Jim Morrison è morto e non tornerà

Jim Morrison è morto e non tornerà

ANTOLOGIA VOL. 172

Iannozzi Giuseppe

Jim Morrison

PAM E JIM

Pam, Pam, tu non immagini
quanti angeli camminano lungo le strade
sotto la neve e il Natale
Davvero non immagini
quante verità e quante lacrime
nascoste dietro ai sorrisi
Ci sono giorni che stai un po’ bene
e altri che ti senti uno schifo completo
In certi momenti tutto ti crolla addosso
E ti si presenta in faccia il plotone d’esecuzione
e cerchi di convincerti che non è stata tua la colpa
Riconosci però di non essere mai stato un santo
Che tu ripeta a te stesso che non è giusto
non farà cambiare questo tempo di tempesta

Pam, Pam,una fiamma i tuoi capelli
Pam, Pam, svestita d’ogni innocenza
non hai ancora visto gli angeli cadere
Non hai ancora visto gli angeli più belli
cadere in ginocchio
sepolti nella propria ombra
per non rialzarsi mai più,
per non rivedere più il sole

Pam, ogni favola bella o brutta che sia
arriva al capolinea sempre
Arriva a baciare un binario morto sempre
Ci siamo capitati dentro
e il male della Lucertola ci ha dominati
prima che potessimo fare qualcosa
Non ci rimane che tenerci per mano,
far finta di pregare e continuare a camminare
fino a quando sole e luna non si capovolgeranno
dentro alle nostre orbite votate al vuoto assoluto

Tutto è così triste, ma anche terribile e bello
I bambini non giocano più,
le ragazze non si dondolano più
Tutto è sul punto di saltare in aria
da un momento all’altro

Pam, Pam, Pam…
quante volte il tuo nome sul mio
Gli angeli più belli sono i più fragili sempre
Andiamo! Dobbiamo continuare ad andare
Tienimi per mano, fa freddo, ho freddo
Senti anche tu che è così, vero?
Senti anche tu che siamo noi la minaccia?

Tutto è così terribile e triste e bello
E’ così, la neve che cattura le nostre impronte
e la gente che passa e passa avanti, avanti

Oh, gli angeli così freddi, così privi di vita
Non poteva essere in modo diverso
Non poteva
che essere questo il capolinea di tutto

CONOSCO UN POSTO

conosco un posto
dove le nuvole
sono franate
seppellendo
artisti sbandati
& i loro sogni

conosco un posto
dove il fantasma di Morrison
rincorre l’elettricità di Hendrix

conosco un posto
dove un uomo
è andato a riposare
per svegliarsi morto

e conosco uno
che da mane a sera
racconta le sue noie
facendo sbadigliare
e appassire
almeno almeno cento donne

SOTTO IL BLU DI PARIGI

Sotto il blu di Parigi
le banche stanno per saltare
L’amante all’angolo della strada
non capisce cosa sia andato storto,
perché proprio lei,
all’ultimo minuto,
non si è fatta vedere

Sotto il blu di Parigi
la gente morde cambiali di nebbia,
e le lancette dell’orologio scuciono secondi
che al poetastro davvero non bastano
per cestinare la poca originalità dell’infarto
che potrebbe renderlo immortale

Cavalli a dondolo cadono senza un perché
Si sfaldano gli origami in tempeste elettriche,
mentre al porto il Piccolo Principe
cerca con lo sguardo bambini più ingenui di lui

Non dovrebbe fare cosi male,
ma nessuno conosce davvero le età
degli Unicorni beffati da stuoli di Vergini

Sotto il blu di Parigi
l’urlo non si accorda con Zarathustra
E’ poi solo questo il guaio,
questo disco che sempre suona disperse note

[ frammento ]

Paris senza Dio vestita di piume
I cimiteri, i boulevard…
le luci accese all’ombra di Notre-Dame
Serpente elettrico
Pallore di luna nelle orbite
del flic
che con passo sghembo va
Giù,
hanno rubato la mia teoria di appunti

Non fa freddo, non fa…

È FORTE

E’ forte
Quanto è forte
l’amore oggi?
Quanto invece la morte
che provi dentro
prima
che la notte t’avvolga
nel suo sudario?

