rai2 e come scrittore di libri per l’infanzia ha pubblicato per le maggiori case editrici del settore. La spiccata sensibilità animalista e l’attenzione ai temi ambientali ha orientato la sua produzione più recente, volta a un’originale narrativa con trama saggistica e taglio umoristico. Grande appassionato di musica, oltreché suonatore di verdure nel Conciorto, ha pubblicato raccolte di racconti sul pop e sul jazz, con divagazioni nella storia musicale del Novecento.

Benny Goodman

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Swinging Stravinsky – Biagio Biagini

Swinging StravinskyBiagio Biagini – OLIGO Editore – Collana: Narrativa – Prima edizione: giugno 2022 – Pagine: 196 – ISBN: 9788885723993 – Prezzo di copertina: 16,90 €

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Come d’Arco scocca: Il castello di Arco nei secoli in 13 racconti – AA.VV. – a cura di Giancarlo Narciso – Borderfiction Edizioni

Come d’Arco scocca

Il castello di Arco nei secoli in 13 racconti

a cura di Giancarlo Narciso

Borderfiction Edizioni

Come d'Arco scocca: Il castello di Arco nei secoli in 13 racconti - a cura di Giancarlo Narciso - Borderfiction Edizioni

Come d’Arco scocca. Perché, innanzitutto, questo titolo dalle evidenti assonanze con la celebre frase Senza cozzar dirocco con cui il Vate volle celebrare il Genio di uno dei più significativi personaggi della Storia di Arco, il pioniere dell’aeronautica Gianni Caproni?
Perché questo libro vuole colpire come una freccia, idealmente scoccata dai merli del castello di Arco, a tracciare il filo di tredici racconti ambientati in diversi momenti della sua Storia.
E perché un’antologia dedicata un castello?
Per l’assoluta eccezionalità di questa straordinaria opera d’ingegneria militare, che da mille anni e forse più domina un paesaggio di struggente bellezza e alla quale il borgo di Arco deve la ragione stessa della sua esistenza. Circondato da olivi, affacciato sull’ammaliante entroterra di quel miracolo della natura che è il lago di Arco, qui così simile a un fiordo norvegese e al tempo, così dolcemente mediterraneo, il castello di Arco ha segnato la Storia del Tirolo Meridionale, colpendo la mente di illustri visitatori i quali, avventuratisi nel corso dei secoli in queste contrade, hanno voluto rendergli omaggio.
A replicare questo omaggio è oggi un manipolo di celebri autori che hanno voluto rappresentarcelo nei momenti più salienti della sua Storia, ridando vita a personaggi reali come Cubitosa, rinchiusa nella prigione del Sasso, o Antonio d’Arco, trucidato nel cortile del Castello e di cui si dice che il fantasma infesti ancora il luogo del delitto; ricordandoci la folle impresa veneziana delle galeas per montes o i saccheggi delle truppe del maresciallo Vendôme; dipingendo momenti salienti del XIX, dal mancato arrivo nella piana dei Volontari Italiani, vittoriosi a Bezzecca, alla nascita del Kurort mitteleuropeo, che vedeva Arco frequentata da teste coronate provenienti da ogni parte d’Europa; dall’imminente annessione al Regno d’Italia, al Fascismo e, infine, a quel breve periodo, nel corso della Seconda Guerra Mondiale, quando il Trentino era stato annesso alla Germania e governato dal Gauleiter austriaco Franz Hofer. Tredici racconti segnati da una sorprendente accuratezza storica e scanditi da un ritmo teso e coinvolgente che svela la mano esperta di riconosciuti maestri del thriller.

Giancarlo NarcisoGiancarlo Narciso – Vincitore del prestigioso premio Scerbanenco per il miglior noir italiano nel 2006 con «Incontro a Daunanda» e, nel 1998, del Premio Tedeschi con «Singapore Sling», Giancarlo Narciso aggiunge al suo arco titoli come «Sankhara», (Finalista Premio Scerbanenco 2002), «Otherside» (terzo classificato Premio Azzeccagarbugli 2011), «Solo Fango», «I Guardiani di Wirikuta», «Un’ombra anche tu come me», «Le zanzare di Zanzibar», «Un nome su una lista», oltre a «Chi lotta coi mostri», una raccolta di quattro spy-story in formato novelette. Con lo pseudonimo di Jack Morisco ha firmato per Segretissimo Mondadori la serie di Banshee, che include finora i romanzi «Alba Rossa a West Papua», «Dossier 636», «Manila Sunrise», «L’arma birmana», «Le tigri e il leone», «Furia a Lombok».

