PHILIP ROTH, UN VERO SCRITTORE E NON UN MENESTRELLO

PHILIP ROTH

UN VERO SCRITTORE E NON UN MENESTRELLO

Iannozzi Giuseppe

Philip Roth

E’ morto Philip Roth, probabilmente il più grande Scrittore americano. Anzi, meglio senza quel “probabilmente”. Philip Roth era il più grande scrittore americano contemporaneo, un romanziere d’eccellenza, uno scrittore come pochi al mondo. Candidato più volte al Premio Nobel per la Letteratura, non ha mai ricevuto il premio. Il perché? E’ purtroppo risaputo che come per altri premi, prestigiosi e non, anche il Nobel sottostà a delle regole non scritte, vale a dire che il premio accoglie in suo seno non poche trappole schifose, oltre a diverse diavolerie massoniche, convenienze e connivenze. Philip Roth, evidentemente, era personaggio scomodo. Personaggio che non si piegava, che non ci stava a fare il buffone e men che meno il menestrello. Philip Roth è stato privato del Nobel, così è. Ma non importa, perché chi ama la Letteratura, quella vera, sa bene quale gigante è stato Philip Roth. Le sue opere letterarie sono da tempo patrimonio culturale della nostra moderna società, e tutte sono destinate a rimanere nel tempo, per sempre, proprio come le parole sempre affilate di William Shakespeare.

Lo scorso anno il Nobel è stato assegnato a un cantautore americano, quest’anno invece non sarà assegnato perché… Un vero perché non c’è, c’è però la scusa – o pretesto che dir si voglia – che non si può perché ci sarebbero dei casi di molestie sessuali che avrebbero fatto indignare. Al di là delle polemiche su molestie e non molestie, la realtà è una e una sola: Philip Roth è Letteratura che non potrà mai essere smentita né sminuita da ciarlatani e intellettualoidi d’ogni sorta e fattura.

Philip Roth su Philip Roth

Philip Roth

“Non c’è niente da fare con quello che pensa la gente, se non badarci il meno possibile.”

“Noi lasciamo una macchia, lasciamo una traccia, lasciamo la nostra impronta. Impurità, crudeltà, abuso, errore, escremento, seme: non c’è altro modo per essere qui.”

“Si è giovani una volta sola, ma si può essere immaturi per sempre.”

“Le ideologie riempiono la testa della gente e compromettono una lucida osservazione della vita.”

“Non sei tenuto a venerare la tua famiglia, non sei tenuto a venerare il tuo paese, non sei tenuto a venerare il posto dove vivi, ma devi sapere che li hai, devi sapere che sei parte di loro.”

“Quando si pubblica un libro, esso è il libro del mondo. E’ il mondo a editarlo.”

“Tutti hanno ‘idee’ per un romanzo: la metropolitana è intasata da persone appese alle cinghie, con la testa piena di idee per un romanzo che  non sono nemmeno in grado di iniziare a scrivere. Spesso, io sono uno di loro.”

“E’ il sesso a sconvolgere le nostre vite, solitamente ordinate.”

“Ogni talento ha i suoi limiti contrattuali – una propria natura e portata e forza, e anche una fine, una durata, un decorso. Non tutti possono essere fecondi per sempre.”

“Per quante cose tu sappia, per quante cose tu pensi, per quanto tu ordisca e trami e architetti, non sei mai al di sopra del sesso.”

“Con quello che si vede nei film, si sente nelle canzoni o si trova su internet, ci si può scandalizzare per i miei  libri? Un libro fa scandalo solo se è scritto male.”

“Un bel giorno la setta dei lettori  di narrativa non sarà più numerosa di quella di chi oggi legge poesia latina per svago.”

“Mi sarebbe piaciuto essere un grande donnaiolo, ma sono fantasie. In Connecticut, dove vivo gran parte del mio tempo, ci sono cervi, orsi, tacchini selvatici, ma niente donne.”

“Nella mia vita di scrittore l’uso dell’oscenità è stata in gran parte governata dal gusto letterario e dal tatto, e non dai costumi dei lettori.”

“Evitare le parole stravaganti. […] Tutti i termini pedanti non servono allo scopo.”

“[Su Franz Kafka] L’ho sempre considerato un mago, come Beckett e Bellow: quando lo leggi cerchi di entrare nella sua scrittura e nel suo mondo per capirne i segreti, senza tuttavia riuscirvi. C’è qualcosa di magico, anzi di miracoloso nel suo universo letterario. Le prime cose che ho letto sono stati i racconti.”

“La politica è la grande generalizzatrice […] e la letteratura è la grande particolareggiatrice.”

“Lo scrittore americano che cerchi di capire, descrivere, e rendere credibile la realtà americana della metà del XX secolo, ha davanti a sé un compito insormontabile. Questa realtà lascia sbalorditi, dà la nausea, fa infuriare, e per finire mette non poco in imbarazzo la nostra misera immaginazione. L’attualità non fa che superare il nostro talento, e quasi ogni giorno tira fuori figure che farebbero l’invidia di qualunque romanziere.”

“Mattina dopo mattina per cinquant’anni, ho affrontato la pagina a venire senza difese e impreparato. L’ostinazione, non il talento, ha salvato la mia vita.”

“Ognuno, ogni giorno, deve opporsi e resistere. […] Ogni giorno bisogna puntare i piedi.”

“Ciò che noi sappiamo è che, in un modo non stereotipato, nessuno sa nulla. Non puoi sapere nulla. Le cose che sai… non le sai. Intenzioni? Motivi? Conseguenze? Significati? Tutto ciò che non sappiamo è stupefacente. Ancor più stupefacente è quello che crediamo di sapere.”

“La crudeltà è camuffata da «autostima» perduta. Anche Hitler mancava di autostima. Era il suo problema.”

“Ma scegliere di prolungare lo scandalo perpetuando la protesta? Dappertutto la mia stupidità e la mia follia.”

“Com’è umano avere un segreto, è anche umano, prima o poi, svelarlo.”

“Tutto quello che  ho per difendermi è l’alfabeto; è quanto mi hanno dato al posto di un fucile.”

“Raccontare storie per me era tutto. Ora, semplicemente, non lo è più.”

Per ricordare Philip Roth, qui una mia recensione a quello che è un classico della Letteratura, Lo scrittore fantasma.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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