Letteratura: Giuseppe Iannozzi: “Il male peggiore” – recensione di Bartolomeo Di Monaco

Giuseppe Iannozzi: “Il male peggiore”

13 giugno 2018 – di Bartolomeo Di Monaco

Il male peggiore - Giuseppe Iannozzi - Edizioni Il FogliCi si può domandare quanti scrittori che meriterebbero di essere conosciuti non arrivano al grande pubblico poiché le maggiori case editrici hanno fatto (e ormai, contrariamente al passato, continueranno a fare) una scelta di mercato, più che di qualità (l’autore ne tratta nel racconto: “Ziggy Stardust – L’uomo che vendette il Mondo”). Non voglio dire che tra le loro pubblicazioni non vi siano opere di qualità, ma il torto dei grandi editori è quello di non consentire una esperienza di maturazione a scrittori che sanno raccontare. È il caso di Giuseppe Iannozzi, il cui libro da poco uscito, “Il male peggiore. Storie di scrittori e di donne”, edizioni il Foglio, ci fa conoscere le storie di personaggi più o meno illustri, presi a pretesto per sviluppare una narrazione che da esse germina e con esse ha un rapporto di forte contaminazione. È l’originalità di questa bella opera, che meriterebbe di essere conosciuta proprio per la sua struttura appassionata e coinvolgente. Da personaggi come Cesare Pavese, Primo Levi, Ezra Pound, Hermann Hesse, Howard Phillips Lovecraft, Che Guevara, Emilio Salgàri, Beppe Fenoglio, Francis Scott Fitzgerald, Jerome David Salinger, Amedeo Modigliani, Ernest Hemingway, e altri ancora, fermentano umori che oltrepassano la loro vita  per trasferirsi  in una immanenza che mescola all’incontro con la realtà i tenebrosi chiaroscuri di un’anima.  Si formano a poco a poco sia il personale mondo dell’autore che la sua radiografia dell’esistenza: una lotta incancrenita vissuta quasi ai margini, dove pietà e misericordia lasciano il posto all’indifferenza e al cinismo. C’è poco spazio per l’amore, e quando esso appare non è mai romantico, bensì tragico. Si è più demoni che angeli. Dio e il sentimento di Dio appaiono e scompaiono di contro ad una sofferta resistenza e tingono vari racconti di una ferita che, colpendo Dio, urla la propria disperazione. L’autonomia di altri racconti rispetto alla direttrice fondamentale contribuisce ad arricchire l’interesse per questo libro con storie di altrettanta felice composizione: “Il male peggiore” (che apre la raccolta e dà il titolo all’opera, e il cui protagonista ebreo, Giacobbe, ritornerà nel racconto conclusivo “Giacobbe e gli altri – Epilogo”, un j’accuse dolorante nei confronti della letteratura e del mestiere di scrivere), “Come muore un nazista”, “Il poeta che cercava Dio”, “Il prete giovane”, “La meglio poesia”, “L’ultimo colpo del prete fascista” (ed altri ancora) ne sono un esempio. Una particolarità suggestiva: molti dei numerosi racconti che compongono la raccolta sono intrisi di un humus fecondo, ossia ciascuno di essi non finisce mai veramente, e potrebbe generare altri racconti, come da una pianta si generano i rami.

Iannozzi, oltre che scrittore e poeta, è anche critico letterario e ha acquisito una ampia esperienza nel mondo delle lettere, che si evidenzia nella solida scrittura e nella sicurezza della narrazione, evidenti in molti dei racconti.  La sessualità che fiorisce qua e là nella raccolta è sempre trattata con sobria enunciazione (mai vi è compiacimento o vi si indugia), e in modo tale da imprimersi nella memoria. Si veda “La ragazza di tutti”, che della sessualità fa un disegno a due tinte, prima attraverso una decadente prostituta e poi con la più giovanile moglie di un cliente del protagonista. O anche “Tu facevi il femmino!”, che arricchisce la sessualità di un rapido ma delicato impianto psicologico. Si deve dire, infine, che la qualità più evidente di questa scrittura, sorvegliata ed essenziale, è la onnipresente sensibilità che l’avvolge. Essa primeggia in ogni situazione che ci viene rappresentata. Torino fa da comprimaria e la si avverte (faremo addirittura una breve passeggiata nella città insieme con Friedrich Nietzsche). Un autore, Iannozzi, non apprezzato per quel che realmente vale, e spero proprio che gli sia data da qualche Major una chance, che merita.

Prima pubblicazione, qui: BDM – Bartolomeo Di Monaco


Acquista IL MALE PEGGIORE

Il male peggiore - Giuseppe Iannozzi - Edizioni Il Foglio

IBS – Mondadori StoreGiunti Al Punto

La Feltrinelli – Libreria Universitaria

Unilibro Amazon

Acquista IL MALE PEGGIORE dall’editore scrivendo email a ilfoglio@infol.it.  O prenota la tua copia in libreria.

