Letteratura: Giuseppe Iannozzi: “Il male peggiore” – recensione di Bartolomeo Di Monaco

Giuseppe Iannozzi: “Il male peggiore”

13 giugno 2018 – di Bartolomeo Di Monaco

Il male peggiore - Giuseppe Iannozzi - Edizioni Il FogliCi si può domandare quanti scrittori che meriterebbero di essere conosciuti non arrivano al grande pubblico poiché le maggiori case editrici hanno fatto (e ormai, contrariamente al passato, continueranno a fare) una scelta di mercato, più che di qualità (l’autore ne tratta nel racconto: “Ziggy Stardust – L’uomo che vendette il Mondo”). Non voglio dire che tra le loro pubblicazioni non vi siano opere di qualità, ma il torto dei grandi editori è quello di non consentire una esperienza di maturazione a scrittori che sanno raccontare. È il caso di Giuseppe Iannozzi, il cui libro da poco uscito, “Il male peggiore. Storie di scrittori e di donne”, edizioni il Foglio, ci fa conoscere le storie di personaggi più o meno illustri, presi a pretesto per sviluppare una narrazione che da esse germina e con esse ha un rapporto di forte contaminazione. È l’originalità di questa bella opera, che meriterebbe di essere conosciuta proprio per la sua struttura appassionata e coinvolgente. Da personaggi come Cesare Pavese, Primo Levi, Ezra Pound, Hermann Hesse, Howard Phillips Lovecraft, Che Guevara, Emilio Salgàri, Beppe Fenoglio, Francis Scott Fitzgerald, Jerome David Salinger, Amedeo Modigliani, Ernest Hemingway, e altri ancora, fermentano umori che oltrepassano la loro vita  per trasferirsi  in una immanenza che mescola all’incontro con la realtà i tenebrosi chiaroscuri di un’anima.  Si formano a poco a poco sia il personale mondo dell’autore che la sua radiografia dell’esistenza: una lotta incancrenita vissuta quasi ai margini, dove pietà e misericordia lasciano il posto all’indifferenza e al cinismo. C’è poco spazio per l’amore, e quando esso appare non è mai romantico, bensì tragico. Si è più demoni che angeli. Dio e il sentimento di Dio appaiono e scompaiono di contro ad una sofferta resistenza e tingono vari racconti di una ferita che, colpendo Dio, urla la propria disperazione. L’autonomia di altri racconti rispetto alla direttrice fondamentale contribuisce ad arricchire l’interesse per questo libro con storie di altrettanta felice composizione: “Il male peggiore” (che apre la raccolta e dà il titolo all’opera, e il cui protagonista ebreo, Giacobbe, ritornerà nel racconto conclusivo “Giacobbe e gli altri – Epilogo”, un j’accuse dolorante nei confronti della letteratura e del mestiere di scrivere), “Come muore un nazista”, “Il poeta che cercava Dio”, “Il prete giovane”, “La meglio poesia”, “L’ultimo colpo del prete fascista” (ed altri ancora) ne sono un esempio. Una particolarità suggestiva: molti dei numerosi racconti che compongono la raccolta sono intrisi di un humus fecondo, ossia ciascuno di essi non finisce mai veramente, e potrebbe generare altri racconti, come da una pianta si generano i rami.

Iannozzi, oltre che scrittore e poeta, è anche critico letterario e ha acquisito una ampia esperienza nel mondo delle lettere, che si evidenzia nella solida scrittura e nella sicurezza della narrazione, evidenti in molti dei racconti.  La sessualità che fiorisce qua e là nella raccolta è sempre trattata con sobria enunciazione (mai vi è compiacimento o vi si indugia), e in modo tale da imprimersi nella memoria. Si veda “La ragazza di tutti”, che della sessualità fa un disegno a due tinte, prima attraverso una decadente prostituta e poi con la più giovanile moglie di un cliente del protagonista. O anche “Tu facevi il femmino!”, che arricchisce la sessualità di un rapido ma delicato impianto psicologico. Si deve dire, infine, che la qualità più evidente di questa scrittura, sorvegliata ed essenziale, è la onnipresente sensibilità che l’avvolge. Essa primeggia in ogni situazione che ci viene rappresentata. Torino fa da comprimaria e la si avverte (faremo addirittura una breve passeggiata nella città insieme con Friedrich Nietzsche). Un autore, Iannozzi, non apprezzato per quel che realmente vale, e spero proprio che gli sia data da qualche Major una chance, che merita.

Prima pubblicazione, qui: BDM – Bartolomeo Di Monaco


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Il male peggiore - Giuseppe Iannozzi - Edizioni Il Foglio

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IL MALE PEGGIORE. Storie di scrittori e di donneIannozzi Giuseppe – Edizioni Il Foglio – Collana: Narrativa – ISBN 9788876067167 – Pagine 330 – 16,00 €


Bartolomeo Di MonacoBartolomeo Di Monaco è nato a San Prisco il 14 gennaio 1942 e risiede a Lucca dalla nascita. Ha scritto molti libri alcuni dei quali qui ricordiamo.

Opere di narrativa:

Cencio Ognissanti e la rivoluzione impossibile; Mattia e Eleonora; Caro papà, Caro figlio; Giulia; Cara Anna; Le tre sorelle; Lo sconosciuto; Gigolò; Celeste; La scampanata; Lucchesia bella e misteriosa. Storie e leggende; Tales told in Lucca; La casa delle meraviglie; La collina del Santo e del Diavolo; Il nonno racconta. Lucca, favole e leggende; Le favole di nonno Bart.

