Scrivo poesie + promo ”Angeli caduti” di Beppe Iannozzi (Giuseppe Iannozzi)

Scrivo poesie

Giuseppe Iannozzi

Billy the Kid

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angeli_caduti_giuseppe-iannozziAngeli caduti
Beppe Iannozzi
Cicorivolta edizioni
ISBN 978-88- 97424-56-7
pagine: 230
© 2012
prezzo: € 13,00

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Quando diventi adulto

Quando diventi adulto
gli amici ti lasciano in panne
in meno di sessanta minuti
Non hanno pietà di te
e non ne hai tu di loro

Quando diventi adulto
cerchi un po’ di silenzio
che ti faccia compagnia,
tranne accorgerti troppo tardi
che la vita tutta l’hai spesa
pensando a quanto sarebbe (stato) bello
poter stare insieme agli altri
e vivere d’amore e d’accordo

Quando diventi adulto
non smetti di sognare
Prendi il primo sogno,
il più grande che c’è
e ti nascondi in esso
perché hai bisogno d’un grembo
da dove poter guardare all’età perduta
di quando eri ingenuo e bello
uguale a un agnello destinato al macello

Quando diventi adulto
ti sembra che tutte le promesse
che i tuoi insegnanti ti hanno fatto
dietro alla lavagna toccandoti un poco appena
possano di colpo venir esaudite
e pulire così per sempre il senso di colpa

Quando diventi adulto
il tuo desiderio è d’esser migliore di tuo padre
Ma il tempo è più veloce del tuo pensiero,
in un battibaleno scopri che le tempie sono grigie,
che l’acqua del fiume è diventata torbida
e non ci si può più pescare come quand’eri piccolo

Quando diventi adulto
capisci d’esser vecchio,
di non sopportare più la musica ad alto volume
Quando diventi così
ti rifugi dentro il piano di Chopin,
ma in ufficio fai la faccia di quello navigato
e non ti frega un bel niente di chi tira a campare
e di chi invece ruba proprio sotto i tuoi occhi
Quando diventi adulto
capisci che tuo padre davvero non poteva esser migliore
Però non ci vai lo stesso all’ospizio
per un minuto o due a battergli le spalle di catarro

Quando diventi insensibile
sputi su Salgari e le tigri, solo il sesso è il chiodo fisso

Quando diventi adulto
è normale che tu ti senta vecchio,
perché è la verità e altro davvero non c’è

Quando diventi adulto
mandi tuo figlio al diavolo e metti su la Callas,
piangi lacrime con occhi più aridi del Sahara
e in cuor tuo speri che i tuoi bambini non finiscano mai
dietro alla lavagna

Quando diventi adulto
hai sempre più bisogno di stare con te
Quando diventi adulto
hai sempre più bisogno di allontanarti da chi sei stato
Quando diventi adulto
comprendi che non ci sono né santi né alieni
che possano tirarti fuori dall’impiccio che è la vita

Quando diventi adulto
Quando diventi così tanto vecchio
cominci a mettere i soldi da parte sotto il materasso
perché ci tieni ad avere un funerale come Dio comanda

Quando diventi adulto
chi viene dopo di te non ti conosce, tutto qui

Scrivo poesie

Scrivo poesie
perché non ho una buona mira
con la pistola, né ho pallottole
e cervello abbastanza
per prendere il coraggio d’andar fuori,
completamente fuori di testa
e mettere a soqquadro questa sporca città
di ruffiani trampolieri e mangiatori di fuoco

Scrivo con il nero dell’inchiostro
Il rosso, beh, ne ho disgusto
Il mio lato sensibile
me lo fa immaginare uguale al mestruo

Giù al saloon hanno fatto secco lo Smilzo
Aveva poco più di vent’anni e la fedina più sporca
d’una fogna di topi ubriachi di morte
Non puoi davvero immaginare
che cosa si deve fare a questo mondo
per restare su due gambe quando si muore
Non puoi sapere
che anche i più coraggiosi muoiono a letto
con il culo all’aria e la schiena impastata di piombo
Non lo senti l’odor di cordite, solo del tuo Chanel
e forse è un bene che sia così,
altrimenti, Bambina mia bella, su questa terra
non ci sarebbe più neanche l’ombra della speranza

Scrivo poesie
perché vengono facili,
più dell’orgasmo d’una donna pagata a ore
e costano un bel niente a me e a chi le riceve
Scrive poesie
perché ho una mira che fa schifo
Adesso però mi tocca d’andare a pisciare,
altrimenti me la faccio addosso
e un paio di mutande buone di ricambio
io, che sono povero in canna, non ce l’ho

Tanto per dire…

L’unico genio che ho conosciuto è morto tirando un sospiro di sollievo.

