Antologia di Spoon River – Edgar Lee Masters – Traduzione di Fernanda Pivano – Contributi di Cesare Pavese, Guido Davico Bonino – Einaudi

Antologia di Spoon River – Edgar Lee Masters – A cura di Fernanda Pivano – Contributi di Cesare Pavese, Guido Davico Bonino – Einaudi

Antologia di Spoon River - Edgar Lee Masters - Traduzione di Fernanda Pivano - ET Einaudi

La collina

Dove sono Elmer, Herman, Bert, Tom e Charley,
l’abulico, l’atletico, il buffone, l’ubriacone, il rissoso?
Tutti, tutti, dormono sulla collina.

Uno trapassò in una febbre,
uno fu arso in miniera,
uno fu ucciso in rissa,
uno morì in prigione,
uno cadde da un ponte lavorando per i suoi cari –
tutti, tutti dormono, dormono, dormono sulla collina.

Dove sono Ella, Kate, Mag, Edith e Lizzie,
la tenera, la semplice, la vociona, l’orgogliosa, la felice?
Tutte, tutte, dormono sulla collina.

Una morì di un parto illecito,
una di amore contrastato,
una sotto le mani di un bruto in un bordello,
una di orgoglio spezzato, mentre anelava al suo ideale,
una inseguendo la vita, lontano, in Londra e Parigi,
ma fu riportata nel piccolo spazio con Ella, con Kate, con Mag –
tutte, tutte dormono, dormono, dormono sulla collina.

Dove sono zio Isaac e la zia Emily,
e il vecchio Towny Kincaid e Sevigne Houghton,
e il maggiore Walker che aveva conosciuto
uomini venerabili della Rivoluzione?
Tutti, tutti, dormono sulla collina.

Li riportarono, figlioli morti, dalla guerra,
e figlie infrante dalla vita,
e i loro bimbi orfani, piangenti –
tutti, tutti dormono, dormono, dormono sulla collina.

Dov’è quel vecchio suonatore Jones
che giocò con la vita per tutti i novant’anni,
fronteggiando il nevischio a petto nudo,
bevendo, facendo chiasso, non pensando né a moglie né a parenti,
né al denaro, né all’amore, né al cielo?
Eccolo! Ciancia delle fritture di tanti anni fa,
delle corse di tanti anni fa nel Boschetto di Clary,
di ciò che Abe Lincoln
disse una volta a Springfield.

(traduzione di Fernanda Pivano)

L’Antologia di Spoon River è stata pubblicata per la prima volta da Einaudi nel 1943, tradotta da Fernanda Pivano e scoperta da Cesare Pavese. Da allora sono state fatte innumerevoli edizioni; il numero di copie vendute, da autentico bestseller, è straordinario, soprattutto se si tiene conto del fatto che si tratta di un libro di poesia, tradotto per di più da un’altra lingua. Dal libro sono stati tratti dischi, riduzioni teatrali, musicali, radiofoniche, televisive. E intere generazioni l’hanno scelto come testo da leggere e come oggetto di studio.

Con tre scritti di Cesare Pavese e una nota introduttiva di Guido Davico Bonino. In appendice un’intervista a Fernanda Pivano.

Edgar Lee MastersEdgar Lee Masters (Garnett, Kansas, 1869 – Melrose Park, Pennsylvania, 1950) è stato un poeta statunitense. Cresciuto nell’Illinois, visse a Chicago dedicandosi all’avvocatura, ma  desiderando soprattutto di affermarsi come poeta e di cantare la vita «di quelli che lavorano, dei predicatori, degli atei e di tutti i tipi umani». Nel 1915 pubblicò L’antologia di Spoon River (Spoon River anthology), che ebbe un successo immediato e clamoroso. Nata, come per miracolosa germinazione, dalla lettura degli epigrammi sepolcrali della greca Antologia palatina, Spoon River allinea, in versi appena ritmati, le lapidi del cimitero di una piccola città del Midwest: quasi una microstoria in frammenti dell’America provinciale tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del nuovo secolo. Le voci incrociate dei morti che «dormono sulla collina», e che al cenno del poeta si destano dai loro inferni, purgatori, brevi paradisi, smascherano le ipocrisie del potere, le menzogne degli amanti, le angosce dei giusti, per svelare la disintegrazione degli antichi codici morali dietro lo specchio della rispettabilità. Con La nuova Spoon River (The new Spoon River, 1924), E. Lee Masters non riuscì a dare un seguito a quel suo libro unico. Dopo il discusso L’uomo Lincoln (Lincoln the man, 1931) e altre biografie, di Lindsay, di Whitman, di Mark Twain, fu ingiustamente dimenticato. L’antologia di Spoon River è un classico della grande poesia mondiale, un capolavoro assoluto che giorno dopo giorno conquista nuovi lettori.

Antologia di Spoon River. Testo inglese a fronteEdgar Lee Masters – A cura di Fernanda Pivano – Contributi di Cesare Pavese, Guido Davico BoninoEinaudi – Collana: Super ET – Pagine:  508 – ISBN 97888062196 – € 14,0011

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Addio al Principe Filippo, Duca di Edimburgo

Il Principe Filippo, Duca di Edimburgo

(Corfù, 10 giugno 1921 – Windsor, 9 aprile 2021)

Notoriamente non sono mai stato reticente nell’esprimere la mia opinione su argomenti di cui non so assolutamente nulla.

Prince Philip, Duke of Edinburgh - 1992 portrait by Allan Warren

Prince Philip, Duke of Edinburgh– 1992 portrait by Allan Warren

Il ministero della Difesa ha annunciato che 41 colpi al minuto saranno esplosi per alcuni minuti dal castello di Cardiff, dal castello di Edimburgo, da quello di Hillsborough a Belfast, dalla Rocca di Gibilterra, dalla Torre di Londra e dalla caserma di Woolwich Barracks a Londra, dalle basi navali di Devonport e di Portsmouth e da varie navi da guerra in mare, tra cui la Diamond e la Montrose, in onore del duca, che ha servito come ufficiale di Marina durante la Seconda guerra mondiale e ha ricoperto la carica di Lord High Admiral.