Opere di saggistica letteraria:

Quaranta letture. Percorsi critici nella letteratura italiana contemporanea; Quarantatre letture. Il Sud nella letteratura italiana contemporanea; Generazioni a confronto nella letteratura italiana; Leggiamo insieme gli scrittori lucchesi; Uno sguardo sulla letteratura straniera di ieri e di oggi; Letture sparse tra vecchio e nuovo; Il Risorgimento visto da ‘Il Conciliatore toscano’ del 1849; I Maestri. Gli elzeviristi del ‘Corriere della Sera dal 1967 al 1970; I Maestri. Scelta di articoli de ‘La fiera letteraria’ dal 1967 al 1968; Omaggio a Carlo Sgorlon. I romanzi; Scrittori Lucchesi; Narrativa minore sotto il Fascismo.

Un suo articolo sullo scrittore lucchese Remo Teglia è apparso su Nuovi Argomenti, n. 34 del 2006.
Dirige la Rivista d’Arte Parliamone.

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Perché leggere “Il MALE PEGGIORE” di Iannozzi Giuseppe? Ve lo spiega Nadia Fagiolo

Perché leggere Il MALE PEGGIORE
di Iannozzi Giuseppe

Ve lo spiega Nadia Fagiolo

Il male peggiore fra le mani di Nadia Fagiolo ed Emilia Spinelli

IL MALE PEGGIORE, mio ultimo romanzo pubblicato da Edizioni Il Foglio, arriva presso le LIBRERIE GIUNTI AL PUNTO grazie a Nadia Fagiolo.

Il libro lo potete trovare presso la libreria GIUNTI AL PUNTO di Erba – Centro Commerciale I Laghi – Viale Prealpi n. 3 – cap 22036 – Erba (CO), ma potete anche ordinarlo presso uno dei tantissimi punti vendita GIUNTI in tutta ITALIA (https://www.giuntialpunto.it/librerie).

Grazie a quanti sino ad ora hanno acquistato il mio libro o hanno intenzione di acquistarlo.
Nella foto Nadia Fagiolo insieme a Emilia Spinelli presso la libreria Giunti al Punto di Erba (CO) con in mano il mio IL MALE PEGGIORE. Siete fantastiche e di più.

Grazie a TUTTE/I.

Giuseppe Iannozzi

Perché leggere Il MALE PEGGIORE di Iannozzi Giuseppe (Edizioni Il Foglio) ve lo spiega Nadia Fagiolo:

Questo libro è un urlo. Sì, avete capito bene. La scrittura di Giuseppe colpisce alla bocca dello stomaco, è sincera, è così dura da risultare, talvolta, anche scomoda. In questo romanzo il lettore si ritrova spettatore di vari e intriganti attimi di vita appartenuti ad alcuni importanti personaggi della letteratura (e non solo). Qui si parte per un viaggio nel tempo: allacciate le cinture e non temete, non dubitate, non dubitate, non dubitate… non dubitate…

Perché dovreste comperarlo? I 10 Beppemotivi

1 – Perché Beppe è geniale.
2 – Perché Beppe scrive in italiano e quello vero.
3 – Perché Beppe continuerà a scrivere molto più volentieri se i suoi libri vendono.
4 – Perché Beppe vale e si attiene ai fatti senza troppi fronzoli.
5 – Perché Beppe conosce anche la storia, l’attualità, è un critico e un giornalista. Mica da tutti.
6 – Perché Beppe è cresciuto a pane e libri e per davvero.
7 – Perché Beppe ha messo un pezzo della sua anima in questo libro
8 – Perché questo libro ha rubato un pezzo d’anima a Beppe.
9 – Perché, se vi fidate, è un capolavoro di perfezione stilistica e di contenuto.
10 – Perché Beppe è un nostro amico, arriva Natale, e sono pochi Euro spesi bene (per una piacevole lettura e un po’ di sana cultura).

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Giacomo Scotti fa sognare con il suo “Navi, porti bordelli” (Oltre edizioni) – recensione di Iannozzi Giuseppe

Giacomo Scotti fa sognare

con il suo “Navi, porti bordelli”

Vita di marinaio. Dall’Adriatico al Sudamerica

https://www.oltre.it/

Giacomo Scotti - Navi, porti, bordelli - Oltre edizioni

Navi, porti, bordelli. Vita di marinaio. Dall’Adriatico al Sudamerica di Giacomo Scotti è sostanzialmente un romanzo di avventure. L’autore ci accompagna a scoprire il mondo, un mondo fatto di regole dure, ferree, in molti casi ingiuste e capziose. Nella scrittura di Giacomo Scotti convergono tante influenze letterarie, da Daniel Defoe a Rudyard Kipling, da Joseph Conrad a Hermann Melville, da Jules Verme a Emilio Salgari. Lo stile adottato da Giacomo Scotti è volutamente semplice, affinché il lettore possa subito calarsi nei panni del protagonista.

Drago è poco più di un ragazzo quando avverte il richiamo del mare. Purtroppo per lui esser nato in Dalmazia non lo aiuta, però è una gran testa dura e alla fine, lottando contro tutto e tutti, riuscirà a imbarcarsi. Ben presto scoprirà che la vita del marinaio è tutt’altro che facile: riuscire a diventare un marinaio esperto e rispettato non è cosa che si possa imparare in pochi giorni. Drago decide di farsi chiamare James, perché un nome spiccatamente dalmata non va affatto bene per un uomo di mare!
Giacomo Scotti racconta le tante peripezie di James, con piglio ottimista anche quando il fato sembra accanirsi contro il suo personaggio. Porto dopo porto, nave dopo nave, James diventa un uomo, impara a conoscere l’animo umano in quasi tutte le sue sfumature, impara a non andare in bestia, e mantenendo la calma affronta tutte le situazioni, siano esse piacevoli o potenzialmente fatali. James è un uomo retto, onesto e corretto, ma le persone che incontra non sempre sono uguali a lui, così, più di una volta, si ritrova in un mare di guai. Finisce persino in gattabuia per non tradire un compagno, però non dispera, non si lascia abbattere e guarda al futuro con ottimismo. James è un uomo di cui ci si può fidare, uno che sa tenere la bocca chiusa, che sa che cosa è l’onore in un mondo che va sempre più alla deriva.
Gli occhi di James si riempiranno delle illusioni della rivoluzione russa, vedranno l’ascesa del fascismo e del nazismo, carpiranno orrori inimmaginabili lungo buona parte del XX secolo, ma sapranno anche accendersi di felicità di fronte all’amicizia, alle donne, ai bambini.

