“L’inventore della dimenticanza” – Pierluigi Panza – Bompiani

L’inventore della dimenticanza

Pierluigi Panza

Pierluigi Panza - L'inventore della dimenticanza

Pierluigi Panza – L’inventore della dimenticanza

Un romanzo avvincente che mescola storia, filosofia e azione e che racconta, con gli occhi di ieri, le lotte di potere di oggi

Nella Germania del Seicento Adam Brux è un medico affermato che insegue un sogno: inventare una tecnica di memoria che spinga all’estremo le potenzialità della mente umana. Studiando le opere di Giordano Bruno e i testi alchemici, la soluzione sembra a portata di mano, ma presto Adam si rende conto che la memoria non è priva di rischi: conservare tutti i ricordi, non dimenticare più nulla di quanto ci accade è una condanna troppo pesante da sopportare. Per questo, all’alba della Guerra dei Trent’anni, Brux pubblica il suo libro più importante per rivendicare il diritto all’oblio, ma la sua vita è in pericolo: qualcun altro sta conducendo studi su memoria e oblio, e non vuole rivelarne i risultati, destinati a cambiare per sempre il corso della storia.

Pierluigi Panza è giornalista del “Corriere della Sera” e docente universitario. Si occupa di Beni culturali e ha pubblicato saggi di storia dell’arte e di estetica. Ha scritto tre romanzi: Italiani all’opera (Skira, 2005), Il digiuno dell’anima (Bompiani, 2007) e Nati sotto la luna (Bompiani, 2011). Per Bompiani ha inoltre pubblicato La croce e la sfinge. Vita scellerata di Giovan Battista Piranesi (2009, Premio Campiello).

Pierluigi Panza – L’inventore della dimenticanza – Bompiani – Collana: Letteratura italiana – Pagine: 256 – ISBN-10: 8845278492 – ISBN-13: 978-8845278495 – Prezzo: 17.00 €

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“sporca meravigliosa vita”. Racconto bukowskiano di Iannozzi Giuseppe

sporca meravigliosa vita

di Iannozzi Giuseppe

vecchio sporcaccione

vecchio sporcaccione

mi hanno detto che ci è rimasto secco.
l’ultima volta che l’ho visto eravamo insieme da Bob a buttare giù vino.
Fred, con la sua voce impastata di nicotina e catarro, andava ripetendo che anche alla sua età non poteva fare a meno di una pugnetta al giorno, perché altrimenti non si sarebbe sentito più un uomo.
da quel che mi hanno raccontato il vecchio Fred, ottantuno anni suonati, l’hanno ritrovato seduto sulla tazza del cesso con i pantaloni calati giù, un giornale porno sulle gambe e l’uccello ancora in mano.
adesso sono qui, da Bob. Fred non c’è, ci siamo invece noi che parliamo di lui ridendo con facce da cavalli impazziti.
“l’hanno trovato con l’uccello in mano, ti rendi conto, Chinaski?”, sputa fuori tutto d’un fiato Jack, che tanto più giovane di Fred non lo è.
“sì, Jack. l’hanno trovato morto, con l’uccello in mano e nemmeno una traccia di sperma sulla cappella. in compenso, prima d’andarsene, ha fatto in tempo a intasare il cesso con un mare di merda.”
“che morte! non vorrei proprio morire così.”
“basta che con il tuo uccello non ci provi a imitarlo”, faccio io.

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Whiplash. Il jazz è un modo di vivere

Whiplash. Il jazz è un modo di vivere

di Iannozzi Giuseppe

Whiplash

Whiplash

Whiplash l’ho visto tre volte. Tre. Perché? Ricorderete sicuramente “L’attimo fuggente”, romantico e drammatico con Robin Williams nella parte del professor John Keating, quel tipo di professore che tutti noi, da adolescenti, vorremmo avere in classe perché ci sia amico, perché comprenda i nostri turbamenti e ci allunghi la sua mano. Whiplash (2014), per la regia di Damien Chazelle, con Miles Teller nel ruolo di Andrew Neiman, giovane batterista jazz, e J.K. Simmons nel ruolo dell’insegnante Terence Fletcher, è un film cattivo, pericoloso, pericoloso perché pulsante di vita reale non assoggettata ad alcuna regola buonista.

