Dio è morto (o il prete nietzschiano). Racconto di Iannozzi Giuseppe + promo ”L’ultimo segreto di Nietzsche” di Beppe Iannozzi (Cicorivolta edizioni)

DIO E’ MORTO

(o il prete nietzschiano)

di Iannozzi Giuseppe

frecciaL’ultimo segreto di Nietzsche
(Il ritorno del filosofo a Torino)
nelle librerie Feltrinelli a soli € 11,05

cico_feltrinelli


L'ultimo segreto di Nietzsche - Beppe Iannozzi - Cicorivolta edizioniL’ultimo segreto di Nietzsche (Il ritorno del filosofo a Torino)
Beppe IannozziCicorivolta edizioni
ISBN 978-88- 97424-77-2 – pagine: 230 – prezzo: € 13,00


God is Dead - Nietzsche

God is Dead – Nietzsche

Il pretonzolo abbassò lo sguardo quasi severo a terra.
Non guardava più in faccia l’uomo, pareva invece che volesse tenerlo lontano: solo si preoccupava di biasciare in latino l’incomprensibile per l’umile, che, ancora, pedissequamente seguiva i passi del prevosto. Il sospetto che lo stesse prendendo per i fondelli gl’era lontano dalla mente.
Tra le mani del prete un rosario veniva sgranato con insistenza esagerata; erano le sue mani callose e volgari, come spesso hanno i contadini abituati a spendere sudore nei campi per dar vita a un arido fazzoletto di terra.
Gli occhi dell’uomo di chiesa erano immersi in un giallognolo cisposo, che sapeva di malato: anche nella preghiera lo sguardo rimaneva mellifluo, quasi non credesse. O che avesse smesso da tempo. Intanto l’uomo gli rimaneva dappresso, interrogandosi sul perché tacesse dopo la confessione che gl’aveva fatta.
“Padre, qualcosa la preoccupa?”
Il pretonzolo lo fissò per un attimo, poi tornò a occuparsi dei suoi pensieri. Pareva che una mosca gli si fosse posata sul naso lungo e straordinariamente affilato. Dalle vetrate filtrava una debole luce, che solo in parte illuminava scabre panche e confessionali.
Continua a leggere

Pubblicato in arte e cultura, attualità, autori e libri cult, Beppe Iannozzi, consigli letterari, cultura, editoria, fiction, Iannozzi Giuseppe, Iannozzi Giuseppe detto Beppe, letteratura, libri, narrativa, promo culturale, racconti, romanzi, segnalazioni, società, ULTIMO SEGRETO DI NIETZSCHE | Contrassegnato , , , , , | Lascia un commento

L’ultimo segreto di Nietzsche (Il ritorno del filosofo a Torino). Beppe Iannozzi. Cicorivolta edizioni – in libreria

L’ultimo segreto di Nietzsche

(Il ritorno del filosofo a Torino)

Beppe Iannozzi

Cicorivolta edizioni

L'ULTIMO SEGRETO DI NIETZSCHE - BEPPE IANNOZZI - CICORIVOLTA EDIZIONI

L’ULTIMO SEGRETO DI NIETZSCHE – BEPPE IANNOZZI – CICORIVOLTA EDIZIONI

in copertina, “Ecce homo”, by Sebastiano Bongi Tomà – (www.sbtphotographer.eu)

L’ultimo segreto di Nietzsche (Il ritorno del filosofo a Torino) – Beppe Iannozzi – Cicorivolta edizioni – collana i quaderni di Cico – ISBN 978-88- 97424-77-2 – pp.181 – €13,00

ordinalo senza spese di spedizione

Cicorivolta edizioni

Beppe Iannozzi - L'ultimo segreto di Nietzsche - Cicorivolta edizioniNell’Augusta Taurinorum, fra passato e presente, alieni e filosofi, dèmoni e prostitute, il padre della moderna filosofia, Friedrich Willem Nietzsche.
Il filosofo, ormai sulla via di un’eterna pazzia, dopo aver partecipato a una seduta spiritica, s’imbatte in Absu Imaily Swandy. A una prima occhiata l’uomo, che dice di provenire da un altro mondo, sembra innocuo, niente più che uno svitato. Nietzsche lo ignora e lo dimentica. Non può immaginare che Absu lo ha voluto incontrare per rubargli l’anima e portarla a spasso con sé lungo tutto il XX° secolo e oltre.

Intanto, e forse in dipendenza da ciò, ai giorni nostri, un giovane filosofo concentrato sul razionalismo, e che par essere la reincarnazione di Nietzsche, vede accanto a sé il suo doppio, un simulacro che gli parla e lo istruisce.
Un giorno anche lui incontra Absu e come Nietzsche gli tributa poca o nulla importanza. Tuttavia dovrà ricredersi, perché Absu pare abbia un piano per rubare la Sacra Sindone, poiché dice che gli appartiene.

Il tragico epilogo della vicenda si avrà in cima alla Mole Antonelliana, dove verrà messo a nudo l’ultimo segreto di Nietzsche. Un segreto tanto terribile che se rivelato all’umanità…

Qui ulteriori informazioni su “L’ultimo segreto di Nietzsche” di Beppe Iannozzi (Giuseppe Iannozzi).

Segnalato su:

su stellaArteinsieme di Renzo Montagnoli, qui.

Brano tratto da “L’ultimo segreto di Nietzsche”

(…)

Beppe Iannozzi (Iannozzi Giuseppe)

Beppe Iannozzi (Iannozzi Giuseppe)

Fu durante gli anni Ottanta, ovvero nel periodo che trascorsi alla Massari – durante le medie inferiori per intenderci –, che la mia indole filosofica si manifestò appieno procurandomi poi in futuro non pochi guai: la scuola, tanto per cambiare, era prefabbricato, per di più dichiarato più volte a rischio, tant’è che l’anno precedente al mio ingresso alla Massari la struttura architettonica fu rinforzata con uno scheletro interno di ferro pittato d’un rosso acceso. Giuseppe Massari fu politico e scrittore, e sostenitore delle idee liberali a Napoli. E fu suo malgrado costretto a scegliere l’esilio parigino; entrò in contatto con Gioberti e diresse a Torino il Mondo Illustrato; ma volle tornare a Napoli e gli riuscì di farsi eleggere deputato al parlamento, incarico che gli durò assai poco perché dovette nuovamente riparare nell’Augusta Taurinorum dove strinse amicizia con Cavour e rinnovò quella con Gioberti. A lui era intitolata la scuola che io frequentai per tre anni; e non un docente che mi disse che Giuseppe Massari nacque a Taranto nel 1821 e che morì a Roma nel 1884; non uno che accennò alle sue idee politiche; non uno che ci fece mai leggere uno stralcio dei suoi tanti scritti sul Risorgimento italiano. Che teste di cazzo ‘sti insegnanti che sudano bibbie di colpevolezza da ogni poro!

