IN OGNI DOVE AMORE – Poesie di Viola Corallo e Iannozzi Giuseppe

IN OGNI DOVE AMORE

Poesie di Viola Corallo e Iannozzi Giuseppe

Viola Corallo

IN OGNI DOVE AMORE

Da Morfeo mi sollevo;
in meno d’un secondo
un’onda di luce buona
mi carezza il viso:
si affaccia in me
il dolce nuovo giorno,
e subito mi spinge
alla finestra
per scrutare del giardino
colori e meraviglie,
tutte le mie fantasie.
In ogni dove
dove lo sguardo volgo
fioriscono giovani fiori;
questa la magia di aprile
che sotto gli occhi miei
si svolge e mi coglie,
facendo fiorir la vita mia
fatta di gentili linfe
e allegre voci.
E infine vien la sera
che su cose e case spande
ombre quasi un po’ strane;
e in bisbigli di vento
volano canti nuovi e antichi
che il cuore in petto
mi fan presto volare.

Ed è già aria frizzante,
la notte che la pelle mi sfiora
e che nell’animo mi sussurra
d’andarmi a coricare
per sognare il mio amore.
Per sognare il mio amore.

NUVOLE GRANDI

Quando il canto mio
non mi culla più,
al cielo
levo lo sguardo
e le nuvole cerco,
le più bianche e grandi
che l’orizzonte
lo invadono
fino a ingoiare
il grigio
e il nero.
Allargo così le braccia
e da invisibili angeli
mi lascio io abbracciare.

DONI

Arrivasti carico di doni:
rose blu, tulipani olandesi,
biancospino e rametti di lillà;
era ben colmo il tuo canestro
– fra le braccia cullato –,
ma io nulla volli accettare.

Arrivasti carico di fiere unghiute:
una a una nelle praterie di Dio
le avevi braccate e catturate;
erano le tue spalle cariche assai,
ma io nulla volli accettare.

Arrivasti carico di perle rare
e di conchiglie misteriose:
in molti mari le avevi cercate;
straripavano le tue mani,
ma io nulla volli accettare.

Arrivasti nudo,
coperto di dolce vergogna:
in un forziere l’avevi trovata,
e colma ne era la tua anima;
e divenni io la tua Regina.

CORONA DI VIOLE

Sotto la luce del sole
abbiamo intrecciato
umile corona di primule,
margherite e viole.

Abbiamo poi chiesto
aiuto al vento perché
i petali li raccogliesse
sulle invisibili sue ali;

perché era un giorno,
uno qualunque
che non prometteva sconti
a nessuna fantasia creata
con il cuore o no; e allora
ci facevamo piacere i colori,
consapevoli che presto
si sarebbero sciupati
sulla linea dell’orizzonte
già mezzo occupato
dalla bizzarria delle nuvole.

CANTICO NUOVO

Come una preghiera
un cantico nuovo
per festeggiare l’alba,
i suoi colori,
il trillo dei fringuelli
appena nati.
Quale visione
di ali incandescenti,
quale ebrietà
di melodie struggenti.

Galleggia la speranza
in un ruscello di acqua pura:
si festeggia la sorgente,
il suo splendore
in un canto di primavera,
in un ballo
di giovani vergini scalze
avvolte in sete fruscianti,
sconvolte
in un gentile turbinio
di fiori rari.

Si agita il mondo:
ero ieri sì infelice,
e festosa sono oggi.

Gioiamo, gioiamo insieme,
ché il grano cresce alto e biondo,
e gli alberi di verde si coprono.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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2 risposte a IN OGNI DOVE AMORE – Poesie di Viola Corallo e Iannozzi Giuseppe

  1. romanticavany ha detto:

    È chiaro che, di primo impatto, la poesia è il tuo biglietto da visita. Io conto ben poco di fronte alla tua grandezza; ma alla fine, ciò che mi fa piacere è una serie di caratteristiche che riguardano la nostra personalità: l’atteggiamento, l’attenzione, i valori ed il nostro modo di fare e di dire.

    Grazie King ♥♥♥

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    La poesia è uno dei miei biglietti da visita, vero, ma questo non significa granché. 😉 La poesia è possibile quando qualcuno te la soffia dentro il cuore. Per fare della poesia c’è bisogno che sentimento e tecnica si incontrino in maniera ideale. Uno che sappia scrivere ma senza sentimento è poi solo uno scribacchino, nulla di più. Queste poesie le abbiamo scritte insieme, ed è questa la sola verità che riconosco. Senza il tuo preziosissimo aiuto queste poesie non sarebbero mai nate e tu lo sai bene, cara Violetta. Il tuo cuore è grande e fa bene al mio. Ti par forse poco? Sono le nostre poesie, le nostre, è proprio così. Grazie a te, Violetta. ❤ ❤ ❤

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