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Fabio Bacà – Benevolenza cosmica – Adelphi

Fabio Bacà – Benevolenza cosmica

Adelphi

Fabio Bacà - Benevolenza cosmica- Adelphi

A Kurt O’Reilly non ne va bene una. Ma una, eh? Il medico cui si rivolge per un piccolo fastidio gli spiega, esterrefatto, che in tutti i casi conosciuti quel problema ha un esito nefasto – tranne che nel suo. Sul lettino di un tatuatore, una sensazionale pornostar gli lascia intravedere un paradiso a portata di mano. I soldi investiti distrattamente non fanno che moltiplicarsi. Persino il tassista che lo scorrazza in una Londra appena spostata nel futuro insiste per pagargli lui la corsa. No, decisamente qualcuno trama alle sue spalle, e a Kurt non resta che tentare di capire chi, e perché. Un po’ alla volta una macchinazione verrà fuori, in effetti, ma non possiamo dire altro: perché la macchinazione è questo singolare, trascinante, divertentissimo romanzo.

Fabio Bacà è nato nel 1972 a San Benedetto del Tronto, e vive a Alba Adriativa. Dopo qualche anno di giornalismo, oggi insegna ginnastiche dolci. Questo è il suo primo romanzo.

Leggi le prime pagine

Fabio BacàBenevolenza cosmicaAdelphi – Fabula, 343 – 2019, 5ª ediz. – Pagine: 225 – ISBN: 9788845933448 – € 18,00

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Michele Dossi – Il Santo proibito. La vita e il pensiero di Antonio Rosmini – Prefazione di Piero Coda – Dehoniane

Michele Dossi – Il Santo proibito. La vita e il pensiero di Antonio Rosmini. Prefazione di Piero Coda

Dehoniane

Michele Dossi - Il Santo proibito - Dehoniane

Descrizione

Questo libro si propone di raccontare la storia di Antonio Rosmini, il prete di Rovereto vissuto nella prima metà dell’Ottocento, noto soprattutto come filosofo e fondatore di una congregazione religiosa. La Chiesa cattolica ne riconosce oggi la grandezza, ma sulla sua vita e su quella dei suoi discepoli pesarono a lungo le proibizioni e le condanne ecclesiastiche che coinvolsero alcuni aspetti del suo pensiero. La sua stessa persona attirò, accanto ai più solenni attestati di stima, anche giudizi malevoli e perfino atteggiamenti ostili e minacciosi. Sulla sua morte pesa ancora oggi il sospetto di avvelenamento.
Chi era quest’uomo ammirato per la sua intelligenza straordinaria e per la sua semplicità di vita altrettanto fuori dal comune? Che cosa pensava e che cosa aveva scritto di tanto pericoloso? E come mai oggi è considerato un beato da quella stessa Chiesa che a lungo lo ha messo al bando?

Sommario

Prefazione (P. Coda).  Premessa (M. Dossi).  Abbreviazioni.  I. La formazione e gli anni giovanili.  II. L’ambiente milanese e le prime battaglie culturali.  III. La perfezione cristiana.  IV. Salvare l’intelligenza.  V. Un cantico filosofico delle creature: l’etica rosminiana.  VI. Le opere della maturità e le prime polemiche rosminiane.  VII. La persona e la politica.  VIII. Il rinnovamento ecclesiale e le Cinque Piaghe della Santa Chiesa.  IX. La rivoluzione del 1848 e il fallimento del riformismo rosminiano.  X. La ricerca teosofica e l’ultimo Rosmini.  Epilogo: Dalla condanna alla beatificazione.  Per saperne di più.

Note sull’autore

Michele Dossi è docente di discipline filosofiche presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Romano Guardini” di Trento. Oltre a un ampio Profilo filosofico di Antonio Rosmini (Morcelliana 1998), tradotto in tedesco da Kohlhammer (Stoccarda 2003), ha pubblicato numerosi saggi sul pensiero rosminiano. Collabora con la Biblioteca Rosminiana di Rovereto e con il Centro di studi e ricerche Antonio Rosmini dell’Università di Trento.

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Il Santo proibito – Michele Dossi

Michele DossiIl Santo proibito. La vita e il pensiero di Antonio Rosmini. Edizione aggiornata – Prefazione di Piero Coda – Dehoniane – Collana: G2 Fede e storia – Prima edizione: 11 marzo 2021 – ISBN: 9788810102206 – € 15,00

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Teoria e pratica di pane e pomodoro – Leopoldo Pomés – prefazione di Juliet Pomés Leiz – con una ricetta gourmet di Nicola Santini – Graphe.it edizioni

Teoria e pratica di pane e pomodoro

Leopoldo Pomés

prefazione di Juliet Pomés Leiz

Graphe.it edizioni

Teoria e pratica di pane e pomodoro - Leopoldo Pomés - Graphe.it edizioni

Nell’apparente semplicità del pane e pomodoro Pomés ha trovato la ricetta della sensualità, del piacere e della vita che tante volte ha fotografato.

(David Trueba)

Non propriamente un libro di cucina, nemmeno un libro di memorie, eppure chiamarlo semplicemente “saggio” non gli renderebbe giustizia: questo è un volume – è il caso di dire – gustoso, che parla di cibo e di tanto altro. Il tema è la semplice preparazione del pane con pomodoro, caposaldo della tavola tradizionale catalana (ben conosciuto anche in Italia). Ci si intrufola dunque nelle case delle generazioni passate, si legge di nonni e merende, e del pane e pomodoro si scopre la storia, la pratica e l’arte. Perché si tratta di cucina povera e popolare, ma la pietanza è tutto fuorché priva di un intento estetico, di un amore per il fare con cura che all’autore è caro quanto il sapore. Il tono ironico e ricco di ricordi affettuosi soddisfa l’appetito di qualsiasi lettore, anche il più digiuno di esperienza culinaria.

A impreziosire il testo, una ricetta proposta da Nicola Santini.

