“Il male peggiore” e “La lebbra” (Edizioni Il Foglio) – Due romanzi di Giuseppe Iannozzi – Disponibili su tutte le librerie online

“Il male peggiore” e “La lebbra”

Due romanzi di Giuseppe Iannozzi

Disponibili su tutte le librerie online

Edizioni Il Foglio

Titolo: Il male peggiore
Sottotitolo: Storie di scrittori e di donne
Autore: Giuseppe Iannozzi
Editore: Edizioni Il Foglio
Pagine 330
ISBN: 9788876067167
Prezzo: 16,00 €

Il male peggiore - Iannozzi Giuseppe - Edizioni il Foglio

IL MALE PEGGIORE. Storie di scrittori e di donne – In questo romanzo si raccontano le storie di tanti celebri scrittori e delle donne che, bene o male, li hanno accompagnati per un pezzo, più o meno lungo, della loro vita: Cesare Pavese e Doris Dowling, J.D. Salinger e Oona O’Neill, Ernest Hemingway e Mary Welsh, H.P. Lovecraft e Sonia Greene, Henry Miller e Anaïs Nin, Hermann Hesse e Ninon, F.W. Nietzsche e Lou von Salomé, Emilio Salgari e Ida Peruzzi…

Chaplin aveva strappato Oona O’Neill dalle braccia di Salinger; e lui, Giacobbe, non era né l’uno né l’altro, ma Liliana si era portata via da lui […] In fondo Salgàri si era tolto di mezzo perché, per tutta la vita, era stato pure lui un mollaccione, uno che scriveva, uno che non guadagnava mai abbastanza nonostante sgobbasse da mane a sera; e che importava se aveva avuto dei figli da Ida Peruzzi, se questa era finita presto in manicomio. […] Ricordava con una certa nettezza quando, per l’ultima volta, l’aveva incontrato al Caffè Platti di Torino, in quel caffè che non c’è più e che in altri tempi aveva visto fra la sua clientela Luigi Einaudi, Cesare Pavese, Mario Soldati, i coniugi Natalia e Leone Ginzburg, Norberto Bobbio e molti altri nomi celebri. […]
Friedrich Willem Nietzsche aveva corteggiato Lou von Salomé e lei si era presa gioco del suo cuore e della sua genialità. E Nietzsche, con tutto il suo carico di dolore, nonostante l’intelligenza e l’acume spropositato, pian piano avevo ceduto alla pazzia per finire in un cazzo di manicomio a mangiare i suoi stessi escrementi. (Leggi di più su Il blog del Foglio)

Titolo: La lebbra
Autore: Giuseppe Iannozzi
Editore: Edizioni Il Foglio
Pagine 150
ISBN: ISBN 9788876064548
Prezzo: 14,00 €

La lebbra - Giuseppe Iannozzi - Edizioni Il Foglio

=Martino, dal profondo Sud, dopo la morte dei genitori, decide di cercare fortuna a Torino. Martino disprezza l’Islam e il mondo musulmano; ha letto un solo libro, il sermone (“La rabbia e l’orgoglio”) di Oriana Fallaci. Martino ignora però le cause che hanno scatenato l’11 settembre. Si innamora di Aidha, una ragazza musulmana, ma Aidha è un’esca per prenderlo in trappola. Un noir esistenzialista che strizza l’occhio a Boris Vian.

Giuseppe IannozziIannozzi Giuseppe: (Torino, 1972) è scrittore, giornalista, critico letterario e blogger. È autore dei romanzi Angeli caduti (Cicorivolta edizioni, 2012), L’ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta edizioni, 2013), La cattiva strada (Cicorivolta edizioni, 2014), La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2013). Nel 2016 ha curato e tradotto gli apocrifi bukowskiani Bukowski, racconta! (Edizioni Il Foglio, 2016); nel 2017 ha pubblicato la sua prima antologia poetica, Donne e parole. Sulle orme di Leonard Cohen (Edizioni Il Foglio).
Ha inoltre scritto introduzioni e critiche per diversi autori: Celeste Bruno, Kyara, Francesco De Nigris, Felice Muolo, Dario Arkel, etc. etc. Attualmente collabora con diverse testate online e non.

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Un uomo con la barba

Un uomo con la barba

Giuseppe Iannozzi

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André Wénin – Non di solo pane… Violenza e alleanza nella Bibbia. Nuova edizione – Dehoniane

André Wénin – Non di solo pane… Violenza e alleanza nella Bibbia. Nuova edizione – Dehoniane

André Wénin - Non di solo pane… Violenza e alleanza nella Bibbia. Nuova edizione - Dehoniane

