“Il tormento”. Romanzo breve di Iannozzi Giuseppe – capitolo quindici

Il tormento

Romanzo breve di Iannozzi Giuseppe

Seconda Guerra Mondiale

Seconda Guerra Mondiale

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Cap. 15 – La guerra entra in paese

E venne la guerra, la Seconda, con la sua nera falce. In paese i giovani partivano con le loro gambe per tornare, quasi tutti presto, in una cassa di legno mal aggiustata. Lungo le strade le madri piangevano i figli perduti per sempre; di molti che erano partiti per la guerra non si seppe niente, vennero dati per “dispersi”, il che produceva una disperazione ancor maggiore tra fidanzate in lutto, madri prese dal crepacuore e padri annichiliti e maledicenti Mussolini, Hitler, gli interventisti e pure Dio.

Dopo l’arresto di Michele Benedetti, Fernando giorno dopo giorno si fece più cupo: a stento era riuscito a nascondere la fisarmonica che l’amico ebreo gl’aveva lasciato, e sempre paventava che la madre, Donna Diavola, potesse strappargliela via. Non era ancora riuscito a suonarla, non bene come avrebbe desiderato.

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La lebbra – Giuseppe Iannozzi – Il Foglio letterario – Ultime copie disponibili. Acquista subito

La lebbra – Giuseppe Iannozzi

Il Foglio letterario – Ultime copie disponibili

La lebbra. Romanzo sull'Islam - Iannozzi Giuseppe - Il Foglio letterario

La lebbra. Romanzo sull’Islam – Iannozzi Giuseppe – Il Foglio letterario

La lebbra – Giuseppe IannozziIl Foglio letterario – ISBN 9788876064548 – Collana narrativa – Pagine 150 – Prezzo di copertina € 14,00

Estratto dal libro “La lebbra” – Giuseppe Iannozzi – Il Foglio letterario

[…]

La prima notte torinese Martino la passò all’addiaccio, non riuscì difatti a trovare un ospizio disposto a cedergli un letto per qualche ora. Tutti occupati. Certo che era così, Torino era piena di musulmani e di negri di tutte le sfumature.
Quando si fece l’una e la notte troppo fredda cercò ricovero in un Pronto Soccorso. L’ospedale Molinette gli era stato detto che era il più grande e il meglio attrezzato. Ci arrivò disfatto con il cuore in gola per la fame e il panico che oramai gli stava sulle spalle più pesante d’una scimmia. Per essere grosso era grosso, pareva la balena di Giona: avrebbe potuto ingoiare gli abitanti di un paese e di più.
acquistaPallide stelle facevano capolino sull’ospedale. Si sorprese ma non più di tanto: le mura della struttura ospedaliera erano sotto gli sguardi di puttane e papponi nonché di piccoli spacciatori. Le bocche ghignanti spalancate in risatine grottesche aspettavano soltanto che un dottorino smontasse dal suo turno per farsi staccare un pompino. I drogati ciondolavano fermando chiunque passasse lì per caso; reclamavano una sigaretta e un paio di euro per comprare il biglietto del pullman – così dicevano. Tutti filavano dritto se potevano, se non venivano placcati. Gli anziani presi di mira erano costretti a sputar fuori sigarette e spiccioli. Erano loro le vittime preferite dei drogati. Le prostitute erano tutte delle straniere, perlopiù rumene e negre, molte coi seni in bella mostra. Ma di più erano i travestiti, che Martino scoprì essere i più quotati, quelli che venivano avvicinati da giovani fasci in vena di scherzi e da maiali in cerca d’un’emozione forte. Penetrante. Dura. Aveva già avuto modo di assistere a una contrattazione tra quello che doveva essere di sicuro un dottore e una trans. Gli ci era voluto meno d’un minuto per mettersi d’accordo, avevano poi portato via le chiappe fino a una Mercedes, quella del dottore: la trans era stata fatta accomodare come una vera signora. Il dottore baffuto e mezzo brizzolato le aveva sorriso complice infilandosi al posto di guida. L’aveva caricata per un servizietto completo, mica per un pompino punto e basta. Ci avrebbe passato la notte intera. La Mercedes era schizzata via nella notte lasciando dietro di sé l’eco del motore.