Racconti di

Maurilio Barozzi, Andrea Carlo Cappi, Alfredo Colitto, Patrizia Debicke, Leonardo Gori, Giulio Leoni, Gian Luca Margheriti, Giancarlo Narciso, Pierluigi Porazzi, Renzo Saffi, Claudia Salvatori, Giada Trebeschi.

Borderfiction Edizioni nasce in ricordo di Granata Press, la leggendaria casa editrice bolognese che nei primi anni ’90 ha rivoluzionato la letteratura di genere sdoganando l’allora nascente fenomeno del Noir italiano. Fondata e diretta dal vulcanico e visionario Luigi Bernardi, Granata Press ha costituito un punto di riferimento per autori come Carlo Lucarelli, Marcello Fois, Giuseppe Ferrandino, Alda Teodorani, Pino Cacucci, Giancarlo Narciso, Filippo Scozzari, Leo Malet, Paco Ignacio Taibo, Didier Daeninckx, Patrick Rayal, Jean Patrick Manchette e tanti altri.

ACQUISTA ONLINE

Come d’arco scocca – AA.VV

Come d’arco scocca – AA.VV. – formato Kindle

Come d’Arco scocca: Il castello di Arco nei secoli in 13 raccontiAA.VV. – a cura di Giancarlo NarcisoBorderfiction Edizioni – Prima edizione: maggio 2022 – Pagine: 383 – ISBN: ‎9791280916273 – Prezzo di copertina: 17,95 Euro – Formato Kindle: 6,90: Euro

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Come Shakespeare giunse a scrivere «La tempesta» – Joseph Rudyard Kipling – Oligo Editore

Come Shakespeare giunse a scrivere «La tempesta»

Joseph Rudyard Kipling

Traduzione e cura di Sara Grosoli

Oligo Editore

Come Shakespeare giunse a scrivere «La tempesta» - Rudyard Kipling - Oligo Editore

«Era davvero un sogno, ma affinché non ci possa essere alcun dubbio sulla sua fonte o sul debito contratto dall’autore, Shakespeare ha reso anche il sognatore immortale.»

Cosa spinse Shakespeare a scrivere la “Tempesta”, un’opera così anomala rispetto al resto della sua produzione letteraria? Da dove provenivano gli spiriti dell’aria e della terra che popolano quell’isola incantata? Forse dai racconti fantasmagorici di un marinaio piuttosto alticcio reduce dal Nuovo Mondo? In questo delizioso pastiche metaletterario lo scrittore inglese Rudyard Kipling, autore di capolavori celeberrimi quali Il libro della giungla, fa rivivere sotto i nostri occhi, fra taverne e naufragi, la curiosità senza confini del genio shakespeariano. Il breve testo, tradotto e curato da Sara Grosoli, esperta di narrativa vittoriana che si è già occupata di autori come Charlotte Bronte, Mary Shelley e George Eliot, è introdotto da Ashley Horace Thorndike, tra i maggiori studiosi di Shakespeare nell’America del primo Novecento.

Rudyard KiplingRudyard Kipling (Bombay 1865 – Londra 1936), autore di racconti, romanzi e poesie, è considerato come l’esponente letterario dell’imperialismo britannico, Nel 1907 fu insignito del premio Nobel per la letteratura: «In considerazione del potere dell’osservazione, dell’originalità dell’immaginazione, la forza delle idee ed il notevole talento per la narrazione che caratterizzano le creazioni di questo autore famoso nel mondo.» (Motivazione del Premio Nobel).