Descrizione

Il pasto è un evento altamente simbolico. Attorno alla mensa, nei pasti in famiglia o tra amici, nei pranzi d’affari o nei banchetti diplomatici, si vivono, si nutrono e si tradiscono i rapporti umani e sociali. L’atto del mangiare presenta inoltre un legame intrinseco con la violenza, poiché consiste in una modalità di appropriarsi del cibo che implica una distruzione. Anche nella Bibbia il cibo occupa fin dalle prime pagine una posizione strategica. La disposizione del Creatore riguardo al menù vegetale dei viventi (cf. Gen 1,29-30) suggerisce che il cibo è il luogo simbolico di una scelta tra violenza e mitezza, che occorre limitare la violenza per rispettare la vita. Quando Dio fa dell’uomo un essere in relazione, gli ordina di non mangiare tutto quello che viene dato (Gen 2,16-17), lasciando una possibilità alla riconoscenza e alla condivisione. Per vivere non basta infatti mangiare: è altrettanto necessario intrattenere rapporti con gli altri, convertire in mitezza le proprie forze brute per aprire un posto all’altro in vista dello scambio e della relazione. In questo studio André Wénin, tra i più acuti interpreti del testo biblico del nostro tempo, anticipa i maggiori temi delle sue ulteriori ricerche, in un percorso di lettura dell’Antico Testamento che annoda in modo fecondo e affascinante Bibbia e antropologia.

Sommario

Prefazione alla seconda edizione. Introduzione.  I. Cibi proibiti (Gen 1-11).  II. Il pastore e il pane: figure bibliche.  III. I pasti e la storia.  Bibliografia.

Note sull’autore

André Wénin

André Wénin è professore emerito di Antico Testamento e di Ebraico biblico all’Università cattolica di Louvain-la-Neuve. Per EDB ha pubblicato di recente: Abramo e l’educazione divina (2017), Salmi censurati (2017), Il miracolo del mare (2019), Dieci parole per vivere (2019), Abramo (2019) e Il libro dei Giudici (2021).

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Non di solo pane… – André Wénin

Non di solo pane… –  Sottotitolo: Violenza e alleanza nella Bibbia. Nuova edizioneAndré Wénin – Traduttore: Elena Di Pede – Dehoniane – Collana: A5 Epifania della Parola – Pubblicazione 15 luglio 2022 – Pagine: 264 – ISBN: 9788810403136 – Prezzo di copertina:; € 28,00

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Dalia Nera – James Ellroy – Collana: Super ET – Einaudi

Dalia Nera – James Ellroy

Traduttore: Luciano Lorenzin

Einaudi

Dalia Nera - James Ellroy - Einaudi

Il libro cult di James Ellroy. Nessuno più di lui ha saputo raccontare il lato oscuro di Los Angeles. Quel lato oscuro che ha ucciso Elizabeth Short.

Non l’ho mai conosciuta da viva. Lei, per me, esiste solo attraverso gli altri, nell’evidenza delle loro reazioni alla sua morte. Scavando a ritroso e attenendomi ai fatti posso dire che era una ragazza triste e una puttana. Nella migliore delle ipotesi era una fallita, un’etichetta che, del resto, potrei applicare a me stesso. L’avrei consegnata volentieri a una fine anonima, poche righe su un rapporto della Omicidi, una copia carbone per l’ufficio del magistrato, i formulari per la fossa comune. Ma lei non avrebbe approvato questa conclusione: avrebbe preferito rendere manifesta la sua storia in tutta la sua brutalità. Le devo molto e poiché io solo conosco i fatti per intero, tocca a me mettere per iscritto queste righe.

15 gennaio 1947, il cadavere martoriato di una bellissima giovane donna viene ritrovato in un terreno abbandonato tra i palazzi di Los Angeles. Sui giornali si parla di lei come della «Dalia Nera». E così inizia la più grande caccia all’uomo della storia della California. Il caso è affidato agli agenti Dwight «Bucky» Bleichert e Lee Blanchard, amici, ex pugili, entrambi innamorati della stessa donna ed entrambi da subito ossessionati dal caso della Dalia. Ossessionati al punto da inoltrarsi negli anfratti più oscuri del suo passato, per catturare il killer, certo, ma forse anche in un vano ed eccitante tentativo di possederla dopo la morte. La loro ricerca li porterà a calarsi nelle profondità sulfuree della Hollywood del dopoguerra, toccando il cuore della vita illusa e contorta di quella ragazza e spingendosi nelle regioni più estreme del proprio desiderio, fino a rasentare la follia.

James Ellroy

James Ellroy è una delle voci più originali e potenti della letteratura americana contemporanea. Einaudi sta ripubblicando tutte le sue opere, tra cui la tetralogia di Los Angeles (Dalia NeraIl grande nullaL.A. Confidential e White Jazz) e la trilogia «Underworld Usa» (American TabloidSei pezzi da milleIl sangue è randagio). Per Einaudi sono usciti anche Ricatto (2013), Cronaca nera (2019), Panico (2021), oltre a Perfidia (2015 e 2016) e Questa tempesta (2020), i primi due capitoli di una nuova tetralogia dedicata a L.A.

Dalia NeraJames Ellroy – Traduttore: Luciano Lorenzin – Einaudi – Collana: Super ET – Anno edizione: 2022 – Pagine: 403 – ISBN: 9788806253875 – Prezzo di copertina: 13,50 €

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Queen + Paul Rodgers: Live In Ukraine 2008. YouTube Special. Raising funds for Ukraine Relief.

Queen + Paul Rodgers: Live In Ukraine 2008. YouTube Special. Raising funds for Ukraine Relief.