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Aldo Busi tiene la lingua longa ma la sua penna lo è di più

Aldo Busi tiene la lingua longa
ma la sua penna lo è di più

di Iannozzi Giuseppe

Aldo Busi

Aldo Busi

Qui la prima parte della recensione.

L’unico problema di Vacche amiche, di questo romanzo, di questo romanzo busiano dalla radice dei capelli sino all’alluce valvo (operato quattro volte), è il prezzo di copertina: quindici euro per centottanta pagine. Troppo poco, troppo poco davvero, vale almeno il doppio il triplo il quadruplo… anche se è più vero e giusto sottolineare che l’Alta Letteratura non ha prezzo; gli editori, abbandonati da Aldo Busi, hanno perso e hanno perso un patrimonio non quantificabile.  Ciò detto e ben evidenziato, non è possibile che io vada in libreria per aggiornarmi sugli ultimi pettegolezzi (tutti in corso di canonizzazione) di Padre Pio santo grazie all’olio di colza e trovi indicato un prezzo che non è inferiore ai 18 Euro e 50 centesimi… Se mai fossi così matto da buttare tutti ‘sti soldi per un ambiguo “pio pio” gridato a squarciagola e un “ahia ahia, donde esta Maria?”, che almeno ci sia inclusa nel prezzo una visita guidata sino a Pietralcina (e non pretendo mica che sia inclusa nel libro il cui valore letterario, per il sottoscritto, è destinato a rimanere vergine e inviolato nei secoli dei secoli) – possibilmente senza cadere col pullman in un prepuzio tagliato male, per colpa e fede di un autista alcolizzato; perché, se ancora non si fosse capito, non ci tengo proprio a diventare famoso a causa d’un incidente di percorso – con tanto di coro parrocchiale e foto ricordo a fine giornata affinché possa dimostrare anch’io che il pellegrinaggio l’ho fatto ed è servito a rendermi un poco più deficiente di quanto non lo fossi già… costretto ad ascoltare alla radio come un pappagalletto castrato le voci bianche, quelle che avrebbero vinto Sanremo grazie all’intercessione di Padre Pio.

Sono per la Letteratura e non per certi ambigui cerini e zolfanelli senza una minima cappella di zolfo e però spacciati a ogni angolo di strada, quasi sempre nei pressi d’un vespasiano sporco marcio di urina, di sangue, di vomito pasoliniano antelucano; e sia ben chiaro che non parteggio per certi incediati e increati moreschiani venduti agli sprovveduti come sacri dissanguamenti lisergici, per cui, meglio togliere subito di mezzo il senso del sacro che tutto snatura, in primis lo scrittore quando è tale. Busi è uno scrittore da combattimento, lo è senz’ombra di dubbio: leggere Vacche amiche è tornare a leggere un libro vero e non un suo surrogato. Busi sì, lui sì che se lo merita tutto un bel Meridiano Mondadori; e invece per chi li fanno quelli di Segrate i Meridiani… per le camomille annacquate che persino mia nonna – pace all’anima sua – sapeva che una camomilla per essere una camomilla come dio, cioè come io comanda, c’aveva bisogno d’una punta d’acidità vecchio stile, non quella lisergica degli yuppie tutto Lsd e niente peyote.