Il Foglio letterario - di Gordiano LupiNon era meglio di quello del suo paese quel diavolo di ospedale. Entrare fu calarsi nella bocca dell’inferno, difatti il Pronto Soccorso era al piano -1 anche se non si capiva bene. Forse era a metà strada, nel limbo fra il piano 0 e il -1. In ogni caso l’obitorio lo trovò subito. Un budello di catacombe, di tubi a rincorrersi sul soffitto bassissimo, di luci lampeggianti, di stop radioattività. Una luce giallastra dai tubi al neon illuminava il budello puzzolente di disinfettante nel vano tentativo di nascondere l’odore della morte. Un nodo alla gola lo prese e non lo mollò più: stare là dentro, fra quelle pareti scabre attaccate dall’umido, era quanto di peggio si potesse augurare a un malato. Infermiere tarchiate, vilmente boteriane, chi spingendo una barella con sopra un lenzuolo bianco, chi una carrozzella con dentro un vecchio paralitico rinsecchito morto nelle orbite cieche dei suoi occhi, non gli badavano proprio: inutile che cercasse di fermarle, quelle tiravano dritto. Fosse stato invisibile sarebbe stato più facile farsi notare.

[…]


La lebbra - romanzo su l'Islam - Iannozzi Giuseppe

La lebbra – romanzo su l’Islam – Iannozzi Giuseppe

La pagina dedicata a La lebbra romanzo sull’Islam di Iannozzi Giuseppe pubblicato da Il Foglio Letterario di Gordiano Lupi:

https://www.facebook.com/pages/La-lebbra-romanzo-su-Islam/791969500889159

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Francesco Guccini, Loriano Macchiavelli – La pioggia fa sul serio – Mondadori

Francesco Guccini, Loriano Macchiavelli

La pioggia fa sul serio

Francesco Guccini, Loriano Macchiavelli - La pioggia fa sul serio

Francesco Guccini, Loriano Macchiavelli – La pioggia fa sul serio

A Casedisopra, nel cuore degli Appennini, l’estate è finita eppure in giro si vedono ancora dei forestieri. All’osteria di Benito, dove si ferma per un bicchiere chiunque passi in paese, il cameriere marocchino Amdi spesso serve da bere a due avventori singolari: un geologo impegnato a studiare il territorio e un architetto inglese innamorato del posto, Bill Holmes, che insieme alla bella nipote Betty sta conducendo una ricerca sulle costruzioni religiose – edicole votive, maestà, oratori – di cui è ricca quella parte di Appennino. Nel frattempo, però, ha cominciato a piovere senza tregua, e l’acqua dà non poco filo da torcere all’ispettore della forestale Marco Gherardini, che in paese chiamano “Poiana”. La pioggia divora interi costoni della montagna portando con sé strade, alberi e forse anche uomini, come a punirli per l’incuria sempre maggiore cui abbandonano la loro terra. A parte ciò, in paese tutto sembra tranquillo. Fino a che, proprio il giorno prima di andarsene, il geologo non sparisce misteriosamente. E dopo la sua scomparsa una serie di aggressioni turba la vita di Casedisopra. A indagare ufficialmente sui troppi misteri che si nascondono tra i ruderi della Casa-fortezza del Capitano e l’edicola con l’affresco di una Madonna incinta, tra l’agriturismo gestito da una stravagante signora e il Sasso Nero che racchiude un segreto, è incaricato il giovane maresciallo dei carabinieri Barnaba. Ma molto presto Poiana dovrà intervenire in prima persona, sia pure non ufficialmente. E ad aiutarlo, con la ruvidezza montanara che gli è consueta ma anche con saggezza, sarà chi conosce il territorio e sa leggere i segni con cui la montagna parla all’uomo: il mitico Adùmas. Ma anche i fratelli Seivadghi, Fonso e Doardo, e il paese intero daranno, sia pure involontariamente, il loro contributo… Ancora una volta Guccini e Macchiavelli sanno evocare per noi i sapori e le emozioni più intense delle loro montagne e ci conducono lungo i valichi appenninici, dal Quattrocento a oggi, fino a scoprire una verità sorprendente e più che mai attuale. Un romanzo forte come le radici di un albero secolare, appassionante come un inseguimento nel bosco, coraggioso come chi sa guardare negli occhi la verità.

