Roberto Vecchioni – Scacco a Dio

Roberto Vecchioni – Scacco a Dio

Einaudi

«Roberto Vecchioni parla con Dio e lo sfida gettandogli in piena faccia ribellioni di poesia. “Scacco a Dio” è affabulazione densa di magia dylaniana, bellezza allo stato puro.»

Iannozzi Giuseppe

Roberto Vecchioni - Scacco a Dio - EinaudiI personaggi di “Scacco a Dio” sono decisamente speciali: hanno sfidato Dio inventandosi un destino diverso da quello che sembrava già scritto. Oscar Wilde, JFK, Federico II, Shakespeare… Grandi uomini che tutti conosciamo, si direbbe. Eppure questa parte della loro storia nessuno ce l’aveva raccontata.

E se un giorno Dio, in piena crisi esistenziale, si travestisse da pittore del Rinascimento o da chitarrista rock, da trapezista o da cortigiana, per cercare di comprendere gli uomini, quelle sue creature ribelli che ormai gli sembra di non capire più?
Così infatti si presenta il Creatore davanti a Teliqalipukt, il «suo primo consigliere», una specie di angelo mandato sulla terra con lo scopo di seguire gli uomini per poterli poi raccontare ai «piccoli immortali, i suoi allievi». E proprio a lui Dio chiede di spiegarglieli, gli uomini, lui che li ha conosciuti da vicino.
Inizia così una sorta di «terapia» in cui Teliqalipukt (vecchia conoscenza dei lettori di Roberto Vecchioni), di seduta in seduta, si fa cantastorie per Dio. Da Catullo a JFK, passando per Shakespeare e Federico II, i protagonisti dei racconti – che danno forma a un unico romanzo – sono accomunati dalla volontà di ribellarsi a un destino che appare già segnato.
E così scopriamo che Oscar Wilde dopo anni di carcere vive sotto falso nome nel nord della Francia; che il matematico Évariste Galois muore in duello non a causa di una donna ma per il risultato sconvolgente delle sue ricerche; che sir Alec Guinness si converte dopo uno strano colloquio in una chiesa durante le riprese del film in cui veste i panni di padre Brown; che il campione del mondo di scacchi Capablanca non ha perso il suo titolo come credevamo.
Roberto Vecchioni torna a emozionarci con la sua affabulazione rapinosa e lieve, con le sue storie un po’ sghembe capaci di cogliere e svelare, d’incanto, gli abissi dell’animo umano.

«Sembra quasi che lo facciano per farmi dispetto, gli uomini: arrivati a un certo punto è come se s’incidessero un’altra linea della vita sulla mano. No, non parlo di peccati, quelli son minuzie: dico il corso del loro destino. È come se in un’immaginaria scacchiera non accettassero più le diagonali di un alfiere, i salti di un cavallo, le rette di una torre. E spacciano questa falsa libertà per uno scacco a me, uno scacco a Dio. Ecco cosa mi tormenta e cosa voglio capire: dove ho sbagliato?»