IL MALE PEGGIORE. Storie di scrittori e di donneIannozzi Giuseppe – Edizioni Il Foglio – Collana: Narrativa – ISBN 9788876067167 – Pagine 330 – 16,00 €


Bartolomeo Di MonacoBartolomeo Di Monaco è nato a San Prisco il 14 gennaio 1942 e risiede a Lucca dalla nascita. Ha scritto molti libri alcuni dei quali qui ricordiamo.

Opere di narrativa:

Cencio Ognissanti e la rivoluzione impossibile; Mattia e Eleonora; Caro papà, Caro figlio; Giulia; Cara Anna; Le tre sorelle; Lo sconosciuto; Gigolò; Celeste; La scampanata; Lucchesia bella e misteriosa. Storie e leggende; Tales told in Lucca; La casa delle meraviglie; La collina del Santo e del Diavolo; Il nonno racconta. Lucca, favole e leggende; Le favole di nonno Bart.

Opere di saggistica letteraria:

Quaranta letture. Percorsi critici nella letteratura italiana contemporanea; Quarantatre letture. Il Sud nella letteratura italiana contemporanea; Generazioni a confronto nella letteratura italiana; Leggiamo insieme gli scrittori lucchesi; Uno sguardo sulla letteratura straniera di ieri e di oggi; Letture sparse tra vecchio e nuovo; Il Risorgimento visto da ‘Il Conciliatore toscano’ del 1849; I Maestri. Gli elzeviristi del ‘Corriere della Sera dal 1967 al 1970; I Maestri. Scelta di articoli de ‘La fiera letteraria’ dal 1967 al 1968; Omaggio a Carlo Sgorlon. I romanzi; Scrittori Lucchesi; Narrativa minore sotto il Fascismo.

Un suo articolo sullo scrittore lucchese Remo Teglia è apparso su Nuovi Argomenti, n. 34 del 2006.
Dirige la Rivista d’Arte Parliamone.

Pubblicato in ACQUISTA, ACQUISTA DALL'EDITORE, ACQUISTA ONLINE, arte e cultura, attualità, critica, critica letteraria, critici letterari, cultura, editoria, Iannozzi Giuseppe, letteratura, libri, libri di Iannozzi Giuseppe, narrativa, rassegna stampa, recensioni, romanzi, segnalazioni, società e costume | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Perché leggere “Il MALE PEGGIORE” di Iannozzi Giuseppe? Ve lo spiega Nadia Fagiolo

Perché leggere Il MALE PEGGIORE
di Iannozzi Giuseppe

Ve lo spiega Nadia Fagiolo

Il male peggiore fra le mani di Nadia Fagiolo ed Emilia Spinelli

IL MALE PEGGIORE, mio ultimo romanzo pubblicato da Edizioni Il Foglio, arriva presso le LIBRERIE GIUNTI AL PUNTO grazie a Nadia Fagiolo.

Il libro lo potete trovare presso la libreria GIUNTI AL PUNTO di Erba – Centro Commerciale I Laghi – Viale Prealpi n. 3 – cap 22036 – Erba (CO), ma potete anche ordinarlo presso uno dei tantissimi punti vendita GIUNTI in tutta ITALIA (https://www.giuntialpunto.it/librerie).

Grazie a quanti sino ad ora hanno acquistato il mio libro o hanno intenzione di acquistarlo.
Nella foto Nadia Fagiolo insieme a Emilia Spinelli presso la libreria Giunti al Punto di Erba (CO) con in mano il mio IL MALE PEGGIORE. Siete fantastiche e di più.

Grazie a TUTTE/I.

Giuseppe Iannozzi

Perché leggere Il MALE PEGGIORE di Iannozzi Giuseppe (Edizioni Il Foglio) ve lo spiega Nadia Fagiolo:

Questo libro è un urlo. Sì, avete capito bene. La scrittura di Giuseppe colpisce alla bocca dello stomaco, è sincera, è così dura da risultare, talvolta, anche scomoda. In questo romanzo il lettore si ritrova spettatore di vari e intriganti attimi di vita appartenuti ad alcuni importanti personaggi della letteratura (e non solo). Qui si parte per un viaggio nel tempo: allacciate le cinture e non temete, non dubitate, non dubitate, non dubitate… non dubitate…

Perché dovreste comperarlo? I 10 Beppemotivi

1 – Perché Beppe è geniale.
2 – Perché Beppe scrive in italiano e quello vero.
3 – Perché Beppe continuerà a scrivere molto più volentieri se i suoi libri vendono.
4 – Perché Beppe vale e si attiene ai fatti senza troppi fronzoli.
5 – Perché Beppe conosce anche la storia, l’attualità, è un critico e un giornalista. Mica da tutti.
6 – Perché Beppe è cresciuto a pane e libri e per davvero.
7 – Perché Beppe ha messo un pezzo della sua anima in questo libro
8 – Perché questo libro ha rubato un pezzo d’anima a Beppe.
9 – Perché, se vi fidate, è un capolavoro di perfezione stilistica e di contenuto.
10 – Perché Beppe è un nostro amico, arriva Natale, e sono pochi Euro spesi bene (per una piacevole lettura e un po’ di sana cultura).