Francesco Guccini è il cantautore mito di più d’una generazione e uno degli scrittori più originali della scena letteraria italiana. Esordisce nel 1989 con Cròniche Epafánicheper pubblicare poi: Vacca d’un cane (1993), Racconti d’inverno(1993, con Giorgio Celli e Valerio Massimo Manfredi), La legge del bar e altre comiche (1996), Cittanòva blues (2003), Icaro(2008) e i due volumi del Dizionario delle cose perdute (2012 e 2014) che così come il disco L’ultima Thule con cui ha concluso la sua carriera musicale hanno avuto uno straordinario successo di pubblico.

Loriano Macchiavelli,bolognese, è il creatore di Sarti Antonio, uno dei più popolari poliziotti della narrativa italiana. Della sua ricchissima produzione citiamo qui I sotterranei di Bologna(Mondadori, 2002), Delitti di gente qualunque (Mondadori, 2010), Strage (Einaudi, 2010), L’ironia della scimmia(Mondadori, 2012) e Sarti Antonio, rapiti si nasce (Einaudi, 2014).

Francesco Guccini, Loriano MacchiavelliLa pioggia fa sul serio – Mondadori – Collana Strade Blu – Strade Blu – ISBN 9788804634782 288 pagine – € 17,50

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“Nel cuore di Rosy, nel letto di Rosy”. Poesie d’amore per Mariarosa Marchini

Nel cuore di Rosy, nel letto di Rosy

Poesie d’amore per Mariarosa Marchini

di Iannozzi Giuseppe

Mariarosa Marchini

Mariarosa Marchini

beating heartLa parola Amore

di Mariarosa Marchini

E’ qualcosa che va oltre la mia comprensione distogliendomi dal sonno: sensazioni, frammenti di parole, immagini, sorrisi… Inizio cosi a scriverti che “sono le parole a bagnare per prime l’arcobaleno”, grazie alla tua dolcezza, alla tua parola cosi calda e oggi così tanto rara.

Caro Beppe, tu sei la benedizione del cielo, lo sai?
Sto vivendo questo momento della vita come se fosse un sogno e a volte par quasi sia realtà. Mi stai donando momenti veramente belli, e per questo ti devo ringraziare.

Spesso mi trovo a parlarti, si davvero… mi scopro a parlarti quando non ci sei, quando sono sola con il tuo pensiero e mi fa compagnia il ricordo della tua voce.
E’ bellissimo volersi bene e lo è di più sentirsi amati.

Non credevo che anche tu potessi provare le stesse sensazioni che provo io, quelle che magari non riesco o non voglio dire, ma ti giuro che le stesse sensazioni, le stesse emozioni e tutto quanto riesco a trasmetterti mi torna indietro come un boomerang. E’ un affetto pulito e profondo ed è ciò che dalla vita ho sempre desiderato.

Sono felice quando leggo nei tuoi occhi – che ultimamente vedo più gioiosi – che posso esserti amica; e quando mi sussurri nel tuo bel fare poetico che il mio sguardo è dolce e profondo, ecco la tua voce… Sentirselo dire non è una semplice gioia per i timpani, ma infonde una sensazione che non ricordo d’aver mai provato così repentinamente.

La parola AMORE la conosco ed in questo momento avvolge la mia esistenza, tutta me stessa. So che ad oggi la devo pronunciare ancora sotto un certo aspetto, ma è talmente importante che merita di non essere soffocata nella parte più viva e delicata di me.
Penso a te con tutta serenità, senza sotterfugi, senza confinare il pensiero in un “oltre”; e mai vorrei che questa amicizia, che si trasformerà – ne sono ormai certa – in vero Amore, possa un giorno finire; e per questo che ti ho ora qui detto, nel profondo del Cuore ti stringo dolcemente a me, sentendo che mai potrei stancarmi di Te.