Leopoldo Pomés - Foto | Isabel Fàbregues (particolare)Leopoldo Pomés (Barcellona 1931-Girona 2019) è stato fotografo e scrittore.
Molto giovane ha scoperto la fotografia come mezzo di espressione artistica e si è confrontato con artisti e intellettuali come Tàpies e Brossa, membri tra gli altri del Dau al Set. Nel 1955, in tempi difficili per la cultura in Spagna, la sua prima mostra fotografica causa grande scandalo.
Nel 1961 fonda lo Studio Pomés insieme a Karin Leiz, madre dei suoi quattro figli, diventando fin da subito un punto di riferimento per il mondo della pubblicità. Molte delle sue campagne appartengono all’immaginario popolare spagnolo. Crea la cerimonia inaugurale dei Mondiali di Calcio di Spagna 1982 e partecipa a campagne per la candidatura di Barcellona ai Giochi Olimpici nel 1992.
La sua dedizione alla gastronomia e la sua natura curiosa in molti campi lo portano e ideare e fondare i ristoranti Flash Flash Il giardinetto, ancora oggi in attività, e, tra le altre cose, a scrivere Comer es una fiesta (RBA, 2004) e il libro di poesie Vidre de nit seguit de polvo de sombras (Quaderns Crema, 2015).
Nell’ultimo decennio della vita si è dedicato al proprio archivio fotografico e ha ottenuto meritati riconoscimenti per la sua carriera con numerose mostre e premi. Nel giugno 2019 ha presentato le sue memorie, No era pecado (Tusquets Editores/Edicions 62).

Foto | Isabel Fàbregues (particolare)

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Teoria e pratica di pane e pomodoro – Leopoldo Pomés

Teoria e pratica di pane e pomodoroLeopoldo Pomés – Prefazione: Juliet Pomés Leiz – con testi di Nicola Santini – Traduttore: Roberto Russo – Graphe.it edizioni – Collana: Parva [saggistica breve], 21 – Pagine:: 64 – Prima edizione italiana: 03/2021 – ISBN: 9788893721288 – Prezzo: €7,00

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The Rolling Stones – Anybody Seen My Baby

The Rolling Stones

Anybody Seen My Baby

The Rolling Stones Summerfest in Milwaukee -fonte: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:The_Rolling_Stones_Summerfest_in_Milwaukee_-_2015.jpg

The Rolling Stones – Anybody Seen My Baby
(Official Promo)

https://www.youtube.com/watch?v=BinwuzZVjnE

The Rolling Stones – Anybody Seen My Baby
(Bridges To Bremen)

https://www.youtube.com/watch?v=vOcm1poF3kw

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Pino Casamassima  – La Peste. La concessione della primavera al tempo del Covid – OLTRE Edizioni

Pino Casamassima  – La Peste. La concessione della primavera al tempo del Covid

OLTRE Edizioni

Pino Casamassima - La Peste -OLTRE Edizioni

Con La peste, Pino Casamassima torna a confrontarsi con la narrativa. Tra autobiografia e invenzione l’autore, giornalista e scrittore di lungo corso, ci racconta la storia di un anno segnato da una pandemia, che ha sconvolto le persone riducendole al loro passato. Di fronte a sirene ululanti, fra gli affetti strappati dalle case con gli stipiti delle porte segnati dalle unghie e quegli sguardi portati via e mai più rivisti, insegue la memoria di un’altra vita, di un amore maledetto, di una vendetta. Con una scrittura secca, emozionante, il lettore viene trascinato nel vortice di una vita spezzata, un omicidio, una colpa mai scontata.
Un romanzo che non si scorderà facilmente.

In appendice:

Appunti per un saggio su La peste di Albert Camus

Pino CasamassimaPino Casamassima è giornalista professionista, scrittore e autore teatrale. Già collaboratore de La Storia siamo noiRai StoriaFocus StoriaCBSBBC History, ha pubblicato una quarantina di libri, alcuni dei quali tradotti all’estero, Cina compresa. Convocato dall’ultima commissione Moro ne ha rifiutato l’audizione con una lettera aperta ripresa da più giornali, in cui spiegava polemicamente che non c’era nulla di nuovo da scoprire e che la commissione serviva in realtà ai commissari.

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La Peste – Pino Casamassima

Pino Casamassima  – La Peste. La concessione della primavera al tempo del CovidOLTRE Edizioni – Collana: Lettere del mondo – Illustrazione di copertina: RIccardo Lenski – Prima edizione: 23/03/2021 – Pagine: 312 –  ISBN: 9791280075161 – Prezzo di copertina: € 18.00

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Intervista a Marco Purita per “Tutti i bambini sono pazzi” edito da 96 Rue de-La Fontaine edizioni

Marco Purita – Tutti i bambini sono pazzi

Intervista all’Autore

di Iannozzi Giuseppe

Marco Purita - Tutti i bambini sono pazzi - 96 rue de-La-Fontaine, Edizioni

1. Marco Purita, “Tutti i bambini sono pazzi” (96 Rue de-La Fontaine edizioni) è il tuo ultimo romanzo, un lavoro che evidenzia una non poco aspra critica nei confronti di un po’ tutte le istituzioni. Leggendo “Tutti i bambini sono pazzi”, non si può fare a meno di pensare che la gioventù di oggi è una nuova e moderna generazione perduta, una generazione che lotta contro il sistema portando dentro di sé la consapevolezza che, in ogni caso, la battaglia per un cambiamento radicale non potrà che avere un esito nullo. A quali ideologie, filosofie e movimenti culturali ti sei ispirato per mettere nero su bianco “Tutti i bambini sono pazzi”?