Pubblicato in ACQUISTA, arte e cultura, attualità, comunicati stampa, cultura, editoria, Iannozzi Giuseppe, letteratura, libri, narrativa, romanzi, segnalazioni, società e costume, spettacoli | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , | 4 commenti

Ghignano gli angeli e delle loro ali si spogliano

Ghignano gli angeli e delle loro ali si spogliano

ANTOLOGIA VOL. 127

Iannozzi Giuseppe

Caravaggio - San Giovanni Battista

I.

… talvolta la frenesia
di non voler più nulla scrivere
ché il bello e il brutto
persino dal vento commentati,
in maniera conveniente o no;
prende talvolta la noia
come dentro a un obitorio
tra cadaveri e ossa da segare.

II.

Si ama la poesia come si suona il jazz,
ubriacandosi di lacrime e whisky,
scoprendo al mattino, non troppo presto,
che fa capolino in mezzo alla fronte
un dolore di ghiaccio.

III.

Tiranno l’amore, inganno per ciechi e gechi
in un cielo di troppo freddo sole seppelliti.

IV.

Eran ieri i libri la rivoluzione,
forse solo l’illusione d’un buffone
che domani il domani
sarebbe finalmente stato.

Giorni perduti,
riavuti indietro mai,
così ancor oggi dalla bocca mia,
veloce o piano,
si diparte il raglio,
quello che ben sai,
quello che in eredità lascio.

Continua a leggere

Pubblicato in amicizia, amore, arte e cultura, attualità, cultura, eros, Iannozzi Giuseppe, passione, poesia, società e costume | Contrassegnato , , , , , | Lascia un commento

Nawal al-Sa’dawi – Zeina – Atmosphere libri – traduzione dall’arabo Federica Pistono

Nawal al-Sa’dawi – Zeina

traduzione dall’arabo di Federica Pistono

http://www.atmospherelibri.it/

Nawal al-Sa'dawi - Zeina - Atmosphere libri - traduzione Federica Pistono

Bodur, una distinta docente universitaria, porta con sé un oscuro segreto. Da un giovane studente universitario che poi era stato arrestato e ucciso in carcere aveva avuto una figlia illegittima, Zeina, che aveva abbandonato per le strade del Cairo. Zeina cresce fino a diventare uno delle più amate cantanti e ballerine in Egitto, pur essendo priva di un nome e di una casa. Al contrario Bodur, rimasta intrappolata in un matrimonio senza amore con un giornalista, si strugge per la figlia. Nel tentativo di trovare conforto si dedica alla letteratura, scrivendo un resoconto romanzato della sua vita. Ma quando il manoscritto le viene rubato, Bodur è costretta a un viaggio alla scoperta di sé, rivivendo e rimodellando il suo passato e il suo futuro.

Scoprirà Bodur chi le ha rubato il romanzo?
C’è qualche speranza di riunirsi a Zeina?

«Più di ogni altra donna, Nawal al-Sa’dawi incarna i principi del femminismo arabo». San Francisco Chronicle

«La portavoce sulla condizione delle donne nel mondo arabo». The Guardian

«al-Sa’dawi scrive con immediatezza e passione». The New York Times

Nawal Al-Sa'dawiNawal al-Sa’dawi è una scrittrice e psichiatra egiziana. Si laurea al Cairo nel 1955. Il primo libro, Woman and Sex, nel 1972 le costa la cacciata dal Ministero della Sanità e la persecuzione delle autorità religiose. Da allora scrittura e impegno civile diventano per lei inseparabili e si traducono in alcuni tra i libri più scioccanti scritti sull’oppressione delle donne arabe, come Woman at Point Zero (pubblicato in Italia con il titolo Firdaus) e The Fall of Imam. Oltre a Una figlia di Iside e a Firdaus, in Italia sono stati pubblicati L’amore ai tempi del petrolio e il saggio-intervista Dissidenza e scrittura.

ACQUISTA DALL’EDITORE

Zeina – Nawal Al-Sa’dawi

ZeinaNawal Al-Sa’dawi – Traduttore: Federica Pistono – Editore: Atmosphere Libri – Collana: Biblioteca araba – Anno edizione: 2018 – Pagine: 258 p. – EAN: 9788865642054 – €17,00

Pubblicato in ACQUISTA, ACQUISTA DALL'EDITORE, ACQUISTA ONLINE, arte e cultura, attualità, autori e libri cult, casi letterari, consigli letterari, cultura, editoria, letteratura, libri, narrativa, romanzi, segnalazioni, società e costume | Contrassegnato , , , , , | Lascia un commento

Freddie Mercury I Will Rock You – Lesley-Ann Jones – Sperling & Kupfer

Freddie Mercury. I Will Rock You

Lesley-Ann Jones

Sperling & Kupfer

Freddie Mercury I Will Rock You - Lesley-Ann Jones

Il ritratto definitivo di una delle figure più complesse e amate dei nostri tempi in un libro intenso e profondo: la migliore celebrazione del mito Freddie, che racconta l’artista e rivela l’uomo

