Le Congiunzioni della Distanza – Smettere di scappare da se stessi è davvero importante – Mimma Leone ce lo ricorda nel suo nuovo romanzo – recensione di Iannozzi Giuseppe

Le Congiunzioni della Distanza

Smettere di scappare da se stessi è davvero importante

Mimma Leone ce lo ricorda nel suo nuovo romanzo

Iannozzi Giuseppe

Le congiunzioni della distanza - Mimma Leone

Le congiunzioni della distanza è l’ultimo romanzo pubblicato da Mimma Leone per Alter Ego edizioni. L’autrice, utilizzando alcuni stilemi tipici del romanzo di formazione e del thriller, consegna ai suoi lettori un lavoro più che mai originale. Ne Le congiunzioni della distanza convergono tante influenze, idee prettamente junghiane ma anche briciole di filosofia che strizzano l’occhio alla spiritualità New Age; e se c’è qualche spunto che fa riferimento alla Nuova Era, ciò che, in misura maggiore, attrae l’autrice è “il concetto di magia, nelle sue declinazioni antropologiche e come atto del pensare che poi, inevitabilmente, diventa parte del reale.”
L’autrice non rinnega affatto il suo passato di scrittrice, e senza esitazione alcuna specifica che in questo suo nuovo lavoro “i lettori riconosceranno” il suo “stile, l’incedere, l’introspezione e la voce narrativa che contiene e sottende quella narrante.”
Con Le congiunzioni della distanza Mimma Leone ha fatto un salto in avanti verso la sua “idea di scrivere”, ha dato alle stampe un lavoro più che mai maturo, che è abile commistione di generi e di idee, non si incorra dunque nell’errore di pensare che l’autrice abbia svenduto la propria intelligenza, perché così non è. Visioni oniriche, esperienze extrasensoriali, richiami a mondi paralleli, questi sono alcuni ingredienti utilizzati per conferire forma e compiutezza logica al romanzo, una storia che, necessariamente, attinge anche alla formazione culturale e umana dell’autrice.
Ne Le congiunzioni della distanza è possibile riconoscere l’influenza di tanti e tanti scrittori: Agatha Christie, Arthur Conan Doyle, Patricia Highsmith, Virginia Woolf, John Steinbeck, Cesare Pavese, Gianrico Carofiglio, Andrea Vitali, Paolo Maurensig, Paulo Coelho, etc.

Mimma Leone analizza l’animo umano e lo mette praticamente a nudo, per evidenziarne debolezze e potenzialità latenti, e lo fa con assoluta umiltà, senza mai dichiarare, neanche fra le righe, di aver trovato una verità incontrovertibile. Ginevra Cassara è una giovane e affascinante antropologa che vorrebbe smettere di fuggire da se stessa, per affrontare, una volta per tutte, le sue paure e non temerle più. È una donna che, per il momento, non è ancora riuscita a trovare una stabilità affettiva insieme a un uomo; nel corso della sua vita ha saputo farsi strada in un mondo dominato dal maschilismo, ha raccolto diversi successi, ed è stata più volte osteggiata per le sue idee rivoluzionarie e un po’ bizzarre. Nel corso della sua non poco difficile vita, Ginevra ha dovuto affrontare un gran numero di problemi: è consapevole di essere una persona un po’ particolare e difficile, una donna che non ha ancora trovato il suo centro di gravità permanente, e proprio per questo ogni giorno lotta per cercare la sua personale verità, una che possa vestire con piena naturalezza.
Ginevra ha una amica che è scomparsa, all’improvviso. Dopo tanti anni, fa ritorno nella terra che le ha dato i natali, nel Salento. La sua speranza è quella di riuscire a rintracciare la sua amica. Ginevra non si fa troppe illusione, è ben consapevole che l’impresa si rileverà non poco ardua. Mentre conduce le sue indagini per rintracciare Anna, Ginevra porta avanti il suo lavoro di antropologa, e non da ultimo incontra tutte quelle persone che, bene o male, quand’era poco più di una bambina l’hanno circondata con il loro affetto. Interroga le persone ancora in vita che hanno conosciuto Anna e cerca di vincere le loro resistenze a parlare, ma quasi sempre il suo pensiero corre a Roberto Vincitorio, al bel tenebroso giornalista che a Venezia l’ha intervistata, sedotta e abbandonata. Vincitorio è nella sua testa insieme ad Anna e non solo. Roberto fa la sua misteriosa apparizione nella zona degli scavi dove Ginevra lavora insieme ai suoi colleghi, e lei non può fare a meno di interrogarsi: Vincitorio, poco ma sicuro, le ha taciuto davvero troppe cose. Chi è davvero Roberto Vincitorio? Non è soltanto un freelance, è un personaggio tanto misterioso quanto pericoloso, e questo Ginevra lo scoprirà a sue spese, rischiando la vita e qualcosa di più.

Lo stile di Mimma Leone è sempre preciso, mai circonvoluto: l’autrice sa raccontare le situazioni in cui incappano i suoi personaggi e le passioni che li animano, senza scadere in quella banalità che, purtroppo, è la sola infima qualità di tanti romanzi pubblicati in questo nostro tempo storico ricco di tanta spazzatura e di davvero poca letteratura. Le congiunzioni della distanza è Letteratura, è un romanzo totale e non un semplice thriller che va incontro alle mode imperanti.

Le congiunzioni della distanzaMimma Leone – Editore: Alter Ego – Collana: Spettri – Anno edizione: 2018 – Pagine: 200 p., Brossura – ISBN: 9788893331180 – € 14,00

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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