La storia è ispirata dalla massima del filosofo rivoluzionario J.J. Rousseau: “L’uomo nasce libero e ovunque è in catene”. Al centro della storia c’è un giovane ventenne nella sua fase di crescita, in preda alla solitudine, angosciato dal mal di vivere, ansiosamente turbato dal mondo degli adulti, allo stesso tempo lucido per raccontare la sua malattia e quella dei suoi contemporanei. Il giovane abita in un mondo in cui gli scienziati hanno ucciso dio, la tv fotte il cervello, le vie che restano per non farsi divorare dalla tirannia della massa, impersonale e priva di valore, sono due: il suicidio, o l’ironia (Quando la mattina mi sveglio, mi guardo allo specchio, mi dico quanto sono bello!)
Se i giovani della génération perdue degli anni Venti, avevano denunciato la violenza delle istituzioni sociali e della guerra, e i giovani beat del secondo dopoguerra, si erano ribellati a un sistema già denunciato con l’alcool, la droga, il vagabondaggio e l’esaltazione musicale, il giovane nichilista di oggi, dai pensieri vergini e selvaggi, sceglie di lottare in prima persona contro le istituzioni sociali e politiche (A cominciare dalla famiglia, da cui si allontana).
In gioco c’è la sua vita, sul piatto non c’è nulla da perdere. Non è una lotta per fuggire dalle delusioni della società, in fuga dalle offerte inadeguate degli adulti, bensì una lotta per la ricerca di qualcosa di spiritualmente appagante contro una realtà patologica. È una lotta già persa in partenza: non si può vincere contro la massa drogata dai media, non si può vincere contro chi detiene il monopolio della violenza legittima (Lo Stato). Non importa: ciò che conta è che nella lotta il giovane diventa se stesso. All’inquietudine giovanile e al malessere sociale, il giovane nichilista oppone il crimine. Il valore morale di un’azione non sta in ciò che si fa ma nell’intenzione. Da questo punto di vista, anche il crimine ha un proprio valore morale, direi aristocratico.

2. In “Tutti i bambini sono pazzi” il mondo che descrivi è assai triste, solo ricco di violenza. Nessuno è veramente buono, l’ipocrisia domina in ogni ambiente. Lasci intendere che l’uomo è facilmente corruttibile dall’ambiente, dalla società che lo circonda e che è marcia ab imis, probabilmente da sempre. Come William Golding, perlomeno questa è la mia impressione, sei convinto che l’uomo produce il male come le api il miele. La prigione, poco ma sicuro, mette a nudo l’animo delle persone, lo dici in maniera precisa e non equivocabile. La libertà, quella vera, non è raggiungibile, non è forse così?

Il giovane termina gli studi e si affaccia nel mondo del lavoro: è un mondo di gerarchie, fatto di compromessi, di sottomissioni e di leccaggi di culo. Il ventenne non lo accetta e comincia la sua lotta personale, la sua escalation criminale (Nella malavita monzese della seconda metà degli anni Novanta): passa dai furti alle rapine, dagli omicidi alla prigione.
Il giovane frequenta persone simili a lui, prede e predatori come tutti gli altri (Senza la consapevolezza di esserlo). Conosce mafiosi, preti e politici, che il giovane rigetta in toto: nella sua visione del mondo, mafia, chiesa e Stato, sono organizzazioni gerarchiche fondate sulla violenza e sulla paura, in modo da determinare l’agire personale contro la propria volontà. Leggendo la storia emerge un rovesciamento del tutto particolare: col passare del tempo non si parla più di un giovane alla ricerca del lavoro che lo renderà libero. È un giovane che offre lavoro a tutto un apparato importantissimo per la società borghese, quello poliziesco e giudiziario. Come il filosofo produce idee e il poeta versi, Marx diceva che il criminale non solo produce crimini ma dà lavoro a tutti coloro che da un fatto criminale traggono un beneficio materiale: ai giuristi e ai giurati, ai criminologi e ai penalisti, agli avvocati e ai poliziotti, alle guardie del carcere e all’équipe “risocializzante”, al fabbricante di serrature e, oggi, ha tutto ciò che ruota intorno alla sicurezza informatica (Elogio del Crimine del 1882, aggiunto alla teoria del plusvalore nel II Libro del Capitale). Non è nuova l’idea del crimine come elemento di progresso sociale: un secolo prima il filosofo Bernard de Mandeville sosteneva la stessa tesi, nel suo celebre scritto La favola delle api. E sia Mandeville sia Marx erano d’accordo: il criminale produce arte, bella letteratura e perfino romanzi. Basta avere il coraggio per aprire le porte ad un mondo che turba e che dà fastidio, ma che di certo batte come un cuore, represso dentro a ciascuno di noi. Se ci pensi bene – lo dice anche Orson Welles – dopo il medioevo, cioè dopo secoli di guerre e di sangue, l’Italia ha partorito il Rinascimento. Mentre in Svizzera, dopo secoli di tranquillità e di pace medioevale, è venuto fuori l’orologio a cucù.

3. “Tutti i bambini sono pazzi” è scritto in prima persona, e qualcuno potrebbe sospettare che il tuo raccontare sia uno sfogo rabbioso e/o liberatorio, una storia pienamente autobiografica. A mio avviso, siamo di fronte a un romanzo ricco di sostanza e senza sbavature stilistiche, che facendo leva sulla finzione – che tu sai gestire in maniera più che eccellente – dà corpo a situazioni molto realistiche, però vorrei che tu, Marco Purita, mi spiegassi meglio.