Queen + Paul Rodgers: Live In Ukraine 2008. YouTube Special. Raising funds for Ukraine Relief.

Queen + Paul Rodgers: Live In Ukraine 2008. YouTube Special. Raising funds for Ukraine Relief.

https://www.youtube.com/watch?v=PGCTQTZXGXs

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Come inventare personaggi letterari

Come inventare personaggi letterari

di Giuseppe Iannozzi

Pessoa

Esistono personaggi che potrebbero sembrare frutto della pura fantasia dell’autore. Così non è. Persino il celeberrimo Allan Quatermain di H. Rider Haggard rispecchia le ambizioni del suo creatore, è difatti Quatermain l’archetipo del grande cacciatore bianco che, con spirito impavido, sfida le avversità di territori oscuri, poco o nulla conosciuti, quelli del Sudafrica. Quando un autore intende davvero infondere il fuoco sacro alla sua creatura, non può non essere consapevole di sé stesso, delle sue ambizioni e delle sue esperienze di vita. I personaggi letterari che rimangono nella storia della letteratura sono quelli che ritraggono e includono, in maniera opportunamente mascherata, buona parte dello spirito dell’autore. Questo è il segreto che troppo spesso lo scrittore dimentica.

Inventare dei personaggi che siano pienamente letterari è impresa ardua anche per il più navigato degli scrittori. Non è sufficiente inventare un personaggio, è invece necessario che lo scrittore crei dal nulla uno spirito nuovo, plausibile e realistico. Lo scrittore che intenda creare un personaggio letterario deve dunque dimenticare sé stesso e calarsi anima e corpo nella sua creazione. Lo scrittore deve vivere, gioire e soffrire insieme al personaggio da lui creato. Se lo scrittore non si emoziona di fronte alla sua creazione, questo può solo significare che ha sbagliato, che non è stato in grado di renderlo vivo.

Affinché il personaggio letterario creato possa risplendere di luce propria, lo scrittore deve infondergli “la vita”. Un personaggio che si rispetti non è semplicemente frutto dell’immaginazione, è soprattutto commistione di esperienze vissute sulla pelle dall’autore, ovviamente abilmente mascherate attraverso la creatività, vale a dire l’arte. Non esiste un solo personaggio letterario che non sia anche specchio dell’anima dell’autore che lo ha inserito all’interno di un suo racconto o romanzo. A tal proposito si ricordi la lezione di Gustave Flaubert: “Madame Bovary c’est moi”, ovvero “Madame Bovary sono io!”. Che cosa intendeva dire Flaubert? Semplicemente che per scrivere il suo capolavoro aveva fatto riferimento alla sua esperienza personale all’interno della società dell’Ottocento.

Esistono personaggi che potrebbero sembrare frutto della pura fantasia dell’autore. Così non è. Persino il celeberrimo Allan Quatermain di H. Rider Haggard rispecchia le ambizioni del suo creatore, è difatti Quatermain l’archetipo del grande cacciatore bianco che, con spirito impavido, sfida le avversità di territori oscuri, poco o nulla conosciuti, quelli del Sudafrica. Quando un autore intende davvero infondere il fuoco sacro alla sua creatura, non può non essere consapevole di sé stesso, delle sue ambizioni e delle sue esperienze di vita. I personaggi letterari che rimangono nella storia della letteratura sono quelli che ritraggono e includono, in maniera opportunamente mascherata, buona parte dello spirito dell’autore. Questo è il segreto che troppo spesso lo scrittore dimentica.

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Addio a Olivia Newton-John

Addio a Olivia Newton-John

a cura di Giuseppe Iannozzi

Olivia Newton-John

Olivia Newton-John si è spenta all’età di 73 anni. Il marito John Easterling ha dato il triste annuncio su Instagram, sottolineando che la moglie se n’è andata “serenamente nella suo ranch nel sud della California, circondata da familiari e amici. […] Al posto dei fiori, la famiglia chiede che qualsiasi donazione sia fatta in sua memoria alla @onjfoundation”.

La lotta contro la malattia era iniziata nel lontano 1992 a causa di un tumore al seno che l’attrice sconfisse. Dopo la brutta esperienza, Olivia Newton-John era diventata sostenitrice dello screening. A Melbourne, in Australia, un centro per la lotta al cancro porta il suo nome. Nel 2013, purtroppo, si presenta la recidiva, estesa anche alla spalla, e nel 2017 la celebre attrice deve fare i conti con un tumore alla schiena, alla base della colonna vertebrale. 

Il messaggio più atteso e toccante è quello di John Travolta: “Mia carissima Olivia, hai reso tutte le nostre vite molto migliori. Il tuo impatto è stato incredibile. Ti voglio tanto bene. Ci vedremo lungo la strada e saremo di nuovo tutti insieme. Tuo dal primo momento che ti ho visto e per sempre! Il tuo Danny, il tuo John!”.