«Non diventerò una Star, diventerò una leggenda» – Freddie Mercury

Freddie Mercury è stato il più grande frontman di tutti i tempi. Ma anche il più misterioso. Il suo genio musicale e la sua incomparabile creatività gli hanno fatto conquistare l’adorazione di milioni di fan, eppure pochi fino a oggi hanno potuto penetrare nel suo privato, conoscere le sue origini o addirittura incontrare l’uomo che lui stesso temeva di essere. In questa eccezionale biografia, I will rock you, la giornalista musicale Lesley-Ann Jones, fin dai primi anni Ottanta a stretto contatto con i Queen e il loro entourage, scandaglia il mito, sfrondando chiacchiere e pettegolezzi per portare alla luce la personalità di un individuo timido e affascinante, deciso a sperimentare ogni eccesso – compresi quelli che gli abbrevieranno drammaticamente la vita – pur di esprimersi.

Il testo ripercorre gli eventi fondamentali dell’esistenza del cantante, dai giorni in cui era solo Farrokh Bulsara, un giovane afro-indiano, alla consacrazione della rockstar Freddie Mercury.
La nascita a Zanzibar, la solitudine del collegio in India, la fuga a Londra, il successo planetario della band e la tragica morte per AIDS: nessun evento viene tralasciato nella ricerca della verità sulla persona e sull’artista. Un racconto documentato, avvincente e ricco di aneddoti che rivela la rigida educazione, e i conseguenti sensi di colpa, da cui nacque la sessualità confusa che portò Freddie a legarsi profondamente sia a uomini sia a donne; la passione divorante per la musica; il tormento e l’euforia alla radice di canzoni rimaste nella storia; il periodo cruciale in cui una spettacolare performance al Live Aid catapultò il gruppo di nuovo al centro della scena.
Nessun’altra biografi a può vantare un accesso diretto a così tante figure chiave, tra cui amanti, famigliari, amici, dirigenti, musicisti, addetti stampa, fotografi e produttori. Completato da un inserto fotografico a colori, un resoconto appassionato non solo di come quel ragazzino trasformatosi in leggenda vedeva se stesso, ma anche di come il mondo vedeva Freddie Mercury.

Lesley-Ann Jones è una giornalista e opinionista inglese, da oltre venticinque anni nel mondo della musica e dell’industria discografi ca. Autrice di numerosi libri, documentari e trasmissioni, vive a Londra. www.lesleyannjones.com

Freddie Mercury. I will rock you. La biografia definitiva – Lesley-Ann Jones – Traduttore: D. Fasic – Editore: Sperling & Kupfer – Collana: Varia – Anno edizione: 2018 – Pagine: 385 p., ill. , Rilegato – EAN: 9788820066390 – €16,90

Pubblicato in ACQUISTA, ACQUISTA DALL'EDITORE, ACQUISTA ONLINE, arte e cultura, attualità, comunicati stampa, consigli letterari, cultura, editoria, libri, musica, saggistica, segnalazioni, spettacoli | Contrassegnato , , , , , | Lascia un commento

Non ce l’ha un significato, non ce l’ha avuto mai

Non ce l’ha un significato, non ce l’ha avuto mai

ANTOLOGIA VOL. 126

Iannozzi Giuseppe

Woman in snow

OPERA

Dolce amico, rimbalza così il finale
Da sempre lo sapevamo a memoria
che ai titoli di coda sarebbero seguite
poi cose e altre cose non scritte,
a mezza voce sussurrate
nella tromba delle scale inghiottite
tra code di mille smorti cappotti

Come monaco, sgarbato, mal rasato,
s’immola il Fantasma dell’Opera
per troppa ingombrante somiglianza
con quel certo incerto Don Giovanni

Quanti, quanti anni, quanti affanni
Da sempre a memoria lo sapevamo
che ai titoli di coda sarebbero seguite
poi cose e altre cose non scritte

I.

Quante bottiglie di rosso
per toccare la morta vita
nel Sahara ben piantata?
Chiedo al Salice Piangente
e a quelli nell’Oasi immaginata:
nessuno sa… sfioriscono però
nel giardino dell’infanzia le rose
e finge distrazione il filosofo di Basilea.

Nessuno sa chi ancor sta in guardia
e chi invece già mezzo affogato;
fa quasi impressione la notte,
di gente fuor di testa, vuota d’anima.
Fortuna c’è un nero nero gatto
che tra i rifiuti si getta a capofitto,
sollevando un pandemonio
che manco Paganini col suo violino.

II.

Ed io e il mio io,
che insieme contiamo sì,
ma quanto il due di picche,
facciamo quel che possiamo,
non bene non male;
poi a tarda sera confidiamo
in una bottiglia di vino
che se non ci dà allegria
almeno almeno in un sonno di piombo
ci sprofonda;
e se sarà per sempre o no
chi se ne fotte.