L’unico santo che ho capito è un tizio che in vita sua ha bestemmiato con tutta la sua povera anima contro la ricchezza della Chiesa.

Finché si ragionerà a cazzo e figa non ci sarà mai eguaglianza né rispetto possibile, perché l’uomo darà la colpa alle donne e le donne la daranno agli uomini. Un circolo vizioso che si trascina da prima del cucco, se è possibile dir così.

La poesia è un bel modo per confessare a sé stessi che si è degli incapaci.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe, giornalista, scrittore, critico letterario
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13 risposte a Scrivo poesie + promo ”Angeli caduti” di Beppe Iannozzi (Giuseppe Iannozzi)

  1. tuA ha detto:

    molto tristi ma sono stupende, soprattutto “quando diventi adulto”

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  2. Furbylla ha detto:

    diciamo che non son le poesie adatte per iniziare la giornata..sono poesie molto belle ma in esse manca qualcosa del Beppe che conosco o forse c’è qualcosa in più. Quando ho finito di leggere “quando diventi adulto” ho provato un moto di ribellione… Un post fantastico.
    buongiorno
    cinzia

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  3. romanticavany ha detto:

    Concordo con tuA è molto bella la prima ” Quando diventi adulto” 1 pò mi ci ritrovo.
    La poesia è un bel modo per confessare a sé stessi che si è degli incapaci Non è così, e tu lo sai bene 😉 la poesia descrive gli stati d’animo per chi ovviamente bene come te li sa scrivere.. possono essere romantiche, dolci e contestative tutto nel lessico particolare che come si dice:…” A buon intenditore poche parole”.

    Lekkatina ♥ vany

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  4. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Se vuoi delle poesie felici, ci sono quelle dell’Arcadia. Ma è stato un movimento poetico che non ha avuto gran fortuna, per nostra fortuna. Poesie così noiose, così noiose…

    Qui si spiega che cosa è stato il movimento poetico dell’Arcadia:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Arcadia_%28poesia%29

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  5. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Direi proprio che non sono una lettura adatta al primo mattino. 😉 Sono più che altro per la sera.
    Quando diventi adulto è quella più complessa, mentre Scrivo poesie è pregna di ironia.

    Grazie infinite, Cinzietta

    beppe

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  6. tuA ha detto:

    grazie Amò per l’indottrinamento….ma dimentichi che tuA ha fatto il classico ^_^ e comunque va bene….mi piacciono più le tue….

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  7. Felice Muolo ha detto:

    Poi insiste a non considerarsi poeta. Hanno ragione tuA e Vany, stupenda è la prima, le altre le stanno dietro. Non si discute: chi possiede l’Arte è inconsapevole. Per cui ti assolvo.

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  8. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Non è che insisto a non condiderarmi poeta. E’ che non lo sono.

    Sul serio, mi fa davvero molto moltissimo piacere che le mie poesie vi piacciono così tanto, è solo che io non mi sento un poeta. Magari sbaglio io a non dirmi poeta, però se lo facessi mi sentirei davvero a disagio. Magari, quando sarò molto molto vecchio, diciamo intorno ai 150 e passa anni, deciderò di pubblicare le mie poesie, quasi fossero un testamento. 😉

    Per fortuna che mi assolvi.

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  9. Felice Muolo ha detto:

    “Disgraziato.”

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  10. Furbylla ha detto:

    ahahahah voi due siete una meraviglia vi borbottate uno con l’altro 🙂
    cinzia

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  11. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Io?
    Non mi ci dire così, Felice. Sono molto sensibile. 😀

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  12. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Figuriamoci se la Stregaccia poteva star fuori da questa discussione fra due vecchi rompini. 😀

    orsetto

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  13. Felice Muolo ha detto:

    E’ il nostro valore aggiunto.

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