John Travolta And Olivia Newton John – You’re The One That I Want

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Vitaliano Trevisan ha un carattere molto simile a quello di Billy Budd

Vitaliano Trevisan ha un carattere molto simile a quello di  Billy Budd

di Giuseppe Iannozzi

Vitaliano Trevisan - Billy Budd, Billy Budd. An inside reading - Oligo Editore

Vitaliano Trevisan si sentiva proiettato nel travagliato destino di Billy Budd, personaggio che Melville mise nero su bianco tra il 1889 e il 1891. Non credo che “Billy Budd, Billy Budd. An inside reading” (Oligo editore, 2022) sia soltanto un saggio critico per parlare del romanzo “Billy Budd” di Herman Melville; c’è qualcosa di più ed è evidente, e questo qualcosa non è fra le righe, è bene in evidenza, in superficie, ed è percepibile in ogni parola che Trevisan ha vergato.

Vitaliano Trevisan parla di “Billy Budd”, narrazione che lo scrittore di Sandrigo amava molto, è evidente.“Billy Budd, Billy Budd. An inside reading”, lavoro di Trevisan pubblicato oggi per la prima volta, non è una semplice disamina dell’ultimo romanzo di Melville, Trevisan sente profondamente il tessuto narrativo tutto, e non può non calarsi nei panni del personaggio Billy Budd, ne consegue che vive la condanna che il marinaio non può davvero scansare. Il maestro d’armi John Claggart accusa Billy di aver ordito un piano di ammutinamento. È una accusa infamante, Billy è innocente, è senza macchia. Billy è un personaggio radicalmente buono d’animo, incapace di azioni malevole. E la sua bontà sarà la sua rovina: Billy Budd è incapace di integrarsi nella società, vale a dire che la sua integrità morale non gli consente di mischiarsi con la feccia e di accettarne i meccanismi.

Trevisan non amava affatto le bassezze di certi uomini, di una certa fetta di società. È fuor di dubbio che “Billy Budd, Billy Budd. An inside reading” è anche uno scritto profetico, perché Vitaliano Trevisan ha un carattere molto simile a quello di Billy Budd.

Vitaliano TrevisanScomparso a gennaio 2022, Vitaliano Trevisan è stato tra gli scrittori veneti più celebri e importanti della sua generazione. Tra i numerosi libri per Einaudi ricordiamo I quindicimila passi (2002, Premio Campiello Francia), Shorts (2004, Premio Chiara), Il ponte (2007, Premio Città di Fabriano 2008), Works (2016, Premio Sila 2016). Per Oligo Editore ha pubblicato Il delirio del particolare (2020, Premio Riccione per il teatro).

Vitaliano TrevisanBilly Budd, Billy Budd. An inside reading – Postfazione: Davide Bregola – Oligo Editore – Collana: Piccola Biblioteca Oligo – Prima edizione: 10 giugno 2022 – Pagine: 48 – ISBNO: 9788885723894 – Prezzo di copertina: 12,000 €

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Mario Desiati – Spatriati – Premio Strega 2022

Mario Desiati – Spatriati

Premio Strega 2022

Einaudi

Mario Desiati - Spatriati - Premio Strega 2022

«L’Italia è uno dei Paesi con più spatriati al mondo, andare via non significa sconfitta».

«A volte si leggono romanzi solo per sapere che qualcuno ci è già passato».

Claudia entra nella vita di Francesco in una mattina di sole, nell’atrio della scuola: è una folgorazione, la nascita di un desiderio tutto nuovo, che è soprattutto desiderio di vita. Cresceranno insieme, bisticciando come l’acqua e il fuoco, divergenti e inquieti. Lei spavalda, capelli rossi e cravatta, sempre in fuga, lui schivo ma bruciato dalla curiosità erotica. Sono due spatriati, irregolari, o semplicemente giovani. Un romanzo sull’appartenenza e l’accettazione di sé, sulle amicizie tenaci, su una generazione che ha guardato lontano per trovarsi.

Claudia è solitaria ma sicura di sé, stravagante, si veste da uomo. Francesco è acceso e frenato da una fede dogmatica e al tempo stesso incerta. Lei lo provoca: lo sai che tua madre e mio padre sono amanti? Ma negli occhi di quel ragazzo remissivo intravede una scintilla in cui si riconosce. Da quel momento non si lasciano più. A Claudia però la provincia sta stretta, fugge appena può, prima Londra, poi Milano e infine Berlino, la capitale europea della trasgressione; Francesco resta fermo e scava dentro di sé. Diventano adulti insieme, in un gioco simbiotico di allontanamento e rincorsa, in cui finiscono sempre per ritrovarsi. Mario Desiati mette in scena le mille complessità di una generazione irregolare, fluida, sradicata: la sua. Quella di chi oggi ha quarant’anni e non ha avuto paura di cercare lontano da casa il proprio posto nel mondo, di chi si è sentito davvero un cittadino d’Europa. Con una scrittura poetica ma urticante, capace di grande tenerezza, dopo Candore torna a raccontare le mille forme che può assumere il desiderio quando viene lasciato libero di manifestarsi. Senza timore di toccare le corde del romanticismo, senza pudore nell’indagare i dettagli più ruvidi dell’istinto e dei corpi, interroga il sesso e lo rivela per quello che è: una delle tante posture inventate dagli esseri umani per cercare di essere felici.