Continua a leggere

Pubblicato in amicizia, amore, arte e cultura, attualità, cultura, eros, Iannozzi Giuseppe, passione, poesia, società e costume | Contrassegnato , , , , | Lascia un commento

Cesare Battisti arrestato dall’Interpol

Cesare Battisti arrestato dall’Interpol

Battisti Cesare (1954)

Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Cesare_Battisti_(1954)

Tentativo di estradizione del 2018

Nell’aprile 2018 Cesare Battisti e l’ex moglie Joice Lima sono sottoposti a revoca del passaporto e a misure restrittive per aver usato documenti falsi al matrimonio. In ottobre il candidato presidenziale Jair Bolsonaro promette l’estradizione del già PAC in caso di sua elezione. A fine ottobre Battisti risulta irreperibile dalla sua abitazione a Cananéia, dopo che il Presidente eletto Bolsonaro ha ribadito la sua volontà di estradarlo.[193] Secondo il legale, Battisti si trova a San Paolo e “non ha bisogno di pronunciarsi in nessun modo”, poiché “dispone di una decisione del Supremo Tribunale Federale (Stf) che garantisce la sua permanenza in Brasile”, emessa nel 2017 da Luiz Fux, magistrato della suprema corte. In base a questa pronuncia, il governo brasiliano non può concedere l’estradizione fino a quando il Stf non avrà deciso se un Presidente ha la facoltà di modificare una decisione definitiva di non estradizione presa dal predecessore.

Il 14 dicembre l’Alta Corte ordina però l’arresto dell’ex terrorista, con un mandato emesso dallo stesso Luiz Fux, in quanto vi è pericolo di fuga, stabilendo la facoltà costituzionale del Presidente del Brasile di revocare i decreti dei predecessori. Il Presidente ancora in carica Temer ne ha quindi ordinato l’estradizione, ma l’ex terrorista risulta latitante.

Continua a leggere

Pubblicato in attualità, cronaca, NOTIZIE, notizie italia, politica | Contrassegnato , , , , , ,

I Macchiaoioli di Anna Maria Scaramuzzino – Macchie d’anima – Edizioni Il Foglio – recensione di Iannozzi Giuseppe

I Macchiaoioli di Anna Maria Scaramuzzino

MACCHIE D’ANIMA

Scoprire i Macchiaioli e il Caffè Michelangiolo

Iannozzi Giuseppe

Macchie d'anima - Anna Maria Scaramuzzino

Anna Maria Scaramuzzino ha da poco dato alle stampe Macchie d’anima (Edizioni Il Foglio), una raccolta di racconti che introduce il lettore nel mondo dei Macchiaioli. Fabio Canessa firma l’introduzione al volume: “[…] Cogliendo nei macchiaioli lo snodo nevralgico nel quale la pittura diventa moderna, il libro lascia trasparire gli ideali risorgimentali e la sensibilità febbrile degli artisti della nuova epoca, nonché l’evoluzione della coscienza femminile nel contesto di quegli anni. […] Le pagine della Scaramuzzino diventano l’appassionato pendant narrativo della pittura macchiaiola, assolvendo il difficile compito di raccontare l’arte con semplicità e immediatezza, equidistante dall’accademica e scolastica compilazione biografica (i caratteri emergono tutti, ma per scorci aneddotici e macchie di bozzetti, mai attraverso una pedante cronologia delle loro vite) quanto dall’invenzione gratuita sganciata dal rigore storico. Sciolti nella narrazione, i Macchiaioli diventano i personaggi di storie che, mentre ci avvincono e ci emozionano, ci ammaestrano sulla loro arte e sulla loro personalità […]”.

I Macchiaioli sostenevano che “la visione delle forme fosse creata dalla luce come macchie di colore, distinte, accostate o sovrapposte ad altre macchie di colore”. Adriano Cecioni e Telemaco Signorini, sotto l’egida di Diego Martelli, dettarono le regole di questo movimento artistico italiano. Fra i principali esponenti del movimento troviamo nomi quali Ferdinando Buonamici, Niccolò Cannicci, Vito D’Ancona, Stefano Bruzzi, Cristiano Banti, Giuseppe Abbati, Giovanni Fattori, Raffaello Sernesi, etc. etc.

Il Caffè Michelangiolo (Adriano Cecioni, 1867 ca.), Butteri (Giovanni Fattori, 1893), Al pascolo (Serafino De Tivoli, 1859) sono solo alcune delle opere che hanno segnato un’epoca, che hanno cambiato, talvolta in maniera radicale, il modo di intendere l’arte nella seconda metà dell’Ottocento e non solo.

Anna Maria ScaramuzzinoAnna Maria Scaramuzzino, in tredici racconti macchiati di luce e di colore, con rapide pennellate di parole dipinge la vita e gli intenti artistici dei Macchiaioli, senza mai dimenticare la passione che li animava: “[…] Se i giovani di allora si fossero arresi alle critiche, se avessero pensato che era tutto inutile poiché la loro seppur innovativa arte non avrebbe avuto i riscontri e gli apprezzamenti dei loro colleghi impressionisti francesi, se si fossero offesi per esser detti Macchiaioli, se si fossero arresi, l’Italia non avrebbe avuto questo momento sublime di pittura fatta di storia e di vita vera ed io, ora, sarei ancora dietro quella scrivania a fare calcoli precisi che non avrebbero però mai potuto pareggiare il conto con la mia vita non spesa. […]”.

