Paola Biribanti – Intervista all’Autrice – “Il caso Filiberto Mateldi. Misteri, futurismi e immagini di un grande illustratore del novecento” (Graphe.it Edizioni)

Paola Biribanti

Intervista all’Autrice

“Il caso Filiberto Mateldi”

di Iannozzi Giuseppe

Paola Biribanti  - Il caso Filiberto Mateldi - Graphe.it

1. Che io sappia, Il caso Filiberto Mateldi. Misteri, futurismi e immagini di un grande illustratore del novecento (Graphe.it edizioni) è la prima monografia dedicata a Filiberto Mateldi, illustratore, caricaturista, attore. Paola Biribanti, come sei entrata in contatto con il lavoro di Filiberto Mateldi?

Anche se non in modo approfondito, ho iniziato a occuparmi di Filiberto Mateldi alcuni anni fa, nel corso di un lavoro di ricerca su Brunetta Mateldi Moretti, la nota illustratrice di moda e moglie di Filiberto, su cui ho scritto una monografia (L’ironia è di moda. Brunetta Mateldi Moretti, artista eclettica dell’eleganza, Carocci 2018). Allora, non sconoscevo ancora gli eredi di Mateldi (né di Brunetta), per cui le notizie che ho raccolto sono quelle trovate nelle fonti bibliografiche, che sono scarse, lacunose e spesso imprecise.

All’indomani dell’uscita del libro, è stato un erede di Brunetta (il nipote Massimo Moretti) a contattarmi. Avendo apprezzato il mio racconto della vita e dell’opera della zia, mi ha proposto di scrivere un saggio biografico anche su Mateldi, di cui conservava e conserva tuttora disegni e documenti.

2. Il tuo saggio su Filiberto Mateldi è molto articolato, un lavoro che sicuramente avrà richiesto tante ricerche. A tuo avviso, Paola Biribanti, negli ultimi decenni il lavoro di Mateldi è rimasto un po’ nascosto, conosciuto solo da alcuni attenti addetti ai lavori?

Sì, il lavoro di ricerca è stato decisamente complesso e per diversi motivi. Innanzi tutto perché sono partita dall’assenza di punti di riferimento cronologici certi, a cominciare dalla data di nascita. Quindi, per il numero consistente di riviste a cui Mateldi ha collaborato, oltre tutto difficilissime da reperire. Non ultima, la difficoltà di ricostruire la fase in cui l’artista è vissuto in Argentina.

Credo che, se la figura di Mateldi è oggi conosciuta essenzialmente dagli esperti nel settore dell’illustrazione, è dovuto soprattutto a questo, cioè alle pesanti imprecisioni bibliografiche che gravano sul personaggio. Oltre al fatto che, quando si legge o si sente pronunciare il cognome “Mateldi”, si pensa immediatamente alla grande Brunetta, che è vissuta a lungo dopo la morte di lui e che, cronologicamente, è molto più vicina ai noi.

3. Il caso Filiberto Mateldi accoglie alcune informazioni inedite (o poco note) sulla vita dell’artista oltre a diverse ghiotte curiosità sulla sua attività professionale, che solo oggi, con il risalto che meritano, vengono portate all’attenzione del grande pubblico. Sei andata incontro a delle difficoltà insormontabili nel tuo lavoro di ricerca intorno a Filiberto Mateldi, personaggio sicuramente molto complesso ed eclettico?

Paola BiribantiConfesso che ci sono stati momenti, in cui ho pensato che non sarei riuscita a proseguire nella ricerca. Di ostacoli ne ho trovati ovunque. Per fortuna, però, ho trovato anche studiosi ed esperti gentilissimi e disposti a indicarmi le direzioni in cui cercare.

Ci sono stati, però, anche momenti fortunati, come il ritrovamento, da parte di Massimo Moretti, di documenti e fotografie, conservati e nascosti accuratamente da Brunetta, che hanno impresso un’accelerazione considerevole al mio lavoro.

4. Possiamo dire che Filiberto Mateldi ha appoggiato in tutto e per tutto il futurismo?

Dal punto di vista grafico, sicuramente. Se si mettono a confronto i suoi disegni degli anni Dieci con quelli successivi alla Grande guerra – periodo in cui è entrato in contatto con riviste di ascendenza e impostazione dichiaratamente futuriste – differenze se ne notano. Come il geometrismo accentuato, la prevalenza di linee dritte spezzate, la convivenza di piani prospettici molteplici.

A parte il disegno, le teorie futuriste Mateldi le ha applicate anche al teatro, fondando la Compagnia del Teatro Futurista (dalla vita breve e dallo scarsissimo successo), tra i cui direttori artistici figurava anche Marinetti.

5. Filippo Tommaso Marinetti e Filiberto Mateldi si sono influenzati a vicenda? Sul rapporto di collaborazione (forse anche di amicizia) fra Mateldi e Marinetti si sa ben poco.