Fra le sue opere più famose è doveroso ricordare la raccolta di racconti Il libro della giungla (The Jungle Book, 1894), Il secondo libro della giungla ((The Second Jungle Book, 1895). i romanzi Kim (1901), Capitani coraggiosi (1897), Stalky & C. (1899), il poema Gunga Din (1892), le poesia Se (If, 1895) e Il fardello dell’uomo bianco (The White Man’s Burden, 1899).

Come Shakespeare giunse a scrivere «La tempesta»Rudyard Kipling – Curatore: Sara Grosoli – Introduzione di Ashley Rorace Thorndike – OLIGO Editore – Collana: Daimon (a cura di Davide Bregola) – Anno edizione: 2022 – Pagine: 60 p., Brossura – ISBN: 9788885723979 – Prezzo di copertina: 12,00 €

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Su una spiaggia straniera – poesia di Giuseppe Iannozzi

Su una spiaggia straniera

di Giuseppe Iannozzi

Woman on the beach - artista sconosciuto

Su una spiaggia straniera
vorrei con te oggi essere,
lontano dal bronzo
delle campane
e dalla pesante vuotezza
dei pettegolezzi della gente

C’è voluto del tempo
perché dall’esilio in oscuri mondi
inventati dalle nostre insicurezze
potessimo infine riemergere
Ora siamo qui, siamo in noi,
ma non osiamo, non ci sfioriamo
nemmeno per sbaglio;
e nell’intorno nulla è cambiato;
maschere pirandelliane lungo le strade,
e nostra sola fortuna è
che gli uccelli, alti in cielo, sanno
che mai scagliere(m)mo
la prima pietra

Non abbiamo sofferto abbastanza?

Su una lontana spiaggia,
su una sabbia baciata dalla pace,
con te oggi vorrei essere;
entrambi conosciamo però la verità:
ogni isola il truce Polifemo
con le sue chiacchiere
ha riempito

Se insieme vogliamo essere,
sordi al nemico dobbiamo farci
Credimi, altra via d’uscita non c’è,
per questo ti chiedo di tenermi per mano, 
di legare le tue dita alle mie,
baciando la profondità dei miei occhi neri

Non è un granché il nostro passato,
entrambi abbiamo lasciato affondare
un mare di occasioni
Per questo, per questo ti chiedo
di tenermi per mano, adesso
Per questo, per questo ti chiedo
di danzare insieme a me
fino allo sfinimento

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Maurice Godelier – La Vita sociale. Istruzioni per l’uso – Traduzione di Maria Paola Castiglioni – Marietti 1820

Maurice Godelier

La Vita sociale. Istruzioni per l’uso

Traduzione di Maria Paola Castiglioni

Marietti 1820

Maurice Godelier - La Vita sociale - Marietti 1820

Descrizione

Che cos’è un bilancio sociale? Esiste un’“essenza” dell’uomo? Cosa insegna la morte sulla vita umana? Quali sono, infine, agli occhi dell’antropologo, gli aspetti fondamentali della vita sociale? Affrontando queste domande che costituiscono sia l’oggetto delle indagini sul campo sia il cuore della riflessione antropologica, Maurice Godelier individua in particolare cinque presupposti dell’esistenza che delineano una “natura umana”, a cui si aggiunge sempre il carattere imprevedibile e aperto dello sviluppo storico. Sottolineando i contributi della sua disciplina per la comprensione delle società umane nella loro diversità, l’autore ripercorre in modo vivace le tappe principali della sua ricerca, difende sia il distanziamento metodologico sia il senso di impegno e disegna un ritratto dell’antropologo come scienziato dell’intera umanità.

«Gli umani non hanno mai “fondato” la società, ma hanno la capacità di trasformarla in altri modi di pensare l’universo che li circonda. E devono questa capacità al loro cervello che gli permette di immaginare altri modi di agire e di pensare.»

Maurice Godelier

Maurice Godelier - La Vita sociale

Note sull’autore

Maurice Godelier, antropologo di fama internazionale, è medaglia d’oro del Centro nazionale per la ricerca scientifica francese. Tra le sue pubblicazioni disponibili in italiano: Comunità, società, cultura. Tre chiavi per comprendere le identità in conflitto (Jaca Book 2010), L’enigma del dono (Jaca Book 2012) e Antropologia e marxismo (Pgreco 2015).

