Intervista ad Aldo Dalla Vecchia: “La Franca è una numero uno assoluta”

Aldo Dalla Vecchia: “La Franca è una numero uno assoluta”

Viva la Franca. Il secolo lieve della Signorina Snob

Iannozzi Giuseppedi Iannozzi Giuseppe

Aldo Dalla Vecchia - Viva la Franca - Graphe.it Edizioni

Aldo Dalla Vecchia, è da poco uscito per Graphe.it Edizioni il tuo omaggio a Franca Norsa, in arte Franca Valeri. In libreria possiamo trovare diversi libri di e su Franca Valeri, era dunque davvero necessario scrivere e pubblicare Viva la Franca? La domanda che ti porgo è volutamente un po’ provocatoria.

Diciamo che in generale  nulla è fondamentale e necessario nella vita… La mia regola è cercare di fare quello che più mi piace mettendoci tutto l’impegno e la passione possibili. Ho scritto Viva la Franca per amore nei confronti di questa grande donna che compie cento anni. L’idea mi è venuta mentre stavo ultimando il mio libro precedente, Mina per neofiti. Durante la stesura mi ero rivisto alcuni sketch televisivi con Mina e Franca Valeri protagoniste. Ho realizzato che nel 2020 la Valeri avrebbe fatto un secolo tondo… Et voilà!

Viva la Franca non vuole in alcun modo essere una biografia, è invece un omaggio che fa il focus sulla lunga e fortunata carriera di Franca Valeri. Persino Alberto Arbasino rimase affascinato dalla originalità della Franca, e difatti lo citi nel tuo lavoro: «In fondo basta dire la Franca ed è tutta una cosa di ghiottonerie e delizie che viene in mente subito». A favore dei più giovani che forse non sanno chi sia la Franca, che cosa potresti dir loro di questa grande artista affinché si sentano invogliati a scoprirla?

Semplice: la Franca è una numero uno assoluta, un pezzo unico e inimitabile, un’artista a tutto tondo come non ce ne sono più, poliedrica, talentuosissima e dal multiforme ingegno. Non conoscerla è davvero un peccato. Come rimediare? Innanzitutto, leggendo Viva la Franca, che è un vero e proprio “bigino” per essere iniziati all’arte della Valeri.

Il secolo lieve della Signorina Snob, questo è il sottotitolo al tuo Viva la Franca; bene, qualcosa bisogna pur dirla sulla Signorina Snob, sul suo modo di stare in scena!

Il suo modo di stare in scena, fosse il teatro, la televisione, il cinema, la pubblicità, la radio, è sempre stato unico e inimitabile. La vera genialità della Franca consiste nella sua capacità unica di riprodurre un intero mondo grazie alla mimica, a un tic, a una parola, a un gesto. Voglio ricordare che alla base di tutta l’arte della Valeri c’è la scrittura. Nulla è lasciato al caso e all’improvvisazione, tutto è rigorosamente – e meravigliosamente – scritto.

Franca Valeri incontra il successo nel periodo in cui la radio andava per la maggiore. Se Franca Norsa fosse nata nel Duemila, pensi che sarebbe riuscita a farsi notare per il suo talento?

In generale credo che il talento, se ce l’hai, viene fuori sempre e comunque. Forse però anche la Franca, che ha conosciuto il successo clamoroso portando in radio la sua Signorina Snob, avrebbe fatto un po’ più di fatica, in questa nostra epoca così attenta all’immagine e alla superficie e così disinteressata al talento.

Nel corso della sua carriera, Franca Valeri ha dimostrato di essere un personaggio molto versatile: radio, teatro, cinema, televisione, scrittura. Aldo Dalla Vecchia, in Viva la Franca scrivi: «Alla base dell’arte di Franca Valeri c’è un elemento fondante: la scrittura. Lieve, precisa, profonda, implacabile. Chirurgicamente esatta in ogni occasione e contesto, perfettamente riconoscibile sia che si tratti di un pezzo teatrale, una scena filmica, uno sketch televisivo, un brano radiofonico. Un talento che in pochi possiedono e che è evidente nel DNA della Valeri da sempre […]». In pratica, il talento o ce l’hai o ce l’hai, non è dunque possibile acquistarlo con l’esperienza, dico giusto?

Io la penso così da sempre: il talento, in qualunque campo (dalla scrittura alla cucina, dal taglio e cucito alla pittura) uno lo possiede dalla nascita. Puoi aiutarlo a emergere, puoi solleticarlo, puoi indirizzarlo, ma se non ce l’hai non ce l’hai, e nessuna scuola di nessun tipo te lo potrà fornire in dotazione.

Franca Valeri ha saputo portare sul palco vizi e pregi degli italiani, senza essere mai volgare. Per certi versi, la Franca è una artista piuttosto controcorrente, non trovi?

Il suo bello è proprio questo: eleganza e sobrietà assolute, e nessun bisogno di ricorrere alla parolaccia o alla volgarità. Un caso quasi unico, direi.

A tuo avviso, oggi o in futuro, chi potrebbe raccogliere l’eredità di Franca Valeri?

Non ho dubbi: nessuna. Ci sono tante brave attrici comiche, ma nessuna con il suo talento incommensurabile e versatile.

Aldo Dalla Vecchia, per scrivere Viva la Franca quanti e quali archivi hai consultato? Immagino non sia stato facile concentrare la lunga e brillante carriera di Franca Valeri in un libro che conta più o meno ottanta pagine.

Ho riletto tutti i libri e le opere teatrali della Valeri (molti li avevo già nella mia biblioteca infinita); ho visto o rivisto con gran diletto una quarantina dei suoi film; ho scoperto online rarità teatrali,  radiofoniche, televisive; ho studiato una quantità di eccellenti saggi che le sono stati dedicati; ho scelto alcune interviste sulla stampa che mi erano particolarmente piaciute.

Che cosa c’è nel tuo Viva la Franca che in altri libri su Franca Valeri non c’è? C’è tanto amore e stima per una grande artista, questo è fuor di dubbio…

Il mio Viva la Franca è quello che al cinema si chiama campo lungo: una visione d’insieme ma piena di dettagli, che permette al lettore di conoscere in maniera concisa ma completa lo straordinario e variegato percorso artistico di questo genio lungo i suoi tanti decenni di attività.

Aldo Dalla Vecchia

Aldo Dalla Vecchia, nato a Vicenza nel 1968, è autore televisivo e giornalista da più di trenta anni. Ha firmato programmi come Target e Verissimo, e ha collaborato con testate come Corriere della Sera e TV Sorrisi e Canzoni. Da tre anni è il coordinatore editoriale di Mistero Magazine.

Ha pubblicato Rosa Malcontenta (2013), Specchio segreto (2014), Vita da giornalaia (2015), Amerigo Asnicar, giornalista (2015), Piccola mappa della nostalgia (2016), Abracadabra (2017), La capra crepa – 333 reati linguistici (2018), Generazione Five – 40 anni di tivù commerciale in 40 figurine (2018), Abracadabra, lo spettacolo continua (2019). Con la Graphe.it edizioni ha pubblicato Mina per neofiti ed è in uscita Viva la Franca dedicato a Franca Valeri.

Il suo sito è aldodallavecchia.com.

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Viva la Franca. Il secolo lieve della Signorina Snob

Aldo Dalla Vecchia – Viva la Franca. Il secolo lieve della Signorina Snob – Graphe.it edizioni – collana Parva [saggistica breve], 17 – pagine 90 – In libreria il 26 giugno 2020 – ISBN 9788893721042 – Prezzo: € 8,0

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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