“Le voci dell’autorità” di Marco Purita: un romanzo distopico che strizza l’occhio a George Orwell, Robert H. Benson, Philip K. Dick

“Le voci dell’autorità” di Marco Purita

Un romanzo distopico che strizza l’occhio
a George Orwell, R.H. Benson, P.K. Dick

di Iannozzi Giuseppe

Marco Purita - Le voci dell'autorità - 96 rue de-La-Fontaine Edizioni

“Accrescere”, è questo il significato più puro quando si parla di autorità (auctoritas, da augeo). C’è voluto poco perché l’autorità sposasse il potere. Per Platone il potere è «la definizione dell’essere», il tratto distintivo dell’esistenza reale: ossia la capacità di «influenzare un altro, o di essere influenzati da un altro.» (Sofista, 247e – citato in Treccani, Enciclopedia delle scienze sociali)
Nel corso dei secoli, filosofi e politici hanno detto la loro sull’autorità e sul potere, portando quasi sempre l’acqua al loro mulino. In Così parlò Zarathustra (Delle cattedre della virtù) F.W. Nietzsche sottolinea: «In Rispetto ed obbedienza ai magistrati, anche se sono contraffatti! Ciò vuole il buon sonno. Che colpa ci ho io, se l’autorità ama di preferenza camminare con gambe storte?» Il filosofo di Basilea è dell’idea che l’autorità sia qualcosa di falso e menzognero. E George Orwell invita a non credere alle favole, ma è anche fortemente critico nei confronti delle rivoluzioni pur ritenendole necessarie. Nell’introduzione a 1984 di Orwell, Umberto Eco evidenzia: «Orwell ha intuito che nel futuro-presente di cui egli parla si dispiega il potere dei grandi sistemi sovranazionali, e che la logica del potere non è più, come al tempo di Napoleone, la logica di un uomo. Il Grande Fratello serve, perché bisogna pur avere un oggetto d’amore, ma basta che egli sia un’immagine televisiva.» (Umberto Eco Orwell o dell’energia visionaria)

Le voci dell’autorità è il primo romanzo di Marco Purita, che dà corpo a un impianto narrativo la cui identità è fortemente distopica; l’autore ritrae il nostro tempo presente e non esita a ritrarlo compromesso, guastato da troppa tecnologia che rende l’individuo schiavo di smartphone e personal computer. Fuor di dubbio, Marco Purita amplia quel discorso iniziato tanto tanto tempo fa da Robert Hugh Benson con Il padrone del mondo, romanzo pubblicato nel 1907 e oggi tornato a godere di nuova fortuna, per la sua attualità ribadita più volte da Papa Francesco. In sostanza, ne Il padrone del mondo l’autore evidenzia come la tecnologia ha preso il sopravvento sulla fede, per cui l’Apocalisse non potrà che essere prossima e inevitabile.

Mirko Pagnotta era giovane e di belle speranze, ma il maledetto fato ha voluto che premesse il grilletto per uccidere. Fu un incidente, qualcosa che Mirko non aveva programmato e le cui ripercussioni sembrano non avere mai fine. Mirko passa diversi anni fra le sbarre, ma non sta con le mani in mano, cerca di darsi una istruzione. Dopo dieci anni di prigionia, Mirko rivede la luce del sole. Ma non ha ancora finito di scontare la pena inflittagli, le notti se le fa ancora dentro.
In carcere ha avuto modo di incontrare una donna che gli resta accanto anche quando lui esce. Chiara e Mirko, durante le ore di sole, vivono in via Barbaroux, in una Torino pressoché normale. Mirko è più che mai deciso a riprendere in mano le redini della sua vita, quando all’improvviso legge sul giornale che a Milano il direttore di un giornale è stato preso di mira da quelle che sono state ribattezzate le Nuove Brigate Rosse. Per Mirko inizia il dramma, perché comincia a sentire delle voci. Vorrebbe dire tutto a Chiara, alla sua compagna, ma non è sicuro che sia la cosa giusta da fare. Le voci continuano a penetrargli il cervello e l’anima, e Mirko non sa più a che santo votarsi. I giorni diventano mesi e le voci non scompaiono. Mirko teme che, in qualche modo, l’Autorità si sia installata nel suo cervello. Le voci gli dicono che ogni cosa che lui pensa e scrive è un atto politico che non potrà non avere delle conseguenze nel mondo reale. Mirko crede d’impazzire. Come se tutto ciò non bastasse, Chiara lo tradisce e Mirko si vede costretto ad allontanarla. Al coro di voci che gli assicurano che la pagherà cara se ne aggiunge un’altra, quella di una giovane, della figlia di Dio. Ci vuol davvero poco perché Mirko impari ad amarla! Poi, sulla sua strada incontra una donna divorziata, Ingrid. La lotta per tentare di uscire dalla follia, se di questo si tratta, è appena iniziata.

Marco Purita dà alle stampe quello che, chiaramente, è un romanzo distopico. Non è difficile indovinare quali autori abbiano maggiormente influenzato l’autore: George Orwell, Robert Hugh Benson, Philip. K. Dick, F.W. Nietzsche, e non da ultimo il libro dei libri, la Sacra Bibbia. Lo stile di Marco Purita è piuttosto lineare, tant’è che si ha quasi l’impressione di leggere la sceneggiatura di un film. Ogni capitolo inquadra un ben preciso momento della vita di Mirko, sollevando nell’animo del lettore inquietanti interrogativi: viviamo all’interno di una enorme stanza, siamo di essa prigionieri come polli d’allevamento? Ed ancora: i pensieri che diciamo nostri li abbiamo veramente pensati noi o siamo vittime delle Autorità, di un condizionamento psicosociale e politico?

Le voci dell’autorità di Marco Purita, come si può ben intuire, è un romanzo che strizza l’occhio alle tematiche esposte nelle opere di autori quali Orwell, Benson e Dick, ed è anche una accusa contro una civiltà ipertecnologica che sta annientando l’umanità di ognuno di noi e che ci sta facendo dimenticare il piacere di avere un rapporto veritiero, come Dio comanda, con il nostro prossimo, senza sms e stupide app (applicazioni mobile).

Marco Purita è dottore di ricerca (XXIV ciclo) presso l’università degli studi di Torino. Ha vinto numerosi riconoscimenti per le sue tesi, ha pubblicato articoli su riviste specializzate del pensiero politico, racconti, romanzi non di genere, e due saggi politici su Nietzsche: Nietzsche, la politica dell’antipolitico (2013); Nietzsche, l’antipolitico e i regimi totalitari del Novecento (2018). Le voci dell’autorità è il suo primo romanzo.

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dall’editore rue de-La-Fontaine

Le voci dell’autoritàMarco Purita96 rue de-La-Fontaine Edizioni – Collana: Il lato inesplorato – Prima edizione: maggio 2019 – – ISBN: 9788893990165 – Prezzo: € 15,00

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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