Navi, porti, bordelli. Vita di marinaio. Dall’Adriatico al Sudamerica, edito da Oltre edizioni, è un romanzo che si lascia leggere tutto d’un fiato. L’autore predilige uno stile diretto e mai volgare, anche quando le situazioni in cui James incappa sono non poco drammatiche. Chi ama sognare, chi ha tenuto vivo dentro di sé un cuore bambino non può non leggere Navi, porti, bordelli. Vita di marinaio; chi ha amato Conrad e Salgari oggi non potrà non amare la bella scrittura di Giacomo Scotti.

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Piotr Zygulski – Il Battesimo di Gesù. Un’immersione nella storicità dei Vangeli – Dehoniane edizioni

Piotr Zygulski – Il Battesimo di Gesù

Un’immersione nella storicità dei Vangeli

Dehoniane edizioni

Piotr Zygulski - Il Battesimo di Gesù

Descrizione

Cosa possiamo dire di Gesù di Nazaret? Come affrontare la diversità imbarazzante dei vangeli? La teologia può sviluppare riflessioni storicamente informate? L’episodio del battesimo di Gesù nel Giordano a opera di Giovanni Battista costituisce un’ottima occasione per un’indagine sugli aspetti fondamentali del metodo storico-critico.
Questo libro spiega in che modo gli studiosi si avvicinano ai testi della Scrittura, come si ricostruisce la figura storica di Gesù e quali criteri si utilizzano per affermare la «storicità» di un episodio evangelico. L’autore, scrive nella postfazione Gérard Rossé, «vuole aiutare il lettore a distinguere tra storia e fede, tra fatto e testo, a cogliere l’intenzione propria dell’evangelista, a capire principalmente che razionalità e fede non solo non si oppongono, ma hanno bisogno l’una dell’altra».

Sommario

Ringraziamenti.  Premessa.  I. Alcune domande preliminari.  II. Il racconto del battesimo.  III. Storicità di Giovanni Battista.  IV. Storicità del battesimo di Gesù.  V. Criteri di probabilità per il battesimo del Gesù storico.  VI. Cosa significa storicità?  VII. Cos’è la teologia?  VIII. Conclusione.  Postfazione (G. Rossé).  Bibliografia.

Note sull’Autore

Piotr Zygulski è laureato in Economia e commercio all’Università di Genova, in Filosofia ed etica delle relazioni all’Università di Perugia e in Ontologia trinitaria a Loppiano. Organista e giornalista pubblicista, dirige la rivista di dibattito ecclesiale Nipoti di Maritain.

Gérard Rossé è professore emerito di Teologia Biblica all’Istituto Universitario Sophia.

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Piotr ZygulskiIl Battesimo di Gesù. Un’immersione nella storicità dei Vangeli – Postfazione di Gérard Rossé – Dehoniane – Collana: P6 Lapislazzuli – Pubblicazione: 1 luglio 2019 – ISBN: 9788810559451 – € 11,00

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Ozzy Osbourne – Dreamer

Ozzy Osbourne – Dreamer

Ozzy Osbourne

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Il Selvaggio di Guillermo Arriaga è un Capolavoro assoluto

Il Selvaggio di Guillermo Arriaga
è un Capolavoro assoluto

di Iannozzi Giuseppe

Guillermo Arriaga ha scritto un vero e proprio Capolavoro (in questo caso la “C” maiuscola è più che mai d’obbligo). Oramai sono pochi gli scrittori capaci di dare alle stampe un romanzo che non sia banale, che sia godibile, che sia di sostanza e di stile: Guillermo Arriaga ha compiuto il miracolo con Il Selvaggio.
Arriaga è sempre stato uno scrittore superbo, tra i più innovativi e quotati: sue sono le sceneggiature dei film cult “Amores perros”, “21 grammi”, “Babel”, “Le tre sepolture”, “The Burning Plain – Il confine della solitudine”. Arriaga è un vero artista e non un cazzabubbolo. I romanzi di Guillermo Arriaga hanno sempre riscosso un notevole successo, ma è più giusto e corretto dire che tutti i lavori dello scrittore messicano hanno fatto breccia nel cuore dei lettori, entusiasmando e sconvolgendo la critica. Però Il Selvaggio è un Capolavoro assoluto. Credetemi, è proprio così.

Guillermo ArriagaGuillermo Arriaga è autore dei romanzi Pancho Villa e lo Squadrone Ghigliottina, Un dolce odore di morte, Il bufalo della notte e la raccolta di racconti Retorno 201. Le sue opere sono state tradotte in diciotto lingue. Ha scritto la sceneggiatura di Amores perros, 21 grammi e Babel – che costituiscono una trilogia basata su una narrazione non lineare in cui analizza la forza della vita sulla morte – e Le tre sepolture. Nel 2008 ha debuttato alla regia con The Burning Plain. Di recente ha prodotto e co-sceneggiato Ti guardo, primo film ispanoamericano a vincere il Leone d’Oro al Festival del Cinema di Venezia.