L’autrice ci accompagna per mano a scoprire il Caffè Michelangiolo dove gli artisti, già a partire dal 1850, si riunivano per discutere e polemizzare contro l’accademismo. Come si è appena detto, tredici storie che formano un corpus narrativo tanto affascinante quanto immediato. Davanti ai nostri occhi sfilano Cecioni, Lega, Borrani, Bechi, Signorini, Abbati, De Tivoli, Cannicci, Banti, Fattori, ma anche un bancario, al quale l’autrice ha lasciato il compito di aprire la cornice sui Macchiaioli e di chiuderla: “Eccomi di nuovo davanti ad una vetrina. Non è quella del negozio di Via Cavour. Sono passati mesi, per la precisione quindici, da quando vagavo per Firenze sulle tracce del Caffè Michelangiolo […] Sono cambiate molte cose, soprattutto nella mia vita. Sembrerà assurdo, ma mi sento molto più consapevole e affidabile ora come uomo di quando ero il serio e puntuale bancario in giacca e cravatta. […]”.

Macchie d’anima di Anna Maria Scaramuzzino si configura come un vero e proprio romanzo con tanti protagonisti, i Macchiaioli, e non come una semplice raccolta di racconti. Perché un uomo, un promettente banchiere, che di nulla ha bisogno, dovrebbe abbandonare, di punto in bianco, il suo lavoro e la moglie per mettersi sulle tracce del Caffè Michelangiolo? La risposta è una, anzi è più di una, perché si compone di macchie d’anima e la potrete scoprire e comprendere soltanto leggendo il lavoro di Anna Maria Scaramuzzino, che, neanche poi troppo velatamente, ci assicura che non è affatto impossibile vivere per l’arte ed essere allo stesso tempo una persona normale e felice. Di più, davvero, non posso aggiungere.

Macchie d’anima – Anna Maria Scaramuzzino – Edizioni Il Foglio – Collana: Narrativa – Anno edizione: 2017 – Pagine: 170 p. – ISBN: 9788876066900 – Prezzo: 14 Euro

Pubblicato in ACQUISTA, ACQUISTA DALL'EDITORE, ACQUISTA ONLINE, arte e cultura, attualità, consigli letterari, cultura, editoria, Iannozzi Giuseppe, letteratura, libri, narrativa, recensioni, romanzi, società e costume, storia - history | Contrassegnato , , , , , | Lascia un commento

Di sette mesi. La maledizione

Di sette mesi. La maledizione

Iannozzi Giuseppe

ciociara

Fernando mirava la lingerie di Veronica con occhi gravidi di piacere; e che gliene importava se mutandine e calze eran cosette di mercato, se profumavano più di povertà che non di borotalco! Di donne ne aveva avute non una o due, ma ogni volta si sorprendeva della bellezza, o meglio della nudità femminile: una volta svestita la donna gli faceva sangue, la vista gli si obnubilava e non badava più a certe imperfezioni che però c’erano, talvolta evidenti e non poco.
Fernando, venuto su da una famiglia di contadini a forza di botte e scudisciate, a vent’anni già mostrava una calvizie che presto si sarebbe risolta in una quasi totale assenza di capelli; non era bello, né sapeva parlare in maniera conveniente, alle donne però piaceva, piaceva perché in lui tutto faceva pensare a una scimmia fuorché a un uomo bell’e fatto; e Fernando, sgraziato nei modi e nel favellare, aveva trovato nella disgraziata sua condizione un punto di forza, che se non inteneriva le femmine perlomeno le incuriosiva quel tanto perché alla fine quelle ci stessero. Non si rendeva conto che lo giocavano, che se lo nascondevano fra le gambe per non guardarlo dritto negli occhi; e lui che, in fondo in fondo, era un debole, s’illudeva d’esser dalle donne amato. Se solo avesse avuto un grano di sale in zucca, lo avrebbe capito da sé che il gentil sesso si burlava di lui; quando poi, giù in paese, si vantava d’esser stato con quella e pure con quell’altra, gli amici gli ridevano addosso, lui però non se ne accorgeva e alle loro risate univa la sua passandosi una mano fra i capelli, ogni giorno più radi e sottili.

Non soffriva Fernando d’aver avuto una infanzia di botte e poco altro; in cuor suo non era mai maturata l’idea che la felicità potesse essere qualcosa di diverso dal prenderle forte sul sedere o altrove per un nonnulla, per una birichinata, o perché quel giorno la madre s’era alzata col piede sinistro. Donna Diavola, come tutti la chiamavano, aveva messo al mondo sette figli, di cui sei di sesso femminile.