Roberto VecchioniRoberto Vecchioni nasce in Brianza da genitori napoletani, è sposato e ha quattro figli. Nel 1968 si laurea in Lettere Antiche all’Università Cattolica di Milano, dove resterà per due anni come assistente di storia delle religioni, proseguendo poi per trent’anni la sua attività di insegnante di greco, latino, italiano e storia nei licei classici. La sua attività nel mondo musicale inizia negli anni ’60, quando comincia a scrivere canzoni per artisti affermati (Vanoni, Zanicchi, Cinquetti, etc.); collaborazioni che riprenderà più tardi anche per Nannini, Oxa, Patty Pravo, Adamo. Nel 1971 si propone per la prima volta come interprete delle proprie canzoni e nel ’73 partecipa al Festival di Sanremo con L’uomo che si gioca il cielo a dadi. L’anno successivo vince il premio della critica discografica come miglior disco dell’anno per Il re non si diverte. Il successo di pubblico arriva nel ’77 con l’album Samarcanda, cui fanno seguito altri 20 album per una vendita totale che supera i 6 milioni di copie (nel 1992 il brano Voglio una donna, da Camper, vince il Festivalbar come canzone più ascoltata dell’anno). Oltre ad essere interprete in numerose tournée di successo presso i più grandi teatri italiani, Vecchioni è anche autore di libri e saggi e collabora con articoli di fondo e commento per i massimi giornali italiani. Come narratore ha esordito nel 1983 con Il grande sogno, prosa e poesia, edito da Milano libri. Nel 1996 esce Viaggi del tempo immobile, libro di racconti edito da Einaudi. Nel 1998 ha curato e composto la voce Canzone d’Autore per l’Enciclopedia Treccani. Nel maggio del 2000, sempre per Einaudi, esce il suo primo romanzo: Le parole non le portano le cicogne, una coinvolgente avventura nel mondo della parola e dei suoi significati. È del 2004 il romanzo breve Il libraio di Selinunte che ha superato quattro edizioni. Sempre l’Einaudi, nel 2002, ha pubblicato la raccolta dei testi di tutta la sua produzione discografica col titolo Trovarti, amarti, giocare il tempo. Numerosissimi i premi e riconoscimenti ricevuti, tra i quali spiccano la nomina a Cavaliere Ufficiale della Repubblica conferitagli, motu proprio, dal Presidente Carlo Azeglio Ciampi, l’Ambrogino d’oro del Comune di Milano, il Premio Giorgio La Pira, il premio Scanno per la narrativa, due premi Tenco alla carriera e il premio Angelo dell’anno per le sue attività di impegno nel sociale. Nel 2005 la casa discografica Universal pubblica Il Contastorie, raccolta dei suoi brani più celebri registrati durante il tour teatrale di grande successo Luci a San Siro …di questa sera, tenuto con due tra i più grandi jazzisti italiani: Patrizio Fariselli e Paolino Dalla Porta, in tutto il Paese. Allegato al CD esce anche una raccolta di favole classiche riscritte da Vecchioni in chiave psicoanalitica, anticipazione del libro, sempre pubblicato da Einaudi: Diario di un gatto con gli stivali (2006). Nel 2007 esce il cd Di rabbia e di stelle (Universal), e, contemporaneamente la casa editrice Frassinelli pubblica la raccolta di liriche giovanili Di sogni e d’amore. Nel 1999-2000, su richiesta del Ministero della Pubblica Istruzione, ha tenuto più di ottanta conferenze nelle scuole e Università italiane e francesi, incontrando oltre 80.000 studenti sul tema Musica e Poesia e illustrando l’evoluzione storica e letteraria della “forma” canzone dalle origini ai giorni nostri. Dal 2001 al 2003 ha insegnato alla facoltà di Scienze della Comunicazione all’Università di Torino tenendo il corso Forme di poesia per musica. Nel 2004-2005 è stato docente del corso di Forme di poesia per musica presso l’Università di Teramo. Dal 2006 tiene il corso di lezioni Laboratorio di Scrittura e Cultura della Comunicazione presso l’Università “La Sapienza” di Roma e, sempre dal 2006, il corso di lezioni Testi letterari in musica presso l’Università di Pavia.
Nel 2009 esce l’album In Cantus che contiene sperimentazioni tra musica leggera e repertorio classico. Nello stesso anno pubblica con Einaudi il libro Scacco a Dio.
Nel 2011 vince la 61. edizione del Festival di Sanremo con la canzone Chiamami ancora amore, nel 2014 esce per Einaudi Il mercante di luce e nel 2016 La vita che si ama. Storie di felicità.
A gennaio 2016 entra a far parte della giuria della cinquantaquattresima edizione del Premio Campiello.
fonte: http://www.vecchioni.org/

Roberto VecchioniScacco a Dio – Editore: Einaudi – Collana: Super ET – Pagine: 254 p., Brossura – ISBN: 9788806207120 – € 12,00

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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