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La Vita sociale – Maurice Godelier

Maurice GodelierLa Vita sociale. Istruzioni per l’uso – Traduzione di Maria Paola Castiglioni – Marietti 1820 – Collana: 1103 I Melograni – Prima edizione: maggio 2022 – Pagine: 88 -ISBN: 9788821110405 – Prezzo di copertina: € 10,00

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Luca Serianni, addio al grande linguista

Luca Serianni

Addio al grande linguista

(Roma, 30 ottobre 1947 – Roma, 21 luglio 2022)

Luca Serianni

Luca Serianni non ce l’ha fatta. Investito il 18 luglio 2022 da un’automobile a Ostia, mentre attraversava sulle strisce pedonali, portato in ospedale in gravissime condizioni, è deceduto il 21 luglio.

Luca Serianni sull’enciclopedia Treccani

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Mario Draghi si è dimesso

Mario Draghi si è dimesso

a cura di Giuseppe Iannozzi

Mario Draghi

Mario Draghi si è dimesso da Presidente del Consiglio, resta per gli affari correnti.

Rivolgendosi alla Camera dei deputati, Mario Draghi ha chiesto di sospendere la seduta: “Chiedo di sospendere la seduta perché sto recandomi dal presidente della Repubblica per comunicargli le mie determinazioni.”
Mario Draghi è poi salito al Quirinale ed ha rassegnato le dimissioni al Presidente della Repubblica Sergio Mattarellla.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky: “Sinceramente grato a Mario Draghi per il sostegno incrollabile all’Ucraina nella lotta contro l’aggressione russa e nella difesa dei valori europei comuni: democrazia e libertà’”. Su Twitter Zelensky ha fatto sapere che “continueremo a lavorare per aumentare la cooperazione tra l’Ucraina e l’Italia. Sono convinto che il supporto attivo delle persone italiane per l’Ucraina continuerà!”

La portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova: “Abbiamo sempre considerato l’Italia un Paese sovrano e indipendente. Se essa non viene considerata tale altrove, questo non ha nulla a che fare con la Russia. L’operato del governo Draghi dovrebbe essere valutato dagli italiani. L’Italia è un Paese sovrano, indipendente, che non dovrebbe dipendere da nessuno. Non capisco perché c’è la necessità interna di spiegare quello che succedere con fattori esterni. La Russia non sosterrà alcun partito nelle elezioni in Italia, come invece fanno Usa e Paesi Ue dichiarandosi a favore di una o l’altra forza politica in occasione di consultazioni in altri Stati.”

Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio: “Siamo di fronte all’ennesima crisi di governo che vede protagoniste due persone: Giuseppe Conte e Matteo Salvini, che hanno deciso di bloccare e colpire l’agenda riformatrice del governo Draghi.”

Parlando alla segreteria Pd, Enrico Letta spiega il suo punto di vista: “Stiamo portando avanti un lavoro per mettere in campo nelle prossime ore una campagna di comunicazione che serva a ricordare agli italiani chi ha fatto cadere il governo Draghi. Riprenderemo l’agenda sociale, portandone avanti alcuni concetti. Serve il massimo di vocalità per raccontare la nostra narrazione, dire come sono andate le cose, dire chi è colpevole di quanto successo. […]  I fatti di ieri hanno sconvolto i rapporti tra i partiti e i cittadini, nulla può essere più collegato ai vecchi schemi. Ci sono molti cittadini che hanno riposto la fiducia nei partiti che li hanno traditi che hanno fatto una scelta di calcolo, non ho mai visto vincere elezioni a chi fa delle scelte di calcolo, arroganti contro gli elettori, il voto oggi è mobile.”

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Roberta Castoldi – La formula dell’orizzonte – prefazione di Donatella Bisutti – Anima Mundi Edizioni

Roberta Castoldi

La formula dell’orizzonte

prefazione di Donatella Bisutti

collana cantus firmus diretta da Franca Mancinelli e Rossana Abis

Anima Mundi Edizioni

Roberta Castoldi - La formula dell'orizzonte - Anima Mundi Edizioni

Limite definito e vaghezza infinitesimale
presenza indissolubilmente legata alla mia
percezione e lontananza più remota
promessa di un arrivo e irraggiungibilità
consolazione e esercizio di assenza
limite del presente e slancio aperto al futuro.

