Giovanni Comisso – Gioventù che muore – Prefazione di Paolo Di Paolo – La nave di Teseo

GIOVANNI COMISSO

Gioventù che muore

Prefazione di Paolo Di Paolo

La nave di Teseo

Giovanni Comisso - Gioventù che muore - La nave di TeseoAdele ha quasi trent’anni, una vita benestante e borghese ai margini della noia di una giovinezza che sembra già sfiorita. Quando Guido la incontra su una pista da sci nell’altopiano di Asiago, tutta la differenza d’età – lui ha appena vent’anni, irrequieti e incalzanti – e quella fra le loro famiglie sembrano non contare nulla davanti a quella donna bionda dal maglione rosso che lo soccorre dopo un piccolo incidente. Iniziano giorni appassionati e colmi, fra le discese notturne sulla neve, Venezia, il mare di Chioggia, i bagni nel fiume, le feste contadine. L’amore di Adele è saldo e ostinato, anche quando Guido si fa sfuggente e inquieto, anche quando fra loro, con l’arrivo della guerra nel 1943, si insinua la paura di perdersi. Iniziano i bombardamenti mentre le strade vedono susseguirsi fascisti e tedeschi, alleati e partigiani. Guido decide di scappare per le colline di Treviso per evitare di essere arruolato ma la distanza da Adele diventa la distanza esatta dalla sua gioventù che brucia in fretta e da quella di un mondo che accanto a lui, giorno dopo giorno, muore.
A 70 anni dalla prima edizione, torna in libreria uno dei romanzi più potenti di Giovanni Comisso che segna l’inizio della ripubblicazione della sua opera per La nave di Teseo, a cura di Paolo Di Paolo.

Giovanni Comisso è nato a Treviso nel 1895. Affascinato dalle esperienze più diverse (fu commerciante, mercante d’arte, libraio, avvocato) e soprattutto dalla libera vita di mare, espresse le sue qualità poetiche nei racconti, nei libri di ricordi e nelle corrispondenze giornalistiche, più che nei romanzi. La sua produzione narrativa va da Il porto dell’amore (1925), ristampato nel 1928 col titolo Al vento dell’Adriatico, a Gente di mare (1928), ai racconti di Un gatto attraversa la strada (1955, premio Strega), a Attraverso il tempo (1968) e ai postumi Diario 1951-1964 (1969) e Il sereno dopo la nebbia (1974). Tra i saggi, Capricci italiani (1952), Mio sodalizio con De Pisis (1954) e La virtù leggendaria (1957). Giovanni Comisso fu scrittore d’istinto, che consegnò alla pagina l’esperienza di una vita trascorsa. Il maggiore esempio della sua capacità di rappresentare il reale con acuta sensibilità visiva è Giorni di guerra (1930), dove trascrive con efficacia le impressioni più elementari dell’esistenza che scorre nelle ore di sole e di vento, nella fatica e nel riposo.

Gioventù che muoreGiovanni ComissoLa nave di Teseo – Prefazione di Paolo Di Paolo – Collana: Oceani – Anno edizione: 2019 – Pagine: 211 – ISBN: 9788893449045 – € 18,00

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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