Il Selvaggio – Guillermo Arriaga – Traduttore: Bruno Arpaia – Editore: Bompiani/Giunti – Collana: Bompiani Oro – Anno edizione: 2019 – Pagine: 752 – ISBN: 9788830101555 – € 16,00

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Black Sabbath – Electric Funeral (Live 1999)

Black Sabbath – Electric Funeral 

Black Sabbath

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Il Selvaggio – Guillermo Arriaga – Traduttore: Bruno Arpaia – Giunti/Bompiani

Il Selvaggio – Guillermo Arriaga

Giunti/Bompiani

Il selvaggio - Guillermo Arriaga - Giunti/Bompiani

Alcuni bambini crescono con amici invisibili, io sono cresciuto con un fratello invisibile.»

“Selvaggio. Sarò il selvaggio. Non mi fermeranno. Se deve vendicarmi, mi vendicherò. Se devo perdonare, perdonerò. Se devo amare, amerò. Se devo cedere, cederò. Se devo combattere, combatterò. Mi è chiaro che sarà la vita – non la morte – a guidare le mie decisioni. Darò la vita per la vita, sempre per la vita.”

Messico profondo, fine degli anni Sessanta. Fin dalla primissima infanzia, Juan Guillermo sa cosa è accaduto prima che nascesse: il suo fratellino gemello è morto durante la gravidanza, e solo un cesareo d’urgenza e molte trasfusioni hanno permesso a lui di sopravvivere. Con l’ombra della morte sulle spalle e litri di sangue altrui nelle vene, Juan Guillermo cresce giocando con il fratello maggiore Carlos tra i tetti della città. Fino a che Carlos viene ucciso e anche i genitori muoiono: e a lui non resta che cercare una vendetta per tutto questo dolore. Ma i giovani estremisti religiosi responsabili della morte di Carlos sono feroci, armati fino ai denti e godono di protezioni illustri… Solo un amore immenso e struggente potrà salvare Juan Guillermo dalla spirale di morte in cui la vita sembra trascinarlo. In parallelo corre la vicenda di Amaruq, un ragazzo il cui destino si lega in modo indissolubile a quello di un lupo nei boschi ghiacciati dello Yukon. Le due linee narrative di questo romanzo sfolgorante di storie, di pathos, di violenza e tenerezza, di avventure e del febbrile entusiasmo di raccontarle, si uniscono nel nome di Colmillo, l’animale fiero e indomito, lo spirito che vibra dentro di noi quando non ci lasciamo assoggettare: il Selvaggio. Pagine potenti in cui risuonano echi di Herman Melville e Jack London, ma anche di Shakespeare, Faulkner, Rulfo, Nietzsche e Jimi Hendrix. Arriaga si conferma uno degli scrittori più intensi e originali della letteratura contemporanea.

Guillermo ArriagaGuillermo Arriaga è autore dei romanzi Pancho Villa e lo Squadrone Ghigliottina, Un dolce odore di morte, Il bufalo della notte e la raccolta di racconti Retorno 201. Le sue opere sono state tradotte in diciotto lingue. Ha scritto la sceneggiatura di Amores perros, 21 grammi e Babel – che costituiscono una trilogia basata su una narrazione non lineare in cui analizza la forza della vita sulla morte – e Le tre sepolture. Nel 2008 ha debuttato alla regia con The Burning Plain. Di recente ha prodotto e co-sceneggiato Ti guardo, primo film ispanoamericano a vincere il Leone d’Oro al Festival del Cinema di Venezia.

Il SelvaggioGuillermo Arriaga – Traduttore: Bruno Arpaia – Editore: Bompiani/Giunti – Collana: Bompiani Oro – Anno edizione: 2019 – Pagine: 752 – ISBN: 9788830101555 – € 16,00

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Igor’ Fëdorovič Stravinskij – Leonard Bernstein – Le sacre du primtemps (The Rite of Spring)

Leonard Bernstein conducts The Rite of Spring

Igor’ Fëdorovič Stravinskij

Più l’arte è controllata, limitata, lavorata, e più è libera.

Igor' Fëdorovič Stravinskij

Leonard Bernstein

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Antonio Scurati vince lo Strega 2019 con “M. Il figlio del secolo”

Antonio Scurati vince lo Strega 2019
con “M. Il figlio del secolo” (Bompiani)

a cura di Iannozzi Giuseppe

M. il figlio del secolo - Antonio Scurati - Bompiani

«Sono felice della vittoria ma sono anche molto contento che altri italiani leggeranno questolibro. Potranno conoscere meglio la nostra storia: con la speranza che non si ripeta, anche in forme diverse. Dedico questa vittoria ai nostri nonni e ai nostri padri che furono prima sedotti e poi oppressi dal fascismo e soprattutto a quelli che fra loro trovarono il coraggio di combatterlo. Vorrei dedicare il Premio anche ai nostri figli con l’auspicio che non debbano tornare a vivere quello che abbiamo vissuto 100 anni fa. Una dedica speciale a mia figlia Lucia». Queste le parole di Antonio Scurati che non nasconde la propria emozione.

