Yukio Mishima – Il padiglione d’oro – Feltrinelli

Yukio Mishima – Il padiglione d’oro

Feltrinelli

Yukio Mishima - Il padiglione d'oro - Feltrinelli

Ecco come posso definire in una sola frase il cosiddetto amore: è l’illusione di poter congiungere il fenomeno con la realtà.

«Se incontri il Buddha, uccidilo
Se incontri i tuoi antenati, uccidili
Se incontri un venerabile asceta, uccidilo
Se incontri tuo padre o tua madre, uccidili
Se incontri i tuoi parenti, uccidili:
Soltanto così potrai ottenere la liberazione
Soltanto così sfuggirai all’intrico della materia e t’affrancherai.»

Non c’è recensore, in Giappone e fuori, che, cercando parentele o fonti d’ispirazione per questo capolavoro della letteratura giapponese moderna, non abbia fatto il nome di Dostoevskij. Incominciarono i giapponesi: per quanto la cosa possa apparire sorprendente, la voga di Dostoevskij aveva raggiunto nell’immediato dopoguerra un’ampiezza senza precedenti e nel triennio 1947-50 Delitto e castigo era stato uno dei più clamorosi best-seller della storia dell’editoria nipponica. Èappunto nel 1950 che avvenne il fatto che ispirò a Mishima questo Padiglione d’oro, che è del 1958: un giovane accolito buddista, deforme e balbuziente, dà fuoco a uno dei maggiori monumenti dell’arte giapponese, il padiglione di un celebre santuario di Kyoto, il Kinkakuji, il quattrocentesco tempio zen. La storia di questo clamoroso gesto è raccontata da Mishima con aderenza alla cronaca, ma in modo da assegnare un senso simbolico ossia problematico all’azione del piromane. La chiave dell’ossessione di Mizoguchi, Mishima la ricerca in quell’attesa quasi magica della grande distruzione che rappresenta il tema profondo di tutta la prima parte del libro fino al giorno della sconfitta bellica del Giappone. La calata agli inferi si svolge sul tema di straordinarie, attonite rievocazioni di memorie dell’infanzia. Il tema della bellezza suprema del padiglione affonda le sue radici in un’ossessione infantile esorcizzata dallo storpio Mizoguchi con un atto che trova giustificazione anche nella dottrina buddista della morte al mondo e della cancellazione del bello in quanto pura apparenza.

Yukio MishimaYukio Mishima, pseudonimo di Kimitake Hiraoka (平岡 公威 Hiraoka Kimitake?; Tokyo, 14 gennaio 1925 – Tokyo, 25 novembre 1970), è stato uno scrittore giapponese, autore di romanzi centrati sulla dicotomia fra i valori della tradizione e l’aridità spirituale del mondo contemporaneo. La sua prima opera, Confessioni di una maschera (1949), parzialmente autobiografica, gli diede subito fama e successo. La popolarità andò ulteriormente consolidandosi con La voce delle onde (1954), Il padiglione d’oro (1956) e Il sapore della gloria (1963). In seguito, con la tetralogia Il mare della fertilità (1965-1971) .
Mishima affermò il valore della cultura del Giappone imperiale, criticando gli esiti del processo di modernizzazione del paese. Temhttps://www.lafeltrinelli.it/libri/padiglione-d-oro/9788807885914i ricorrenti della sua produzione sono il mito della forza e dell’eroismo, l’erotismo, il legame inscindibile fra sensualità e violenza, tra bellezza e morte. Nella vita, Mishima volle incarnare questi ideali: acceso nazionalista e conservatore, fondò la setta militare Tatenokai (Società dello scudo), basata sull’esaltazione della cultura fisica e delle arti marziali e pose fine ai suoi giorni con un clamoroso harakiri, ultima protesta contro la perdita di valori del Giappone moderno. Alla sua figura e alla sua opera è dedicato il film Mishima (1985) di Paul Schrader.

Il padiglione d’oroYukio Mishima – Traduttore:: Mario Teti – Feltrinelli – Collana: Universale economica – Pagine: 250 – ISBN: 9788807885914 – Prezzo: € 10,00

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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2 risposte a Yukio Mishima – Il padiglione d’oro – Feltrinelli

  1. Fairy Queen ha detto:

    Io iniziai il mio iter con Mishima leggendo l’età verde, che considero un piccolo gioiello. Ovviamente ho letto quasi tutti gli altri suoi libri, ma questo è tra quelli che tengo sempre sottomano, come delle Bibbie da colsultare.

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Io scoprii Mishima con “Sete d’amore”, oramai tanti anni fa. Non posso dire d’aver letto tutto, per il semplice fatto che molti suoi scritti, in Italia, non sono stati ancora tradotti, e va da sé che il giapponese non lo conosco. Per me è piuttosto arduo dire qual è il libro che più amo di questo autore, per cui taccio. Da critico qual sono, posso però dire, senza tema d’esser smentito, che la scrittura di Yukio Mishima è a dir poco perfetta.

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