La Taverna (alla fine del mondo – poesia dark) di Iannozzi Giuseppe

La Taverna (alla fine del mondo)

di Iannozzi Giuseppe

La notte del Vampiro - by Chatterly

La notte del Vampiro – by Chatterly

La notte del vampiro è opera di Valeria Chatterly Rosenkreutz

Regalerò profumi di eterna morte
ai passanti, ai giovani ignari che qui
oggi posano il piede, in questa taverna
da dio dimenticata dove soltanto la luna
pigra, di tra le commessure, fa capolino
con pallidi raggi a rischiar,
per un momento appena,
volti spigolosi, e altri barbuti di denti marci
cui nemmeno la più sporca chellerina
oserebbe donar loro una timida carezza.
Abominio del mondo, genti che vengono
di là dal mare o da deserti sconosciuti
qui si raccolgono a confabulare di delitti e lemuri:
straparlano bestemmiano gridano cavernose parole
che un senso non ce l’hanno
se non per pochi iniziati e chi a loro uguale.
Ah giovani, sempre troppo giovani,
che mai fate qui?
La morte andate corteggiando
quasi fosse la più ambita delle cortigiane:
qui, qui si mesce vino rosso
che soltanto gole ardite e vecchie di tumori
possono ingollare senza perire.
Che fate, che cercate?
La luna non v’è complice
né felice sarà la notte che avete scelto
perché vi faccia da ultimo letto.
Non li sentite forse addosso gli sguardi,
non le vedete tutte quelle bocche spalancate
che gli basta un momento per cacciarvi
dal petto il cuore l’anima e la religione?
Ingenui che siete! Nella fortuna confidate
come certi ciechi di lunga data
che, nel corso della loro lunga vita,
mari e monti hanno imbrogliato
senza però incontrare pericoli più grandi
delle loro unghie incarnite negl’alti stivali:
poi un giorno si svegliano e capiscono
che il cappio gl’ha soffocato la parola
ben prima d’aver avuto modo di capire
il perché e il percome.

Così, questa notte,
voi che entrate portando ingenuità
dipinta sui volti ancor glabri, di labbra mai baciate,
scoprirete, dando al mondo il vostro sangue, la verità,
la più elementare: che ogni uomo
da Caino ad Abele è un tagliagole incallito
che nella strozza non un rimorso o un nodo sente.
Vengo da voi, col sorriso rosso e il petto generoso
bene in vista sull’aperta scollatura; vengo con le gonne
quasi alzate, perché almeno per un secondo vediate
tutta la lussuria che v’è nelle vene. E che mai,
che mai e poi mai consumerete.

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Giovanni Floris condurrà Otto e mezzo al posto di Lilli Gruber? – di Iannozzi Giuseppe

Giovanni Floris condurrà Otto e mezzo al posto di Lilli Gruber?

di Iannozzi Giuseppe

Giovanni FlorisGiovanni Floris condurrà Otto e mezzo su La7, rimpiazzando così Lilli Gruber.

Sembrerebbe che la Gruber sia indisposta: problemi di salute. Il suo posto era stato momentaneamente preso da Enrico Mentana con Faccia a faccia.

Non dovrebbe più andare in onda il programma preserale Diciannove e quaranta, condotto da Floris, che, in ogni caso, nel corso della sua breve durata, non ha ottenuto un alto indice di gradimento da parte dei telespettatori.

Ulteriori dettagli saranno forse disponibili dopo il comunicato ufficiale di Urbano Cairo.

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La lebbra – Giuseppe Iannozzi – su Amazon

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Morte su Facebook di Iannozzi Giuseppe

Morte su Facebook

di Iannozzi Giuseppe

The Elephant Man

The Elephant Man

Morte su Facebook – Su Facebook, andando sul profilo del mio amico, ho appreso che è morto. Dovrei essere stravolto ed invece è un sollievo per me sapere che se n’è andato. Ogni giorno mi diceva che si sarebbe tolto dai coglioni, che l’unico problema era dato dal fatto che non aveva coraggio, e così via. Oggi sul suo profilo non c’è attività, se non quella dei suoi amici che lasciano una faccina piangente e un R.I.P. Io non ho lasciato nessun messaggio sulla sua bacheca. Ho staccato la connessione a internet ed ho messo su Samuel Barber, l’Adagio per Archi, Op.11, la musica usata per The Elephant Man a fine film.