Continua a leggere

Pubblicato in arte e cultura, attualità, cultura, fiction, Iannozzi Giuseppe, letteratura, narrativa, racconti, società e costume | Contrassegnato , , , , , , | Lascia un commento

Eleonora Carta – Breve storia della letteratura gialla – Graphe.it edizioni – in libreria il 26 gennaio

Breve storia della letteratura gialla

ELEONORA CARTA 

Graphe.it edizioni

Prezzo  6,00 euro; pagine 64

In libreria il 26 gennaio

Eleonora Carta - BREVE STORIA DELLA LETTERATURA GIALLA

Chi fu il primo giallista della storia? C’è stato prima Sherlock Holmes o Hercule Poirot? Il “giallo” può davvero essere considerato un genere letterario, con tanto di sottocategorie? E soprattutto, perché ci piace tanto, da così tanto tempo? Quali sono le regole del giallo? Eleonora Carta in Breve storia della letteratura gialla mette passione, brillantezza e competenza al servizio di chi si pone queste domande, alle quali dà risposte convincenti e interessanti. In Italia tutto nasce nel 1929, scrive l’Autrice, «quando Arnoldo Mondadori e Lorenzo Montano, visto il successo riscosso all’estero dai romanzi polizieschi, diedero inizio a una nuova collana pubblicando La strana morte del signor Benson di S. S. Van Dine, con il suo investigatore dandy Philo Vance. Caratteristiche della collana: la copertina di colore giallo canarino con al centro un cerchio rosso a racchiudere l’illustrazione della scena principale della storia e trame rigorosamente poliziesche». Fu una novità assoluta sul panorama italiano, destinata a scrivere un importante capitolo di storia dell’editoria. Le ragioni della scelta del colore giallo rimangono incerte. Un saggio agile e ricco di spunti dedicato a chi è già appassionato fruitore e a chi invece è curioso di avvicinarsi per la prima volta a quest’area ampia e variegata della letteratura. Eleonora Carta menziona giallisti nazionali – da Scerbanenco a Fruttero – e internazionali –  da Edgar Allan Poe ad Agatha Christie, passando per Charles Dickens –  e raccoglie per la prima volta tutti i dati, gli aneddoti e le curiosità che fanno la storia della letteratura gialla. In appendice al testo un “piccolo dizionario del giallo”.

ELEONORA CARTA è nata nel 1974. Conseguita la Laurea in Legge, ha capito che i palazzi di giustizia non facevano per lei. Vive tra Torino e la Sardegna. Per la Newton Compton ha pubblicato i romanzi La consistenza dell’acqua (2014, successivamente pubblicato con il titolo Delitto al museo, 2016), L’imputato (2016) e il racconto Ultima notte nella vecchia casa, incluso nell’antologia Delitti di capodanno (edizione 2014).

Pubblicato in arte e cultura, attualità, comunicati stampa, critica, critica letteraria, cultura, editoria, gialli noir thriller, libri, saggistica, segnalazioni, società e costume | Contrassegnato , , , | Lascia un commento

Fabrizio De André. 20 anni senza il poeta

Fabrizio De André. 20 anni senza il poeta

Fabrizio De André

– Gesù di Nazareth […] secondo me è stato ed è rimasto il più grande rivoluzionario di tutti i tempi.

– Io ho tentato in tutti i modi di poter essere un uomo. Avrei potuto esprimermi per esempio attraverso la coltivazione dei fiori se fossi vissuto ad Albenga, oppure attraverso l’allevamento delle vacche se non mi avessero venduto di soppiatto una fattoria che avevano i miei nel ’54. Mi è accaduto di fare il cantautore. Il fatto di diventare un artista, in qualche maniera, ti impedisce di diventare uomo in maniera normale. Quindi credo che ad un certo punto della tua vita tu devi recuperare il tempo che hai perduto per fare l’artista per cercare di diventare un uomo.

– Genova è anche gli amici vivi che da lontano ti vedono crescere e invecchiare, per esempio i pescuèi che, proprio come ne Il pescatore, hanno la faccia solcata da rughe che sembrano sorrisi e qualsiasi cosa tu gli confidi, l’hanno già saputa dal mare.

– Genova per me è come una madre. È dove ho imparato a vivere. Mi ha partorito e allevato fino al compimento del trentacinquesimo anno di età: e non è poco, anzi, forse è quasi tutto. Oggi a me pare che Genova abbia la faccia di tutti i poveri diavoli che ho conosciuto nei suo carruggi, gli esclusi che avrei poi ritrovato in Sardegna, le “graziose” di via del Campo.

– Dal punto di vista della qualità, a parte il devastante spettacolo delle aree suburbane, la vita in Sardegna è forse la migliore che un uomo possa augurarsi: ventiquattro mila chilometri di foreste, di campagne, di coste immerse in un mare miracoloso dovrebbero coincidere con quello che io consiglierei al buon Dio di regalarci come Paradiso. I sardi a mio parere deciderebbero meglio se fossero indipendenti all’interno di una comunità europea e mediterranea.

– Durante la guerra ero sfollato in Piemonte e per me Genova era un mito, qualcosa di straordinario. Quando a cinque anni la vidi per la prima volta me ne innamorai subito, tremendamente e alla prima partita della mia vita, Genoa-Sampierdarenese, sposai subito la squadra che portava il nome della mia città. Un amore che non ho mai tradito, il più solido della mia vita fatta di contraddizioni continue.