Roberta Castoldi

Dopo quindici anni di silenzio, torna in libreria una delle voci più originali e nitide della poesia contemporanea italiana, quella di Roberta Castoldi. La formula dell’orizzonte è legato a un tempo e un luogo – l’estate, un’isola del Mediterraneo – e a una condizione dell’anima a cui si accede per un forte innamoramento che produce perdita, svista e dimenticanza. Il libro contiene la silloge omonima, dettata dall’intuizione dell’orizzonte, punto di arrivo e luogo irraggiungibile, consolazione dello sguardo e esercizio di assenza, e l’esordio poetico dell’autrice, La scomparsa, edito nel ’99 con un’introduzione di Franco Loi e ora arricchito da sette testi precedentemente esclusi. “Se mi penso / è lasciarmi spopolata. / Un esercito disarmato da uccelli”, scrive l’autrice, lasciando che il proprio io si apra a una forma di primordiale e plurale presenza. Con fotografie dell’artista corso Dominique Degli Esposti.

Roberta Castoldi

Roberta Castoldi (1971) è poetessa e musicista. Si occupa di progetti in ambito culturale e scolastico. La scomparsa è il suo primo libro di versi, pubblicato nel 1999 con una prefazione di Franco Loi. Nel 2007 è uscito Il bianco e la conversazione (Marietti). Sue poesie sono apparse nelle antologie I poeti di vent’anni a cura di Mario Santagostini e Maurizio Cucchi (La Stampa, 2000), Melodie della terra. Novecento e natura, a cura di Plinio Perilli (Crocetti, 1998) e nelle riviste PoesiaIntersezioni (Il Mulino) e PantaEditoria a cura di Elisabetta Sgarbi e Laura Lepri. Ha curato per Einaudi Il libro di Morgan (2015) e tradotto saggi di filosofi francesi contemporanei come Baldine Saint-Girons e Jean-Jacques Wunenburger. Collabora con la rivista online Alberoni Magazine e con il mensile LEI Style, per cui cura la rubrica Corpo di Bacco: l’arte dell’incantamento. Come violoncellista ha lavorato con molti artisti italiani e stranieri tra cui Afterhours, Bluvertigo, David Byrne, John Parish, Cesare Basile, Soledonna, Cristina Donà.

Roberta Castoldi - La formula dell'orizzonte - Anima Mundi Edizioni

Roberta Castoldi – Sito ufficiale

www.robertacastoldi.it

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La formula dell’orizzonte – Roberta Castoldi

La formula dell’orizzonteRoberta CastoldiAnima Mundi Edizioni – Collana: Cantus firmus (diretta da Franca Mancinelli e Rossana Abis) – Prima edizione: luglio 2022 – ISBN: 9791280837042 – Pagine 136 – Prezzo di copertina: 13 €

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Battute, battutine, battutacce

Battute, battutine, battutacce

di Giuseppe Iannozzi

Iannozzi Giuseppe

1. Cosa indossa per andare a dormire?
«Solo due gocce di Barbera.»

Intervista breve ma ad alto tasso alcolemico!

2. Gli alieni non vanno in vacanza. Mi hanno rapito.
Dite a Dana Scully che salterò una o più cene. Non la prenderà affatto bene.

3. L’umanità conta tre categorie: i logorroici, i taciturni e gli ipocondriaci. I saggi? Persone che parlano troppo o troppo poco.

4. Le mosche amano la merda più di ogni altra cosa. Non si estingueranno mai, il mondo è pieno di stronzi.

6. Oggi come oggi, tutti sono scrittori! Chiunque tenga la penna in mano può dire di essere uno che scrive. Io tengo la penna in mano, ne consegue che sono uno che scrive. Ma fra uno che scrive e un Montale ci stanno di mezzo i sette mari.

