Oscar Wilde: “Amare se stessi è l’inizio di un romanzo che dura una vita.” – Aforismi scelti

OSCAR WILDE

Amare se stessi è l’inizio di un romanzo che dura una vita.

Oscar Wilde

– Amare se stessi è l’inizio di un romanzo che dura una vita.

– Vivere è la cosa più rara del mondo: la maggior parte della gente esiste, questo è tutto.

– La moralità è l’atteggiamento che adottiamo verso le persone che detestiamo.

– Le domande non sono mai indiscrete. Lo sono qualche volta le risposte.

– Oggi le spie servono poco o nulla. Le hanno sostituite i giornalisti…

– Non c’è niente di più pericoloso che esser troppo moderni. Si corre il rischio di passare di moda da un giorno all’altro.

– Sono anche troppo cosciente del fatto che siamo nati in un’epoca in cui solo gli ottusi sono presi sul serio, e vivo nel terrore di non esser compreso.

– Un po’ di sincerità è pericolosa, molta sincerità è assolutamente fatale.

– La conversazione dovrebbe toccare ogni argomento, senza concentrarsi su nessuno in particolare.

– Viviamo in un’epoca di eccessivo lavoro, e di insufficiente istruzione; l’epoca in cui le persone sono talmente industriose che diventano assolutamente stupide.

– L’unico modo di fare ammenda perché talvolta si è un po’ troppo eleganti è quello di essere sempre assolutamente troppo educati.

– Nell’arte le buone intenzioni non hanno il benché minimo valore. Tutta la cattiva arte è il risultato di buone intenzioni.

– L’arte è la più intensa manifestazione di individualismo che l’uomo abbia conosciuto.

– L’arte non dovrebbe mai cercare di essere popolare: è il pubblico che dovrebbe cercare di diventare artistico.

– Lo scopo dell’arte è l’emozione fine a se stessa, e l’emozione per amore dell’azione è lo scopo della vita e della organizzazione pratica della vita che si chiama società.

– L’ambizione è l’ultimo rifugio del fallimento.

– Solo le buone domande meritano buone risposte.

– Lo scopo della vita è l’autosviluppo. Sviluppare pienamente la nostra individualità, ecco la missione che ciascuno di noi deve compiere.

– Non vi è che una sola cosa orrida al mondo, il tedio. Ecco il peccato che non trova perdono.

– Un amico è qualcuno che ti conosce molto bene e, nonostante questo, continua a frequentarti.

– Non credo nei miracoli. Ne ho visti troppi.

– Oggigiorno tutti hanno spirito. Dovunque si va, non si può fare a meno di incontrare persone intelligenti. È divenuta una vera peste.

– Il sentimentale è uno che annette un valore assurdo a tutto e ignora il prezzo assegnato a qualsiasi singolo oggetto.

– La Bellezza è l’unica cosa contro cui la forza del tempo sia vana. Le filosofie si disgregano come la sabbia, le credenze si succedono l’una sull’altra, ma ciò che è bello è una gioia per tutte le stagioni, ed un possesso per tutta l’eternità.

– La bellezza ha molti significati come l’uomo ha molti stati d’animo. La bellezza è il simbolo dei simboli. Essa svela tutto poiché non esprime niente.

– La Natura esterna imita l’Arte. Le sole impressioni che essa ci mostra sono quelle che già abbiamo visto attraverso la poesia o la pittura. Questo è il segreto del fascino della Natura, così come la ragione della sua debolezza.

– Si dice che l’Arte riesca a farci amare la Natura più di quanto non possiamo fare da soli. Dicono che essa ci sveli i suoi segreti e che dopo un attento studio di Corot e Constable si riesca a scorgere particolari prima sfuggiti alla nostra osservazione. La mia esperienza personale mi dice che, al contrario, più si studia l’Arte, meno ci si cura della Natura. Ciò che l’Arte in realtà ci rivela è che la Natura manca di scopo, ci mostra la di essa strana brutalità, la sua straordinaria monotonia e la sua condizione di assoluta incompletezza.

– Sopra il pianoforte c’era un avviso a stampa: “Non sparate sul pianista. Fa del suo meglio.

– Per entrare nell’alta società oggi bisogna saper pascere la gente, o saperla divertire, o scandalizzarla; non occorre altro.

– La verità è una cosa molto complessa e la politica lo è ancora di più. È un ingranaggio. Può accadere di aver degli obblighi verso qualcuno, obblighi che vanno onorati. O prima o poi in politica ci si deve piegare ai compromessi. Lo fanno tutti.

– Quale è il vero critico se non colui che porta in sé i sogni e le idee e i sentimenti di miriadi di generazioni, e a cui nessuna forma di pensiero è estranea, nessun impulso di emozioni oscuro?

– Il non fare nulla è la cosa più difficile del mondo, la più difficile e la più intellettuale.

– La verità nell’arte è quella la cui contraddizione è ugualmente vera.

– Gli ideali sono cose pericolose. Le cose reali sono infinitamente preferibili, anche se talora possono ferirci.

– Buona parte della mia perversione morale è dovuta al fatto che mio padre non mi permise di diventare cattolico. L’aspetto artistico della Chiesa e la fragranza dei suoi insegnamenti mi avrebbero guarito dalle mie degenerazioni. Ho intenzione di esservi accolto al più presto.

– Ricorda che esiste un’enorme differenza tra chi appare stolto agli occhi degli dei e chi lo appare agli occhi del mondo.

– L’uomo colto è colui che sa trovare un significato bello alle cose belle. Per lui la speranza è un fatto reale.

– L’uomo ha abbastanza memoria per ricordare centinaia di aneddoti, ma non ha abbastanza memoria per ricordare a chi li ha già raccontati.

– L’uomo può credere all’impossibile, non crederà mai all’improbabile.

– Le religioni muoiono quando è dimostrato che sono vere. La scienza è l’inventario delle religioni morte.

– Niente che si verifichi davvero ha la benché minima importanza.

– La Chiesa Cattolica è per i santi e per i peccatori, per le persone rispettabili è sufficiente la Chiesa Anglicana.

– Provo molto piacere ad ascoltarmi: è uno dei miei piaceri più intensi. Ho spesso lunghe conversazioni con me stesso, e sono talmente bravo che a volte non capisco nemmeno una parola di ciò che dico.

– È una fatica da cani l’oziare. Ma non protesto contro la fatica purché non miri a uno scopo preciso.

– La maggior parte di noi vive sguazzando nelle fogne, solo che alcuni lo fanno guardando le stelle.

– La differenza fra oggettivo e soggettivo riguarda solo la semplice forma esteriore. È incidentale, non essenziale. Tutte le creazioni artistiche sono assolutamente soggettive. Lo stesso paesaggio che Corot osservava era, a dir suo, una disposizione della sua mente; e le grandi figure del dramma greco o inglese che ci sembra possiedano una loro vita propria, separati dai poeti che hanno dato loro forma e li hanno modellati, sono, in ultima analisi, semplicemente i poeti stessi, non come pensavano di essere, ma come pensavano di non essere, e grazie a quel pensiero accadde, anche se per un momento, che lo fossero davvero.

– Egoismo non è vivere come si vorrebbe, ma chiedere agli altri di vivere come noi vorremmo vivere.

– Una rosa rossa non è egoista perché vuole essere una rosa rossa. Sarebbe orribilmente egoista se volesse che tutti gli altri fiori del giardino fossero sia rossi che rose.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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