Il quotidiano la Repubblica commenta così: «Per la finale i 660 giurati hanno avuto a disposizione un voto secco ed è subito stato chiaro che il romanzone sulle origini del fascismo di Scurati — un tomo di 840 pagine che si avvia a diventare una serie tv e che ha all’attivo 180 mila copie — avrebbe vinto a mani basse. Per la scuderia Giunti è la prima vittoria allo Strega. Quello che non si era mai visto è un duello nelle retrovie, una guerra fratricida per il secondo posto, con sfidanti interni allo stesso gruppo editoriale mondadoriano: Cibrario, che è stata fin dall’inizio molto sostenuta dai voti dei 20 Istituti italiani di cultura all’estero (in tutto 200), dai lettori forti e dalle biblioteche (60 voti) e Missiroli, forte tra gli Amici della Domenica, la giuria storica del premio formata da 400 personalità del mondo della cultura (tra cui siedono giornalisti, intellettuali, editori e molti scrittori».

Val la pena di sottolineare che M. Il figlio del secolo è un romanzo storico e non un libro di Storia. Dopo esser stato accusato di aver falsificato alcuni fatti storici, Antonio Scurati spiegò a quelli di via Solferino che «raccontare è arte» e «non scienza esatta».

M. Il figlio del secolo – Antonio Scurati – Editore: Bompiani – Collana: Letteraria italiana Anno edizione: 2018 – Pagine: 848 p., Brossura – EAN: 9788845298134 – € 24,00

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La gatta persiana – Alessandro Varaldo – Oltre edizioni

LA GATTA PERSIANA

ALESSANDRO VARALDO

Oltre Edizioni

La gatta persiana - Alessandro Varaldo - Oltre edizioni

La gatta persiana, è il terzo romanzo di una lunga sequenza di titoli che l’autore ligure pubblicherà con grande successo tra le due guerre, anch’esso uscito nei Gialli Mondadori nel 1933.
I personaggi principali della vicenda, oltre al commendator Bonichi e al detective Arrighi, sono sicuramente la gatta persiana, appartenuta alla prima vittima, e l’arma usata per l’omicidio: una “misericordia”.
Anche in questo, come in tutti i romanzi di Varaldo, i colpi di scena hanno molto di teatrale, considerando il suo mestiere di commediografo di tale levatura da prendere il posto di Silvio D’Amico nella direzione dell’Accademia d’Arte Drammatica nel 1943.

Alessandro VaraldoAlessandro Varaldo (Ventimiglia, 25 gennaio 1873 – Roma, 18 febbraio 1953) è stato un giornalista, scrittore e drammaturgo italiano.
Esordì nel 1898 con La principessa lontana, cui seguì una sterminata e varia produzione sempre accompagnata dall’attività su importanti giornali quali la Gazzetta del Popolo ed Il Caffaro.
Scrisse commedie, tra cui L’altalena (1910), romanzi e novelle come La grande passione (1920), L’ultimo peccato (1920), La troppo bella (1939) ed anche opere biografiche. Fu presidente della Società italiana degli Autori ed Editori dal 1920 al 1928 e direttore dell’Accademia d’arte drammatica di Milano dal 1943, succedendo a Silvio D’Amico.
Dopo che, con Il sette bello, era stato il primo autore italiano accolto nella collana Libri gialli della Mondadori, Varaldo si specializzò in romanzi gialli; a differenza di Augusto De Angelis egli seppe conciliare il genere tradizionalmente anglosassone del giallo con i valori dell’etica fascista, risultando così particolarmente apprezzato dal regime. Tuttavia, come nota Loris Rambelli, i suoi intrecci finiscono per privilegiare la casualità avventurosa (da cui spesso dipende anche lo scioglimento dell’enigma) a scapito della razionalità che sta alla base della detection classica.

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La gatta persianaAlessandro VaraldoOltre edizioni – collana: I Gialli Oltre – Pubblicato il 18/06/2019 – pagine: 374 – ISBN: 9788899932480 – Prezzo di Copertina € 19.00

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Pinocchi e Don Chisciotte

Pinocchi e Don Chisciotte

ANTOLOGIA VOL. 151

Iannozzi Giuseppe

Don Chiisciotte - Salvador Dalì

MOSCHE D’ANGELI

Sei un completo disastro
Mi dici un “ti amo”
come fossi un Gesù in croce,
mi dimentichi poi per il silenzio
Dormi e respiri su nuvole altrui,
su tatuaggi
che non m’appartengono

Sei un completo disastro
Mi dici un “ti amo”
e credi di potermi far fesso
su tutti i fronti dell’amore
– o dell’odio di Dio
Mi resta così poco in mano,
giusto un pugno di mosche bianche
– angeli infetti di gelosia -,
e in bocca un muto addio
per un silenzio spero uguale al tuo

NELLE VENE DELLA TERRA

passerà, passerà anche questa guerra
e questo giorno che dura da sempre
in immutabile sconfitta di uomini
come numeri strappati dal calendario

passerà ma non si potrà mai dimenticare
tutto il sangue versato nelle vene della terra

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Un cuore abitato

A mezzogiorno consegnai il libro e scesi lo scalone della biblioteca, con ai lati muri grondanti salsedine. Uscito dal portone, girai a sinistra, attraversai trattenendo il respiro un tunnel dove c’erano i bagni pubblici e sbucai sul porto. Mi fermai a osservare scaricare legname da un mercantile attraccato al molo. Al solito, invidiai i marinai che avevano la possibilità di lavorare e girare il mondo. Trascorsa una mezzoretta, attraversai lo slargo del porto, percorsi una strada in salita e raggiunsi la piazza. Qui erano esposti le locandine dei due cinema del paese e li contemplai. Se non incontravo Damiano, sarei ritornavo a casa e mi sarei sdraiato sul letto. In attesa di mettermi a tavola, avrei sognato di partire o mi sarei
messo a leggere, che per me era la stessa cosa. Damiano era addossato a un albero, sigaretta accesa, sorriso sardonico. L’unico amico che avevo che in mattinata frequentava la piazza. Gli altri vi comparivano solo di sera.
“Oh, oh” salutai, arrivato presso di lui.
“Da dove sbarchi?”
“Dalla biblioteca.”
“Tempo sprecato.”
“Una volta ci passavi le giornate.”
“Ora leggo solo al cesso.”
La piazza era molto grande. Uno stradone la sezionava in due parti rettangolari uguali contornate da due file di lecci. Al centro di un rettangolo c’era il monumento ai caduti, al centro dell’altro rettangolo una fontana con ancora lo stemma del fascio. Prendemmo a passeggiare all’ombra degli alberi. Il sole era cocente.
“Ieri sera non ti sei fatto vivo” continuò Damiano.
“Sono andato al cinema. Tu, che hai fatto?”
“Indovina.”
“Ma te la da?”