– A cantare solo con la chitarra proverei la stessa sensazione che a mettermi alla pecorina nella fontana di De Ferrari a mezzogiorno.

– Benedetto Croce diceva che fino all’età dei diciotto anni tutti scrivono poesie. Dai diciotto anni in poi, rimangono a scriverle due categorie di persone: i poeti e i cretini. E quindi io precauzionalmente preferirei considerarmi un cantautore.
C’è chi è toccato dalla fede e chi si limita a toccare la virtù della speranza […], il Dio in cui, nonostante tutto, continuo a sperare, è un’entità al di sopra delle parti, delle fazioni.

Fabrizio De André
Continua a leggere

Pubblicato in aforismi, arte e cultura, cultura, musica, poeti, società e costume, spettacoli, video, YouTube | Contrassegnato | Lascia un commento

“Il male peggiore” di Iannozzi Giuseppe. Acquista la tua copia su IBS – Giunti Al Punto – MondadoriStore – Libreria Universitaria – Unilibro – La Feltrinelli – Amazon

Il male peggiore – Iannozzi Giuseppe

Edizioni Il Foglio

Il male peggiore - Iannozzi Giuseppe - Edizioni Il Foglio

Leggi un breve estratto:

[…]«Per chi voterai?»
«Per la Fiamma Tricolore. Come sempre.»
«E tu?», volle sapere Gustav.
«Io sono apolitico», dichiarò Gabriele.
«O forse sei impolitico. Lo sai che Luigi Pirandello fu anche un fascista? Si dice fosse carente d’una convinta giustificazione ideologica. L’adesione dello scrittore al fascismo, all’indomani del delitto Matteotti, fece scandalo. Tuttavia, in segno di riconoscenza, nel 1929, fu nominato membro dell’Accademia d’Italia. E anche Thomas Mann, nel 1914, con il saggio Pensieri di guerra, sostenne la causa tedesca in aperto contrasto con il fratello Heinrich, pacifista convinto. Entrambi sconfessarono poi il fascismo e a entrambi fu assegnato il premio Nobel per la Letteratura», gli spiegò Gustav.
«E allora?»
«Sono stati o no due grandi?»
Gabriele rimase in silenzio, mentre Gustav lo fissava in attesa d’una risposta: «Non mi dirai che ancora non ti sei scollato la scimmia di dosso?». […]

IL MALE PEGGIORE. Storie di scrittori e di donne – In questo romanzo si raccontano le storie di tanti celebri scrittori e delle donne che, bene o male, li hanno accompagnati per un pezzo, più o meno lungo, della loro vita: Cesare Pavese e Doris Dowling, J.D. Salinger e Oona O’Neill, Ernest Hemingway e Mary Welsh, H.P. Lovecraft e Sonia Greene, Henry Miller e Anaïs Nin, Hermann Hesse e Ninon, F.W. Nietzsche e Lou von Salomé, Emilio Salgari e Ida Peruzzi…

Iannozzi Giuseppe - marzo 2017

Iannozzi Giuseppe: (Torino, 1972) è scrittore, giornalista, critico letterario e blogger. È autore dei romanzi Angeli caduti (Cicorivolta edizioni, 2012), L’ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta edizioni, 2013), La cattiva strada (Cicorivolta edizioni, 2014), La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2013). Nel 2016 ha curato e tradotto gli apocrifi bukowskiani Bukowski, racconta! (Edizioni Il Foglio, 2016); nel 2017 ha pubblicato la sua prima antologia poetica, Donne e parole. Sulle orme di Leonard Cohen (Edizioni Il Foglio).
Ha inoltre scritto introduzioni e critiche per diversi autori: Celeste Bruno, Kyara, Francesco De Nigris, Felice Muolo, Dario Arkel, etc. etc. Attualmente collabora con diverse testate online e non.

RASSEGNA STAMPA

Letteratura: Giuseppe Iannozzi: “Il male peggiore” – recensione di Bartolomeo Di Monaco

Perché leggere “Il MALE PEGGIORE” di Iannozzi Giuseppe? Ve lo spiega Nadia Fagiolo

Giulia Campinoti consiglia “Il male peggiore” di Iannozzi Giuseppe

Il male peggiore - Giuseppe Iannozzi - Edizioni Il Foglio

IL MALE PEGGIORE (Storie di scrittori e di donne) – Giuseppe Iannozzi –EDIZIONI IL FOGLIO– Collana: Narrativa – Pagine: 330 – ISBN 9788876067167 – Prezzo: € 16,00

Acquista online

acquista sulle librerie online

IBS – Giunti Al Punto – MondadoriStore

Libreria UniversitariaUnilibro

La Feltrinelli – Amazon

scarica il comunicato stampa
scarica

Pubblicato in ACQUISTA, ACQUISTA DALL'EDITORE, ACQUISTA ONLINE, arte e cultura, attualità, comunicati stampa, consigli letterari, cultura, editoria, Iannozzi Giuseppe, letteratura, libri, libri di Iannozzi Giuseppe, narrativa, romanzi, segnalazioni, società e costume | Contrassegnato , , , , | Lascia un commento