Non è una storia autobiografica, anche se condivido in pieno l’istinto anarchizzante ed egualitario del protagonista. Scrivendo e, soprattutto, rileggendo il libro, ho rivissuto le emozioni che il protagonista ha provato nei vent’anni di storia raccontata in prima persona.
Posso confessarti senza vergogna che ho commesso anch’io gran parte dei crimini che il protagonista racconta, anche l’omicidio e la prigione. Sull’omicidio non ne voglio parlare: ero un ventitreenne angosciato, ribelle, ma anche impotente e immaturo. Si sbaglia sempre quando si toglie la vita a un’altra persona, per qualsiasi ragione (A parte la legittima difesa, contro chiunque metta in pericolo la propria dignità di essere umano).
Parliamo della prigione. Il carcere moderno è un prodotto della rivoluzione industriale dell’Ottocento, della violenza della legge borghese. Ancora oggi, la reclusione è parte fondante di questa violenza. Ai giorni nostri è in atto un’importante dematerializzazione del carcere sul territorio, con il progressivo potenziarsi della tecnologia e dei social network, ma questa è un’altra storia. Per come l’ho vissuto io, posso dire che la prigione non serve a nulla per gran parte dei detenuti: è una scuola del crimine e… punto. Com’è stato per il giovane di questa storia (E per pochissimi altri), sono stato l’eccezione che conferma la regola. Ho ripreso in mano gli studi universitari, ho buttato fuori dalla cella la tv, e ho passato anni a studiare. Ho avuto i miei ottimi risultati, ma ti confesso che dopo anni di isolamento totale, di mutilazione dal tessuto sociale, di privazione della libertà e di interdizione dai rapporti sessuali, a fine pena ho risentito psicologicamente il peso della violenza subita, e mi sono ammalato. Oggi, nonostante la mia “normale” pazzia di fondo, sono “guarito”. Quello che mi è rimasto dentro del carcere è l’odio contro le prepotenze e gli abusi di potere. Non voglio pensare alle condizioni invivibili del carcere al tempo del Covid-19. Le rivolte dell’anno scorso, e soprattutto i 13 morti a Modena su cui è stata decisa l’archiviazione del caso, sono una testimonianza visibile a tutti. Si è detto che i 13 detenuti hanno assalito le infermerie e sono morti per overdose di metadone. Tutti e 13? Forse 2, 3, al massimo 4 detenuti messi male (Che hanno approfittato delle circostanze), non di più.

4. Perché hai scelto di dare al tuo romanzo il titolo che gli hai dato? Potrei sbagliarmi, ma tutti i bambini sono pazzi è un verso di una canzone dei Doors. Jim Morrison era un ribelle, un cantante e un poeta. Io credo che il protagonista del tuo lavoro, per certi versi, assomigli un po’ al profeta della libertà Re Lucertola.

“Tutti i bambini sono pazzi” è un verso della canzone The End, dei Doors: All children are insane… waiting for the summer rain… Ricordo che in quegli anni ascoltavo spesso Jim Morrison, anche in prigione, soprattutto dopo un periodo in cui mi è stato proibito. Hai capito bene: nel carcere di Monza, nei primi anni del 2000, le guardie mi avevano vietato di ascoltare i Doors perché nelle loro canzoni dicevano cose trasgressive e illegali. Sarà che il proibito mi eccita di brutto. Questo verso mi è rimasto in mente in modo ossessivo, sai quando canticchi per le strade o sotto la doccia e roba così? Ma ho attribuito un significato ulteriore al verso di Morrison. Il giovane di questo romanzo, per quante ne ha combinate, è rimasto innocente, come un bambino, al di là di ogni senso di colpa. Innocente nel senso di puro. Semplice: eroico. Al di là di ogni risentimento. Perduto. Pazzo. Come lui, Tutti i bambini sono pazzi.

5. Marco Purita, quali sono i libri e gli autori che segui e leggi? Oggi che sei un uomo maturo e dalle idee ben chiare, con che spirito ti poni di fronte ai fogli bianchi? Di che cosa hai bisogno per dar vita a una trama capace di ammaliare il lettore?

Dopo trent’anni di letture, oggi non leggo più nulla, a parte la mia vita. Prendo un aneddoto che funziona (Ogni istante ce n’è uno), lo elaboro con l’immaginazione e ne faccio un intreccio, in cui gran parte dei lettori si riconoscono. Annodo un altro aneddoto, per un altro intreccio, fino all’estremo. È vero che oggi pochissimi leggono, e per di più leggono spazzatura, roba firmata dalle grandi case editrici a pagamento. Le persone preferiscono non sforzarsi, restare passivi davanti alle immagini e alla musica (Che vanno di moda). Ma la lettura di un libro offre l’intimità con te stesso, che nessun altro mezzo mediatico è capace, quell’intimità che ripaga lo sforzo iniziale. Nessuno scrive un libro per fare i soldi. E nessuno può leggere un libro di valore senza il coraggio di dissociarsi dalla tirannia della massa, ed entrare in rapporto con se stessi.

Marco Purita è dottore di ricerca (XXIV) presso l’università degli studi di Torino. Ha vinto numerosi riconoscimenti per le sue tesi su Nietzsche. Ha pubblicato diversi articoli su riviste specializzate del pensiero politico, ha scritto saggi, romanzi, racconti.
Con “96, Rue de-La-Fontaine” ha pubblicato le opere: Ossa nere (2020) e Le voci dell’autorità (2019)

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Tutti i bambini sono pazzi – Marco Purita

Tutti i bambini sono pazzi – Marco Purita – 96 rue de-La-Fontaine, Edizioni – Collana: Il lato inesplorato – prima edizione: 2021 – ISBN: 9788893990288 – pp. 328 – € 15,00

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Tromba d’oro e altre cose da un mondo perduto

Tromba d’oro e altre cose da un mondo perduto

ANTOLOGIA VOL. 241

Iannozzi Giuseppe

Chet Baker

ALLEN GINSBERG

Allen arriva
in una busta gialla e imbottita
Arriva da morto
Non l’ho ancora sfogliato,
ma lo riconosco dall’odore
Lo immagino
con la barba da Leone,
con una mano pelosa
sulla patta aperta

Fuori pioviggina
Il postino dice
di firmare
per avere la raccomandata

Allen giace chiuso
– ancora per poco –
dentro la sua busta
con su scritto
il mio nome
& la dicitura PIEGO DI LIBRI
Ha il suo odore Allen,
ha rabbia di lavatrici a gettone
che mai
i secoli potranno
lavare via

Squarcio la busta
e incontro i suoi occhi,
occhi di poesie,
di schiere di parole
Allen mi invita
a dire la verità
perché sono vivo
e qualche cosa gliela devo

POESIA E TROMBA D’ORO

Nessuna nuova,
si sta
e basta.
In cielo aerei volano,
io non li vedo bene
però lì sento
mentre bucano,
poco ma sicuro,
nuvole un po’ così e così
Sotto i miei piedi
pochi,
davvero pochi
vermi,
e tutti, al meglio
delle loro balorde possibilità,
si coprono il muso

La tromba d’oro di Chet
tiene compagnia ad Allen,
ed è qualcosa che sa
di poesia jazz e blues
Dirai che non è
una poesia d’amore
Ti dirò che entrambi
ebbero a che fare
con dei buchi di culo,
e tu non capirai,
e tu non saprai
che rispondere,
& forse penserai
“Ha dato
finché ha potuto,
così adesso ha dato
di matto e di brutto”
Hai mai visto
Allen piangere Neal?
Hai mai pianto
per Chet volato giù
suicida?