7. Anch’io sono un ingegnere aeronautico. Faccio certi areoplanini di carta che bucano il cielo, giuro!

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Il terrorismo non è mai terminato. Ferdinando Camon è un ritrattista shakespeariano

Il terrorismo non è mai terminato

Ferdinando Camon è un ritrattista shakespeariano

di Giuseppe Iannozzi

Ferdinando Camon - Occidente - Apogeo Editore

“Occidente” di Ferdinando Camon uscì nel 19975, più di quaranta anni fa, e subito diede adito a un mare di polemiche. L’autore ricevette minacce di morte, così tante e terrificanti che, alla fine, la polizia dovette vigilare la sua casa, affinché fosse garantita una certa incolumità a lui e alla sua famiglia. Che cosa accadde? Accadde che un capitolo di “Occidente”, ricopiato a mano e in caratteri maiuscoli, venne scoperto all’interno del covo di una cellula neonazista, alla quale fu poi attribuita la strage di Bologna. Ferdinando Camon, ovviamente, non aveva scritto “Occidente” affinché diventasse una sorta di manifesto a uso e consumo del terrorismo. Le intenzione squisitamente letterarie di Camon furono fraintese da molti.
Ferdinando Camon ha riscritto “Occidente”, gli ha dato una nuova forma, eliminando quelle parti che oggi hanno sol più un sapore fortemente anacronistico.

Sarebbe riduttivo pensare che il terrorismo sia stato sconfitto, esso è infatti ancora in circolazione, ha solo cambiato alcuni suoi connotati.
Gli anni di piombo hanno visto trionfare la follia, l’Italia è stata messa a soqquadro e se ci pensiamo bene, se ci guardiamo un po’ intorno, non possiamo non ammettere che ancor oggi la violenza continua a lievitare, da Nord a Sud. È opinione del politologo Ernesto Galli della Loggia che esista un fondo di violenza proprio della società italiana.  I gruppi di estrema destra e di estrema sinistra non disprezzavano affatto l’uso sistematico della violenza, e più riuscivano a dimostrare alla società di essere brutali, più se ne rallegravano. Entrambi i gruppi non si facevano scrupoli a produrre stragi; entrambi i gruppi erano profondamente violenti. È mai esistita una differenza fra il terrorismo rosso e il terrore nero? Gli estremisti di sinistra miravano a rovesciare l’ordinamento statale attraverso la lotta armata, quelli di destra volevano instaurare un regime autoritario, perché, secondo loro, la democrazia era incapace di mantenere l’ordine pubblico.
Non ci s’illuda, il terrorismo non si è estinto negli anni ottanta o giù di lì; verso la fine degli anni novanta sono saltati alla ribalta gli esponenti dell’area anarco-insurrezionalista, per non dire poi di certi fanatismi e fondamentalismi che stanno letteralmente mandando a gambe all’aria il mondo intero.

Franco, terrorista neo-fascista, teme la fine e allora sparge morte a destra e a manca. S’illude di essere un eletto, e come tutti gli estremisti neri giudica inutile la vita altrui; nella sua testa l’ossessione è tanto costante quanto macbethiàna: estirpare gli altri, tutti, a uno a uno. Franco, come ho già evidenziato, teme la fine, ha paura che lui e il suo mondo di terrore possano scomparire: è un debole, fondamentalmente è questo e non altro. Franco non tollera l’idea che il suo corpo possa andare incontro alla putrefazione. La sola idea lo terrorizza, gli fa tremare le ginocchia. Come Macbeth è assetato di potere, e se Macbeth è capace di provare almeno almeno un’ombra di rimorso ammantata di ambiguità, in Franco non c’è invece nessuna traccia di un minimo rimorso o di un pallido pentimento. Ferdinando Camon ritrae in maniera perfetta il terrorista, ci mostra i neri abissi che stanziano dentro la psiche di questo individuo malato oltre ogni dire, pronto a sbarazzarsi dei suoi stessi compagni, ovviamente senza pensarci su.
Miro è un estremista di sinistra, un rosso. Miro intende dimostrare agli italiani che gli elementi che reggono lo stato italiano sono sostanzialmente degli uomini deboli che vanno fatti fuori, perché solo così sarà possibile un cambiamento. Miro è un uomo pericoloso; e se, di tanto in tanto, una traccia di pentimento si affaccia alla sua coscienza, dura davvero poco perché la priorità è la piena realizzazione del programma di Potere Rivoluzionario.
È attraverso questi due personaggi che la violenza, nera e rossa, viene ritratta.

