Natura umana

Natura umana

di Giuseppe Iannozzi

maschera

– Stai ancora oziando? Che costanza! Questo ozio così tanto a lungo portato avanti, mi sa che ti sta costando una fatica immane.

– Il mondo è nato per colpa di un pettegolezzo.

– Tutti noi, in misura diversa, siamo anche degli strumenti nelle mani dei nostri affetti. L’ho capito tantissimi anni or sono e oggi non mi fa più né caldo né freddo. Accetto il fatto come un elemento imprescindibile della natura umana, che è imperfetta.

– Nella storia umana avidità, egoismo, violenza, falsità (e non solo) sono sempre stati una costante. Ieri c’era Caligola, oggi c’è qualcun altro. È cambiata solo la scenografia: ieri c’erano i gladiatori, oggi ci sono altri disgraziati che vengono dati in pasto ai leoni! La società umana ha fatto progressi in campo scientifico e basta. Sul piano civile non è progredita granché. Quante guerre si contano oggi nel mondo? Quante ingiustizie? Ho perso il conto.

– Non credo che la nostra società possa andare incontro a un recupero. Più si va avanti e più si va indietro. La Storia non mente. Prima o poi, l’ho già detto, l’uomo si autodistruggerà. Non vorrei passare per un apocalittico, ma non siamo in grado di migliorarci.
Or come ora, se mi guardo intorno vedo che il male sta trionfando. E il male siamo noi, per via della nostra natura che è incorreggibile. I saggi, i pochi illuminati che hanno cercato di portare un po’ di luce in questo mondo, non di rado sono andati incontro a una ben triste fine.
Il punto è: il carattere umano, nel corso di circa diecimila anni, non è cambiato di una virgola. Anzi, è cambiato: è peggiorato.

– Siamo tutti, chi più chi meno, dentro le apparenze. Ognuno di noi ha almeno una maschera pirandelliana. E più o meno tutti siamo infelici. Pensare che esista una persona santa è pura follia.
Io ho almeno almeno un paio di maschere, e non ho problema alcuno ad ammetterlo, e forse il fatto che lo ammetto mi riscatta un cincinnino.

– Tutti vogliono arrivare da qualche parte. L’arrivismo fa parte della vita di tutti i giorni; e anche il più umile, che non ha nessuna conoscenza nelle alte sfere, ha desiderio di arrivare.

– Molti si pensano perfetti, sinceri e onesti, e anche un po’ tanto divini. Molte persone sono perfettamente pericolose per la società.

– Scrivere è spaccarsi mente e nervi. È un tentativo, molte volte riuscito, di andare incontro alla pazzia.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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