Durante i tre anni trascorsi alla Massari il mio temperamento subì non pochi scossoni, quelli che accusano tutti i filosofi che poi, inevitabilmente, vengono tacciati dalla società come imbranati. Tuttavia la cosa non poteva più darmi fastidio: divenni avvezzo a sentirmi apostrofare nei corridoi con epiteti d’ogni sorta e poco ci badavo. Dei molti epiteti vomitati addosso alla mia persona, ne ricordo alcuni, “Chiel-lì a l’ha na testa baravantan-a”, “A l’é ‘n cerighèt aut na branca e a chërd d’esse n’om”; osservazioni di questo genere a iosa, tutti i maledetti giorni.
Poi, un giorno ebbi la sventura d’incappare in una certa Maddalena che manco stava nella mia classe; era una peperina che subito si buttò a capofitto nell’affaire ‘filosofo’ per darmi contro. Cominciò con l’apostrofarmi in vari modi, e alla fine decise che io per lei ero Andreotti, forse a causa delle mie orecchie a sventola. Insomma, più che una peperina era una puttanella, una di quelle che se la fanno con chi c’ha il Potere, qualsiasi forma di Potere purché diabolico.
Si era nel corridoio a fare merenda, quando questa Maddalena decise di portare il suo passo dove io e Gianni parlavamo faccia a faccia del più e del meno facendoci i cazzi nostri.
“Ambelessì as fa sempre baleuria!”, esordì con tono mellifluo mentre sulle labbra le si disegnava velenoso cachinno. Io e Gianni tenemmo il silenzio, io sperando che Maddalena si squagliasse quanto prima.
Noi non le si dava filo. E lei se ne risentì e allora poco ci mancò che mi sputasse in faccia.
“Andreotti, Andreotti, Andreotti!”, gridò. E scoppiò a ridere. “Andreotti, badò!”
“Cola fija a l’é mach na bërnufia”, mi suggerì Gianni in un orecchio, con un tono che non era di certo un sussurro, affinché potesse sentire anche la Maddalena.
E lei piccata: “Ti it disi mach ëd betise.”
E Gianni: “Piantla lì ëd gandiné la gent, përché ‘n dì o l’àutr it troveras queicadun che at buterà a pòst.”
E lei: “Le toe mnasse am fan gnaca ël gatij.”
Poi, rivolgendosi a me con tono ironico, cattivo, da stridine: “A l’è bela la vita dël gargagnan: sold, done e divertiment sensa fé gnente d’àutr che ël fagnan!” Niente di più falso… io figlio di proletari, solo studio e lavoro. Il sangue m’inebriò di cieca rabbia il cervello.
“Ant la vita a venta travone tanti bocon amèr: ëd vòlte am piaserìa avèj na facia ëd tòla come la toa, sòma!”, ribattei stringendo i pugni, tanto che le nocche delle mani mi diventarono subito bianche.
“Date nen tanta sagna, che it ses ‘n pòr diav come mi!”, ribatté lei e se ne andò via tutta allegra continuando a berciare ‘Andreotti, badò’ lungo il corridoio affinché tutti potessero sentire. Da quel giorno, alla Massari per tutti io fui ‘Andreotti’ e basta.

Ne sono passati di anni da quella discussione, che non fu comunque l’unica portata nei corridoi scolastici con vivo astio.
Alla Massari non avevo più nulla da fare: dovevo risolvermi a scegliere il mio indirizzo di studi futuri… un travaglio che è meglio tralasciare: studi irregolari, amicizie spiantate, anni persi e recuperati… lavoretti giusto per tirar su qualche Lira e sempre volgarmente pagati, sicché, alla fine, sempre mi chiedevo se ero io che pagavo per lavorare. In ogni caso furono le mie delle disavventure che devono accadere a chiunque sia stato vomitato in questo Crepuscolo degli Dèi, disavventure che un po’ somigliano all’acqua che scorre e fugge via per recessi persi in un nessun dove

Continua a leggere

Pubblicato in arte e cultura, assaggi letterari, attualità, autori e libri cult, Beppe Iannozzi, casi letterari, comunicati stampa, consigli letterari, copia e diffondi, cultura, editoria, filosofia, gialli noir thriller, Iannozzi Giuseppe, Iannozzi Giuseppe detto Beppe, letteratura, libri, narrativa, promo culturale, romanzi, segnalazioni, società, storia - history, ULTIMO SEGRETO DI NIETZSCHE | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | 7 commenti

Delusioni di Grandezza (angeli bambini) di Iannozzi Giuseppe

Delusioni di Grandezza

di Iannozzi Giuseppe

Angel by Chatterly

Angel by Chatterly

Angel è Opera originale di Valeria Chatterly Rosenkreuz


L'ultimo segreto di Nietzsche - Beppe Iannozzi - Cicorivolta edizioniL’ultimo segreto di Nietzsche (Il ritorno del filosofo a Torino)
Beppe IannozziCicorivolta edizioni
ISBN 978-88- 97424-77-2 – pagine: 230 – prezzo: € 13,00


ANGELI BAMBINI

a tutti gli Angeli Bambini soffocati dalle Guerre

Ti voglio quando la sera bussa alla mia porta
Ti voglio quando fa freddo e non ho una sciarpa
o una mano amica da agguantare per sentire la vita
Ti voglio quando le spalle si fanno troppo stanche
e nessuno risponde al telefono, al mio triste Ciao

Ho visto una madre stringere al petto la figlia
Era così piccina che non mi sembrava possibile
Ho visto l’amore del mondo; poi il disastro nucleare
Fu così tanto violento che non mi sembrò credibile
Eppure ho visto la vita e la morte nello stesso giorno

Sono venuti di notte armati di minacce e barzellette
Hanno preso tutto e tutto hanno distrutto
Sono venuti nel momento peggiore, non avevo niente
Hanno spezzato le gambe al piano, alla Musica del Pianto
Si sono dovuti accontentare di vedere la mia franca stanchezza,
se sarei riuscito ancora a sopportare l’assenza d’una carezza

La terra è deserta e un raggio di luce attraversa la camera vuota
Mi sfiora gli occhi ciechi e m’invita ad amare la Ruota della Vita
Ma io ho visto l’amore del mondo e il disastro nucleare
E mi manca troppo il lieto cinguettare degli angeli bambini
E’ per questo che ti voglio quando la sera bussa alla mia porta
E’ per questo che ti voglio quando fa freddo e non ho una sciarpa

Con le armi in mano sono venuti e hanno accecato il Sole
Poi sono venuti di notte e hanno accecato il Pallore della Luna
Sono venuti per distruggere il piano, per non farmi più suonare
E mi manca troppo il lieto cinguettare degli angeli bambini
E mi manca troppo la delicatezza della loro carezza sul mio volto

Come, come potrò sopportare tutto questo? se tu non stringerai
la mia mano disarmata e non mi darai il sogno d’un angelo?
Come, come potrò sopportare tutto questo? se tu non stringerai
la mia mano disarmata e non mi darai il sonno d’un bambino?

Si sono dovuti accontentare di vedere la mia franca stanchezza,
se sarei riuscito ancora a sopportare l’assenza d’una carezza
E’ per questo che voglio la tua mano nella mia, la Speranza
E’ per questo, la Speranza e il Domani, la tua mano nella mia
Io solo voglio la tua mano nella mia, la Speranza e il Domani

Continua a leggere

Pubblicato in archivio privatissimo, arte e cultura, attualità, Beppe Iannozzi, casi letterari, consigli letterari, cultura, editoria, Iannozzi Giuseppe, Iannozzi Giuseppe detto Beppe, libri, poesia, promo culturale, romanzi, segnalazioni, società | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Stringimi prima che arrivi la notte. Claudio Volpe. Intervista all’Autore di Iannozzi Giuseppe

Stringimi prima che arrivi la notte

Claudio Volpe. Intervista all’Autore

di Iannozzi Giuseppe

Stringimi prima che arrivi la notte - Claudio Volpe

Stringimi prima che arrivi la notte – Claudio Volpe

Stringimi prima che arrivi la notte – Claudio Volpe – edizioni Anordest – Collana Linea controcorrente – Pagine 320 – ISBN 13 9788896742761 – € 12,90

Edizioni A NordEstPer gentile concessione dell’Autore Claudio Volpe, è qui possibile leggere il primo capitolo di questo grande romanzo.