Nessuna nuova
Si sta,
e la notte sa
d’essere profonda
e vuota di promesse

LOU REED

Adesso sì,
cammini sull’altro lato
E chissà com’è
e come non è
Giù parlano di te
Ne dicono tante,
ognuno ha una verità
e una diversità
da sparare a bruciapelo

Adesso sì,
sei sull’altro lato
e non ti guardi indietro;
e se sì, è per un istante
– distrazione di passaggio
e nulla di più

Hai spento gli occhi
per un momento;
non immaginavi
sarebbe stato per sempre
Ma sei sull’altro lato
e cammini a passo spedito
Era una vita intera
che aspettavi di capire,
soltanto che non era giusto,
non era giusto il momento

Adesso sì,
sei sull’altro lato
e cerchi d’andare avanti
per vedere l’ombra di Andy
o quella della dea Nico
Ti hanno preceduto,
sono avanti a te,
e allora perché, perché
non incontri nessuno?

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Marco Bernardoni – Scenari dalla fine del mondo. Teologia e scienza nell’opera di Robert John Russell – Dehoniane

Scenari dalla fine del mondo. Teologia e scienza nell’opera di Robert John Russell – Marco Bernardoni

Dehoniane

Marco Bernardoni - Scenari dalla fine del mondo Teologia e scienza nell'opera di Robert John Russell - Dehoniane

Descrizione

Nella seconda metà del Novecento, il mondo protestante anglosassone vede la teologia e le scienze naturali spingersi oltre le diffidenze reciproche per superare il fossato dei due «magisteri paralleli» e non comunicanti. Grazie all’opera di alcuni scienziati teologi, una serie di studi – fioriti sotto la dicitura Theology and Science – raggiunge una visione del reale capace di avvalersi in modo consonante dei contributi delle diverse discipline sul versante delle «origini». Su quello opposto, invece, gli scenari catastrofici sul futuro dell’universo, prefigurati dalla cosmologia scientifica contemporanea, sembrano porsi in contraddizione diretta con la fede cristiana, che nella risurrezione di Gesù afferma l’inizio della trasformazione di questo mondo nella «nuova creazione». Il fisico e teologo statunitense Robert John Russell affronta tale decisiva questione attraverso l’elaborazione di una metodologia di «interazione mutua e creativa» tra teologia e scienza. Questo volume illustra criticamente il suo tentativo, evidenziandone il contesto storico-culturale e gli aspetti più promettenti in ordine all’esercizio di una relazione tra i saperi capace di innovare profondamente l’interpretazione del dogma.

Sommario

Introduzione.  I. Teologia e scienza verso una «mutua interazione creativa». II. La cosmologia scientifica e gli scenari per il futuro dell’universo.  III. Escatologia cristiana e cosmologia scientifica.  IV. Aperture dialogiche e considerazioni critiche.  Bibliografia.

Note sull’autore

Marco Bernardoni, religioso dehoniano, dopo la laurea in Ingegneria delle telecomunicazioni ha perfezionato gli studi teologici con un master universitario sui rapporti tra teologia e pensiero scientifico all’Istituto universitario «Sophia» di Incisa-Figline Valdarno (FI) e una licenza in Teologia dogmatica alla Facoltà teologica dell’Italia centrale di Firenze. Fa parte della redazione delle Edizioni Dehoniane Bologna e della rivista online Settimana News. Per Città Nuova ha curato, con Sergio Rondinara, gli e-book della collana «Parole della scienza»: Teorie e modelli (2015); Continuo e discreto (2016); Forma e materia (2017).

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Scenari dalla fine del mondo – Marco Bernardoni

Scenari dalla fine del mondo. Teologia e scienza nell’opera di Robert John RussellMarco BernardoniDehoniane – Collana: ZERO3 Studi e ricerche – Prima edizione: 25 marzo 2021 – Pagine: 168 – ISBN: 9788810217092 – Prezzo: € 15,00

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Le avventure di Amerigo Asnicar – Aldo Dalla Vecchia – Graphe.it Edizioni

Le avventure di Amerigo Asnicar

Aldo Dalla Vecchia

Graphe.it Edizioni

Le avventure di Amerigo Asnicar - Aldo Dalla Vecchia - Graphe.it Edizioni

Prima uscita sulla ribalta per Amerigo Asnicar, autore televisivo e giornalista di Milano coinvolto in storie di delitto e intrigo classiche, ma non troppo, fatte di comparse frammiste a personaggi reali, se reali sono le celebrità del piccolo schermo. La sua storia prende avvio con la morte del truccatore Rosario Russo: un fatto di cronaca dal sapore per nulla cinematografico e vicino alla vita vera, eppure colorato (truccato, è il caso di dire) dalle consuetudini della stampa locale che il nostro protagonista conosce bene. Ma ecco che sulla scena del delitto Amerigo nota un particolare… In sei racconti deliziosi, Asnicar si muove nel proprio mondo come testimone non distaccato di quelli che nella didascalia della guida Tv sarebbero etichettati con la parola «giallo».

Aldo Dalla VecchiaAldo Dalla Vecchia, autore televisivo e giornalista, nasce a Vicenza nel 1968. Abita a Milano con i gatti Achille e Amerigo. Le sue passioni: le canzoni di Mina, giocare a burraco, Simenon, la filodiffusione, il gelato alla pera, le focaccine dell’Esselunga. Vorrebbe passare la vita a scrivere libri e basta, ma al momento non è ancora possibile. In tivù ha firmato TargetVerissimoIl BivioCristina Parodi LiveThe ChefIn Forma. Ha collaborato tra gli altri con Corriere della SeraEpocaTV Sorrisi e CanzoniA e Mistero Magazine.
Ha al suo attivo vari libri. Il primo è il romanzo Rosa Malcontenta (Sei Editrice, 2013), mentre i più recenti sono il romanzo La consapevolezza di te (isenzatregua edizioni) e l’instant book Arturino l’amoroso (in self publishing).
Con Graphe.it ha pubblicato due saggi su Mina e Franca Valeri e l’eBook Vasco l’investigacane, che ha inaugurato la collana Flavia, dedicata al giallo con un pizzico di leggerezza.