LEGGI L’ESTRATTO

Mario DesiatiMario Desiati (Locorotondo, 13 maggio 1977) è uno scrittore, poeta e giornalista italiano.
È cresciuto a Martina Franca occupandosi di cronaca politica e sportiva su giornali locali tra cui «Il Corriere della Valle d’Itria». In seguito alla laurea in Giurisprudenza conseguita a Bari nel 2000 ha lavorato in uno studio legale e pubblicato saggi sulla responsabilità civile. Nel 2003 si è trasferito a Roma, dove è stato caporedattore della rivista «Nuovi Argomenti» ed editor junior della Arnoldo Mondadori Editore. Dal 2008 a ottobre 2013 si è occupato della direzione editoriale di Fandango Libri confluita oggi nel gruppo indipendente Fandango editore. Ha scritto e pubblicato poesie, antologie, saggi e romanzi. Collabora con «La Repubblica» e «L’Unità». Da un suo romanzo è stato tratto il film Il paese delle spose infelici.
Ha pubblicato, tra gli altri libri, Neppure quando è notte (peQuod, 2003), Le luci gialle della contraerea (Lietocolle, 2004), Vita privata e amore eterno (Mondadori, 2006, premio Paolo Volponi per l’impegno civile), Il paese delle spose infelici (Mondadori, 2008), Foto di classe (Laterza 2009), Candore (Einaudi, 2016). Il suo Ternitti (Mondadori, 2011) è entrato a far parte della cinquina dello Strega.
Nel 2022 ha vinto il Premio Strega con il romanzo Spatriati (Einaudi 2021).

Interviste:

Mario Desiati. Una intervista – Neppure quando è notte

“Il libro dell’amore proibito”. Intervista a Mario Desiati e recensione di Iannozzi Giuseppe

SpatriatiMario DesiatiEinaudi – Collana: Supercoralli – Anno edizione: 2021 – Pagine: 288 – ISBN 9788806247416 – Prezzo di copertina: € 20,00

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Natura umana

Natura umana

di Giuseppe Iannozzi

maschera

– Stai ancora oziando? Che costanza! Questo ozio così tanto a lungo portato avanti, mi sa che ti sta costando una fatica immane.

– Il mondo è nato per colpa di un pettegolezzo.

– Tutti noi, in misura diversa, siamo anche degli strumenti nelle mani dei nostri affetti. L’ho capito tantissimi anni or sono e oggi non mi fa più né caldo né freddo. Accetto il fatto come un elemento imprescindibile della natura umana, che è imperfetta.

– Nella storia umana avidità, egoismo, violenza, falsità (e non solo) sono sempre stati una costante. Ieri c’era Caligola, oggi c’è qualcun altro. È cambiata solo la scenografia: ieri c’erano i gladiatori, oggi ci sono altri disgraziati che vengono dati in pasto ai leoni! La società umana ha fatto progressi in campo scientifico e basta. Sul piano civile non è progredita granché. Quante guerre si contano oggi nel mondo? Quante ingiustizie? Ho perso il conto.

– Non credo che la nostra società possa andare incontro a un recupero. Più si va avanti e più si va indietro. La Storia non mente. Prima o poi, l’ho già detto, l’uomo si autodistruggerà. Non vorrei passare per un apocalittico, ma non siamo in grado di migliorarci.
Or come ora, se mi guardo intorno vedo che il male sta trionfando. E il male siamo noi, per via della nostra natura che è incorreggibile. I saggi, i pochi illuminati che hanno cercato di portare un po’ di luce in questo mondo, non di rado sono andati incontro a una ben triste fine.
Il punto è: il carattere umano, nel corso di circa diecimila anni, non è cambiato di una virgola. Anzi, è cambiato: è peggiorato.

– Siamo tutti, chi più chi meno, dentro le apparenze. Ognuno di noi ha almeno una maschera pirandelliana. E più o meno tutti siamo infelici. Pensare che esista una persona santa è pura follia.
Io ho almeno almeno un paio di maschere, e non ho problema alcuno ad ammetterlo, e forse il fatto che lo ammetto mi riscatta un cincinnino.

– Tutti vogliono arrivare da qualche parte. L’arrivismo fa parte della vita di tutti i giorni; e anche il più umile, che non ha nessuna conoscenza nelle alte sfere, ha desiderio di arrivare.

– Molti si pensano perfetti, sinceri e onesti, e anche un po’ tanto divini. Molte persone sono perfettamente pericolose per la società.

– Scrivere è spaccarsi mente e nervi. È un tentativo, molte volte riuscito, di andare incontro alla pazzia.

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Palme, datteri e risate. Il Salone Internazionale dell’Umorismo di Bordighera (1947-1999) – Paola Biribanti – Graphe.it Edizioni – In libreria dal 26 agosto 2022

Palme, datteri e risate

Il Salone Internazionale dell’Umorismo di Bordighera (1947-1999)

Paola Biribanti

Prefazione: Paolo Lingua

Graphe.it Edizioni

In libreria dal 26 agosto 2022

Palme, datteri e risate. Il Salone Internazionale dell'Umorismo di Bordighera - Graphe.it Edizioni

Qual è il denominatore comune fra Giovannino Guareschi, Giulio Andreotti, Mordillo, Jacovitti, Peynet, Renzo Arbore, Quino e Maurizio Costanzo? Aver vinto la Palma d’oro al Salone Internazionale dell’Umorismo di Bordighera, ovvero il massimo riconoscimento alla prima – e per molto tempo unica – manifestazione del settore in Italia e nel mondo.