1.  Claudio Volpe, “Stringimi prima che arrivi la notte” (Edizioni Anordest) è il tuo secondo romanzo, presentato al premio Strega. Non è purtroppo rientrato nella cinquina dei finalisti, anche se, a mio giudizio, avrebbe meritato molta più considerazione. Prima di parlare del tuo romanzo, Claudio, volevo da te sapere qual è la tua opinione in merito al premio Strega e ai meccanismi che, bene o male, lo fanno funzionare.

Io credo che il Premio Strega sia un’ottima vetrina per farsi conoscere e prendere in considerazione non solo dai lettori ma anche dagli “addetti ai lavori”. Ripeto quello che dissi l’anno scorso quando venni escluso dai 12 con il mio primo romanzo “Il vuoto intorno”: la mia felicità è stata quella di poter essere presentato e dunque avere il supporto di persone come Dacia Maraini, Paolo Ruffilli, Renato Minore, Cesare Milanese. Per me è tutta una scoperta quotidiana fatta di piccoli passi e di grandi felicità. Per me non è importante ora andare allo Strega per incrementare le vendite o avere fama immediata, ma riuscire a conquistare la fiducia di scrittori validi che credano nel mio scrivere nonché costruire un pubblico che voglia seguirmi nel mio viaggio esistenziale. Si scrive non per i premi o per la gloria e neppure per i soldi. Si scrive perché farlo dà l’impressione di non essere inutili nella corsa selvaggia attraverso la vita, perché dà l’impressione di poter contribuire a dare un contributo all’avanzamento della civiltà, e si scrive per celebrare la complessità e la bellezza del mondo e degli esseri umani, per dissotterrare creature dalla terra, vite nascoste ma immensamente ricche di significato.

2. “Stringimi primi che arrivi la notte” è un romanzo che non ho esitato a definire così: “Stringimi prima che arrivi la notte è un Capolavoro di sensibilità artistica umana e psicologica, un romanzo scritto con stile invidiabile e che avrebbe meritato di rientrare, almeno almeno, nella cinquina del premio Strega. […]”. Qualcuno (Nicola Vacca, sulle pagine elettroniche di Satisfiction) ha detto che è il tuo un romanzo politicamente corretto, dai toni quasi sempre ecumenici, un romanzo che si rivolgerebbe a una fascia di lettori massificati. Un giudizio severo questo. Tu, Claudio Volpe, scrivendo “Stringimi primi che arrivi la notte”, in realtà a chi hai pensato di rivolgerti?

Rispetto il parere di Nicola Vacca così come rispetto il parere di qualunque critico e lettore. Un romanzo può benissimo piacere come non piacere. Rivendico però il diritto di non concordare con letture atte a svilire o minimizzare la portata del mio romanzo. Mi è stato detto che “Stringimi prima che arrivi la notte” prende in giro la letteratura. Se guardo però a quello che sta succedendo, ossia al numero di persone che mi scrivono dicendomi di aver letto il romanzo e di aver trovato una piccola parte di senso per la propria vita, per la propria storia, di avervi trovato il coraggio di rialzarsi e di affrontare i problemi quotidiani, sento di essere sulla giusta strada. Molti di coloro che mi scrivono sono ragazze o ragazzi che hanno avuto o hanno tutt’ora problemi di anoressia (alcuni di loro li ho anche incontrati di persona). In ogni email che mi viene scritta mi viene detto che la realtà e le sensazioni descritte sono pienamente quelle che si celano nel loro animo. Mi dicono che ho colto in pieno il senso della loro sofferenza trattandolo con rispetto e profondità. Ora, a fronte di queste considerazioni fatte di vita vera, credo che qualunque critica letteraria, nel bene o nel male, venga ridimensionata e ceda il passo al senso delle esperienze umane che cercano il modo di aggrapparsi l’una all’altra per salvarsi. Scrivendo questo romanzo mi sono rivolto a chiunque abbia voglia di leggere non per passare del tempo ma per riflettere, calarsi nel dolore altrui e cercare di immedesimarsi nell’altro fino a vivere attraverso l’anima dell’altro. L’attività di immedesimazione è un ottimo modo per allenare cuore e mente e combattere l’aridità sentimentale dei nostri giorni che ci rende cinici, frustrati e fondamentalmente cattivi.

3. Sono dell’avviso che il tuo lavoro sia tutt’altro che buonista, porti infatti in scena una storia che, per certi versi, potrebbe apparire scabrosa. Raimondo e Delia non possono avere dei figli e questo fa star male entrambi, nel profondo dell’intimità. Senza figli la loro vita non ha senso. Siamo di fronte a un dramma sociale comune a molte coppie più o meno giovani, un dramma che, troppo spesso, viene sottovalutato. Raimondo rischia di impazzire e così pure Delia, ma Raimondo cerca (o trova) conforto nel ventre di Annuska tradendo così la moglie. E’ esso un uomo a metà, che ama e che forse ama troppo. Il tradimento non desta quasi più scandalo nella moderna società, pur restando una delle cause precipue del femminicidio. Avresti voglia di approfondire i temi che ho qui accennato?

Claudio Volpe

Claudio Volpe

E’ vero, hai descritto in modo perfetto Delia e Raimondo. La prima è una donna che si sente incompleta, monca, manchevole di qualcosa che dia senso alla sua vita. La sterilità biologica si ripercuote sulla sterilità sentimentale della stessa innescando in lei un processo di incattivimento e chiusura. Delia è uno dei miei personaggi preferiti, complessa, enigmatica, in grado di meravigliarsi costantemente davanti all’immensità della vita, in continua sofferenza. Finirà per capire che la soluzione al proprio dolore sta nell’imparare a lasciarsi custodire dagli altri, affidarsi e sentirsi parte di un mondo grande e caotico dove nessuno possa sentirsi escluso o emarginato. Soprattutto è incapace di odiare, anche quando il marito la tradirà lei non riuscirà a serbare rancore e lo perdonerà. L’incapacità ad odiare è uno dei suoi tratti distintivi. Raimondo, invece, è un uomo buono ma debole e remissivo. Si innamorerà di un’altra donna e vivrà con lei un amore dirompente e incontrollabile e nonostante ciò continuerà ad amare anche sua moglie. Possibile? Assurdo? Non lo so. So solo che costruendo questi due personaggi ho voluto porre una serie di interrogativi ben precisi: è possibile che l’amore non possa essere chiuso in un rapporto bilaterale? Cosa fare se ci si innamora di più persone? Cosa fare nel caso in cui ci si innamori di un altro/a partendo dal presupposto che l’amore è l’antidoto alla morte (in latino A-MORS: negazione della morte)? È possibile impedire ad una persona di amare e dunque di salvarsi dalla morte? Le risposte non le ho poiché la vita è una domanda continua e solo nel confronto collettivo si possono rintracciare punti di riferimento. Questo per dire che il mio romanzo è tutt’altro che ecumenico o didascalico.

Continua a leggere

Pubblicato in arte e cultura, assaggi letterari, attualità, autori e libri cult, capolavori contemporanei, casi letterari, consigli letterari, critica, critica letteraria, cultura, dalla parte delle donne, editoria, Iannozzi Giuseppe, Iannozzi Giuseppe detto Beppe, interviste, letteratura, libri, narrativa, promo culturale, recensioni, romanzi, società | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | 3 commenti

Le avventure di nonno Paolo – di Romantica Vany e Iannozzi Giuseppe

Le avventure di nonno Paolo

di Romantica Vany e Iannozzi Giuseppe

Leggi il racconto sul romantico blog di Vany. E’ questa una storia vera. E sappiate che al 99% questo racconto si basa su fatti realmente accaduti. Il mio contributo si è limitato a operare un po’ di editing, null’altro. Leggetelo con molta attenzione perché è uno spaccato di vita, di memoria, di genuinità. – g.i.

nonno

nonno

vany

Pubblicato in 4 mani, amore, arte e cultura, attualità, biogiannozzi & RomanticaVany, cultura, dediche, Iannozzi Giuseppe, Iannozzi Giuseppe detto Beppe, letteratura, narrativa, racconti, RomanticaVany, segnalazioni, società, storia odierna | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , ,

La Bellezza assassinata (poesie libere) – di Iannozzi Giuseppe

La Bellezza assassinata

di Iannozzi Giuseppe

violino
LA BELLEZZA ASSASSINATA
(Libero libro!)