E’ forte il filo d’erba
fra le labbra a farsi armonica

Un nuovo incidente stradale
La ragazza piangeva
Ho asciugato
il suo sangue dagli occhi,
non le lacrime:
troppo belle
personali
perché le sciupasse il fazzoletto

Forte,
quanto?
Sei ancora vergine,
non hai ancora provato
a prendere il Serpente?
Non pensare…
che non abbia avuto
la mia razione:
la chiesa in fiamme,
la sposa stuprata
dal demonio
Fuori è così:
vanno in giro con la malattia
fingendo bellezza

Quanto sei forte,
quanto sei disposta
a sopportare?

L’uomo sulla limousine paga bene;
e domani ogni stupida cosa
salterà in aria, e ciao ciao!
Ma oggi è tutto così
stranamente normale…
incidenti di poco conto

Ce l’hai avuta
la tua possibilità
Ricorda questo
quando domani
il mondo salterà in aria
insieme ai tuoi incubi e sogni

[ frammento 2 ]

Si dice che
la pioggia addosso faccia male
Non lo sanno che permette
di camminare a testa alta
con il viso coperto di lacrime

Le lacrime
strappate dai loro confini
Hai visto la stella brillare oltre
le nuvole
Ma il parcheggio è tutto pieno

Vorrei
che non diventassi mai vecchia
E triste come sono oggi io

PER COLUI CHE CAMMINA

Alzati
Svegliati
Alzati, alzati, alzati
Ho seppellito il sole
nella tua faccia scalza

Alzati
e chiudi gli occhi dopo
L’Indiano ha appena acceso il fumo
Ho sentito il brivido della paura
scorrermi nel sangue
tra scrosci di pioggia e grida di fantasmi
Questa cosa:
preghiera inascoltata & il Sud chiama

Continua a tenere gli occhi chiusi
Cammina a testa alta
Le scarpe slacciate tengono il passo
Tu,
non tagliare la strada blu
Prendi la mia mano nella tua
Lascia che sia io a guidarti
Il Grande Carro, il Fiume Avanti, Aquila che Grida
Questa notte
Tutto questo
adesso è per noi

INTOSSICATO DAL SOLE

Intossicato dal sole al mattino
– foglie cadono lungo i boulevard
piccoli uomini si danno da fare sul lato della Senna
Un’orgia
Grida di gabbiani nei tocchi violenti
del pennello sul cavalletto

Lei è una donna di sette colori

VENENDO AL MONDO

Venendo al mondo
sono finiti i giorni felici
Ho avuto l’Idea, l’ho rispettata
E c’è questa tristezza
che non si sfalda,
che sa di cenere e di merda di cammello

Venendo dall’orizzonte
per cercare l’infinito rinbaudiano,
ho buttato giù il diavolo dal letto
I miei vecchi lo fanno ancora
alla vecchia maniera
– credono che gli stop
siano tutti al loro posto,
che il pullman partirà
alla solita ora prima della sfuriata

Ma io so che
solo chi impara dall’Incubo
impara a volare alto

UOMO

Andava
per stracci e simili
Un Uomo
In croce rimase
per tre giorni
con una miseria di straccio
Tutto il suo amore
perduto così

A DIO GLI INDIANI

Detersivo in eccesso
Lavatrice a gettoni
Un bottone pende
staccato…

A Dio gli Indiani

Pamela,
gli Indiani rimangono
distesi in pozze di sangue
E il camion rovesciato
Non torneranno mai più
al Palazzo della Saggezza

SERPENTE PIUMATO

Non sapete niente
del Peccato
Andate però in giro a spacciarlo
– Occhio di Venere dilatato

Le foglie strappate dal vento
Lasciate che
si attacchino ai vostri cappotti
Al pari d’ogni dì
continuate lo spettacolo
tra i marmi del cimitero
spoglio di chiome
– nude dita di scheletrici alberi
& l’autunno s’insinua fra le vostre gambe
come un Serpente Piumato

…un Serpente Piumato

ARTHUR

Vortice di
desideri in pegno
Angelo,
cancro alla gamba
ultima poesia
di schiavi e barellieri
Rendersi Veggente