Non vorrei essere banale nel dirti che sei davvero unico e importante, ma sei il sole della giornata e di tutti questi giorni.

Non ti voglio bene ma… TI AMO alla follia. little heartlittle heartlittle heart

Tua Rosy

beating heartNel cuore di Rosy, nel letto di Rosy

Non lo sa lei, non lo sa quant’è bella
Non immagina il nudo suo piedino
sporgente dalle bianche lenzuola
Lei non immagina lei
la Luce della più bella stella

Non immagina lei, bene però le fa le magie
E bene lo sa immaginare
quanto forte il grido del suo nome Rosy
dentro al mio cuore
Non immagina, lo sa soltanto a sera fatta
quanto forte il grido del suo nome Rosy
quando nel suo letto io tremante
a lei abbracciato, sudato e innamorato

Nel cuore di Rosy, nel letto di Rosy
libertà e liberazione,
come sempre peccato ed espiazione
nel suo nome che non conosce paragone

Lei non immagina lei
al di là del solito cucire e stirare,
ma forte si commuove quando a letto
poetico e volgare le faccio il punto
che giusto è trombare, che giusto è amare

Nel cuore di Rosy, nel letto di Rosy
sempre Dio lei invocando
il sacro nome per rispetto lo fa singulto
Nel cuore di Rosy, nel letto di Rosy
mai un giuramento ma sicura la promessa
che l’amore è l’amore, il sesso il sesso

Nel cuore di Rosy ingenuità e voglia di poesia
Nel letto di Rosy libertà e volo di farfalle,
e a culo la morale, la laurea honoris causa
ché meglio è vivere e mai smetter di sognare

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Solamente Tu. Poesie d’amore per Mariarosa Marchini

Solamente Tu

Poesie d’amore per Mariarosa Marchini

di Iannozzi Giuseppe

Mariarosa Marchini

Mariarosa Marchini

La voce del Cuorebeating heart

di Mariarosa Marchini

Mio caro Beppe, sei riuscito a far scaturire in me, un sentimento che non posso paragonare a nulla, quanto è grande profondo.
Sei ormai presente in ogni istante nella mia mente, quasi a far parte integrante della mia persona. Non so se è giusto che sia… ma considerando il fiume in piena che è straripato in me, mi sembra assurdo dover soffocare certe voci che mi vengono dal cuore.
A volte mi soffermo a pensarti, e come d’incanto vedo la tua dolcezza immensa, nella luce dei tuoi occhi. Essa riesce a colmare quella miriade di domande e di pensieri che a volte invadono la mia mente, e allora ti stringo dolcemente e sento nel mio profondo del cuore che mai potrei stancarmi di te.
Vorrei vedere negli angoli dei tuoi occhi, lacrime di felicità che si fermano, ed io mi lascio avvolgere dall’onda affascinante della tua bellezza che riempie la parte migliore dei miei pensieri. Non è lecito analizzarti, ma mi sovviene spesso pensare a quando ci soffermiamo abbracciati dopo aver immaginato l’amore, e penso a quanta sete hai d’affetto.
Di te conosco il tuo modo di fare, la tua grinta, il tuo saper scrivere parole d’amore, ma non avevo mai avuto modo di conoscere la parte più bella e nascosta di te… IL CUORE…!
Ora che mi hai donato questa possibilità non posso più farne a meno…
Ma che ti amo da morire oggi te l’ho mai detto?
Che ti desidero ogni giorno di più, mi sono ricordata di dirtelo?
Che sei Unico oggi te l’ho detto?
Se ancor non l’ho fatto, ti chiedo scusa, posso rimediare?
Magari con un bacio di quelli che ti tolgono il respiro?
Ti voglio bene Beppe. little heartlittle heartlittle heart

Tua Rosy

Solamente tubeating heart

Come bambina di purezza bisognosa
ancor bevi il tuo bicchiere di latte caldo
prima d’avvolgerti tra le fresche lenzuola

