Siamo vittime di noi stessi

Siamo vittime di noi stessi

ANTOLOGIA VOL. 76

Iannozzi Giuseppe

Woutherus Mol - Academiestudie van een man en een vrouw

SEMBRA LO FACCIANO APPOSTA

Sembra lo facciano apposta, con scientismo: le donne migliori non possono fare a meno di rovinarsi la vita con gli uomini peggiori che ci siano sulla piazza; per contro gli uomini migliori si rovinano la vita con donne che non li meritano. E poi tutti a dire che l’amore non esiste e che se esiste fa male.
Se siano più colpevoli i maschi o le femmine, in questo panorama sociale desolante, è dilemma a dir poco shakespeariano, anzi puramente antropologico.

SI DICE CHE

Si dice che senza donne non si possa vivere. Io penso che non si possa fare a meno delle loro gonne. Ed è un po’ diverso.

APPENDICE

L’uomo non è supremo né erotico, forse solo una “appendice”. E’ mortale. Disegnarci sopra un vestito che sia la sua Anima è un gioco un po’ stupido: s’ingigantisce semplicemente il suo orgoglio. Ed è male.

FEDELTÀ

Le uniche donne fedeli (a sé stesse) sono le puttane: tradiscono sempre. Non gli bastano mai i lampioni da accecare, né i marciapiedi o gli androni bui per una scopata e via.

LA PENNA

La Madonna la mia penna ha rubato
Non so più come scrivere né cosa
Mi fissa maliziosa, ma non me la dà
La penna non me la dà, così mi sa
che mi toccherà di finire a fare il clown
su un filo appeso a cento metri d’altezza…
pregando di trovar lassù una verità

Davvero però non so quanto resisterò
In bilico quassù ci sono io e soltanto io
e non mi basto più; rimpiango la penna
e la donna che me l’ha rubata

VOCI TRA I DENTI, TRA I VENTI

M’hanno raccontato
che oggi vivi da sola
lontana
in una landa desolata
dove soltanto il sole
ogni tanto
s’affaccia con timidezza

Una volta al mese viene
a trovarti un corriere:
ha sempre con sé una pistola
di tartaro giallo
e una paura legata al collo
che non l’abbandona mai
neanche un secondo

M’hanno raccontato così
Ma io non so se sia giusto
credere alle voci
che il vento sussurra al mio orecchio
mentre sorrido allo specchio
il vuoto della mia bocca sdentata

ANCORA VIAGGIARE

l’anno nuovo è arrivato
il tuo ritorno però non ancora è
venuto

mette tristezza sapere
qui vedere che non ci sei
che solo c’è la tua memoria
quella che ci ha rallegrati
sorpresi
quella che ci ha fatto riflettere

si era qui a discutere
manchi tu, manca il tuo sorriso
quel tuo modo ironico e profondo
di affrontare il mondo

noi si è ancora qui
aspettiamo
attorno al tavolo sediamo
disperiamo
e sempre aspettiamo
sempre che tu faccia ritorno
perché difficile, impossibile è dimenticare
quanto e quanto bello fu
con te viaggiare

sì, viaggiare! con te, con te noi
noi vogliamo ancora viaggiare

SOLO VITTIME

Solo vittime siamo
di noi stessi:
il coltello fra i denti
e le rose in mezzo al seno

VENERDÌ DICIASSETTE

Venerdì diciassette
E pian pianino le palle
ci tocchiamo, sorridiamo poi
uguali a certi vecchi cavalli
che frustate e speroni
per anni e anni han preso
sul groppone e no,
cavalli buoni oramai
sol più per esser colla

Venerdì diciassette
Così vuoti di cervello,
dolore più non sentiamo
quando un calcio in culo
o un pugno su i denti;
abitudine è di stringere
ben bene le chiappe
ma mai come si conviene;
e un sorriso balordo
l’ultimo dono che tiriamo

SANTO E PECCATORE

Dovrei parlar di loro
a ruota libera
e dire niente ma bene
perché sia il nome loro
in cima alla lista di San Pietro;
e invece taccio,
e riconosco del silenzio
la grande saggezza

Dovrei parlar di loro,
e invece taccio
mentre continuano loro
a blandirmi dicendomi
santo e peccatore

DIVINA

Tu, Divina,
come cocaina
affonda
nel mio respiro
un bacio
che sia di vita
o di morte.
D’eterna
assuefazione.

EGOISTA

Giacché m’avete insegnato
ho imparato
a essere egoista
A chi domanda speranza
contesto non c’è del vero;
tutti gli altri
li mando a fare in culo
perché ho un coltello
in mano
e uno scarafaggio che aspetta
d’esser sezionato e mangiato
prima della fine dell’anno

FIOR DI LOTO

Fior di Loto, a chi,
a chi ora dirai che,
che l’ombelico
ha un suo centro
ma non la perfezione?

E nella posizione
che sapevi perfetta,
sempre un po’
si viene
per morire,
e rinascere.

Fior di Loto, quanto,
quanto ancora
resta di noi?
Un volere
Tutto e Niente,
o la polvere
di Babilonia.

STANCO IL SORRISO

Stanco
Sorride il Buddha
Sorride sempre il Santo

Prendo tempo
Stanco ripeto
Buddha dice di sì
Si gratta poi
la pancia
Stanco anch’io
ammette infine,
e sputa di bocca
il Sacro Nome

PASSANO GLI ANNI

Passano gli anni, passano
E tu non te ne far meraviglia
La gioia è rimandata al prossimo anno
La vita delegata al nuovo inganno

SCIOCCHEZZE

Perché scrivo sciocchezze?
Solo per prendere distanza da me
O dalla gibbosità dell’infinito leopardiano

LA PIÙ BELLA

La donna più bella ho amato
La solitudine più bella ho dato via
Senza pietà

SUL TUO SENO

Sul tuo seno addormentato
Ora io giaccio in eterno
Un po’ vivo, un po’ morto
Come una lacrima di latte

Sul tuo seno il mio letto
E l’epitaffio della tua dolcezza

MORTE ANNUNCIATA

Per l’apertura alare del tuo abbraccio
Il respiro s’è fatto ghiaccio nel petto

Fu morte annunciata
Ma non desiderata

CON UNA QUARANTENNE

Con una quarantenne andato

Nella sua esperienza incantato

Subito lasciato

DI TE

M’inebriò l’affanno dell’orgasmo
Poi nulla più, poi nient’altro di te

POETESSA

La poetessa amò me
per la sua poesia
Meglio di niente!
Ma quando è troppo
è troppo

INGANNO E AFFANNO

Avanti! Andiamo,
andiamo dove la via:
ci aspetta un altro inganno
e nel petto il solito affanno.

ALL’ERTA

Presi l’érta
Che conduceva al tuo amore
Stando sempre bene all’erta
Solo per precipitare
Nell’
Attenzione
Del
Dolore

AL VENTO

Amore!
Sì, ti perdonerò
ogni tradimento:
le mie bugie a letto
non erano da meno
delle tue tette al vento.

ODE ALLA MUSA

Adorabile Musa,
se Vita c’è
in questo petto,
è per Te,
che la insegni
al Buio
che nelle Anime
Noi osserviamo.

Adorabile Musa,
la Vita sei,
Cielo e Terra,
Paradiso sempre,
e per sempre.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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