L’occhio di Saul
senza perdono,
così tanto cieco
nel vortice

BUONGIORNO, PUTTANELLA

Buongiorno, amore,
amore disperato
Ho un amore e un colore,
e portano il tuo nome…
Il tuo nome, capisci?
Portano alto il tuo nome
Ti portano in onore

Buongiorno a te, puttanella
Buongiorno a te, sole e luna,
fiore d’Irlanda, mia pazzia,
vino e latte
lungo la Causeway Route

HOLLYWOOD WALK OF FAME

Avanti, buttati giù dal letto a piedi nudi
Non importa se hai su un bel niente
Buttati giù!
C’è il sole e un diavolo in carne e ossa
che aspetta con la cinquecento rossa
per portarti fino al Promontorio della Paura
dove sta quel grande vecchio faro
che ti fa tanta tanta paura

Avanti, non fare la stupida
Hai sempre amato piangere
e legarti al mio collo
come colomba strapazzata dalla tempesta
Avanti, gli assassini sono già giù in strada a far festa
Manchiamo solo noi, manchiamo solo noi

Euridice va a letto con chiunque alzi il pollice
La strada per arrivare è lunga e piena di curve
Gli indiani fanno la fila per farsi ammazzare
e Hollywood non è mai stata così piena di star

Continuano a crescere capelli e unghie ai morti
E’ meraviglioso, è meraviglioso
vedere il fumo uscire lento lento dai camini
Dovremmo provarci anche noi a non far niente
tutto il santo giorno
– prima o poi capiterà anche a noi

Andiamo, la strada è lunga
Gli spiriti dicono che non c’è altro da fare
I taglialegna spaccano i ceppi in due metà esatte
e il cacciatore spara a vista dritto in fronte
Manchiamo solo noi, manchiamo solo noi
Leviamoci da questo mortorio
Incoronami con l’ultimo raggio di sole
e uniamoci agli altri così come siamo

MORRISON HOTEL

Vieni a trovarmi al Morrison Hotel
sulla provinciale, sto male
Senza di te c’è l’Iscariota che sorveglia la porta,
la stessa dalla quale sei uscita tu l’ultima volta,
facendomi volare dalla faccia sporca di barba
la maschera di Dioniso cui tenevo molto;
e ora sto da cane, davvero da cane

Vieni a vedere come sto al Morrison Hotel
prima che affoghi nella sfrontatezza del neon
Vieni, così come sei, senza valigie e anima
Vieni e prova a fare qualcosa per me

MORTE SPERANZE 

Le abbiamo consumate
Ci siamo persi
cadendo a pezzi
Le abbiamo consumate
per pochi spiccioli e urla
di spettri
dimenticati nelle loro ragioni
di non darsi agli specchi

Le abbiamo consumate
una a una le speranze
Coi palmi rivolti al cielo
danziamo
Danziamo e preghiamo,
l’Alabama non è lontano

POSSIAMO

Possiamo tutto,
possiamo unire
la nebbia
in altra nebbia,
o annullarla
con la nostra voce.

Possiamo tutto,
un canto di passione
la nostra ambizione.

ANGELI DI LSD

Era da un tempo lunghissimo
che vivevo nel grembo del serpente piumato,
di questa religione
promessa alla fine del Mondo
Angeli di Lsd
mi hanno invitato al banchetto celeste,
chiedendomi di scaricare le pistole
A loro un po’ della mia colla migliore
In imbarazzo per la prima volta,
ho creduto nel Deserto, nell’infinito
che esplode in fiamme di fuoco greco
sulle teste di sabbia dei poveri jinn

Era così tanto, così tanto tempo
che desideravo portarti in dono un gioiello speciale,
una pietra amputata dalla tomba di Omar Ḫayyām,
un uccello caduto e da Dio ferito nel suo Paradiso,
una scatola di semi di zucca da masticare

Cogliere il momento,
andare ad abitare in un cratere lunare:
consumare ogni istante nella perfezione d’una quartina
E perdere, perdere il senno per una visione
Per il vino, per l’erba verde che cede alla nudità
dei tuoi rosei malleoli

Dolce Pam, tu puoi capire quanto ci si sente soli

C’è stato un altro massacro annunciato
Nei rigagnoli il sangue di milioni di ciechi,
e ai semafori, fermi sul rosso, il fantasma di Miles Davis
Non è forse meraviglioso tutto questo?
…avere un cuore in petto e una mente che sfarfalla in testa?