Nato all’alba della Liberazione e continuato fino alle soglie del Duemila, il Salone ha attratto umoristi da ogni angolo del pianeta, superando differenze culturali, barriere linguistiche e cortine di ferro.

Dal 1947 al 1999, tra la fine di luglio e i primi giorni di agosto nella città ligure è stato tutto un brulicare di talenti di penna e matita, un assegnare Palme e Datteri d’oro e d’argento, uno stringere amicizie diventate storiche e un imbattersi costante nei mostri sacri dell’umorismo internazionale.

In tutto quel bailamme colorato e poliglotta, solo in un luogo regnava la calma: in Corso Italia n. 46, la cartolibreria di Cesare Perfetto, patron del Salone.

Attingendo al materiale d’archivio e con la complicità di numerosi protagonisti delle varie edizioni, Paola Biribanti ha riacceso i riflettori su una manifestazione unica e irripetibile, che ha aperto una finestra sul mondo quando Internet non c’era e fatto emergere con leggerezza i lati migliori dell’italianità.

(Disegno di copertina: Hanspeter Wyss, Bordighera… un sorriso lungo 50 anni, 1997)

Biografia dell’autore

Paola BiribantiPaola Biribanti è nata a Terni nel 1977. Dopo la laurea in Storia dell’Arte, ha operato per alcuni anni nel settore editoriale. Giornalista con la passione per il disegno e l’illustrazione, scrive su riviste di settore. Ha pubblicato: Boccasile. La Signorina Grandi Firme e altri mondi (Castelvecchi, 2009; II edizione aggiornata, Castelvecchi, 2019), L’ironia è di moda. Brunetta Mateldi Moretti, artista eclettica dell’eleganza (Carocci, 2018) e, insieme a Bruno Prosdocimi, Prosdocimi. La vita è un gioco: Topolino, umorismo, figurine, Tv (Iacobelli, 2018). Nel 2021 è uscito, con Graphe.it, Il caso Filiberto Mateldi. Misteri, futurismi e immagini di un grande illustratore del Novecento (prefazione di Gianni Brunoro).

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Palme, datteri e risate – Paola Biribanti

Palme, datteri e risate – Sottotitolo: Il Salone Internazionale dell’Umorismo di Bordighera (1947-1999) – Paola Biribanti – Prefazione: Paolo Lingua – Graphe.it Edizioni –  Collana: Techne minor [saggistica], 5 – Pagine: 200 p., ill. – Prima edizione: 2022 – ISBN: 9788893721714 – Prezzo di copertina: 18,50 €

Paola Biribanti racconta il suo libro “Palme, datteri e risate” dedicato al @Salone Internazionale dell’Umorismo (1947-1999), in libreria per Graphe.it edizioni.

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Bodhidharma – “Avere un corpo significa soffrire”

Bodhidharma

“Avere un corpo significa soffrire”

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Gli esseri umani di questo mondo sono illusi. Desiderano sempre qualcosa; in una parola, sono sempre alla ricerca. Ma i saggi si risvegliano. Scelgono la ragione piuttosto che le abitudini. Fermano la mente sul sublime e lasciano che il corpo cambi con le stagioni. Tutti i fenomeni sono vuoti. Non contengono niente che valga la pena di desiderare. Calamità e Prosperità si alternano per sempre. Indugiare nei tre regni significa indugiare in una casa in fiamme. Avere un corpo significa soffrire. Forse qualcuno che è dotato di un corpo conosce la pace? Coloro che lo comprendono si distaccano da tutto ciò che esiste e smettono di fantasticare o di cercare qualcosa. I sutra dicono: “Cercare è soffrire. Non cercare niente significa beatitudine”. Quando non cerchi niente sei sulla Via.

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Un buddha è qualcuno che trova la libertà nella buona e nella cattiva sorte. È tale il suo potere che il karma non può vincolarlo. Comunque sia il karma, un buddha lo trasforma. Paradiso e inferno non sono nulla per lui.

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La vera Via è sublime. Non può essere espressa a parole. A cosa servono le scritture? Chi vede la propria natura trova la Via, anche se non è in grado di leggere una parola. 

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Quando siamo illusi c’è un mondo da fuggire. Quando siamo consapevoli non c’è niente da cui fuggire.

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Quando inizia un pensiero entri nei tre regni. Quando un pensiero finisce lasci i tre regni. L’inizio o la fine dei tre regni, l’esistenza o la non esistenza di qualsiasi cosa, dipendono dalla mente.

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Ogni sofferenza è un seme di buddha, perché la sofferenza spinge i mortali a cercare la saggezza.

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La mente è la radice dalla quale nascono tutte le cose. Se riesci a comprendere la mente, ogni altra cosa è inclusa.