Così sciantosa, così meravigliosa,
in una risata innamorata d’allegria scoppi,
mi chiedi poi se timido ancor arrossisco;
ti rispondo tacendo e un’altra risata esplodi

Così innamorato di te, più non ce l’ha un senso
quel mio affannarsi dietro a fantasie e quadrifogli
Così innamorato di te, più non gioco a scacchi
cercando di salvare fanti e pedoni, sol m’importa
d’arrivare fino a te, mia Regina

Questo ardore senza pudore, questo trionfo d’anime
Ma perché sempre mi sconvolge il bacio della sera,
quando dalla tue labbra l’ultima goccia di latte bevo?

Della decenza più non riconosco i limiti
tranne quelli che tu felice mi hai imposto;
quasi del tutto dimenticate le note del blues
per l’ebrietà che tu in una risata mi doni
invitandomi a pretenderti… a prenderti
senza compromessi

Come bambina di libertà bisognosa
fra le gambe a te mi leghi e piangi
chiedendomi se è vero, se è vero
che siamo insieme, che non ha più
importanza delle lancette il movimento
ma sol più il nostro su e giù, per Gesù!

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Omicidio al giro – Paolo Foschi – edizioni e/o

Omicidio al giro – Paolo Foschi

In libreria dal 29 aprile 2015

Paolo Foschi - Omicidio al giro

Paolo Foschi – Omicidio al giro

Alla vigilia del Giro d’Italia, il favorito Paolo Fallai muore in un misterioso incidente stradale mentre si allena sulle strade alla periferia di Roma. L’inchiesta viene affidata alla Sezione crimini sportivi guidata da Igor Attila, con l’esplicito invito a chiudere in fretta il caso e senza alzare troppo polverone. Il commissario-pugile, fra colpi di scena e episodi divertenti, si getta invece a capofitto nelle indagini determinato a scoprire la verità, come sempre affiancato dall’odiosa vice Chiara Merlo e dagli altri uomini della Squadra. Sotto torchio finisce subito il principale rivale di Fallai, il corridore Claudio Mele, mentre l’allenatore Sandro Fioravanti, distrutto dalla morte del ciclista, sembra comunque nascondere un segreto. Fra prove scomparse, misteriosi viaggi dei protagonisti in Calabria e in Turchia, sospetti di doping e parallelismi con il dramma umano di Marco Pantani, l’inchiesta sembra arenarsi. Intanto Igor Attila, vive l’ennesima crisi personale con il suo compagno Titta che lo mette di fronte a un aut aut senza (apparente) via d’uscita, mentre Chiara Merlo si ritrova al centro di un triangolo d’amore che rischia di interferire con le indagini. E proprio quando il edizioni e/ocommissario si prepara a gettare la spugna, l’inchiesta riparte su una nuova pista, grazie a un’intuizione casuale che porterà all’imprevedibile soluzione del caso proprio all’arrivo della prima tappa del Giro d’Italia, a Sanremo.

Paolo Foschi, giornalista del Corriere della Sera, è l’ideatore del commissario Igor Attila, ex pugile commissario di polizia protagonista di una serie di romanzi noir: Delitto alle Olimpiadi (vincitore del Concorso letterario nazionale del Coni), Il castigo di Attila, Il killer delle maratone e Vendetta ai Mondiali, tutti pubblicati dalle nostre edizioni.

Omicidio al GiroPaolo Foschiedizioni e/o . collana: e/originals – ISBN: 9788866326120 – Pagine: 160 – Prezzo di copertina: € 14,50

 

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“Tu Afrodite, lussuria mia”. Poesie per Mariarosa Marchini (Rosy)

Tu Afrodite, lussuria mia

Poesie per Mariarosa Marchini (Rosy)

di Iannozzi G iuseppe

Mariarosa Marchini

Mariarosa Marchini

beating heartDivina lussuria

Tu che sei Afrodite,
schiaccia la mia faccia
sul tuo seno
per questa seduzione
alla fine del mondo
Prendi la mia mano
e portala sul suo petto;
rassicurami che è notte,
che l’amor tuo cieco
mi farà come Omero;
poeta a tutto tondo
che mai ti potrà annoiare