STRANE PERCEZIONI

Non è strano
Solo normale

La tua vita
E quella mia
Sono alla deriva
Gioco del destino
Ma non è strano
Lo sguardo sfacciato del mio Io
L’illusione d’esser Dio

Cancro rimbaudiano
Poesia nelle notti insonni
Il tuo sguardo fisso sul mio
E tu
Tu bella come non oso dire

Dovrei aver paura
Per una volta
Almeno
Lasciarmi coccolare
Dalla paura

FA’ LA COSA GIUSTA

Raccogli le tue cose,
raccogli quel che puoi
Ti hanno ingannato,
per tutta la vita
hanno fatto il loro gioco infame,
e adesso le cavallette ti divorano
in un rumore cupo e sordo senza fine

Smettila di fissare lo spettro
del Nazareno alla tua destra
Non ci sono più giovani ragazze
da innamorare o comprare
Non continuare a fissare le carte
che ti hanno rifilato al tavolo verde,
raccogli quel che puoi, quel che puoi
e vattene via da questo brutto posto

Gli angeli, gli angeli sono tutti caduti,
uno a uno tra il fumo e lo spazio infinito
Gli angeli mi hanno parlato all’orecchio,
i demoni hanno taciuto su tutto
Ho dato ascolto ai secondi,
ho baciato la verità dalle loro labbra serrate:
quando arriva la fine arriva sul serio,
non serve pregare o sperare
che il cane nasconda la coda fra le gambe

Queste terre erano ricche, ricche e verdi
Avresti dovuto vederle tanto tempo fa
Avresti avuto un buon motivo per morire
Oggi però le cose sono cambiate,
le donne non piangono più affacciate alle finestre,
e i giovani poeti non leggono più Rimbaud
E gli angeli, gli angeli sono tutti caduti,
uno a uno tra il fumo e lo spazio infinito

Hai forse bisogno di un’altra medaglia
da cucire sul tuo cuore diviso e tradito?
Hai forse bisogno di sentirti dire
che sei stato vittima del tuo tempo?

Raccogli le tue poche cose,
raccoglile e portatati via da questo posto
Raccogli l’agonia della tua ombra,
e fa’ la cosa giusta, fa’ la cosa giusta

QUELLO SARÀ IL SEGNALE

Quando tutto sarà finito
Quando timori e gioie
non avranno più ragione
di esistere e resistere
Quando in cielo vedrai cadere
stelle e serpenti in fiamme,
quello sarà il segnale
che chi ha amato ha dato,
che chi non ha interpretato
per tempo i segni è perduto

Le Porte della Percezione si spalancheranno,
anni e agnelli cadranno in un gran botto:
sarai da solo a testimoniare a un Nessuno
che uno ha tentato tutte le strade possibili
per dimostrare all’assetato la sua condizione

LA PROMESSA

Grazie, hai mantenuta la promessa
Non hai fatto niente per cercare di stanarmi
Le stelle buie, il buco nero e quella roba
mi hanno tenuto compagnia fino alla Fine

Nel deserto la tentazione, l’indiano e il peyote
E’ stata una debolezza tutta mia tornare a L.A.
e rivedere un’ultima volta la tanta gente strana
Ma il rumore del colpo di pistola lungo
la tromba della scala ha riportato la pace
nella mia testa

Grazie, i tuoi fiori hanno fatto scandalo
I serpenti hanno preso possesso delle donne
Il giovane prete ha quasi dato di matto
quando il casino ha scoperchiato la Visione
I morti così rigidi e le loro pene così vive

Posso vedere, posso vedere ogni particolare
Piccoli Chaplin ti corteggiano senza posa
Se solo sapessero quel che so io su di te

Grazie, hai mantenuta la promessa
Grazie, i tuoi fiori hanno fatto scandalo
Un funerale così alla moda, così alla moda

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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