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“Eureka Street”, il Capolavoro di Robert McLiam Wilson torna in libreria – Fazi editore

Robert McLiam Wilson

Eureka Street

Fazi_Editore

Eureka Street -  Robert McLiam WilsonBelfast, Irlanda del Nord, 1994. In una città ridotta a un campo di battaglia, Chuckie e Jake, protestante il primo, cattolico l’altro, sono legati da profonda amicizia. Chuckie, antieroe grasso e sempliciotto, riesce a compiere mirabolanti imprese commerciali grazie a progetti tanto ingegnosi quanto bizzarri. Jake, nonostante la sua scorza da duro, ha un’anima romantica e non cerca denaro e ricchezza ma un amore che gli riempia la vita. Sullo sfondo, i conflitti irrisolti del paese, che balzano brutalmente in primo piano quando un attentato sconvolge l’atmosfera farsesca che domina il racconto.
Sarà la commedia della vita a cancellare il sangue, e a dominare di nuovo tra le pagine del romanzo saranno le vicende improbabili e sgangherate di Chuckie e Jake. Caso editoriale al tempo della sua uscita, Eureka Street è considerato ormai un classico della narrativa europea, romanzo corale, umoristico e insieme commovente, magistrale nel descrivere la vita quotidiana di una città dilaniata dalla guerra civile.

Robert McLiam Wilson

Robert McLiam WilsonIntorno a Robert McLiam Wilson si raccontano molti aneddoti, tutta la sua vita pare corredata da storie che rendono lo scrittore nord irlandese una sorta di personaggio. Ad esempio pare che Robert sia nato a Belfast (nel “west di West Belfast”, a New Lodge, quartiere popolare e cattolicissimo) nel 1964 e che sia stato cacciato di casa dalla madre all’età di quindici anni. Pare che il motivo fosse una ragazza inglese e protestante. Senza farsi troppo suggestionare da Ripley Bogle, il barbone acculturato protagonista dell’adorabile e pluripremiato primo romanzo di McLiam Wilson, sembra intanto che siamo riusciti a mettere insieme un po’ di informazioni certe. Ci pare di capire:
 – che lo scrittore Robert McLiam Wilson abbia vissuto veramente da barbone per otto mesi della sua vita dormendo nel parco di un castello e cercando di non saltare troppo la scuola (“È stata una brutta estate”, ricorda. “Di quel periodo ho una precisa percezione del freddo. Non avrò mai più così freddo, di sicuro”), per poi essere adottato da una famiglia di gran cuore, di umili origini e di ben radicate convinzioni su solidarietà e umanità (a cui renderà un omaggio emozionato e delicato nel suo terzo romanzo Eureka Street con i personaggi di Matt e Mamie);
- che abbia frequentato il St. Catherine’s College di Cambridge per un paio di anni e che lo abbia abbandonato nel 1985 all’età di ventuno anni… Il giorno precedente la sua uscita dall’ambiente universitario inizia a scrivere. Pare che abbia comprato una macchina da scrivere per iniziare una dissertazione su non si sa quale argomento, e ne venne fuori invece il primo capitolo di un romanzo;
- che abbia compiuto una serie impressionante di professioni: muratore nella costruzione di palazzi, assistente di negozio, guardia di sicurezza, venditore di finestre e di kilt, insegnante universitario, regista di documentari (uno in particolare sul Baseball in Irlanda!). Pare che fosse particolarmente bravo come venditore di kilt…
 Ma pare anche:
- che ci sia stato un padre alcolizzato, il quale, racconta lo scrittore con una discreta dose di sarcasmo, “oltre a un po’ di violenza, mi ha dato la raccolta completa di Dickens quando avevo sette anni…”.
-  che a sette anni sia stato portato di forza dallo psicanalista perché rubava e leggeva Stendhal, Thackery, George Eliot, e altre letture considerate troppo precoci.
Robert McLiam Wilson è sposato con MaryAnn, con cui da un anno ha lasciato Belfast per Parigi. Mary Ann l’ha conosciuta in una libreria, dove stava mettendo a posto i nuovi arrivi sugli scaffali: Robert le chiese un’informazione: cinque settimane dopo erano sposati.
acquistaLe leggende, quindi non mancano. Ne manca soltanto una, quella del suo nome. Robert McLiam Wilson è uno pseudonimo parziale. ‘McLiam’ è la traduzione gaelica di ‘Wilson’ – ‘will’ ‘son’ e cioè ‘figlio della volontà’ – che lo scrittore ha deliberatamente inserito tra nome e cognome veri. Robert in questo modo ha due cognomi, uno irlandese e uno inglese: il messaggio è talmente lampante e provocatorio che è meglio non aggiungere nulla. Chi ha incontrato Robert McLiam Wilson, lo racconta come un uomo di una simpatia trascinante e vibrante, un fumatore accanito (più di sessanta sigarette al giorno), un romantico amante dei gatti e un fervente tifoso di calcio.