Per un momento soltanto
porta il celeste dei tuoi occhi
là fuori: un uomo mendica
con un moncherino di cuore,
i piccioni lo prendono di mira
e non sbagliano mai un colpo
Osserva bene tu che lo puoi
Il giornalista, sigaretta in bocca,
affonda nell’inchiostro
d’una pozzanghera gigante;
non sa nuotare, la cronaca nera
l’ha ridotto a un ritaglio di parole,
a un epitaffio dimenticato

Tu che sei Afrodite
e gl’occhi hai più belli dei miei,
tu che sai l’amore e la lussuria
insegnami certi giochetti
che certi poeti raccontano
più e più volte ribadendo
che la notte e il letto infuocano

beating heartRagazza mia ti porto via

La valigia già pronta,
la foto nella cornice d’oro,
il riflesso del volto sul finestrino
e questo amore senza fine
alla fine della conta delle rotaie
Hanno fatto il loro tempo
Schopenhauer, Nietzsche, Hegel
Le città camminate,
quelle cadute o solo immaginate,
macerie che non ci appartengono
non reggono i calci del tempo;
lo abbiamo visto chiaro e tondo
con Babilonia, Sodoma e Gomorra

La gioia nella valigia a mano chiusa
l’ha detto anche il Poeta,
“tutto il resto è noia”
Sulla stessa barca io e te, Ragazza mia
La canna da pesca e l’amo abbocca il pesce
e un uguale calzino bucato
e un solo biglietto della metropolitana scaduto:
il poco e il tutto che noi abbiamo
facilmente non lo cediamo,
ce lo siamo promesso iersera
e siamo già a domani…

E siamo già qui tra papaveri alti
e altri più belli gialli e rossi:
buongiorno Amore mio, buongiorno…
del tuo giardino son geloso, ti porto via

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“Eureka Street”, il Capolavoro di Robert McLiam Wilson torna in libreria – Fazi editore

Robert McLiam Wilson

Eureka Street

Fazi_Editore

Eureka Street -  Robert McLiam WilsonBelfast, Irlanda del Nord, 1994. In una città ridotta a un campo di battaglia, Chuckie e Jake, protestante il primo, cattolico l’altro, sono legati da profonda amicizia. Chuckie, antieroe grasso e sempliciotto, riesce a compiere mirabolanti imprese commerciali grazie a progetti tanto ingegnosi quanto bizzarri. Jake, nonostante la sua scorza da duro, ha un’anima romantica e non cerca denaro e ricchezza ma un amore che gli riempia la vita. Sullo sfondo, i conflitti irrisolti del paese, che balzano brutalmente in primo piano quando un attentato sconvolge l’atmosfera farsesca che domina il racconto.
Sarà la commedia della vita a cancellare il sangue, e a dominare di nuovo tra le pagine del romanzo saranno le vicende improbabili e sgangherate di Chuckie e Jake. Caso editoriale al tempo della sua uscita, Eureka Street è considerato ormai un classico della narrativa europea, romanzo corale, umoristico e insieme commovente, magistrale nel descrivere la vita quotidiana di una città dilaniata dalla guerra civile.