Non so se Marinetti fosse stato influenzato da Mateldi. Di sicuro è vero il contrario. Oltre che collaboratore, credo che, di Marinetti, Mateldi si considerasse una specie di ammiratore-discepolo. Tra le opere di Mateldi conservate da Massimo Moretti c’è un ritratto a china di Marinetti (poi pubblicato in Teatro di prosa. Pagine tifose, di Giuseppe Ardau, Sonzogno 1930), che considero una delle vette più alte raggiunte dalla sua arte.

6. Paola Biribanti, attraverso illustrazioni e caricature Filiberto Mateldi ha fatto anche propaganda politica?

Nel corso degli anni Venti, Mateldi è stato attivo prevalentemente come vignettista satirico, collaborando a testate come “Pasquino”, di cui era una delle firme di punta, il “420”, “Satana. Beffa” e molte altre. Relativamente ai suoi lavori, non utilizzerei, comunque, il termine propaganda, piuttosto “satira orientata”.

7. Brunetta Mateldi Moretti sposò Filiberto nel 1930. Nel corso della sua lunga carriera ha ricevuto non pochi importanti riconoscimenti, e ancor oggi è nel cuore di un po’ tutti. La domanda è volutamente provocatoria: dopo la dipartita del consorte, Brunetta, con la sua bravura, nel corso degli anni, potrebbe aver inconsapevolmente contribuito a offuscare il fascino e la grandezza di Filiberto Mateldi?

Sì. Per quanto Brunetta, in ogni intervista fatta e dichiarazione rilasciata, abbia sempre ricordato Filiberto quale gradissimo disegnatore, la lunga vita e la sfolgorante carriera di lei, unite alla fama che ha travalicato i confini nazionali, hanno contribuito a offuscare la figura di lui. Anche se, come sopra accennato, non è stata la grandezza di Brunetta l’unica causa dell’oblio in cui è caduto Mateldi.

8. Filiberto Mateldi aveva un carattere piuttosto irascibile che, forse, non gli ha permesso di allacciare rapporti professionali durevoli. In che misura l’irascibilità può averlo reso inviso ai suoi contemporanei?

Francamente, non credo che il suo carattere sia stato d’ostacolo nell’intessere e mantenere rapporti d’amicizia e professionali. Dal carteggio di Mateldi, come anche dalle dichiarazioni di colleghi ed amici, emerge un quadro estremamente positivo di Mateldi. Sì, esuberante, egocentrico, nervoso, ma anche affettuoso e generoso. Persino simpatico.

I racconti di Brunetta, invece, sono un po’ diversi. L’amorevolezza si alternava spessissimo a scatti d’ira improvvisi e a scenate di gelosia. Insomma, come sempre succede, il peggio di sé lo si riserva alle persone con cui si è più in confidenza. Leggasi Brunetta.

9. Filiberto Mateldi è morto relativamente giovane. Della sua morte si è sempre parlato poco, chissà perché!

Mateldi è morto in piena Seconda guerra mondiale, nel 1942. In un periodo buio e, soprattutto, dopo anni di malattia e di inattività. Brunetta aveva già iniziato a sostituirlo in alcune collaborazioni e, come diceva lei “a lavorare per due”. Anche perché, proprio a causa delle condizioni di Filiberto, la coppia non versava in una situazione economica florida.

10. Paola Biribanti, perché oggi è importante riscoprire l’arte di Filiberto Mateldi? Che cosa ha da insegnare alle nuove generazioni?

È importante riscoprire Mateldi innanzi tutto per restituirgli il posto di primo piano che merita, nella Storia dell’Illustrazione italiana. La sua arte è una lezione di eleganza e di modernità, e un saggio illustrato sull’importanza dell’essenzialità e della sintesi. Non solo per le nuove generazioni.

PAOLA BIRIBANTI è nata a Terni nel 1977. Dopo la laurea in Storia dell’Arte, ha operato per alcuni anni nel settore editoriale. Giornalista con la passione per il disegno e l’illustrazione, scrive su riviste di settore. Ha pubblicato: Boccasile. La Signorina Grandi Firme e altri mondi (Castelvecchi,2009; II edizione aggiornata, Castelvecchi,2019), L’ironia è di moda. Brunetta Mateldi Moretti, artista eclettica dell’eleganza (Carocci, 2018)e, insieme a Bruno Prosdocimi, Prosdocimi. La vita è un gioco: Topolino, umorismo, figurine, Tv (Iacobelli, 2018).

ACQUISTA DALL’EDITORE

Paola Biribanti – Il caso Filiberto Mateldi

Paola BiribantiIl caso Filiberto Mateldi – sottotitolo: Misteri, futurismi e immagini di un grande illustratore del Novecento – prefazione di Gianni Brunoro – Graphe.it Edizioni – collana: Pecile [saggistica], 4 – pagine: 168 – 1ma edizione: gennaio 2021 – ISBN: 9788893721189 – € 24,50

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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