Quando la bellezza assassinata,
quante e quante coltellate alle spalle?
Non le so contare, libro mai libero
Ma questa mattina tu sfogliami,
aprimi le pagine, dille belle
anche se non è vero

Quando la bellezza assassinata,
cadde al suolo senza un lamento
distribuendo al mondo immondo
tutti i suoi fogli inchiostrati

Deflorata bellezza, mia sola bellezza,
così non ti posso più vedere,
non ti posso più sopportare:
in un angolo costretta a darti via
al primo di passaggio…

Deflorata bellezza, mia sola bellezza,
così non vale, così fa troppo male:
come merce venduta…
Eppure nel tuo alfabeto avevo fede
e coglievo vocali e consonanti

Questa sera ti sfoglierò un’ultima volta,
aprirò le tue pagine, le dirò tutte belle
anche se non è vero, anche se non è tenero
quando la bellezza assassinata alle spalle

Continua a leggere

Pubblicato in archivio privatissimo, arte e cultura, Beppe Iannozzi, cultura, Iannozzi Giuseppe, Iannozzi Giuseppe detto Beppe, poesia, società | Contrassegnato , , , , , , , , , | 2 commenti

Stringimi prima che arrivi la notte – Claudio Volpe – edizioni Anordest – il 1mo capitolo per Voi lettori

Stringimi prima che arrivi la notte

CLAUDIO VOLPE

Stringimi prima che arrivi la notte - Claudio Volpe

Stringimi prima che arrivi la notte – Claudio Volpe

Stringimi prima che arrivi la notte – Claudio Volpe – edizioni Anordest – Collana Linea controcorrente – Pagine 320 – ISBN 13 9788896742761 – € 12,90

Edizioni A NordEstStringimi prima che arrivi la notte è un Capolavoro di sensibilità artistica umana e psicologica, un romanzo scritto con stile invidiabile e che avrebbe meritato di rientrare, almeno almeno, nella cinquina del premio Strega. Prima di parlare con Claudio Volpe del suo romanzo, per gentile concessione dell’Autore Vi offro qui il primo capitolo di questo grande romanzo. – Iannozzi Giuseppe

Il primo capitolo di “Stringimi prima che arrivi la notte”

Claudio Volpe

Claudio Volpe

“Ti ho perso che non ti avevo ancora trovato, quando ancora non ero che una possibilità tra infinite e tu come un mago della vita hai abbracciato quell’immensità per prendere me, tirarmi via dal nulla e farmi divenire qualcuno. Non ricordo quando, non ricordo dove. Porto dentro solo la parvenza di un odore, quello del tuo dopobarba fresco alla menta ma forse, appunto, è solo un’illusione, il ricordo di quello che c’è stato dopo. E il dopo per noi è stato tutto, come tutto è quello che tu hai di me: il mio sorriso, i miei occhi, il senso delle mie lacrime, le labbra delle mie urla.
Ora siamo a casa, solo noi due e io corro, corro e non so più chi sei, non so più se ne vale ancora la pena senza te, senza noi e i nostri corpi avvinghiati e le mie labbra sulla tua pelle e le tue mani tra i miei capelli.
Corro mentre toccandomi il costato premo lì dove le dita per poco non affogano. Ho addosso ventiquattro costole perfette, visibili, sporgenti come spuntoni di roccia che si gettano nell’aria, stalattiti che piombano a picco nel mondo. Ventiquattro costole testarde e appuntite che spingono da sotto la pelle e divorano a morsi la carne bianca e sottile come un velo d’aria steso sopra un burrone. Trentaquattro vertebre sottili che si diramano dal centro della schiena, dischi precari, ossa messe lì solo per caso, in procinto di cadere, sprofondare all’interno, bucare i polmoni, perforare il cuore. Fino a morire, fino ad uccidere. Sono fatta così, sono un mucchietto d’ossicini tremolanti, inutili, insulsi. Questo è quello che resta di me e mentre io mi sciolgo nell’aria tu mi guardi con quei tuoi occhi che bucano l’anima ma non riesci a vedermi. Perché non mi vedi? Perché non vedi che il mio corpo è sparito, prosciugato, come risucchiato nel nulla? Come hai fatto per tanto tempo a non accorgerti che al suo posto solo il ricordo di una donna resta a parlare, a pesare sul presente, su quello che non c’è più? La mia carne è poca e tenta disperatamente di restare attaccata alle ossa, di aderire piano alle sporgenze dei fianchi, alla fragilità del collo, all’acutezza amara e secca degli zigomi. Io non sono più una donna, la mia anima non alberga più nelle fattezze di un essere umano ma abita un ricordo, occupa gli antri sempre più aridi di uno scheletro spossato. Le mie dita sembrano stuzzicadenti sottili e mi fanno male come se stessero per spezzarsi. Ma tu non vedi, sei cieco, sei altrove. Sei partito, lo so, sei andato via per sempre. La tua mente che è la parte migliore di te è altrove, ad inseguire graffi d’amore scolpiti nel cielo. Io corro e intanto tocco il maglione che ho indosso, lo avvicino al corpo, lo stringo a me noncurante dello scricchiolare del vuoto che ho dentro. Corro selvaggia attraverso le stanze di casa nostra, una corsa buffa, ridicola, patetica, un culo piatto che muovo senza decenza, senza bellezza. Provo a evitare gli ostacoli, gli oggetti, i mobili che ne occupano l’interno. Corro senza sosta e puntualmente urto contro gli spigoli del tavolo, le maniglie delle porte lasciate distrattamente aperte come fosse una gara a chi riesce a farsi più male. Gemo, lo faccio in silenzio. Ogni lamento, anche uno solo potrebbe togliermi quel poco di forza motrice che ancora riesce a muovermi il corpo. E mi sento ridicola, sai? Sono un mucchio di cenere sparsa che corre zoppicando tra le sue cose, un accenno di donna che pencola nel buio.

Continua a leggere

Pubblicato in arte e cultura, assaggi letterari, attualità, autori e libri cult, consigli letterari, cultura, editoria, Iannozzi Giuseppe, Iannozzi Giuseppe consiglia, letteratura, libri, narrativa, promo culturale, romanzi, segnalazioni, società | Contrassegnato , , , , , | 15 commenti

Tango alla fine del mondo – DIEGO CUGIA

Tango alla fine del mondo

DIEGO CUGIA

Tango alla fine del mondo - Diego Cugia

Tango alla fine del mondo – Diego Cugia

Diego Cugia

Leggi qui un estratto del libro

Palermo, 1894. Denunciati per aver manifestato contro le tasse, Michele Maggio, sua moglie Caterina e le gemelle Diana e Olivia vengono cacciati dal paradiso: un piccolo podere a Isola delle Femmine. Don Tano, spietato agente marittimo, vende loro una fazenda in Argentina e i biglietti del piroscafo, promettendo fortuna oltreoceano. Ma al momento della partenza manca un biglietto e Diana, diciassettenne anticonformista e ribelle, è costretta a rimanere da sola in Sicilia. È soltanto il primo degli inganni di Tano che, pazzo di desiderio, la riduce in schiavitù. Nel Nuovo Mondo il terreno promesso si rivela una truffa e Michele è costretto a trovare lavoro al mattatoio di Buenos Aires. La fatica delle giornate è compensata dall’incanto delle notti, trascorse al Bandoneón, un locale del porto dove, assieme ad altri emigranti, inventa il ballo del secolo: il tango. Le note sensuali della nuova danza fanno da sfondo alla passione tra Michele e una signora dei quartieri alti, che sfida le convenzioni nell’oscurità del Bandoneón. È doña Blanca Flores, la moglie del proprietario del mattatoio. Per quanto provino a sottrarsi alla forza del desiderio, i due non possono nulla, investiti da un genere d’amore dal quale non c’è scampo, perché il tango ci ritrova sempre, “il tango sa chi siamo”. Intanto Diana, a Palermo, fuggita dal suo aguzzino, medita il riscatto e la vendetta contro chi l’ha abbandonata.