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Le avventure di Amerigo Asnicar – Aldo Dalla Vecchia

Le avventure di Amerigo AsnicarAldo Dalla VecchiaGraphe.it edizioni – collana: Flavia [gialli], 2 – pagine: 104 – prima edizione: marzo 2021 – ISBN: 9788893721233 – €11,90

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A trent’anni dal “congedo” di Giorgio Caproni – AA.VV. – a cura di Francesco De Nicola e Federico Marenco – OLTRE Edizioni

A trent’anni dal “congedo” di Giorgio Caproni

Caprile / Colonna / De Nicola / Marenco / Sensini / Siciliano

a cura di Francesco De Nicola e Federico Marenco

OLTRE Edizioni

A trent'anni dal "congedo" di Giorgio Caproni - AA.VV. - Oltre Edizioni

A trent’anni dalla scomparsa, Giorgio Caproni viene ricordato con questa originale raccolta di scritti che esplorano alcuni aspetti sinora pressoché trascurati nella pur vasta bibliografia critica su di lui.

Francesco De Nicola, già docente di Letteratura italiana contemporanea all’Università di Genova, ripercorre gli anni compresi tra la morte del poeta ed oggi, riferendo sulle pubblicazioni postume di pagine di e su Caproni con alcune riflessioni sulla sua ancora limitata notorietà.

Angela Siciliano, dottoranda dell’Università di Pisa, approfondisce gli anni della formazione del poeta trascorsi a Livorno sulle tracce che quel periodo ha lasciato nei suoi versi.

Maria Teresa Caprile, professore a contratto di Letteratura e cultura italiana per stranieri all’Università di Genova, approfondisce la componente lessicale dei primi quattro libri di Caproni in una serie di tabelle puntualmente commentate.

Francesca Irene Sensini, professore di Letteratura Italiana all’Università di Nizza, prende in considerazione la componente naturalistica dell’ambito campestre nella poesia di Caproni e infine Valentina Colonna, dottoranda nell’Università di Torino, compie un’indagine sugli echi musicali nella poesia di Caproni con le osservazioni derivatele dalla sua esperienza di musicista e studiosa di prosodia nella poesia.

Il libro è chiuso dal vivace racconto di Federico Marenco, dirigente del settore parchi della Regione Liguria e grande appassionato di letteratura, sulla genesi del ritratto di Caproni eseguito da Costantini riportato sulla copertina del libro.

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A trent’anni dal congedo di Giorgio Caproni

A trent’anni dal congedo di Giorgio CaproniAA.VV. – a cura di Francesco De Nicola e Federico MarencoOLTRE Edizioni – collana: DIOGENE – Prima edizione: marzo 2021 – pagine: 118 –  ISBN: 9788899415952 – Prezzo: € 16.00

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The spank. Ediz. italiana – Hanif Kureishi – Traduzione di Monica Capuani – Scalpendi Editore

The spank. Ediz. italiana

Hanif Kureishi

Traduzione di Monica Capuani

Scalpendi Editore – @scalpendi.editore

http://www.scalpendieditore.eu/

Scalpendi Editore – Pagina Facebook

The Spank. Ediz. italiana - Hanif Kureishi - Editore: Scalpendi

Sonny e Vargas, dentista uno, farmacista l’altro, lavorano nella stessa strada di Londra. Un’amicizia scandita da pinte di birra nel loro pub d’elezione, The Spank (2020), che dà il titolo alla pièce. Un piccolo incidente crea una crepa che cambierà le loro vite. Ultimissima inedita opera di Hanif Kureishi, autore di “Il Budda delle periferie” e “Nell’intimità”, che verrà messa in scena al Teatro Stabile di Torino dall’8 dicembre 2020.

Hanif KureishiHanif Kureishi è nato  a Londra da padre pakistano e madre inglese. È romanziere, drammaturgo, sceneggiatore (e per una volta anche regista: “London Kills Me”, 1991). Ha scritto le sceneggiature per i film di Stephen Frears “My Beautiful Laundrette” (1985) e “Sammy e Rosie vanno a letto” (1987) e per “The Mother ”(2003), “Venus” (2006) e “Le Week-End” (2013) di Roger Michell; dal romanzo “Nell’intimità” (Bompiani, 2000) Patrice Chéreau ha tratto il film vincitore al Festival di Berlino 2001, “Intimacy”. Bompiani ha pubblicato, tra gli altri, “Il Budda delle periferie” (2001), “Il dono di Gabriel” (2002), “Il corpo” (2003), “Il mio orecchio sul suo cuore” (2004), “Ho qualcosa da dirti” (2008), “L’ultima parola” (2013), “Le Week-End” (2014), “Uno zero” (2017) e gli interventi politici “Otto braccia per abbracciarti” (2002) e “La parola e la bomba” (2006).

La prima edizione italiana di “The Spank” (traduzione dall’inglese di Monica Capuani) è stata pubblicata nel marzo 2021 da Scalpendi Editore.

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The spank. Ediz. italiana – Hanif Kureishi

The spank. Ediz. italianaHanif Kureishi – Traduttore: Monica Capuani – Scalpendi Editore – Collana: Teatro  – Anno edizione: marzo 2021 – Pagine: 96 –  ISBN: 9788832203981 – Prezzo: € 10,00

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GOTICO ITALIANO Vol.1 – Il vizio di uccidere – Sceneggiatura: Salvatore Napoli – Illustratore: Vincenzo Odore – Curatore: Salvatore Colaiacomo – Edizioni Horti di Giano

Se il fumetto si fonde al racconto nero, nasce

“Gotico Italiano”

Un format innovativo che intreccia graphic novel e racconto nella stessa opera, in cui l’autore delle due vicende è lo stesso che ha realizzato la storia trasformata poi in sceneggiatura per il fumetto.

