Ivano Fossati – Tretrecinque – Collana: Stile libero Big – Einaudi

Ivano Fossati – Tretrecinque

Einaudi

Ivano Fossati - Tretrecinque - Einaudi

«Le feste si surriscaldano solo dopo mezzanotte, è cosí dappertutto. E accidenti se è vero. Io li osservavo quegli assatanati e non potevo credere ai miei occhi per come ci davano dentro a bere e a ballare. Zompavano come matti, si urlavano nelle orecchie, sudavano e si strusciavano fra loro. Diosanto, dovevate vederli anche quando erano già le due passate. Ma che gli fregava a quelli, la maggior parte di loro al mattino mica si alzava dal letto. Che avessero soldi in tasca, che fossero spiantati, oppure papponi, ladri, giornalisti, mignotte, cocainomani o attori, li trovavi lí, perché a quell’ora gira di tutto. E lo volete sapere? Sembravano felici».

Ivano Fossati, Tretrecinque

Descrizione

Distaccato e sveglio, divertente e un po’ cinico, sempre su di giri, Vittorio Vicenti – o Vic Vincent, come lo chiamano in America – è uno che si butta, nella vita e con le donne.

Dall’età della scuola, nel Piemonte degli anni Cinquanta, agli Stati Uniti del xxi secolo. Quella di Vittorio Vicenti è un’esistenza segnata da un formidabile talento musicale e da una chitarra elettrica, la Gibson tretrecinque, di cui diventa, forse suo malgrado, un virtuoso. È la tretrecinque a strapazzarlo di città in città, di decennio in decennio, e lui è il tipo d’uomo che lascia succedere le cose. Che vive ai margini dei luoghi che contano, condannato alla provincia ovunque si trovi. Che non transita nel tempo perfetto in cui gli eventi memorabili accadono. La sua è una corsa senza respiro che non concede neanche un attimo per voltarsi indietro.

Ivano FossatiIvano Fossati è un cantautore, compositore e polistrumentista italiano. È considerato uno degli autori più completi e “colti” dell’attuale scena musicale ed il suo percorso artistico è articolatissimo (e rispecchia il suo carattere irrequieto).

Nasce a Genova nel 1951. Ancora giovanissimo, studia pianoforte e successivamente flauto traverso. Negli anni sessanta hanno inizio le prime esperienze in complessi beat. Nel 1971 viene ingaggiato dal gruppo dei Sagittari che successivamente diverranno i Delirium mettendosi in luce con un interessante repertorio di progressive rock. Studia e si diploma al Liceo Classico “Andrea Doria” di Genova. Con i Delirium, nel 1972 Fossati partecipa al Festival di Sanremo giungendo sesto col brano “Jesahel”, enorme successo all’epoca.
Successivamente lascia il gruppo e tenta i primi esperimenti come solista, incidendo la canzone “Beati i ricchi”, per la colonna sonora del film omonimo di Salvatore Samperi, scritta dallo stesso Samperi e Luis Enriquez Bacalov. Dopo un album, “Il grande mare che avremmo traversato”, pubblicato nel 1973, diventa padre di Claudio (avuto dall’allora moglie Gildana); collabora poi con Oscar Prudente, con cui inciderà l’album “Poco prima dell’aurora”, componendo inoltre insieme a Prudente tutte le canzoni del disco di quest’ultimo Infinite fortune.
Nel 1977 inizia la collaborazione con Mia Martini, nell’album “Per amarti”: da questo fortunato incontro, nascerà una relazione sentimentale che durerà per molti anni. Sempre per Mia Martini scrive “E non finisce mica il cielo”, che la cantante lancia al Festival di Sanremo 1982. Negli stessi anni la sua carriera solista si consolida sempre più, evolvendo gradualmente dalla canzone pop ai veri e propri esiti poetici della successiva fase cantautoriale. Collabora (scrivendo canzoni, testi e anche producendo dischi) con numerosi altre artiste di successo: Mina, Patty Pravo, Ornella Vanoni, Loredana Berté (per cui scrive tra le altre Dedicato – di cui anche Dalida offrirà nel 1980 un’elegante quanto incisiva interpretazione in lingua francese con il testo tradotto da Pierre Delanoë – e Non sono una signora), Fiorella Mannoia, Anna Oxa e Marcella Bella.
Nel 1990 scrive col concittadino Fabrizio De André due testi in genovese per l’album “Le nuvole”: “Mêgu megùn” e “A çimma”. Dal ’91 al ’94 è legato sentimentalmente all’attrice Nancy Brilli.
La sua produzione artistica annovera anche la scrittura di racconti (Il giullare pubblicato da Stampa alternativa / Millelire), la stesura di colonne sonore (ad esempio per i film “Il toro” e “L’estate di Davide” di Carlo Mazzacurati), musiche per teatro. Ancora con Fabrizio De André compone le musiche e collabora ai testi dell’album “Anime salve” (1996), un lavoro tribolato per le diverse concezioni scaturite nel gruppo di lavoro circa il tipo di arrangiamento che Fossati aveva immaginato “d’atmosfera” sudamericana, non mediata dall’uso di strumenti mediterranei. Nel settembre del 2006, in concomitanza con la scadenza del contratto con l’etichetta discografica Sony BMG ed il successivo passaggio alla EMI Italiana, esce una raccolta in un cofanetto da tre CD intitolato “Ho sognato una strada” che contiene alcuni tra i suoi più famosi brani del periodo tra il 1977 ed il 2006.
Nel 2008 propone la canzone “L’amore trasparente”, colonna sonora del film con Nanni Moretti “Caos calmo” diretto da Antonello Grimaldi. La canzone, che anticipa il nuovo album “Musica moderna” (il primo inciso dopo il passaggio all’etichetta discografica Capitol-Emi), vince il David di Donatello per la migliore canzone originale. Anche il figlio di Ivano, Claudio, è musicista. In particolare suona batteria e percussioni, compone canzoni e collabora spesso con il padre oltre che con Luvi De André, figlia di Fabrizio. Nel 2009 ha cantato nell’ultimo disco di Claudio Baglioni “Q.P.G.A.”, nella canzone “Il rimpianto”, che è un frammento di “Questo piccolo grande amore”. Nel 2010 scrive per Anna Oxa “Tutto l’amore intorno”, singolo che segna il ritorno sulle scene musicali della cantante. Il brano, cantato anche dallo stesso Fossati, esce nelle radio il 20 agosto 2010.
A 3 anni di distanza da “Musica Moderna” esce il nuovo singolo “La decadenza” estratto dal nuovo album “DECADANCING”.

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TretrecinqueIvano FossatiEinaudi – Collana: Stile libero Big – ISBN 9788806217020 – pp. 424 – € 18,50

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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