Tango alla fine del mondoDiego Cugia – Mondadori – Collana Omnibus – 2013 - ISBN-13 9788804609308 – pagine 550 – Euro 14,90 – ebook: Euro 6,99

Pubblicato in arte e cultura, assaggi letterari, attualità, autori e libri cult, comunicati stampa, consigli letterari, CULT, cultura, editoria, Iannozzi Giuseppe consiglia, letteratura, libri, narrativa, promo culturale, romanzi, segnalazioni, società | Contrassegnato , , | Lascia un commento

L’amore è scavalcare un muro. Felice Muolo (introduzione di Giuseppe Iannozzi – illustrazione di copertina: Valeria Chatterly Rosenkreuz) – acquista su Lulu.com

L’amore è scavalcare un muro

FELICE MUOLO

L'amore è scavalcare un muro - Felice Muolo

L’amore è scavalcare un muro – Felice Muolo

In copertina One hundred years of solitude di Valeria Chatterly Rosenkreuz per gentile concessione dell’Artista (c)

Quarta edizione, riveduta e corretta

la vetrina di Felice Muolo su Lulu.com


http://www.lulu.com/spotlight/felicemuolo

Disponibile anche come ebook

ebook

qui in formato ebook a 2 Euro

Dall’Introduzione di Giuseppe Iannozzi

C’è solitudine, l’assenza, la frustrazione per la mancanza d’un figlio, e c’è l’instancabile desiderio di non arrendersi al destino avverso che vorrebbe la coppia senza la gioia di dare una linea di continuità al proprio nucleo familiare.

L’amore è scavalcare un muro di Felice Muolo è un romanzo tenero, drammatico e intelligentemente ironico, che mette a nudo la fragilità dell’uomo e della donna, di Aurelio e Anna, in un perfetto costrutto narrativo per disegnare un dramma borghese più che mai attuale, e comune a molte coppie. Perché l’amore dev’essere completato dalla presenza d’un figlio: questo il leitmotiv.

Un bel giorno si manifesta un angelo, una ragazza americana, una autostoppista che con la sua freschezza irrompe nella vita di Aurelio e Anna.

Aurelio lavora presso una agenzia di viaggi. Anna cerca di regalare al suo uomo un figlio: le gravidanze non arrivano però mai a buon fine, e ogni volta Anna rischia la vita in nome dell’amore. Aurelio è rassegnato, abbattuto, nonostante cerchi di rassicurare la moglie che prima o poi un figlio lo avranno. Ciononostante si sente il ramo sterile della famiglia. L’arrivo in agenzia di Magda riconfigurerà il rapporto fra Aurelio e Anna, in maniera imprevista e per certi versi miracolosa, attraverso un dono d’amore.

L’amore è scavalcare un muro di Felice Muolo è un dono d’amore (rifiutato), autentico e straziante, commovente anche, senza però mai scadere in un cieco e vuoto sentimentalismo fine a sé stesso.

L’amore è scavalcare un muroFelice Muolo – introduzione di Giuseppe Iannozzi – immagine di copertina Valeria Chatterly Rosenkreuz – pagine 98 – quarta edizione – ISBN 9781291448979 – prezzo: € 8,00

con preghiera di diffusione preghiera

Pubblicato in arte e cultura, assaggi letterari, attualità, autori e libri cult, casi letterari, comunicati di servizio, consigli letterari, critica, critica letteraria, cultura, editoria, Iannozzi Giuseppe, letteratura, libri, narrativa, promo culturale, recensioni, romanzi, segnalazioni, società | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , | 7 commenti

Ciechi e sanguinanti (Angelo di Morte). Poesie dark per Valeria Chatterly Rosenkreuz – di Iannozzi Giuseppe

Ciechi e sanguinanti

(Angelo di Morte)

Poesie dark per Valeria Chatterly Rosenkreuz

di Iannozzi Giuseppe

Angel of Death by Chatterly

Angel of Death by Chatterly

Angel of Death è Opera originale di Valeria Chatterly Rosenkreuz

LETTERA 35

Odiavi perché scrivevo
e come lo facevo
Dicevi a tutti
ch’ero un fallito
e poi mi portavi un cavolfiore
che la fruttivendola t’aveva regalato
perché potessi continuare a mangiare
parole e fame
Amavi farmi la minestra con quello
sfogliandolo senza badare
al succo del discorso,
perché la mia Lettera 35 poteva battere
anche senza di me,
ma non senza di te
che vivevi la strada
E venne il giorno
che le mie costole le potevi contare,
e il tuo occhio nero non t’era di conforto
e una bistecca per addolcire la botta
non ce la potevamo proprio permettere
Odiavi perché scrivevo,
e come lo facevo,
e i fogli rimanevano vergini,
e i racconti che scrivevo erano bianchi,
nessun editore serio li avrebbe mai presi
Sì, ero proprio quello che si dice un fallito,
e questa cosa un po’ ti faceva felice
perché tu, con il tuo occhio pesto,
uno che t’imbucava lo trovavi sempre
Ma venne il giorno
che scesi anch’io in strada,
e presi a pugni tutti i tuoi amanti
con la forza d’una minestra di cavolfiore
in corpo per difendere il tuo corpo
Così ebbi una storia da scrivere,
decine di pagine forti
che vendetti bene al primo complimento
Persi però te
Non fu un gran danno
Qualche volta, ci penso ancora
a com’eravamo fragili

Continua a leggere

Pubblicato in archivio privatissimo, arti visive, attualità, Beppe Iannozzi, cultura, dark, dediche, Iannozzi Giuseppe, Iannozzi Giuseppe detto Beppe, poesia, società | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , | 4 commenti

L’ultimo segreto di Nietzsche – Beppe Iannozzi – La quarta di copertina

L’ultimo segreto di Nietzsche

(Il ritorno del filosofo a Torino)

Beppe Iannozzi

Cicorivolta edizioni

La quarta di copertina

L'ULTIMO SEGRETO DI NIETZSCHE - BEPPE IANNOZZI - CICORIVOLTA EDIZIONI

L’ULTIMO SEGRETO DI NIETZSCHE – BEPPE IANNOZZI – CICORIVOLTA EDIZIONI

L’ultimo segreto di Nietzsche (Il ritorno del filosofo a Torino) – Beppe Iannozzi (Iannozzi Giuseppe) – Cicorivolta edizioni

Un requiem per la filosofia, una preghiera, un salmo, una messa nera, un attestato di umana pietà, il grido ultimo di una Torino avvolta nel crepuscolo del Tempo e del Caos. Nell’Augusta Taurinorum, su più piani spaziotemporali, alieni e filosofi, streghe e inquisitori, contattisti e ufologi, dèmoni e prostitute, e il padre della moderna filosofia, Friedrich Willem Nietzsche. Il filosofo, oramai avviato a prendere su di sé un’eterna pazzia, dopo aver partecipato a una seduta spiritica, s’imbatte in Absu Imaily Swandy. A una prima occhiata l’uomo, che dice di provenire da un altro mondo, sembra innocuo, nulla affatto diverso da uno svitato. Nietzsche lo ignora e lo dimentica. Non può immaginare che Absu lo ha voluto incontrare per rubargli l’anima e portarla a spasso con sé lungo tutto il XX secolo e oltre. Perché? Absu è convinto di appartenere a una Razza Superiore, d’essere il figlio di Dio crocifisso sul Golgota. E Nietzsche perde la bussola, e come un satiro comincia a oltraggiare il pianoforte gridando Dioniso o Gesù crocifisso. E’ questo l’inizio e la fine di tutto.

