Enrico Mentana. Il primo breve editoriale

Enrico Mentana. Il primo breve editoriale

Nel suo primo giorno da direttore del Tg La7, Enrico Mentana firma un breve editoriale a chiusura dell’edizione della sera. Rivolgendosi ai telespettatori, promette che «la linea di libertà non sarà intaccata: cercheremo di darvi in piena libertà tutte le notizie che riteniamo più importanti, per noi e per voi, e lo faremo in un modo agilmente libero. E questo farà la differenza nei momenti difficili per l’informazione che speriamo di poter superare». Mentana non vuole «fare grandi proclami», ma sottolinea che si lavorerà «tutta l’estate» per poi entrare «a pieno regime a settembre». Infine, un «saluto fraterno» al predecessore Antonello Piroso e un invito al pubblico a «seguirci nonostante i lavori in corso».

IL PRIMO TG – Il primo editoriale del neo direttore chiude un tg ricco di interviste aperto con la politica e il ddl intercettazioni, all’indomani della manifestazione indetta dalla Federazione nazionale della stampa, e poi che dà ampio spazio anche alla vicenda del consigliere provinciale del Pdl, Pier Paolo Zaccai, finito in ospedale dopo un incontro con alcuni trans nel corso del quale si sarebbe fatto uso di droga. In coda, un pezzo sull’esclusione del Brasile dai Mondiali di calcio. Un’edizione, quella del primo TgLa7 di Mentana, che ha raggiunto il 4,4% di share, 714mila telespettatori, oltre 1,5 milioni di contatti e un picco del 5,3% di share pari a 894mila telespettatori.

LA GIORNATA – La giornata di Mentana negli studi di via Novaro a Roma è iniziata già alle 10: il neo direttore ha visto i responsabili dei vari settori tecnici, produttivi e aziendali, poi ha incontrato il comitato di redazione e poi ancora tutti i vicedirettori, prima di un lungo saluto pomeridiano alla redazione, che è parso già un ‘assaggiò del piano editoriale. Primo impegno, fare del telegiornale «il punto di forza della rete», «la pietra più pregiata», con un «notiziario serio, completo, senza reticenze e senza sudditanze», ha assicurato Mentana, molto motivato, jeans e camicia. E di fronte a una redazione dove si applicano i contratti di solidarietà, ha sottolineato che la sua intenzione è giocare il campionato per vincerlo e che quindi non può basarsi più su una squadra che si allena solo quattro giorni a settimana. Parole in cui si può leggere un messaggio all’azienda alla quale avrebbe chiesto di poter partire a pieno regime con il nuovo tg dal 30 agosto. Il neo direttore ha ribadito di aver raccolto la sfida del passaggio a La7 perché è il momento giusto per ritagliare al telegiornale della rete un ruolo importante, vista anche la crisi di identità e di ascolti degli altri tg, e che la linea di fondo sarà «dare tutte le notizie: non ci sarà nessuna notizia seria e verificata che vi sarà impedito di dare». A Piroso, Mentana ha riconosciuto lo sforzo di dare una personalità al tg. Intanto però arrivano le prime novità: via l’ospite nell’edizione delle 12.30, niente televoto per riportare i titoli in testa al tg e il rientro della rubrica Omnibus a pieno titolo sotto la testata. (fonte: Ansa).

NO OT

Informazioni su Giuseppe Iannozzi

Iannozzi Giuseppe, detto Beppe Iannozzi o anche King Lear. Chi è Giuseppe Iannozzi? Un giornalista, uno scrittore e un critico letterario Ma nessuno sconto a nessuno: la critica ha bisogno di severità e non di mafiosa elasticità.
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