Bodhidharma

L’insegnamento Zen di Bodhidharma
traduzione di Renato Aprea, Astrolabio, 2006

Bodhidharma

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Swinging Stravinskij – Biagio Biagini – L’incontro tra Igor Stravinsky e Benny Goodman – Oligo editore

Swinging Stravinskij

Biagio Biagini

L’incontro tra Igor Stravinsky e Benny Goodman

OLIGO Editore

Swinging Stravinskij - Biagio Biagini - Oligo editore

L’incontro tra il compositore russo Igor Stravinsky e il clarinettista americano Benny Goodman. Un viaggio da San Pietroburgo a New York. Sullo sfondo, la nascita del jazz americano. In mezzo, tra i salotti di Coco Chanel e i film dei Fratelli Marx, un coro di mille anime che hanno il volto dei balletti russi e delle prime orchestre sui battelli. A 140 anni dalla nascita di Stravinsky, un romanzo sulla nascita del jazz.

Dichiara l’autore: «Questa storia è nata trent’anni fa come nascono le operazioni creative, cioè per la volontà di scrivere a partire da una pista iniziale. Mi sono lasciato sedurre dal fascino della complessità dei linguaggi musicali, dall’altisonanza dei nomi e dalla prospettiva, che trovavo stimolante, di mettere a confronto mondi apparentemente lontani per trovare un punto di fusione. E ho trovato, lì nel mezzo delle partiture musicali, una figura diabolica e insieme umana, che cercava disperatamente di fare da deus ex machina.»

Igor Stravinsky

Biagio Bagini è stato autore radiofonico per Rai2 e come scrittore di libri per l’infanzia ha pubblicato per le maggiori case editrici del settore. La spiccata sensibilità animalista e l’attenzione ai temi ambientali ha orientato la sua produzione più recente, volta a un’originale narrativa con trama saggistica e taglio umoristico. Grande appassionato di musica, oltreché suonatore di verdure nel Conciorto, ha pubblicato raccolte di racconti sul pop e sul jazz, con divagazioni nella storia musicale del Novecento.

Benny Goodman

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Swinging Stravinsky – Biagio Biagini

Swinging StravinskyBiagio Biagini – OLIGO Editore – Collana: Narrativa – Prima edizione: giugno 2022 – Pagine: 196 – ISBN: 9788885723993 – Prezzo di copertina: 16,90 €

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Come d’Arco scocca: Il castello di Arco nei secoli in 13 racconti – AA.VV. – a cura di Giancarlo Narciso – Borderfiction Edizioni

Come d’Arco scocca

Il castello di Arco nei secoli in 13 racconti

a cura di Giancarlo Narciso

Borderfiction Edizioni

Come d'Arco scocca: Il castello di Arco nei secoli in 13 racconti - a cura di Giancarlo Narciso - Borderfiction Edizioni

Come d’Arco scocca. Perché, innanzitutto, questo titolo dalle evidenti assonanze con la celebre frase Senza cozzar dirocco con cui il Vate volle celebrare il Genio di uno dei più significativi personaggi della Storia di Arco, il pioniere dell’aeronautica Gianni Caproni?
Perché questo libro vuole colpire come una freccia, idealmente scoccata dai merli del castello di Arco, a tracciare il filo di tredici racconti ambientati in diversi momenti della sua Storia.
E perché un’antologia dedicata un castello?
Per l’assoluta eccezionalità di questa straordinaria opera d’ingegneria militare, che da mille anni e forse più domina un paesaggio di struggente bellezza e alla quale il borgo di Arco deve la ragione stessa della sua esistenza. Circondato da olivi, affacciato sull’ammaliante entroterra di quel miracolo della natura che è il lago di Arco, qui così simile a un fiordo norvegese e al tempo, così dolcemente mediterraneo, il castello di Arco ha segnato la Storia del Tirolo Meridionale, colpendo la mente di illustri visitatori i quali, avventuratisi nel corso dei secoli in queste contrade, hanno voluto rendergli omaggio.
A replicare questo omaggio è oggi un manipolo di celebri autori che hanno voluto rappresentarcelo nei momenti più salienti della sua Storia, ridando vita a personaggi reali come Cubitosa, rinchiusa nella prigione del Sasso, o Antonio d’Arco, trucidato nel cortile del Castello e di cui si dice che il fantasma infesti ancora il luogo del delitto; ricordandoci la folle impresa veneziana delle galeas per montes o i saccheggi delle truppe del maresciallo Vendôme; dipingendo momenti salienti del XIX, dal mancato arrivo nella piana dei Volontari Italiani, vittoriosi a Bezzecca, alla nascita del Kurort mitteleuropeo, che vedeva Arco frequentata da teste coronate provenienti da ogni parte d’Europa; dall’imminente annessione al Regno d’Italia, al Fascismo e, infine, a quel breve periodo, nel corso della Seconda Guerra Mondiale, quando il Trentino era stato annesso alla Germania e governato dal Gauleiter austriaco Franz Hofer. Tredici racconti segnati da una sorprendente accuratezza storica e scanditi da un ritmo teso e coinvolgente che svela la mano esperta di riconosciuti maestri del thriller.