Gotico Italiano, edito dalle Edizioni Horti di Giano, è un Albo che vuole creare un ponte tra quelle che sono le tradizioni culturali e folkloristiche della nostra splendida Italia, evidenziando un passato che non dobbiamo mai dimenticare e l’attualità che emerge in chiave moderna, tangibile.

Il vizio di uccidere - GOTICO ITALIANO - Horti di Giano

Il primo numero è già disponibile dal 2 Febbraio 2021 sul sito dell’editore (www.hortidigiano.com), in tutti gli store online, nelle librerie e nelle edicole.

Gotico Italiano sarà cadenzato in quattro uscite annuali, che cadranno in giorni particolari, legati all’aspetto misterico che ben si affianca e abbraccia la dimensione gotica.

Il primo numero è uscito il 2 febbraio, data che corrisponde alla nostra Candelora, la festa di fine inverno che, a cavallo tra il primo e il secondo giorno di febbraio, segna l’arrivo della primavera:

“Per la Santa Candelora, dall’inverno semo fora, ma se piove e tira vento, dell’inverno semo drento!”

In questa prima uscita, che prende il nome Il vizio di uccidere, ci sarà un affascinante viaggio in un borgo fantastico, Rocca Piscopo, i cui edifici sono stati realizzati ispirandosi ai Sassi di Matera e a Fossanova, con la sua splendida Abbazia gotica.

In particolare, riporteremo alla luce la figura del boia, un mestiere inquietante quanto carico di suggestioni nere. Il boia che proponiamo in questo numero, prende il nome di Gioacchino De Meo, che rappresenta l’essenza stessa del male e che si ricollega, nella storia, al famoso Mastro Titta che, nella sua lunga e “prolifica” carriera, giustiziò più di cinquecento persone.

In tutti i volumi di Gotico Italiano, si parlerà anche di storie che contengono tematiche sociali importanti.

Il racconto che si intitola Ritratto di donna sfregiata, ha un forte messaggio contro un problema attuale e da non sottovalutare: la violenza di genere, ovvero quella violenza che racchiude tutte le violenze che si fondano sulla differenza sociale tra uomo e donna.

Le Edizioni Horti di Giano intendono così lanciare un forte e sentito NO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE (e No alla violenza in generale), inserendo il logo della mano in ogni numero dell’Albo.

Sotto la supervisione del Direttore editoriale Simone Colaiacomo, il primo numero di Gotico italiano è stato scritto da Salvatore Napoli e disegnato da Vincenzo Odore.

Gotico Italiano – Il vizio di uccidere è un graphic novel italiano, per gli amanti del fumetto e per chi vorrebbe avvicinarsi a tale forma d’arte, accompagnandosi a una interessante lettura.

Horti di Giano vuole invitare i lettori a conoscere e visitare i gioielli urbani custoditi nel nostro paese. La scelta è stata quella di rivalorizzare la bellezza della nostra Italia, con il patrimonio unico e spettacolare che i nostri borghi, sempre più abbandonati e dimenticati, custodiscono.

Edizioni Horti di Giano www.hortidigiano.com info@hortidigiano.com –  Facebook / Instagram: @edizioni.hortidigiano

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Gotico italiano. Il vizio di uccidere – Sceneggiatura: Salvatore Napoli – Illustratore: Vincenzo Odore – Curatore: Salvatore ColaiacomoHorti Di Giano – Pubblicato: 02/02/2021 – Pagine: 92 – ISBN: 9791280144089 – Prezzo: € 15,00

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La lebbra – Giuseppe Iannozzi – Ass. Culturale Il Foglio / Edizioni Il Foglio – Acquista online

La lebbra – Giuseppe Iannozzi

Ass. Culturale Il Foglio / Edizioni Il Foglio

La lebbra - Iannozzi Giuseppe - Ass. Culturale Il Foglio / Edizioni Il Foglio

(c) Chatterly, visual artist – per gentile concessione dell’Artista
Sito di riferimento: http://chatterly.deviantart.com

Descrizione

Martino, dal profondo Sud, dopo la morte dei genitori, decide di cercare fortuna a Torino. Martino disprezza l’Islam e il mondo musulmano; ha letto un solo libro, il sermone (“La rabbia e l’orgoglio”) di Oriana Fallaci. Martino ignora però le cause che hanno scatenato l’11 settembre. Si innamora di Aidha, una ragazza musulmana, ma Aidha è un’esca per prenderlo in trappola. Un noir esistenzialista che strizza l’occhio a Boris Vian.

Breve estratto

Aidha rideva. Non c’era dubbio alcuno. Rideva e rideva di lui.
Per Dio, era così diversa! Eppure era lei, senz’ombra di dubbio.
Rideva, in maniera oltremodo sguaiata, imperdonabile per qualsiasi donna di fede islamica.
E non nascondeva i capelli, che lunghi e corvini baciavano e si lasciavano baciare dalle dita di Gabriele.
Entrambi ridevano.

L’autore

Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe: (Torino, 1972) è scrittore, giornalista, critico letterario e blogger. È autore dei romanzi Angeli caduti (Cicorivolta edizioni, 2012), L’ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta edizioni, 2013), La cattiva strada (Cicorivolta edizioni, 2014), La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2013). Nel 2016 ha curato e tradotto gli apocrifi bukowskiani Bukowski, racconta! (Edizioni Il Foglio, 2016); nel 2017 ha pubblicato la sua prima antologia poetica, Donne e parole. Sulle orme di Leonard Cohen (Edizioni Il Foglio). A fine dicembre 2017 è uscito Il male peggiore. Storie di scrittori e di donne (Edizioni Il Foglio).

La lebbra - Iannozzi Giuseppe - Ass. Culturale il Foglio

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La lebbraGiuseppe IannozziAss. Culturale Il Foglio / Edizioni il Foglio – Collana: Narrativa -Pagine: 150 – ISBN: 9788876064548 – Prezzo: € 14

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