Eureka Street – Robert McLiam WilsonFazi editore – collana: le strade – pagine: 392 – codice isbn: 978-88-8112-896-9 – data pubblicazione: 2015 – prezzo in libreria: € 18,50

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Aldo Busi. Un parere di lettura su “Vacche amiche” – Iannozzi Giuseppe

Aldo Busi – Vacche amiche (un’autobiografia non autorizzata) – Marsilio

Non vedo perché dovrei parlare e per giunta bene dell’ultima belinata che dio avrebbe scritto in appendice ai dieci comandamenti, quando posso invece parlare delle Vacche amiche di Aldo Busi, magari facendo pure una puntatina a Davos, senza però la compagnia di una tisica per amico. Non un romanzo, ma un manuale di sopravvivenza in forma di romanzo, senza gli utili consigli di inutili mozzi e di capitani di ventura mozzati e marinati: geniale. – Giuseppe Iannozzi

Aldo Busi - Vacche amiche - Marsilio

Aldo Busi – Vacche amiche – Marsilio

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“L’Antiesorcista” di Paolo Grugni. Combattere il male in seno alla Chiesa cattolica è possibile. Recensione di Iannozzi Giuseppe

L’Antiesorcista di Paolo Grugni

Combattere il male in seno alla Chiesa cattolica è possibile

di Iannozzi Giuseppe

Novecento editore

L'antiesorcista - Paolo Grugni

L’antiesorcista – Paolo Grugni

Una provocazione veritiera quella che Paolo Grugni mette nero su bianco nel suo ultimo lavoro, L’antiesorcista (Novecento editore). Un romanzo, per certi versi, fuori dalle logiche buoniste in questo delicato momento storico, tanto più se si tiene conto della crescente (e  morbosa) attenzione rivolta a religioni, estremismi e fondamentalismi. La Chiesa cattolica lamenta che, in diverse parti del mondo, i cristiani vengono massacrati; e però nessuno ha mai detto a certi personaggi di portare il loro “verbo” laddove nessuno ne ha mai sentito la necessità. Facile è scagliare la prima pietra; tutti, oggi, si credono innocenti in una società che, giorno dopo giorno, diventa sempre più babelica e multirazziale; e il Diavolo non può non essere, con diabolica prepotenza, motivo d’attrazione per il popolo ma anche per la narrativa, sia essa spicciola o no.

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L’antiesorcista di Paolo Grugni è un libro anomalo, vale a dire lontano da tutti quei lavori che l’autore ha scritto in precedenza: facile sarebbe etichettare L’Antiesorcista come un thriller eretico e morta lì, non è però così semplice: Paolo Grugni porta infatti una critica forte, talvolta feroce, contro una certa parte del clero, quella degli esorcisti che inventano il Diavolo per dar vita alle proprie personali perversioni oltreché per osteggiare la scienza, la psicologia. La letteratura moderna è ricca di romanzi ambientati all’interno del Vaticano o nei suoi dintorni: basti ricordare “I sotterranei del Vaticano” di André Gide, pubblicato nel lontano 1914 e che accese non poco gli animi, tant’è che ancor oggi è una pietra miliare per chiunque voglia cimentarsi con una sotie. Tuttavia, l’autore de L’Antiesorcista si spinge oltre la mera satira drammatica e fa così suo lo spirito migliore di un autore culto come Thomas M. Disch, che in tante opere narrative e teatrali ha attaccato con forza la stupidità della Chiesa e dei suoi tanti uffizi.