Cicorivolta edizioniLa scena si sposta poi ai giorni nostri. Un giovane filosofo incontra sulla sua strada una vecchia conoscenza. Ma Gianni è oggi un fascista. Gianni gli racconta del suo amore per casa Savoia e farnetica di come, a sua detta, sarebbe in atto un tentativo per trafugare il Sacro Lino, la Sindone. Il giovane filosofo (che è, in parte, posseduto dallo spirito di F.W. Nietzsche) lo liquida in malo modo. Il destino vuole poi che incontri la sua personale strega, Maddalena. Lei non è però più la ragazzina strafottente che il giovane in erba aveva conosciuto sui banchi di scuola, è difatti una tossica persa, malata di Aids. Ciononostante i due riprendono il dialogo là dove tanti anni addietro era stato interrotto.
Asbu Ismaily Swandy continua il suo vagabondare attraverso i secoli e i decenni, incontrando Ponzio Pilato, Vlad Tepes, i Savoia. Finalmente, in cima alla Mole Antonelliana verrà svelato l’ultimo segreto di Nietzsche, un segreto così terribile che se fosse rivelato all’umanità questa cadrebbe nel tempo d’un batter di ciglia.

Prenota la tua copia ora qui

prenota la tua copia

In libreria a partire dal 13 giugno

Con preghiera di diffusione. Grazie.

Pubblicato in anticipazioni letterarie, arte e cultura, attualità, Beppe Iannozzi, comunicati stampa, consigli letterari, cultura, editoria, gialli noir thriller, Iannozzi Giuseppe, Iannozzi Giuseppe detto Beppe, letteratura, libri, narrativa, promo culturale, romanzi, società, storia - history | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | 4 commenti

Il demone sterminatore (dark fantasy) – Vincent Spasaro – Edizioni A NordEst

Il demone sterminatore

Vincent Spasaro

Edizioni A NordEst

Il demone sterminatore - Vincent Spasaro - Edizioni A NordEst

Il demone sterminatore – Vincent Spasaro – Edizioni A NordEst

IL DEMONE STERMINATORE
Vincent Spasaro
Edizioni A NordEst
Pagine: 900 – Prezzo: 15.90 €
Codice ISBN: 9788896742792
Data Pubblicazione: 2013-04

Edizioni A NordEst“In molti partimmo anni fa dai vasti mondi alla ricerca di qualcuno che commise un gran crimine. Soli vagammo per luoghi inesplorati e senza alcun contatto gli uni con gli altri. Ci dissero cacciatori, e all’epoca eravamo ben lieti di questo appellativo. Ma ancora oggi non so cosa stiamo realmente cacciando, e il profumo inebriante della traccia di una preda da inseguire si è andato da tempo confondendo col fetore orribile della paura e della morte.”

Vincent Spasaro

Vincent Spasaro

Uno dei pochi dark fantasy che può competere a livello europeo con la famosissima saga delle ‘Cronache del ghiaccio e del fuoco’” di George RR Martin e che va a colmare il vuoto delle saghe fantasy per adulti di cui in Italia non abbiamo alcun epigono. Il demone sterminatore è un romanzo che dispensa a piene mani avventura, truculenza, psicologia, descrizioni fosche e maestose, colpi di scena ed espedienti cari al giallo. Una narrazione che vi terrà incollati alle pagine, un grande affresco epico dove nulla è ciò che sembra e il bene e il male non sono sempre entità distinte.

Alan Altieri, famoso romanziere e traduttore italiano di George R. R. Martin, ha scritto riguardo a “Il demone sterminatore”: “tra avventura e gotico, epica e horror, Spasaro e’ la nuova frontiera del fantasy.”

Vincent Spasaro è nato nel 1972. E’ appassionato di kung fu, storia, storie e musica heavy. I suoi libri sono stati pubblicati in Italia anche da Mondadori.

Pubblicato in arte e cultura, autori e libri cult, comunicati stampa, consigli letterari, cultura, dark, editoria, epica, fantasy, gothic, Iannozzi Giuseppe consiglia, letteratura, libri, narrativa, promo culturale, romanzi, segnalazioni, società | Contrassegnato , , , , , , , | Lascia un commento

Il sermone sulla caduta di Roma – Jerome Ferrari – Edizioni E/O

Il sermone sulla caduta di Roma

Jerome Ferrari

Edizioni E/O

Edizioni e/o

Il sermone sulla caduta di Roma
Autore: Jerome Ferrari
Collana: Dal Mondo
Area geografica: Letteratura francese
Traduzione: Alberto Bracci Testasecca
ISBN: 9788866323013
Pagine: 192
Data di pubblicazione: marzo 2013
Prezzo di copertina: € 17,00

Il sermone sulla caduta di Roma

Il sermone sulla caduta di Roma

IL LIBRO

Ognuno di noi durante la propria vita crea un mondo fatto di legami, di progetti e di sogni che si esauriscono con la propria morte. Così Marcel, che affronta la malattia, l’emigrazione, la seconda guerra mondiale, la colonia africana e la vecchiaia per poi morire nel suo paese, in Corsica, dove tutto ha avuto inizio. E così Matthieu, suo nipote, che due generazioni dopo, nella stessa cittadina corsa, si illuderà di trovare il suo posto nel mondo dietro il bancone di un bar. Ma anche la sua vita, fatta di vetro e di ghiaccio, presto crollerà. Bisogna credere nei mondi che creiamo? Bisogna illudersi che siano eterni? Sant’Agostino rispose allo sgomento dei fedeli per la caduta di Roma presa dai visigoti ricordando: “nessuna cosa dell’uomo è fatta per durare”. Un romanzo travolgente in cui si accavallano il mondo, i sogni, le speranze e le sconfitte di tre generazioni.

NOTA SULL’AUTORE

Jerome FerrariJérôme Ferrari è nato nel 1968 a Parigi, è professore di filosofia e consulente pedagogico. Ha insegnato in Algeria, in Corsica e negli Emirati Arabi Uniti. Nel 2012 con Il sermone sulla caduta di Roma ha vinto il Premio Goncourt. Nel 2013 le Edizioni E/O pubblicheranno Balco Atlantico e nel 2014 Un dieu un animal.

