UNA BAMBINA CURIOSA

 

UNA BAMBINA CURIOSA

Iannozzi Giuseppe

little girl

Giulia aveva divorziato dal marito, e non aveva più cercato un compagno. Le teneva compagnia la figlia, una bambina che non conosceva la tristezza. Quando Cesare le aveva rimproverato di essere frigida, Giulia non aveva replicato perché era la verità. Dopo la nascita di Azzurra, la donna non aveva più provato alcun interesse per gli uomini, e adesso viveva per dare un futuro alla bambina dalla quale faticava a staccarsi anche solo per pochi minuti. La controllava sempre, e se la piccola chiedeva qualcosa lei non mancava di accontentarla; per fortuna, Azzurra era generosa e affettuosa, non frignava per avere un numero esagerato di vestitini o di giochi, perciò non c’era il rischio che venisse su viziata e con la puzza sotto il naso.
Madre e figlia passeggiavano mano nella mano. Azzurra gettava sguardi a destra e a manca, e i suoi occhi si illuminavano di sorpresa per ogni piccolezza: bastava che una foglia si staccasse dai rami di un albero perché la cosa la facesse sognare.
Si era in febbraio e l’aria che si respirava era quasi primaverile, al punto che si rischiava di sudare sotto gli abiti invernali, dei quali però non ci si poteva disfare ché, di tanto in tanto, un refolo di vento freddo attaccava alle spalle le persone a passeggiare.
“Ieri sera hai fatto davvero molto tardi… leggi sempre così tante fiabe!”, disse Giulia alla figlia, con tono materno che celava giusto una punta di rimprovero.
“Mamma, non era poi così tardi.”

Giulia guardò Azzurra. Un sorriso fiorì sulle labbra della madre che adorava la figlia, la sua aria sognante.
Azzurra lasciava che la madre la tenesse per mano, anche se dentro di sé sentiva l’impulso di liberarsi e correre lungo il viale alberato.
A un certo punto gli occhi di Azzurra videro un uomo seduto su una panchina, e la sua curiosità si accese, e non poté davvero fare a meno di liberarsi, di lasciare libera la mano della madre. Prima che Giulia potesse rimproverarla o richiamarla a sé, Azzurra era già troppo lontana perché la sua voce potesse arrivarle all’orecchio. Il cuore prese a martellarle forte in petto: presentiva una disgrazia, e per questo prese a correre per raggiungere la figlia Azzurra. Ma dopo pochi passi, una dolore lancinante al petto la costrinse in ginocchio.
Azzurra stava di fronte all’uomo che teneva la testa appoggiata sul petto. La bambina provò a chiamarlo diverse volte, ma lo sconosciuto non rispose. Azzurra si chiese come fosse possibile addormentarsi su una panchina. Provò a scuoterlo delicatamente, ma quello rimase immobile. Azzurra si indispettì un poco, perché la sua testolina aveva già formulato l’idea che l’uomo si stesse prendendo gioco di lei. E allora gridò forte: “Sono solo una bambina, ma non è giusto che non mi rispondi!” L’attenzione di Azzurra era tutta per l’uomo che non spiccicava parola, che rimaneva perfettamente immobile sulla panchina di legno; si era dimenticata della madre, i suoi occhi cercavano di capire perché l’uomo si ostinava a rimanere in silenzio.
Giulia guardava verso la figlia, che non si era accorta di lei che stava male, che cercava di far entrare un po’ di ossigeno nei polmoni. Cercò di lanciare un urlo in direzione di Azzurra, ma dalla bocca si dipartì un rantolo flebile flebile che non produsse nessuna eco. Non voleva morire, non voleva lasciare la figlia. Il dolore al petto si fece più forte, insostenibile. Rovinò a terra, baciò l’acciottolato con una tempia: un rivolo di sangue si dipartì dalla tempia destra.

Azzurra strattonò lo sconosciuto che non voleva che saperne di rivolgerle l’attenzione, e come tutto risultato questi scivolò sulla durezza dell’acciottolato, senza emettere un solo lamento. La bambina ebbe prima un sussulto, poi gli occhi le si gonfiarono di lacrime, e finalmente si voltò e cercò la madre. E la vide, e nell’anima di quell’anima innocente nacque un urlo talmente forte che la gola non seppe tradurre nello spazio circostante.

 

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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2 risposte a UNA BAMBINA CURIOSA

  1. Lady Nadia ha detto:

    Ma che tristezzaaaa!!!

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    E’ piuttosto triste, però è ben concepito. 😉 D’altro canto la realtà è sempre triste e queste cose possono accadere.

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