Robert McLiam Wilson

Robert McLiam WilsonIntorno a Robert McLiam Wilson si raccontano molti aneddoti, tutta la sua vita pare corredata da storie che rendono lo scrittore nord irlandese una sorta di personaggio. Ad esempio pare che Robert sia nato a Belfast (nel “west di West Belfast”, a New Lodge, quartiere popolare e cattolicissimo) nel 1964 e che sia stato cacciato di casa dalla madre all’età di quindici anni. Pare che il motivo fosse una ragazza inglese e protestante. Senza farsi troppo suggestionare da Ripley Bogle, il barbone acculturato protagonista dell’adorabile e pluripremiato primo romanzo di McLiam Wilson, sembra intanto che siamo riusciti a mettere insieme un po’ di informazioni certe. Ci pare di capire:
 – che lo scrittore Robert McLiam Wilson abbia vissuto veramente da barbone per otto mesi della sua vita dormendo nel parco di un castello e cercando di non saltare troppo la scuola (“È stata una brutta estate”, ricorda. “Di quel periodo ho una precisa percezione del freddo. Non avrò mai più così freddo, di sicuro”), per poi essere adottato da una famiglia di gran cuore, di umili origini e di ben radicate convinzioni su solidarietà e umanità (a cui renderà un omaggio emozionato e delicato nel suo terzo romanzo Eureka Street con i personaggi di Matt e Mamie);
– che abbia frequentato il St. Catherine’s College di Cambridge per un paio di anni e che lo abbia abbandonato nel 1985 all’età di ventuno anni… Il giorno precedente la sua uscita dall’ambiente universitario inizia a scrivere. Pare che abbia comprato una macchina da scrivere per iniziare una dissertazione su non si sa quale argomento, e ne venne fuori invece il primo capitolo di un romanzo;
– che abbia compiuto una serie impressionante di professioni: muratore nella costruzione di palazzi, assistente di negozio, guardia di sicurezza, venditore di finestre e di kilt, insegnante universitario, regista di documentari (uno in particolare sul Baseball in Irlanda!). Pare che fosse particolarmente bravo come venditore di kilt…
 Ma pare anche:
– che ci sia stato un padre alcolizzato, il quale, racconta lo scrittore con una discreta dose di sarcasmo, “oltre a un po’ di violenza, mi ha dato la raccolta completa di Dickens quando avevo sette anni…”.
–  che a sette anni sia stato portato di forza dallo psicanalista perché rubava e leggeva Stendhal, Thackery, George Eliot, e altre letture considerate troppo precoci.
Robert McLiam Wilson è sposato con MaryAnn, con cui da un anno ha lasciato Belfast per Parigi. Mary Ann l’ha conosciuta in una libreria, dove stava mettendo a posto i nuovi arrivi sugli scaffali: Robert le chiese un’informazione: cinque settimane dopo erano sposati.
acquistaLe leggende, quindi non mancano. Ne manca soltanto una, quella del suo nome. Robert McLiam Wilson è uno pseudonimo parziale. ‘McLiam’ è la traduzione gaelica di ‘Wilson’ – ‘will’ ‘son’ e cioè ‘figlio della volontà’ – che lo scrittore ha deliberatamente inserito tra nome e cognome veri. Robert in questo modo ha due cognomi, uno irlandese e uno inglese: il messaggio è talmente lampante e provocatorio che è meglio non aggiungere nulla. Chi ha incontrato Robert McLiam Wilson, lo racconta come un uomo di una simpatia trascinante e vibrante, un fumatore accanito (più di sessanta sigarette al giorno), un romantico amante dei gatti e un fervente tifoso di calcio.

Eureka Street – Robert McLiam WilsonFazi editore – collana: le strade – pagine: 392 – codice isbn: 978-88-8112-896-9 – data pubblicazione: 2015 – prezzo in libreria: € 18,50

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Iannozzi Giuseppe – Romanzi e libri da leggere

Iannozzi Giuseppe – Romanzi e libri da leggere

Tutti i libri di Iannozzi Giuseppe sono disponibili
presso le migliori librerie online e tradizionali,
e ovviamente anche su La Feltrinelli.

Iannozzi Giuseppe - romanzi e libri

Iannozzi Giuseppe – romanzi e libri

La cattiva stradaIannozzi GiuseppeCicorivolta edizioni – EAN: 9788899021283

L’ultimo segreto di NietzscheIannozzi GiuseppeCicorivolta edizioni – EAN: 9788897424772

Angeli cadutiIannozzi GiuseppeCicorivolta edizioni – EAN: 9788897424567

La lebbraIannozzi GiuseppeIl Foglio letterario – EAN: 9788876064548

Tutti i libri di Iannozzi Giuseppe sono disponibili
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Francesco Guccini – Stagioni (canzone per il Che)

Francesco Guccini – Stagioni

guarda e ascolta “Stagioni (canzone per il Che”

Francesco Guccini

Francesco Guccini

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