Da IL MALE PEGGIORE di Iannozzi Giuseppe (Edizioni Il Foglio) – La cosa Somogyi. Gli ultimi respiri brevi di Primo Levi

IL MALE PEGGIORE

Storie di scrittori e di donne

GIUSEPPE IANNOZZI

Edizioni Il Foglio

Il male peggiore - Giuseppe Iannozzi - Edizioni Il Foglio

Da IL MALE PEGGIORE

La cosa Somogyi. Gli ultimi respiri brevi di Primo Levi

Cambiano i nomi, cambiano i volti, e mai la sostanza. Oppressi e oppressori stanno sempre in una zona grigia, i salvati sono invece un numero esiguo, salvati dal caso e non da un Dio. Mordechai Chaim Rumkowski, ebreo affezionato al potere, appoggiato dalle SS, lui era un oppressore e un privilegiato che, nel ghetto della cittadina di Łódź, dettava legge nelle vesti di decano. Chi sono i salvati? Sono un numero esiguo i salvati, salvati dal caso e non da un Dio. Così andava rimuginando fra sé e sé Primo.
Il mattino era di silenzio, eccetto che per delle vaghe note che una vecchia radio, tenuta a basso volume, lasciava libere nell’aria: Glenn Gould al piano suonava Bach.

Primo LeviAprile 1987: non era un anno poi diverso da molti altri che aveva visto. Ad Auschwitz i mesi, i giorni, le ore non esistevano. Dio non aveva mai buttato l’occhio giù ad Auschwitz. Non lo aveva fatto perché Dio era una finzione, macabra e dilettantesca quanto si vuole.
Jean Améry era sopravvissuto alla Shoah, e si era tolto la vita. Quando gli avevano chiesto il perché di quel gesto, era stato lapidario: «Nessuno sa le ragioni di un suicidio, neppure chi si è suicidato».

Il 13 dicembre del 1943 i nazifascisti lo avevano preso in Valle d’Aosta e subito lo avevano tradotto all’inferno, prima nel campo di concentramento di Fossoli, e nel febbraio del 1944 ad Auschwitz. All’inferno c’erano gli aguzzini e le vittime. C’erano degli uomini. Da quel dicembre del 1943, di anni ne erano passati un bel po’, ma, per lui, non era cambiato granché: adesso stava in casa, in Corso Re Umberto, numero civico 75. Nel corso degli anni passati a scrivere, non aveva mai sentito l’esigenza di cambiare abitazione.
Le milizie lo avevano beccato nel villaggio di Amay, sul versante verso Saint-Vincent del Col de Joux, per l’esattezza fra Saint-Vincent e Brusson. Lo avevano interrogato. Alla fine si era dichiarato ebreo. Forse loro si aspettavano che si dichiarasse partigiano.
Il 22 febbraio del 1944, insieme ad altri seicentocinquanta ebrei, fu stipato su un treno merci. Ogni vagone teneva dentro cinquanta persone. Non c’era possibilità di salvezza: erano destinati al campo di sterminio di Auschwitz. Una volta in Polonia lo registrarono con il numero 174.517 e subito lo tradussero al campo di Buna-Monowitz, noto come Auschwitz III. C’era rimasto fino alla liberazione. L’Armata Rossa l’aveva liberato il 27 gennaio del 1945. Oltre a lui, l’Armata Rossa liberò altri venti ebrei italiani. Gli altri, tutti gli altri, tutti morti. Perché lui era sopravvissuto? Perché sapeva un po’ di tedesco; perché Lorenzo Perrone, un civile occupato come muratore, rischiando la sua vita, gli portava qualche cosa da mangiare; perché era un chimico e la Buna, di proprietà del colosso chimico tedesco IG Farben, aveva bisogno di chimici per la produzione di gomma sintetica.
«Cambiano i nomi, cambiano i volti, e mai la sostanza», sbottò a mezza voce. Poi pensò, come tante altre volte nel corso degli anni, che (gli uomini) lo avrebbero rifatto. Auschwitz sarebbe risorta, con un altro nome, in Germania o all’altro capo del mondo. Si considerava un sopravvissuto, ma solo perché il caso aveva giocato a suo favore in quel frangente terribile dove, più e più volte, si era interrogato su cosa significasse essere un uomo.

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IL MALE PEGGIORE. Storie di scrittori e di donneIannozzi GiuseppeEdizioni Il Foglio – Collana: Narrativa -Prima edizione: novembre 2017 – Pagine 330 – ISBN 9788876067167 – Prezzo: 16,00 €

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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