Pubblicato in arte e cultura, autori e libri cult, comunicati stampa, consigli letterari, cultura, editoria, Iannozzi Giuseppe consiglia, letteratura, libri, narrativa, promo culturale, romanzi, segnalazioni, storia - history | Contrassegnato , , , , , | Lascia un commento

Il ponte dell’ultimo sospiro – Michele Scuotto – BookSprint edizioni

Il ponte dell’ultimo sospiro

Michele Scuotto

BookSprint edizioni

Il ponte dell'ultimo sospiro - Michele Scuotto

Il ponte dell’ultimo sospiro – Michele Scuotto

Il ponte dell’ultimo sospiro
Michele Scuotto
BookSprint edizioni
1ma edizione 2012
ISBN: 9788865959008
Pagine: 240

aggiungi_al_carrello

Michele Scuotto su Facebook: facebook.com/michele.scuotto

BookSprint edizioniIl professor Guarcino, ottimo docente di letteratura italiana, è costretto, dopo il tradimento e l’abbandono della moglie, a crescere la figlia in completa solitudine. Saranno anni difficili; ma, con l’aiuto della fede in Dio, riuscirà a superare anche i momenti più difficili. Il vero ostacolo arriverà quando la ragazza entrerà nell’età adolescenziale: primi amori, primi errori e un atteggiamento ribelle, faranno scoraggiare il professor Guarcino e dovrà prendere decisioni importanti per il futuro di entrambi.
“Il ponte dell’ultimo sospiro” si aprirà con un misterioso personaggio, che commetterà un atroce atto: si suicida.
Chi sarà la persona che porrà fine alla propria vita? Quale avvenimento potrà scatenare tale azione?
Il lettore ritornerà, col primo capitolo, a un anno prima dell’inspiegabile morte, e capirà, pagina dopo pagina, cosa succederà quella tremenda sera invernale.

Michele Scuotto

Michele Scuotto

Michele Scuotto nasce a Vico Equense il 14/08/1988. Si appassiona alla scrittura sin da piccolo, inventando piccole storie, tutte frutto della sua fantasia. Dopo la maturità inizia a scrivere i primi romanzi, dedicati esclusivamente al soprannaturale.
Oltre alla scrittura, un’altra passione cresce nel cuore del giovane ragazzo: il canto. Inizia a studiare la tecnica vocale a venti anni e tutt’ora continua le lezioni presso la sua insegnante privata. Dopo una diretta tv su un canale regionale decide di dedicarsi alle sue passioni in modo professionale, cercando di costruire un futuro nell’ambito dei due mondi.

Pubblicato in arte e cultura, casi letterari, comunicati stampa, consigli letterari, cultura, editoria, Iannozzi Giuseppe consiglia, letteratura, libri, narrativa, promo culturale, romanzi, segnalazioni | Contrassegnato , , ,

No al legittimo impedimento di Silvio Berlusconi – a cura di Iannozzi Giuseppe

No al legittimo impedimento di Silvio Berlusconi

a cura di Iannozzi Giuseppe

berlusconi1

No al legittimo impedimento di Silvio Berlusconi, all’epoca dei fatti premier, a partecipare all’udienza del primo marzo 2010 del processo Mediaset. La Corte Costituzionale ha respinto il conflitto di attribuzione tra poteri sollevato da Palazzo Chigi nei confronti del tribunale di Milano, dove era allora in corso il procedimento, nell’ambito del quale il leader del Pdl è stato condannato in primo grado e in appello a 4 anni di reclusione (3 coperti da indulto) e a 5 anni di interdizione dai pubblici uffici, e che nei prossimi mesi approderà in Cassazione.

Continua a leggere

Pubblicato in giustizia, Iannozzi Giuseppe, NOTIZIE, notizie italia, politica, politici, segnalazioni | Contrassegnato , , ,

Iannozzi Giuseppe su l’Articolo 1 della Costituzione Italiana

Iannozzi Giuseppe su l’Articolo 1
della Costituzione Italiana

Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe, sul suo blog, dichiara: “Appena ogni italiano avrà una casa, un lavoro, o un sussidio se non sarà possibile inserirlo subito nel mercato del lavoro, allora dirò: l’Itala è una grande nazione”.

La miscela dunque è: un uomo libero, un italiano, che parla di diritti dei lavoratori. Ed è, come immaginate, esplosiva, perché intrecciare diritto costituzionale, italianismo, dignità è proprio quello che i politicanti di destra, di sinistra, di centrosinistra – compresi i populisti, i cristiani e i cattolici e gli anarchici in odor di santità autopromossa e autoeletta – non intendono affrontare con atti concreti, tangibili e ben visibili a occhio nudo in questo sventurato paese.

«L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.»

(Articolo 1 della Costituzione Italiana)

Pubblicato in attualità, dichiarazioni, Iannozzi Giuseppe, Iannozzi Giuseppe detto Beppe, NOTIZIE, notizie italia, politica, società | Contrassegnato , , , , | 1 commento

Questo mondo creato (poesie ungarettiane) di Iannozzi Giuseppe

Questo mondo creato

(poesie ungarettiane)

di Iannozzi Giuseppe

Ungaretti

Ungaretti

IN QUESTO MONDO CREATO

Giorni pavidi
in questo mondo creato
negli avanzi
di chi ci ha condannato
comandato
morto fiato
in petto.

Continua a leggere

Pubblicato in archivio privatissimo, arte e cultura, attualità, cultura, Iannozzi Giuseppe, Iannozzi Giuseppe detto Beppe, poesia, società | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

LIBERA NOS DOMINE. Prosa e poesia dall’Aldilà (illustrazione di Valeria Chatterly Rosenkreuz) – di Iannozzi Giuseppe

LIBERA NOS DOMINE

Prosa e poesia dall’Aldilà

di Iannozzi Giuseppe

Via Crucis by Chatterly

Via Crucis by Chatterly

Via Crucis è Opera originale di Valeria Chatterly Rosenkreuz

VIA CRUCIS

a Chatterly, My Immortal Muse,
con immensa stima e infinito affetto,
ricordando tutti i caduti in guerra e il loro sangue
che impasta la nostra fredda terra

In questi giorni la terra mi trema dentro alle fredde ossa:
gli uomini si gettano a capofitto in una disperata impresa,
e poi, fra le mani, le nude budella espongono; invano cercano
di ricacciarle dentro all’epa in un atroce lamento, in un tormento
che di sé mai è contento. E inghiotte la terra ogni vita senza scampo.

In questi giorni non vedo né il sole né la luna ma solo un nullo cielo:
le donne piangono lagrime di sangue, si fanno pallide in volto
e, gridando mute che non è vero, su di loro cala un pesante velo;
e finiscono col strappare i giorni dal lunario tremando fragilità,
lasciando i capelli sciolti al vento, morendo piano nei confini del tempo.

C’è un urlo che si spande da cielo a cielo, poi è l’eco del niente:
lo conosco, è quello mio tra le tombe. Ma non osa l’alma mia
di chiedere perdono a dio, perché troppi ho lasciato a soffrire
e troppi ho seppellito accanto a me insieme al destino mio,
lasciando loro solo la triste eredità che più non c’è verità.

Avrei voluto vivere per sempre reggendo il tuo sguardo,
tenendo la tua mano nella mia come quand’eravamo bambini
a giocare nei prati la guerra dei primi innamoramenti.

E poi, ancora, avrei voluto dormire nei tuoi capelli d’oro e d’argento
per sognare insieme a te il miracolo dei fiori in boccio e la primavera.

E non so – o solo non oso – immaginare quant’altre gioie da scoprire
nella bocca tua di miele e d’amore. Ed invece è questa Via Crucis
che, stanca di sé, si trascina in mezzo a mille fiati raccolti in dolore.