I RACCONTI DI UN CUORE ABITATO: DISOCCUPAZIONE – IL SENATORE – IL PRIMO BACIO – IL POSTO – IL PRIMO AMORE – OCCHI DI MARE – DUE AMORI – EMIGRAZIONE – EPILOGO – UN CUORE ABITATO

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Ebook: € 1,78

Quattro stracci, una rupia e una bambola di cartapesta

Mi chiamo Pragasi. Sono indiana. Da tre anni vivo in Italia. Da quando arrivai all’aeroporto di Milano con un cartello appeso al collo, come un pacco postale. Su c’erano scritti il mio nome e quello del destinatario. Cognome non ne avevo. Ad attendermi, c’erano i miei genitori adottivi che vedevo in carne e ossa per la prima volta. Avevo sei anni, più o meno. La mia data di nascita era stata ricavata da una radiografia effettuata a una mia mano prima di partire. Avevo un ciuffetto di capelli legati al centro della testa e un sorriso di mezzo metro stampato in faccia. Mi accompagnava una hostess che reggeva la mia borsa sdrucita di tela jeans contenente quattro stracci, una rupia e una bambola di cartapesta.Il momento dell’arrivo fu molto emozionante per i miei genitori: continuamente ne parlano. Per me no. Ero stata preparata all’avvenimento e lo consideravo con indifferenza, nonostante avessi volato un’intera notte senza aver dormito per ascoltare la musica dalla cuffia dell’aereo. Ero partita dall’India per venire in Italia ma ignoravo cosa fosse l’Italia.

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Felice Muolo
ISBN-10: 107569146X
ISBN-13: 978-1075691461
Collana: RUPART
38 pagine
Copertina flessibile: € 4,58
Ebook: € 1,76

L’amore è scavalcare un muro

I gitanti ritornarono a tarda notte, una settimana dopo essere partiti. Scesero dal pullman davanti alla mia agenzia. Prima di andarsene alla spicciolata, si complimentarono con me per la guida e manifestarono il desiderio di riaverla in una prossima occasione. Quando furono tutti spariti, salutai Magda e rincasai anch’io. Anna era stata dimessa dall’ospedale in mattinata. Seduta in poltrona, guardava la televisione. Appena mi vide, spense l’apparecchio.
“Ancora alzata?” le chiesi.
“Sono stata mesi a letto.”
Le sedetti accanto.
“Come stai?” le chiesi.
“Indovina.
”Se la gravidanza non fosse stata gemellare, ci sarebbero state maggiori possibilità per portarla al termine, avevano detto i dottori.” Lo ricordai ad Anna, con l’intenzione di incoraggiarla.
“Sono stufa di essere commiserata” esplose.
Stava per piangere.
“Quando partiamo?” mi chiese.
“A fine estate.”
“Perché non subito? Vuoi sollazzarti con l’americana?”
Non risposi.
“Non hai mai avuto bisogno di una guida.”
“La comitiva era entusiasta di Magda. Ho in programma di mandarla in Grecia, tra pochi giorni.”
“Hai intenzione di mettere al mondo un figlio, con lei? Le straniere non stanno tanto a sottilizzare se sei o meno sposato.”
“Andiamo a dormire?”
“Sarebbe stato meglio se fossi morta dissanguata.”
“Che cosa vuoi dire?”
“Ho avuto un’emorragia, quando mi hanno estratto la placenta. Io rischio la vita per darti un figlio, tu pensi di mettermi le corna.”
“Forse dovremmo smetterla di cercare di avere un figlio a tutti i costi.”
“Non ci sperare.” Digitò il telecomando. Le lacrime comparvero sulla sua faccia mentre lo schermo del televisore si illuminava. Estrassi il fazzoletto dalla tasca dei miei pantaloni e glielo porsi.

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Felice Muolo
ISBN-10: 1072623099
ISBN-13: 978-1072623090
Collana: RUPART
58 pagine
Copertina flessibile: € 4,59
Ebook: € 1,78

Il ruolo dei gatti

Il protagonista, Franco Narracci, va a fare visita ad un compagno di lavoro, Mario, e lo trova riverso sul pavimento, soffocato in una busta di plastica. Intorno a lui ci sono i suoi gatti, una decina. A Franco viene chiesto dal commissario Jervolino di prendersene cura. Franco è impiegato in un albergo, sposato con Rossana, ha un figlio di quattordici anni. Ha vissuto con trepidazione il famoso ’68, soprattutto l’amore libero, sperando in un cambiamento reale della società, che non c’è stato. Cornificato consensualmente dalla moglie, ha sopportato gli sguardi degli amici e dei vicini, convinto di essere un uomo moderno, non più prigioniero del passato, bensì aperto alle mutazioni dei nuovi tempi. Con questa idea in testa, diventa schiavo di lei, che è libera di tradirlo e di disinteressarsi della casa mentre a lui non è concesso. Finché si rende conto che il suo tentativo di dare un senso alla propria vita è fallito, e così decide d’ora in avanti di infischiarsene di tutto. Partiti la moglie ed il figlio per Verona, ospiti della madre di lei, si stabilisce nell’appartamento di Mario, il cui proprietario è Osvaldo, uno spretato andato in Missione per espiare il suo peccato: è andato a letto con Rossana. Guardandosi intorno, si accorge che la gente povera è più serena dei ricchi che scendono sulla spiaggia del suo paese per liberarsi dallo stress accumulato nelle grandi e opulente città. La nuova scoperta lo matura. Quando appare Rugiada, la sorella di Mario, torna in primo piano la morte dell’amico. Suicidio o omicidio? E perché Mario teneva quei gatti se, come sostiene la ragazza, li odiava?