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Luigi Milani – L’isola senza morte – ebook – NeroPress edizioni

Luigi Milani – L’isola senza morte

L'isola senza morte - Luigi Milani

L’isola senza morte – Luigi Milani

Phil Summers era una star internazionale del rock. Aveva tutto. Fama, ricchezza, successo e una donna da amare, la bellissima Marie. Questo fino a che, entrambi, non sono tragicamente e prematuramente scomparsi lasciandosi dietro illazioni, curiosità e tante domande. Kathy, giornalista di successo, è convinta però che il cantante sia ancora vivo. Ad avvalorare la sua strampalata e ossessiva ipotesi arriva un contatto proprio da qualcuno che sembra il cantante scomparso. Kathy e suo marito Frank, ex fotografo di star, inizieranno allora un viaggio onirico e sconvolgente che li condurrà a una inquietante verità nei meandri bui e viscidi di un’isola misteriosa.

Luigi Milani

Luigi Milani è nato a Roma nel 1963. Tra i soci fondatori di Edizioni XII, cura la collana eTales per Graphe.it Edizioni e ha collaborato con Kipple Officina Libraria. Ha pubblicato racconti e romanzi per vari editori e su diverse riviste letterarie. Ultimi libri pubblicati come autore: Nessun Futuro (Casini Editore, 2011), Seasons, Ci sono stati dei disordini e L’estate del diavolo (Delirium Edizioni, 2011-2012), Eventi Bizzarri e Lo studio in verde (con Alexia Bianchini, La Mela Avvelenata Edizioni, 2013), La notte che uccisi Jim Morrison (Dunwich Edizioni, 2014).

neropressedizioniLuigi Milani
L’isola senza morte
NeroPress Edizioni
Collana INNESTI
Formato/Pagine E-book
Lingua Italiano
ISBN No 9788898739325
Euro 1,49

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Iannozzi Giuseppe – Romanzi e libri da leggere

Iannozzi Giuseppe – Romanzi e libri da leggere

Tutti i libri di Iannozzi Giuseppe sono disponibili
presso le migliori librerie online e tradizionali,
e ovviamente anche su La Feltrinelli.

Iannozzi Giuseppe - romanzi e libri

Iannozzi Giuseppe – romanzi e libri

La cattiva stradaIannozzi GiuseppeCicorivolta edizioni – EAN: 9788899021283

L’ultimo segreto di NietzscheIannozzi GiuseppeCicorivolta edizioni – EAN: 9788897424772

Angeli cadutiIannozzi GiuseppeCicorivolta edizioni – EAN: 9788897424567

La lebbraIannozzi GiuseppeIl Foglio letterario – EAN: 9788876064548

Tutti i libri di Iannozzi Giuseppe sono disponibili
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La legge è uguale per tutti?

La legge è uguale per tutti?

Dura lex sed lex

La legge è uguale per tutti

La legge è uguale per tutti

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Massimo D’Alema sul Viale del Tramonto

Massimo D’Alema sul Viale del Tramonto

«Non ritengo legittimo l’uso di intercettazioni come quello nei miei confronti. Abolito il finanziamento pubblico ai partiti, ora si criminalizza quello privato». – Massimo D’Alema

«La maggior parte dei socialisti si limita a evidenziare che una volta instaurato il socialismo saremo più felici in senso materiale e presuppone che ogni problema venga a cadere quando si ha la pancia piena. Invece è vero il contrario: quando si ha la pancia vuota non ci si pone altro problema che quello della pancia vuota. È quando ci lasciamo alle spalle lo sfruttamento e la dura fatica che cominciamo davvero a farci domande sul destino dell’uomo e sulle ragioni della sua esistenza». (da Come mi pare) – George Orwell

«Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri.».  (da La fattoria degli animali) – George Orwell

Viale del Tramonto

Viale del Tramonto

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Eric Clapton. 30 marzo 1945. 70 anni di blues

Eric Clapton. 30 marzo 1945

70 anni di blues

guarda e ascolta Eric Clapton – Wonderful Tonight

Eric Clapton

Eric Clapton

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quarantatré

quarantatré

e sempre più nero

Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe

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