Il bastardo. Capitolo dieci

Il bastardo

Iannozzi Giuseppe

Il Bastardo - Requiem per un morto - thriller di Iannozzi Giuseppe

Ogni riferimento a persone esistenti
o a fatti realmente accaduti è puramente casuale.

Capitolo dieci

Volare. Se ieri un Icaro qualunque me lo avesse divinato, gli avrei riso in faccia.
Quando sei su un aereo non sai mai che cosa può accadere. Sei in volo e basta, tuffato in mezzo al cielo, costretto a fidarti di… E per giunta, ve lo posso assicurare, non è il posto ideale per una zuffa o una sparatoria.
Quanto vale la vita di un figlio?
In fondo potevo infischiarmene. Non l’ho fatto. Istinto paterno, forse. O desiderio di vendetta. Entrambe le cose, forse. Oggi nutro il sospetto che Carla se la sia andata a cercare. Non è che la amassi, me la scopavo, certo che sì, e a lei stava bene così. Non sono mai stato padre né ho mai pensato di mettere al mondo un altro disgraziato. Salgari però mi ha parlato duro: “E’ anche sangue del tuo sangue.” Per quel che ne so, in un momento di ricercata noia Carla può aver allargato le gambe a qualcuno che le andava a genio. Oppure no. La verità uccide un uomo, ma un uomo ha diritto di dubitare della verità che gli viene sbattuta in faccia. Ammetto che la rivelazione di Salgari, sulle prime, mi ha fatto venire le gambe molli, ma poi ho cominciato a pensare.

Mi volto e lo vedo: è qui, in coda a questo aereo. Finge di non avermi visto.
Lo fisso negli occhi tossendo, mostrandogli l’indice.
Quello non si scompone.
Prima o poi, forse più prima che poi, sarò costretto a fargli ingoiare la lingua.
Si accomoda. Glielo leggo in faccia: non sarà su questo volo che mi avvicinerà. Un po’ mi dispiace: non sarebbe stata una cattiva idea crivellare la fusoliera, portare l’inferno su questo affare in volo e farla finita insieme ad altri centocinquanta figli di puttana.

Più ci penso e più mi convinco che quel che resta della mia vita ha preso una piega a dir poco ridicola, da film di serie B alla Ed Wood. E quel che è peggio è che sto cominciando a essere un tantino melanconico.
L’hostess mi avvicina, mi squadra.
“Tutto bene, signore?”
“Tutto”, dico sorridendole.
Lei ricambia il mio sorriso stuzzicandomi, toccandosi in mezzo alla scollatura della giacchetta di servizio.
“Se dovesse aver bisogno di qualcosa…”, accenna non senza malizia.
Dovunque vada sempre e solo puttane. E’ chiaro che cerca un’avventura al volo. Perché no? In fondo sto tirando le cuoia e questa potrebbe essere l’ultima scopata.
“Ha una lacrima del suo tempo da dedicarmi?”, butto lì.
Quello che mi sta seduto accanto non capisce. E’ un panzone, un broccolo totale. Si aggiusta la cravatta: forse pensa che questa mossa lo faccia passare per un fighetto.
“Certo.”
“Lo vede quel tipo con gli occhiali, in coda all’aereo?” E glielo indico con lo sguardo.
Lei non capisce.
“Viaggiamo insieme, non so se mi spiego.”
Lei mette su una smorfia divertita.
“Quando sarà da lui per chiedergli se è tutto okay, gli dica che il suo amico lo saluta. E’ importante.”
L’hostess obbedisce sculettando.
Quando torna da me, mi fa segno di seguirla.
“Mi scappa”, butto giù a muso duro a quello che mi siede accanto: “Beato lei che non ha di questi problemi.”

Glielo sbatto dentro, in piedi alla boia d’un Giuda.
Lei non geme. E’ una gran baldracca, una di quelle che fanno collezione di uccelli per poi lasciarli volar via liberi senza nutrire rimpianti.
Le vengo dentro un paio di volte. La soddisfo. Non pensavo sarei riuscito a farlo ancora così bene, come ai bei vecchi tempi prima che la Nera Signora decidesse di prendersi cura di me. Quando stai per morire l’uccello ti tira di più, ecco tutto.
Cinque minuti, non uno di più, e siamo fuori, prima lei poi io.
Se qualcuno ha capito che lo abbiamo fatto nella toilette, non ha motivo di protestare; e il diavolo lo sa bene il perché.

(c) Tutti i diritti riservati / All Rights Reserved

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
Questa voce è stata pubblicata in arte e cultura, attualità, cultura, gialli noir thriller, Iannozzi Giuseppe, letteratura, narrativa, romanzi a puntate, società e costume e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.