Il bastardo. Capitolo otto

Il bastardo

Iannozzi Giuseppe

Ogni riferimento a persone esistenti
o a fatti realmente accaduti è puramente casuale.

Capitolo otto

ispettore

Prima di Natale, io e Carla ci spingemmo dentro una libreria. Non sono mai stato un gran lettore, anzi si può dire che non abbia mai letto, tranne nel caso si possano considerare libri quelli scritti da George Simenon. Letteratura e paroloni non sono mai stai nel mio portafogli, per così dire. Simenon però l’ho letto, con un occhio aperto e l’altro chiuso, incuriosito, forse desideroso anche di capire la filosofia burbera del commissario Maigret, sempre cacciato nella miseria del mondo piccolo borghese.
Carla si guardava attorno, fingendo distrazione.
Cercava un libro o qualcuno?
Ieri non m’interessava.
Oggi sì.
Ma ieri non prestavo attenzione a simili particolari.
“Non ti piacciono i libri?”
“No”, le risposi secco.
Carla rimase in silenzio, continuando a guardarsi attorno.
Era distratta, come può esserlo una donna che mira a qualcosa di ben preciso.
Era stata di Carla l’idea di entrare in libreria.
Attaccata al mio braccio, mi spinse dentro.
“Questi sono di sinistra!”, disse.
“Chi legge libri è sempre di sinistra”, le feci notare.
Carla finse di non aver sentito, ma dopo neanche un minuto, a bruciapelo, sparò la sua: “Chi non legge invece è un solitario e un tiranno.”

Mi astenni dal farle notare che non era vero, perché sostanzialmente aveva ragione.
“Questa è una catena di librerie. Sembra che il suo fondatore sia saltato in aria.”
“Un bombarolo”, feci io.
“Chi può dirlo! Adesso però siamo qui.”
“Carla!”, sbottai, “che ci facciamo qui?”
“Niente, niente… tranquillo, René”, si affrettò lei a rassicurarmi. “Siamo entrati solo per dare uno sguardo.”
Non le prestai più alcuna attenzione.
La lasciai in mezzo alle novità editoriali, per buttarmi stancamente su un divanetto scalcagnato.
La persi di vista, e quell’errore oggi lo sto pagando caro. Se le fossi rimasto attaccato al culo, forse avrei capito che cosa andava cercando e perché. Rimasi invece seduto a fissare la gente che soppesava i libri come al mercato del pesce: più erano voluminosi, più sembrava che facessero al caso loro. Idioti.
Quando Carla decise che era ora di tagliar la corda, non aveva nessun libro fra le mani.
“Non hai trovato niente d’interessante?”
Non rispose.
“Qui tutti prendono i volumi più voluminosi! Sono degli idioti, vivono nell’illusione che più pagine conta un libro e più verità sarà in grado di sputargli in faccia.”
“Come sei loquace, René. Per essere uno che non legge, t’incazzi bene.”
“Ho letto Simenon, ma i suoi non sono libri.”
“Non ti seguo. Che intendi dire?”
“Che sono delle analisi sulla natura nera dell’uomo.”
Carla si strinse nelle spalle, poi disse: “Quindi, per te, Simenon non ha scritto dei libri.”
“Scrivere o non scrivere, questo è il dilemma!”, dissi enigmatico, sperando in segreto d’aver solleticato il suo senso dell’umorismo. Niente. Carla rimase una sfinge indecifrabile.
“Usciamo di qui.”
Una volta fuori, sotto i portici, l’aria fredda subito ci punse la faccia e il culo.
Davanti a noi le statue raffiguranti il fiume Po e il fiume Dora Riparia, due opere realizzate nel 1937 dallo scultore Umberto Baglioni. Mancavano le statue del Duce e di Vittorio Emanuele II, che non furono mai realizzate.
Durante la guerra, in Piazza C.L.N. c’era la Gestapo. In quello che al tempo era l’Albergo Nazionale c’erano gli sgherri della Gestapo.
Dissi tutte queste cose a Carla.
Lei non finse neanche d’essere interessata.
Quando finii di parlare, mi pregò di riaccompagnarla a casa.

Senza di lei, questa casa è vuota, e me ne accorgo adesso che è troppo tardi.
Prendo poche cose che sbatto in valigia.
Non devo dare nell’occhio.
Raccolgo tutto il contante che tengo in casa. Non è molto, ma dovrò farmelo bastare. Passare in banca non sarebbe una mossa furba, la polizia mi sta alle calcagna, segue con attenzione ogni mia mossa. Metto in tasca le carte di credito, anche se dubito che in Ucraina potranno tornarmi utili.

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Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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