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Felice Muolo
ISBN-10: 1097160807
ISBN-13: 978-1097160808
Collana: RUPART
79 pagine
Copertina flessibile: € 4,54
Ebook: € 1,79

I desideri si pagano

Un quarto d’ora dopo nel ristorante era entrato Anacleto. Era in compagnia della moglie e di un vecchio vestito interamente di bianco cappello compreso. Il terzetto aveva occupato un tavolo non molto distante da loro. A cui erano state appena servite le pizze che avevano ordinato. Stavano mangiando quando Nicola aveva detto a Valeria: “Hai visto con chi abbiamo l’onore di cenare?”
“Non dirmi che l’avevi previsto.”
“Non tutte le ciambelle riescono col buco.”
Valeria si era chiesta se Nicola fosse a conoscenza della storia che aveva avuta con Anacleto mentre ne esaminava la compagnia. Rita, la moglie, bella donna dal corpo prosperoso, aveva l’espressione altera e lo sguardo vigile. Portava i capelli lunghi, sfumati di rosso, sciolti sulle spalle e scuoteva frequentemente la testa per cacciarli dalla fronte. Aveva notato che ogni mattina avvolta in un pareo sventolante usciva dall’albergo in cui risiedeva seguita dalle figlie e da due baby-sitter di colore e raggiungeva la spiaggia. Si bagnava spesso in mare durante la giornata e ogni volta si cambiava il costume prima di rimettersi al sole.

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Felice Muolo
ISBN-10: 1070354023
ISBN-13: 978-1070354026
Collana: RUPART
145 pagine
Copertina flessibile: € 4,64
Ebook: € 1,78

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Felice Muolo

Felice Muolo, ex direttore d’albergo, giornalista pubblicista, è nato e vive a Monopoli. Ha pubblicato i seguenti romanzi: “I desideri si pagano”, “L’amore è scavalcare un muro”, “Quattro stracci, una rupia e una bambola di cartapesta”.

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Radiosa Aurora – Jack London – Edizioni Lindau – Torna in libreria uno dei più grandi Capolavori dell’autore di Zanna Bianca

Radiosa Aurora – Jack London

Edizioni Lindau

Radiosa Aurora di Jack London torna in libreria nella prestigiosa traduzione di Gian Dàuli. Questo romanzo di Jack London, un vero e proprio gioiello letterario, mancava dagli scaffali delle librerie già da diversi anni.

Radiosa aurora - Jack London - Edizioni LindauBurning Daylight è forse il meno noto tra i romanzi di Jack London pubblicati in Italia. Eppure nel 1902, quando uscì negli Stati Uniti, fu il best seller dell’anno e rappresenta comunque l’opera in assoluto più venduta dello scrittore americano.

Tutto inizia nello Yukon, alla fine dell’800, tra gli intraprendenti protagonisti della corsa all’oro. Il protagonista, che si è guadagnato il nome Burning Daylight, cioè Radiosa Aurora, per l’abitudine di svegliare i compagni al grido di «Burning Daylight! Burning Daylight!», è tra i pionieri delle vaste distese dell’Artico e per molti anni prospera «cercando oro nelle ombre del Circolo Polare». Uomo forte e molto determinato, irradia un’irresistibile energia su tutti quelli che lo circondano. Dagli spietati ghiacci dei territori tra Alaska e Canada, in cui ha fatto fortuna grazie all’audacia e all’intuizione, lo vediamo poi arrivare a San Francisco, dove sarà alle prese con il crudele e insidioso ambiente della finanza.

La parabola del nostro eroe, che non riesce a evitare le trappole del mondo degli affari ma risorgerà di nuovo grazie all’amore di una donna, piacque molto anche al cinema, ispirando diversi film già a pochi anni dalla pubblicazione del romanzo.

Jack LondonJack London (1876-1916) è stato uno scrittore e giornalista statunitense. Prima di dedicarsi con successo alla scrittura, fece lo strillone, il pescatore clandestino di ostriche, il lavandaio, il cacciatore di foche, il corrispondente di guerra, l’agente di assicurazioni, il pugile, il contadino e il cercatore d’oro. Tra le sue opere più note ricordiamo Zanna BiancaMartin Eden e Il richiamo della foresta.

Radiosa AuroraJack London – Traduzione: Gian Dàuli – Edizioni Lindau – Collana Biblioteca di classici – Pagine: 392 – ISBN: 9788867089178 – € 24,00

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Piero Pelù sposa Gianna Fratta. Adesso non potrà più cantare “Gioconda”!

Piero Pelù sposa Gianna Fratta

Iannozzi Giuseppe

Piero Pelù sposa Gianna Fratta. Adesso non potrà più cantare Gioconda: “Sei bella, sei tonda, sei come la Gioconda/ Più bella del mare, ma la mia strada ora finisce qui/ Se la speranza è l’ultima a morire/ Chi visse sperando morì, non si può dire/ Il cuore no, no, non te lo do/ L’anello no, no, scordatelo…”.

