Morena Zuccalà e il suo “Protocollo di simulazione”: undici racconti per un romanzo tra fantasia e realtà – recensione di Iannozzi Giuseppe

PROTOCOLLO DI SIMULAZIONE

Undici racconti per un romanzo tra fantasia e realtà

Morena Zuccalà

di Iannozzi Giuseppe

Protocollo di simulazione -Morena Zuccalà - 96, Rue de-La-Fontaine Edizioni

Nella postilla a Il nome della rosa, Umberto Eco scriveva: «Si fanno libri solo su altri libri e intorno ad altri libri. […] I libri parlano sempre di altri libri e ogni storia racconta una storia già raccontata. Lo sapeva Omero, lo sapeva Ariosto, per non dire di Rabelais o di Cervantes.» Checché se ne dica, le storie che oggi scriviamo non potranno non far rifermento ad archetipi e romanzi creati, nel corso dei secoli, da mille e più autori; e Morena Zuccalà, autrice di Protocollo di simulazione (96, rue de-La-Fontaine Edizioni), ne sa ben più di qualcosa. Gli undici racconti che sono in Protocollo di simulazione sono legati tra di loro da un sottile ma ben resistente fil rouge: la fantasia incontra la realtà affinché autore e lettore scoprano o ritrovino se stessi. La realtà è data da spunti autobiografici abilmente mascherati, la fantasia da tutto ciò che abita nell’anima dell’autrice. Ne La tempesta, che da molti è ritenuta l’ultima opera di Shakespeare, il bardo metteva in bocca a Prospero queste parole: «Siamo fatti anche noi della materia di cui son fatti i sogni; e nello spazio e nel tempo d’un sogno è racchiusa la nostra breve vita.» (da “La tempesta”; Prospero: atto IV, scena I.) In Protocollo di simulazione, l’autrice ci ricorda che è proprio così, e ce lo dice con parole sue: «Ogni uomo forte raggiunge immancabilmente ciò che il suo vero io gli ordina di volere.» (da “Protocollo di simulazione”; Il tempo verticale, pag. 72)

Morena ZuccalàTutto ha inizio quando viene al mondo Fantine. La bambina porta sempre con sé un ombrellino giallo. A chi le chiede perché lo apre anche con il sole, lei spiega che solo così è possibile «sentire la forza del vento dal mare, quello che asciuga l’anima.»
Si è detto che Protocollo di simulazione accoglie undici racconti, ed è così, ma è anche vero che i racconti concorrono a formare un romanzo breve, dove l’explicit si ha nel decimo racconto, mentre l’undicesimo è più che altro una preghiera rivolta ai lettori: «Ti chiedo un ultimo sforzo. […] Ti chiedo l’ultimo sforzo di ascoltare queste parole che ho raccolto per te, perché ti sono grata. […] Non capita tutti i giorni di riuscire a prendere il volo, di afferrare quella dose di coraggio nascosto nel posto più introvabile che c’è […] Ti sono grata, perché il desiderio di condividere con te queste pagine mi ha resa più coraggiosa.» (da “Protocollo di simulazione”; Ultimo, pagg. 83 – 84)

Tra gli autori che maggiormente hanno influenzato la scrittura e la sensibilità artistica (e umana) di Morena Zuccalà spiccano Hermann Hesse e Jack London, che in Protocollo di simulazione vengono chiamati in ballo, con stile più che mai icastico, per diventare dei veri e propri mentori e indicare così la via da seguire a chi l’ha persa o l’ha dimenticata. Il lupo della steppa di H. Hesse e Martin Eden di J. London sono due romanzi chiave per Morena Zuccalà, sono difatti essi il perno e l’ago magnetizzato della sua bussola.
Alcuni racconti presenti in Protocollo di simulazione si ammantano di un’aura magica, forse riconducibile alla lettura di autori quali i fratelli Grimm, Nathaniel Hawthorne, Guy de Maupassant, Luigi Capuana, Italo Calvino.

Protocollo di simulazione di Morena Zuccalà è allo stesso tempo una raccolta di racconti e un romanzo compiuto e finito. Indipendentemente dal modo in cui si leggerà questo lavoro, sarà possibile ricavare una morale o più di una, come: nessuno è un numero per una catena di montaggio, ognuno di noi può trovare il coraggio di cui ha bisogno, chi sogna sa volare per abbracciare la libertà di essere.

Morena Zuccalà, classe 1976, ha pubblicato Protocollo di simulazione. Gestisce 96, rue de-La-Fontaine Edizioni.

Protocollo di simulazione – Morena Zuccalà96 rue de-La-Fontaine Edizioni – Collana: Il lato inesplorato – Anno edizione: 2017 – Pagine: 92 p. – EAN: 9788899783518 – € 10,00

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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