L’uomo libero perde il piacere della vita, lo schiavo ne perde la pena
Tigrane Levantino: Se guardassi per magia in un cristallo e ci scorgessi l’armata disfatta e te stesso morto; se vedessi questo nel futuro, come sono certo lo vedi ora, continueresti a combattere?
Spartacus: Sì.
Tigrane Levantino: Sapendo che perderai?
Spartacus: Certo del contrario. L’uomo perde se muore, e tutti moriamo, ma uno schiavo e un uomo libero perdono cose diverse.
Tigrane Levantino: Entrambi la vita.
Spartacus: No, l’uomo libero perde il piacere della vita, lo schiavo ne perde la pena; ed è l’unica libertà concessa a uno schiavo, perciò non ne ha paura. Perciò vinceremo.
Antonino: Ti ho voluto bene, Spartaco…Come fossi mio padre…
Spartaco: Ti voglio bene, come a mio figlio, che non vedrò. Dormi, adesso…
da Spartacus (1960), film diretto da Stanley Kubrick; sceneggiatura di Dalton Trumbo sulla base dell’omonimo romanzo di Howard Fast
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