Giancarlo NarcisoGiancarlo Narciso – Vincitore del prestigioso premio Scerbanenco per il miglior noir italiano nel 2006 con «Incontro a Daunanda» e, nel 1998, del Premio Tedeschi con «Singapore Sling», Giancarlo Narciso aggiunge al suo arco titoli come «Sankhara», (Finalista Premio Scerbanenco 2002), «Otherside» (terzo classificato Premio Azzeccagarbugli 2011), «Solo Fango», «I Guardiani di Wirikuta», «Un’ombra anche tu come me», «Le zanzare di Zanzibar», «Un nome su una lista», oltre a «Chi lotta coi mostri», una raccolta di quattro spy-story in formato novelette. Con lo pseudonimo di Jack Morisco ha firmato per Segretissimo Mondadori la serie di Banshee, che include finora i romanzi «Alba Rossa a West Papua», «Dossier 636», «Manila Sunrise», «L’arma birmana», «Le tigri e il leone», «Furia a Lombok».

Racconti di

Maurilio Barozzi, Andrea Carlo Cappi, Alfredo Colitto, Patrizia Debicke, Leonardo Gori, Giulio Leoni, Gian Luca Margheriti, Giancarlo Narciso, Pierluigi Porazzi, Renzo Saffi, Claudia Salvatori, Giada Trebeschi.

Borderfiction Edizioni nasce in ricordo di Granata Press, la leggendaria casa editrice bolognese che nei primi anni ’90 ha rivoluzionato la letteratura di genere sdoganando l’allora nascente fenomeno del Noir italiano. Fondata e diretta dal vulcanico e visionario Luigi Bernardi, Granata Press ha costituito un punto di riferimento per autori come Carlo Lucarelli, Marcello Fois, Giuseppe Ferrandino, Alda Teodorani, Pino Cacucci, Giancarlo Narciso, Filippo Scozzari, Leo Malet, Paco Ignacio Taibo, Didier Daeninckx, Patrick Rayal, Jean Patrick Manchette e tanti altri.

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Come d’arco scocca – AA.VV

Come d’arco scocca – AA.VV. – formato Kindle

Come d’Arco scocca: Il castello di Arco nei secoli in 13 raccontiAA.VV. – a cura di Giancarlo NarcisoBorderfiction Edizioni – Prima edizione: maggio 2022 – Pagine: 383 – ISBN: ‎9791280916273 – Prezzo di copertina: 17,95 Euro – Formato Kindle: 6,90: Euro

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Come Shakespeare giunse a scrivere «La tempesta» – Joseph Rudyard Kipling – Oligo Editore

Come Shakespeare giunse a scrivere «La tempesta»

Joseph Rudyard Kipling

Traduzione e cura di Sara Grosoli

Oligo Editore

Come Shakespeare giunse a scrivere «La tempesta» - Rudyard Kipling - Oligo Editore

«Era davvero un sogno, ma affinché non ci possa essere alcun dubbio sulla sua fonte o sul debito contratto dall’autore, Shakespeare ha reso anche il sognatore immortale.»

Cosa spinse Shakespeare a scrivere la “Tempesta”, un’opera così anomala rispetto al resto della sua produzione letteraria? Da dove provenivano gli spiriti dell’aria e della terra che popolano quell’isola incantata? Forse dai racconti fantasmagorici di un marinaio piuttosto alticcio reduce dal Nuovo Mondo? In questo delizioso pastiche metaletterario lo scrittore inglese Rudyard Kipling, autore di capolavori celeberrimi quali Il libro della giungla, fa rivivere sotto i nostri occhi, fra taverne e naufragi, la curiosità senza confini del genio shakespeariano. Il breve testo, tradotto e curato da Sara Grosoli, esperta di narrativa vittoriana che si è già occupata di autori come Charlotte Bronte, Mary Shelley e George Eliot, è introdotto da Ashley Horace Thorndike, tra i maggiori studiosi di Shakespeare nell’America del primo Novecento.

Rudyard KiplingRudyard Kipling (Bombay 1865 – Londra 1936), autore di racconti, romanzi e poesie, è considerato come l’esponente letterario dell’imperialismo britannico, Nel 1907 fu insignito del premio Nobel per la letteratura: «In considerazione del potere dell’osservazione, dell’originalità dell’immaginazione, la forza delle idee ed il notevole talento per la narrazione che caratterizzano le creazioni di questo autore famoso nel mondo.» (Motivazione del Premio Nobel).

Fra le sue opere più famose è doveroso ricordare la raccolta di racconti Il libro della giungla (The Jungle Book, 1894), Il secondo libro della giungla ((The Second Jungle Book, 1895). i romanzi Kim (1901), Capitani coraggiosi (1897), Stalky & C. (1899), il poema Gunga Din (1892), le poesia Se (If, 1895) e Il fardello dell’uomo bianco (The White Man’s Burden, 1899).

Come Shakespeare giunse a scrivere «La tempesta»Rudyard Kipling – Curatore: Sara Grosoli – Introduzione di Ashley Rorace Thorndike – OLIGO Editore – Collana: Daimon (a cura di Davide Bregola) – Anno edizione: 2022 – Pagine: 60 p., Brossura – ISBN: 9788885723979 – Prezzo di copertina: 12,00 €

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