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“Qualunque cosa succeda” di Umberto Ambrosoli. Vita morte eroicità dell’eroe che mise alle strette Sindona

Qualunque cosa succeda
… una scelta esiste sempre
Umberto Ambrosoli

Vita morte eroicità dell’eroe che mise alle strette Sindona

di Iannozzi Giuseppe

Qualunque cosa succeda - Umberto Ambrosoli - Sironi editore

Qualunque cosa succeda – Umberto Ambrosoli – Sironi editore

pdf download   leggi la prefazione di Carlo Azeglio Ciampi

«Negli anni Settanta, una coincidenza di interessi illegittimi e dissimulati spingeva perché il fallimento dell’“impero” di Michele Sindona ricadesse come danno sui risparmiatori, sulla collettività del nostro Paese, sul sistema finanziario. Con il suo lavoro papà ha fatto quanto era in suo potere per evitare che ciò accadesse. Per questo la sua vita è stata annientata.
Muovendo lo sguardo da quei giorni all’oggi, mi sembra che l’unica vera differenza stia in una maggiore sfrontatezza».

Seconda edizione, con una nuova introduzione dell’Autore e una postfazione di Anna Maria Tarantola, presidente RAI e già vicedirettore generale di Banca d’Italia

“Qualunque cosa succeda”, scritto dall’amorevole mano di Umberto Ambrosoli, figlio dell’avvocato Giorgio Ambrosoli, commissario liquidatore della Banca Privata di Michele Sindona, assassinato a Milano da un killer la notte tra l’11 e il 12 luglio 1979 mentre faceva ritorno a casa dopo una serata fra amici, è un libro che in un’ottica di compromissione personale riprende quel discorso di eroicità borghese romanzata da Stajano, di un uomo che operando per il “giusto” ha pagato con la propria vita.

Giorgio Ambrosoli

Giorgio Ambrosoli

Umberto Ambrosoli ripercorre la breve e intensa vita dell’avvocato, del commissario liquidatore che ebbe la sola colpa – se tale la si può mai considerare – d’aver agito nell’interesse della giustizia, dello Stato italiano, mettendo a nudo gli sporchi intrallazzi finanziari di Michele Sindona. Risalgono al lontano 1971 i sospetti intorno al banchiere siciliano Michele Sindona, anche se già da prima il suo nome era fin troppo ben conosciuto in certi ambienti, tanto che già nei primissimi anni Cinquanta godeva immeritata fama di genio della finanza. Ma è negli anni Settanta che Sindona diventa un pericolo per il sistema bancario italiano e non solo. La Banca d’Italia, attraverso il Banco di Roma, cominciò a investigare intorno ai due istituti, Banca Unione e Banca Privata Finanziaria. L’allora Governatore Carli, nonostante l’evidenza che si era di fronte a una frode colossale, accorda un prestito a Michele Sindona nel vano tentativo di non far fallire i due istituti di credito da esso fondati. Il Direttore Centrale del Banco di Roma, Giovanbattista Fignon, fu incaricato di effettuare le transazioni necessarie: ecco così che le due Banche – che fanno capo a Sindona – si fondono per dar vita alla Banca Privata Italiana di cui Fignon divenne Vice Presidente e Amministratore Delegato. Ben presto Fignon comprese d’essersi cacciato in un impiccio di proporzioni colossali, per cui decise per una immediata sospensione. La decisione a Roma non piacque affatto, tanto più che il banchiere siciliano gode purtroppo di altolocate conoscenze tra le fila della DC nonché del Vaticano. Sul finire del 1974 Fignon presentò la sua relazione circa l’effettivo stato di salute della Banca. Giorgio Ambrosoli fu dunque ordinato unico commissario liquidatore. Ambrosoli consapevolmente si gravò del compito di esaminare tutte le operazioni finanziarie legate a Michele Sindona o ad esso riconducibili. Furono anni di duro lavoro: l’avvocato arrivò a dormire poche ore a notte, due o tre, come racconta il figlio in “Qualunque cosa succeda”.

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Leonard Cohen. Popular problems. In uscita il 23 settembre

Leonard Cohen. Popular problems

In uscita il 23 settembre 2014

Leonard Cohen - Popular problems

Leonard Cohen – Popular problems

Popular Problems è il 13esimo album di inediti di Leonard Cohen e sarà pubblicato il 23 settembre, due giorni dopo il suo 80esimo compleanno. Scritto in collaborazione con Patrick Leonard (Roger Waters, Peter Cetera, Bryan Ferry, Elton John, Rod Stewart, Madonna, ecc. ecc.), Popular Problems è stato prodotto dallo stesso Patrick Leonard, registrato e mixato da Jesse E. String con il mixaggio aggiuntivo di Bill Bottrell.

Popular Problems è un ennesimo capolavoro dell’immaginazione sempre fresca di Cohen, una leggenda della musica, le cui canzoni continuano a conquistare nuovi ascoltatori e fan devoti. La sua leggendaria voce bassa e profonda risuona come mai prima d’ora, con una presenza che scaturisce dal più profondo del cuore.

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