“Occidente” di Ferdinando Camon è un romanzo fondamentale che, oggi, va letto facendo riferimento alla versione definitiva, quella pubblicata da Apogeo Editore. Camon è un ritrattista perfettamente shakespeariano.

Ferdinando CamonFerdinando Camon è nato nel 1935 in un piccolo paese della campagna veneta. Il suo primo romanzo, uscito con una prefazione di Pier Paolo Pasolini, è stato subito tradotto in Francia per interessamento di Jean-Paul Sartre. Nei suoi libri Camon ha raccontato la crisi e la morte della civiltà contadina (nei romanzi Il quinto statoLa vita eterna, Un altare per la madre, Premio Strega, Mai visti sole e luna, Premio Stazzema, e nelle poesie Liberare l’animale, Premio Viareggio, e Dal silenzio delle campagne), la crisi che si è nominata terrorismo (Occidente), la crisi che porta in analisi (La malattia chiamata uomoLa donna dei filiIl canto delle balene) e lo scontro di civiltà, con l’arrivo degli extracomunitari (La Terra è di tutti). I suoi romanzi più recenti sono La cavallina, la ragazza e il diavolo (2004, Premio Giovanni Verga) e La mia stirpe (2011, Premio Vigevano- Mastronardi). Nel 2019 è uscito da Ediesse Tentativo di dialogo sul comunismo, con Pietro Ingrao. Nello stesso anno Guanda ha pubblicato Scrivere è più di vivere. Nel 2020 con Apogeo Editore è uscito A ottant’anni se non muori t’ammazzanoÈ tradotto in venticinque paesi. Le sue opere sono pubblicate anche in edizioni per ciechi, in Italia e in Francia. Nel 2016 gli è stato assegnato il premio Campiello alla Carriera.

OccidenteFerdinando CamonApogeo Editore – Collana: èstra insomnia – Nuova edizione: 27 giugno 2022 – Pagine: 132 – ISBN: 9788899479909 – Prezzo di copertina: € 15,00

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La Voce del mare. Storie di viaggi, isole e naufragi – Roberto Mussapi – Marietti 1820

La Voce del mare

Storie di viaggi, isole e naufragi

Roberto Mussapi

Marietti 1820

La voce del mare - Roberto Mussapi -Marietti 1820

Descrizione

Viaggi in mare, vele spiegate al vento, sirene, tempeste, naufragi, pirati, isole. La metafora della navigazione è quella che esprime con maggiore potenza la nostra avventura umana nel mondo e la natura metafisica della letteratura: andare oltre, verso terre lontane, per tornare e restituire l’esperienza vissuta in forma di racconto. Da Ulisse a Moby Dick, da Sindbad a Robinson Crusoe, dalla Tempesta di Shakespeare all’Isola del tesoro, la voce del mare consente un’autentica  esplorazione dei nuclei forti della nostra civiltà, del suo desiderio di scoperta, di avventura e di ritorno a casa. Perché solo il ritorno consente racconti, memoria, narrazione.

Note sull’autore

Roberto Mussapi

Roberto Mussapi, scrittore, poeta e saggista, ha tradotto e curato opere di Melville, Stevenson, Heaney, Bonnefoy, Byron, Shelley, Keats, Ovidio, Villon, Whitman, Shaw. E’ stato autore e conduttore di programmi per Radio 3. Nel 2014 Ponte alle Grazie ha pubblicato il volume Le Poesie, che raccoglie gran parte della sua produzione, precedentemente apparsa in Jaca Book, Guanda, Mondadori e Salani.

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La Voce del mare – Roberto Mussapi

La Voce del mare. Storie di viaggi, isole e naufragiRoberto MussapiMarietti 1820 – collana: 1108 Le Lampare – Prima edizione: 24 giugno 2022 – Pagine: 120 – ISBN: 9788821113420 – € 17,00

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