Per la prima volta, Piero Pelù si sposa e con tanto di anello. Alla tenera età di 57 anni, Pelù si è arreso e ha messo la fede nuziale al dito della sua Gianna. A questo punto, che dire? Davanti alla donna giusta anche i più duri si sciolgono e tirano fuori l’anello.

Evviva gli sposi!

Piero Pelù

Gianna Fratta

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LA LIBERTÀ DI MORIRE

LA LIBERTÀ DI MORIRE

Iannozzi Giuseppe

Sigmund Freud

L’asportazione della mascella non gli limò affatto il caratteraccio. Era sempre stato un accanito fumatore e nonostante i dolori lancinanti, continuò a fumare. Aveva sopportato trentadue operazioni, e aveva accettato di buon grado l’inevitabile impianto di una protesi che lo fece diventare piuttosto taciturno. A ogni modo, fino a due giorni prima di tirar le cuoia, si concesse di fumare almeno una scatola di sigari al giorno. Sopportò il dolore grazie alla cocaina unitamente a una buona dose di stoicismo, esercitando la sua professione in silenzio: ascoltava i pazienti, e metteva per iscritto. La donna sorrise fra sé e sé. Freud era stato un osso duro: per sedici anni convisse con il tumore, che gli provocò diverse metastasi ossee. Ricordava bene? Nel 1923 si sottopose a due operazioni a causa di una leucoplachia al palato. In seguito, la lesione diventò qualcosa di più serio, un epitelioma. Sul finire del mese di settembre del 1939, Freud decise di arrendersi. Sul letto di morte il padre della psicanalisi confessò al dottor Max Schur che la tortura non aveva più senso e che era ora di farla finita. Interpellata dal medico di fiducia del padre, Anna Freud acconsentì che il genitore morisse come più gli garbava. Max iniziò dunque a somministrare al proprio paziente dosi sempre più massicce di oppiacei. Dopo aver passato due giorni sedato, il 23 settembre Sigmund Freud smise di respirare nel sonno, in quel sonno così particolare (comatoso) che la morfina gli aveva regalato.

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Philip K. Dick – La trilogia di Valis (a cura di Carlo Pagetti) – Fanucci editore

Philip K. Dick – La trilogia di Valis

www.fanucci.it

Philip K. Dick - Trilogia di Valis
In un unico volume, l’ultima opera di Philip K. Dick.

«Questo libro dimostra ancora una volta la grande erudizione di Philip K. Dick, oltre alla profonda analisi dell’animo umano e all’ironia tagliente che lo caratterizzano» – Publishers Weekly

«A chiunque si sia perso negli infiniti modelli di realtà del mondo moderno, diciamo: Philip K. Dick era lì prima di voi» – Terry Gillian

Precorrendo i motivi cari al cyberpunk, Philip K. Dick affonda la penna nei temi della decadenza, delle fantasie cosmiche e delle inquietudini interiori che attanagliano l’uomo moderno. Chi o cos’è Valis? È un’imperscrutabile entità intelligente che vive nello spazio? O forse un meccanismo, una formula o, ancora, un essere vivente vero e proprio, che emana uno sconvolgente flusso di informazioni sulla natura dell’universo? Nella ricerca di verità supreme, «Valis» pone il lettore di fronte a una serie di folgoranti interrogativi: cosa rappresentano la realtà e il divino, esistono davvero oppure sono semplici invenzioni della nostra mente? In «Divina invasione», un dio alieno tenta di stabilire un contatto con i terrestri come mai è accaduto prima: invia sulla Terra il proprio figlio, privo di memoria. Ma una presenza sovrannaturale è capace di impregnare di sé l’universo: l’ennesima, efficacissima variazione dickiana sul tema della realtà-divinità nella quale gli uomini si dibattono. «La trasmigrazione di Timothy Archer» ruota attorno alla vita dissoluta del vescovo Archer, attraverso l’impietoso giudizio della controparte femminile, che scetticamente partecipa alla sua ricerca della verità metafisica, decidendo infine di abbandonarlo al proprio destino.

Philip Kindred Dick (Chicago, 1928 – Santa Ana, California, 1982) è tra i più importanti autori della narrativa americana del secondo dopoguerra. Ha scritto capolavori come La svastica sul soleMa gli androidi sognano pecore elettriche? e La trilogia di Valis, romanzi che hanno anticipato e segnato profondamente l’immaginario letterario e cinematografico degli ultimi decenni, ispirando pellicole cult come Blade Runner di Ridley Scott o Minority Report di Steven Spielberg. Maestro indiscusso della fantascienza, definito da Stanislaw Lem “un visionario tra i ciarlatani”, Philip K. Dick si esprime al di là di ogni etichetta, ridisegnando con un approccio del tutto personale i canoni del genere. Al festival di fantascienza di Metz del 1977, l’autore afferma davanti a un pubblico sbigottito che i suoi romanzi sono in un certo senso “veri”: è questa la grande rivoluzione di Philip K. Dick, l’aver abbattuto i confini tra reale e immaginario, creando inedite narrazioni della realtà, merito che oggi gli viene riconosciuto da critica e lettori. Fanucci Editore pubblica in esclusiva in Italia tutta la produzione di Philip K. Dick, completata nel 2015 con L’Esegesi.

La trilogia di ValisPhilip K. Dick – Curatore: Carlo Pagetti – Editore: Fanucci – Collana: Narrativa tascabile – Anno edizione: 2019 – Pagine: 768 p. – ISBN: 9788834738153 – € 16,90

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