Continua a leggere

Pubblicato in archivio privatissimo, arte e cultura, Beppe Iannozzi, cultura, dark, Iannozzi Giuseppe, Iannozzi Giuseppe detto Beppe, letteratura, narrativa, poesia, racconti brevi, società | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , | 2 commenti

Il capolavoro. Fiction o realtà? – di Iannozzi Giuseppe

Il capolavoro. Fiction o realtà?

di Iannozzi Giuseppe

beppaccio- E’ troppo letterario, non posso pubblicarlo. Non dico che non sia bello, tutt’altro. E’ molto, molto bello… un lavoro grandioso. Il problema è che questa è letteratura, per cui non avrebbe mercato.
- Mi sta dicendo che ho commesso peccato perché ho scritto un bel romanzo?
- Non se la prenda, non ne val la pena. Vede, se lei avesse scritto un romanzo standard non ci sarebbero stati problemi.
- Ma il romanzo è bello, lo ha detto anche lei!
- L’ho detto, è vero, è così, è bello. In verità è troppo bello e questo è un problema.
- Per lei o per i lettori?
- Voglio essere franco, per me e per i lettori. Non capirebbero. Diavolo, ho dovuto rileggere il suo lavoro tre volte per rendermi conto d’avere fra le mani un capolavoro.

Pubblicato in arte e cultura, attualità, Beppe Iannozzi, corso di scrittura per critici letterari, critica letteraria, cultura, editoria, Iannozzi Giuseppe, Iannozzi Giuseppe detto Beppe, letteratura, provocazioni, racconti brevi, riflessioni, società | Contrassegnato , , , , , | Lascia un commento

Iannozzi Giuseppe – Simply the Best (dichiarazione nietzschiana)

Iannozzi Giuseppe – Simply the Best

M’han detto di pretendere sempre il meglio, ho preteso da me stesso e non da dio o da un presunto amico in stato di grazia.

Iannozzi Giuseppe - Simply the Best

Iannozzi Giuseppe – Simply the Best

clicca sulla foto per ingrandirla

Il 19 giugno L’ultimo segreto di Nietzsche

L'ULTIMO SEGRETO DI NIETZSCHE - BEPPE IANNOZZI - CICORIVOLTA EDIZIONI

… e peste nera colga chi mancherà all’appuntamento

Pubblicato in anticipazioni letterarie, arte e cultura, Beppe Iannozzi, comunicati stampa, consigli letterari, cultura, dichiarazioni, editoria, Iannozzi Giuseppe, Iannozzi Giuseppe detto Beppe, letteratura, libri, narrativa, promo culturale, romanzi, segnalazioni, società, ULTIMO SEGRETO DI NIETZSCHE | Contrassegnato , , , , , , | 2 commenti

Piani d’incontro (poesie ed eros illustrate da Valeria Chatterly Rosenkreuz) – di Iannozzi Giuseppe

Piani d’incontro

di Iannozzi Giuseppe

In the violet garden by Chatterly

In the violet garden by Chatterly

In the violet Garden è Opera originale di Valeria Chatterly Rosenkreuz

ALTRI PIANI D’INCONTRO

a Valeria Chatterly Rosenkreuz

In questo giardino
di viola tinto
si spande musica
di violino.

Incontro pallida luce
e una bianca civetta,
e la mia gemella
sepolta nell’ombra
d’un ombrello.

Trovo tutto l’amore
che c’è
in una fiala di veleno.

Ritrovo tutto il dolore
che c’è
in una nota di violino.

Incontro l’anima
che sono
in un altro piano
d’incontro.

Continua a leggere

Pubblicato in archivio privatissimo, arte e cultura, attualità, Beppe Iannozzi, cultura, eros, Iannozzi Giuseppe, Iannozzi Giuseppe detto Beppe, poesia, poesie erotiche, società | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , | 7 commenti

Iannozzi Giuseppe in una rara foto degli anni Settanta

Iannozzi Giuseppe in una rara foto degli anni Settanta

Iannozzi Giuseppe negli anni Settanta

Iannozzi Giuseppe negli anni Settanta

Pubblicato in fotogallery, Iannozzi Giuseppe, Iannozzi Giuseppe detto Beppe | Contrassegnato , | 4 commenti

Premio Strega lialesco – di Iannozzi Giuseppe

Premio Strega lialesco

di Iannozzi Giuseppe

premio-Strega

Mandami tanta vita di Paolo Di Paolo: Romanzetto giovanilistico, uguale a cento altri nei secoli dei secoli. Non basta far finta di ambientare la storia a inizio Novecento per levarsi di torno il tanfo del vuoto giovanilismo. Romanzetto? No, peggio. A ‘sto punto mi faccio la cara e buon vecchia Liala e ci guadagno, letterariamente parlando.

Continua a leggere

Pubblicato in arte e cultura, attualità, critica, critica letteraria, cultura, editoria, Iannozzi Giuseppe, Iannozzi Giuseppe detto Beppe, letteratura, libri, narrativa, opinionismo, riflessioni, società | Contrassegnato , , , , , , , , , | 3 commenti

Doppio incidente (racconto) – di Iannozzi Giuseppe

Doppio incidente

di Iannozzi Giuseppe

boxeursAttraversò la strada in tutta fretta e fu preso sotto da un’auto. Non aveva gettato una sola occhiata al semaforo.
Rimase a terra per qualche secondo, poi si tirò su in piedi grugnendo.
Un uomo, grande e grosso, uscì dalla sua Audi A4. Imbufalito si fece subito dappresso al tizio che aveva investito.
I due vennero alle mani.

Continua a leggere

Pubblicato in arte e cultura, attualità, Beppe Iannozzi, cultura, fiction, Iannozzi Giuseppe, Iannozzi Giuseppe detto Beppe, letteratura, narrativa, promo culturale, racconti, racconti brevi, segnalazioni, società | Contrassegnato , , | 6 commenti

Kyenge e scorta contromano

Kyenge e scorta contromano

a cura di Iannozzi Giuseppe

Kyenge contromano

Kyenge contromano

All’arrivo della ministra per l’Integrazione a Milano, ha suscitato scalpore un’auto della Guardia di Finanza a sirene spiegate che, insieme alla scorta, ha percorso un tratto di strada contromano a forte velocità in via Terruggia. Il «corteo» della ministra, formato da tre auto, ha percorso una decina di metri in senso contrario a quello di marcia, proprio nei paraggi di una zona dove c’è il mercato. Qualcuno ha urlato «vergogna, vergogna», protestando per la modalità più che per «l’autorità», che neanche era stata individuata.

Arrivata al convegno a Villa Clerici, la neomistra Kyenge è stata interpellata dai giornalisti sulle polemiche innescate dal comportamento della sua scorta. «Le scelte riguardo alla sicurezza vengono fatte in base al programma e alla vita della persona. Quelle scelte non le fa la sottoscritta», ha spiegato la Kyenge. Che però non ha fatto notare alla sua scorta che stavano andando contromano.

Pubblicato in cronaca, Iannozzi Giuseppe, NOTIZIE | Contrassegnato , , | 4 commenti

Body And Soul (poesie) – di Iannozzi Giuseppe

Body And Soul

di Iannozzi Giuseppe

Ludmilla Tcherina – revisited by G. Iannozzi

Ludmilla Tcherina – revisited by G. Iannozzi

Corpi di passione

dedicata a B.
(1998 – Io ero già esperto, ma tu di più!)

Mi curasti con una toppa di cielo
la ferita aperta nell’anima,
ma questa continuò a sanguinare
nell’alito della tua bocca.

Ero il tuo corpo di passione
che allettavi al seno,
famelica zingarella.

E come lupo
ti sbranavo
le tenere carni
dal basso
per scendere
giù
e ancor di più,
nel mistero
vagabondo dell’amore
fra le tue gambe.

Mi lasciasti
con la stanchezza
del mio corpo.

Non negherò però
che ancora riposo
nel tuo desiderio,
per sognarti
meglio.

Continua a leggere

Pubblicato in archivio privatissimo, arte e cultura, cultura, dediche, Iannozzi Giuseppe, Iannozzi Giuseppe detto Beppe, poesia | Contrassegnato , , , , | 2 commenti