Nessun rossore per le mie rose

Nessun rossore per le mie rose

ANTOLOGIA VOL. 54

Iannozzi Giuseppe

Lauren Bacall

NUDI SOGNI SULLE TOMBE

A occhi aperti sogno
i sogni di coloro
che sognano le tombe
aperte,
al cielo date scoperte

Profuma la Morte l’aria
di rame, di carne, di vita
andata a male
pria del tempo,
o per giusto completamento
Quanti fragili così esposti!
Destino li ha consumati
ben pria che avessero gioia
o nudo dolore da spargere
per la Terra col seme loro,
numero spropositato
per tentare l’azzardo di dirlo
alla Bestia

Scava profondo il becchino
la rugosa fronte nettandosi
di tanto in tanto,
le tormentate budella sputando
nella fredda terra: da mane
a sera il bronzo delle campane
gli tiene compagnia;
e quando l’ufficio
del prete s’alza al cielo funesto,
ecco le grida straziate di chi
l’amato ha perduto

Foglie cadono leggere,
per intero si spogliano gli alberi
sotto la sferza del vento
che frusta i volti piangenti
e quelli dei bravi ridenti
– che nascosti assistono
alla sepoltura di chi
per una vita intera
hanno amato portar in odio

Sol resta nell’aria debole la scia
d’un pretesto per voltare la pagina
al domani in nera attesa

FANCIULLA POI DONNA

Fanciulla,
raccontami la favola
dell’orco e della colomba.

Donna,
disegnami la gonna
che ha arrestato le tue gambe.

RITRATTO CRIPTICO

Non che sia grande verità
divorare
con lo sguardo del folle
la memoria;
al volto amato,
per diletto o intelletto,
non si guarda in faccia.
Ma qualche volta, sì.

Così spesso ti chiedo
se quella farfalla volò
su un chiodo
o si posò
in un gioco di cornici,
lasciando al vuoto
il perso ritratto!

Ma è la noia d’uno
che ha tempo da sprecare
nell’evoluzione
d’un pensiero di sé stanco,
per poi masticare,
nell’inflazione
del passato del futuro assieme,
chiacchiere.
Che tu sappia è giusto.
Mai questo frammento l’ho tradito
nel far branco
degli uomini avvinazzati:
ogni speranza m’è balsamo
nell’indecisione affranta.

ALL’ALBA

Corsi lo sguardo tra le genti,
nei fumi mescolati all’alba stanca,
sempre cercando al desio
un appiglio che fosse almeno
distratta fortuna:
il tuo sveglio fiato
o l’illusorietà d’un Icaro in volo.

SOGNO

Ansante respiro,
poi vertigine
cadendo giù,
dormendo
del sogno
l’imbarazzo.

UN GIOVANE, UN VECCHIO

Il vecchio mi raccontava
d’una gioventù andata nel bicchiere,
lasciando scivolare breve sguardo
su vuote bottiglie,
poi gli occhi nello specchio
a lui di fronte
nell’implacabilità del tempo,
occhi pronti a scappare
nei miei assetati di conoscenza.

NESSUN ROSSORE

una andrà via col cuore spezzato
un’altra solo sarà impacciata
quando l’amore finito o iniziato

e nessun rossore per le mie rose

STRADA PERFETTA

Se cominci a pensare la vita perfetta,
ecco avrai trovato sulla tua strada
una nemica perfetta: te stessa.
Bada bene, non la potrai redimere!

Hai detto a tutti ch’ero morto,
hai spacciato la mia foto per un santo;
non è andata bene come ti pensavi,
perché prima della tua elemosina
qualcun altro aveva già sparato la sua accusa,
lasciando sulla strada un po’ di cervello
e la traccia perfetta annusata dal mio coltello.

Se cominci a spacciare la morte perfetta,
ecco avrai trovato un aggancio col destino,
un’amica perfetta: te stessa.
Bada bene, non la potrai scacciare!

BALLERINA DI CARILLON

Dio
ha scelto
la via
dell’esilio;
adesso riposa
a Sant’Elena:
conosce
i delitti
e gli errori.
E continua
a ripetere:
“Tutti nascono
anonimi
come me,
in un’anonima
Ajaccio,
in un’anonima
isola,
in un anonimo
quindici agosto,
d’un anonimo
mille e più,
da due anonimi
genitori,
solo dopo
diventano
qualcuno;
e se prima
d’ogn’altra cosa
sono capaci
di non deludere
se stessi,
anche
la volontà divina
si manifesta
sull’uomo…”
Non c’è uomo che,
che non si sia
macchiato
di delitti
per cercare
la sua grandezza,
dimenticando
quella
dell’umanità.

Ma la ballerina
di Carillon,
non accetta
di danzare,
ancora,
per un dio sbruffone,
che ha preso l’esilio
credendosi più del più.

La gonna
non può volare,
non più,
sopra i passi
di danza
d’un Carillon;
e le gambe son
stanche,
e i capelli al vento,
e il sorriso spento,
la musica però continua.

E lei,
la ballerina
di Carillon,
non c’è più,
neanche
con l’ombra,
per tenere
compagnia
a un uomo
che ha osato
dirsi dio,
che ha osato
dirsi
“son tutto io”.

Adesso sì,
lo deluderà,
si farà grande
e non glielo dirà
che ha imparato
a danzare
oltre i confini
del suo Impero
scaduto
nelle ombre,
nelle tombe.

Adesso sì,
è divina:
appartiene
a sé stessa.
Non è più
ballerina
d’un Impero.

Adesso sì,
nasce
in Divinità.
E non glielo dirà.

Per lui,
solo per lui,
anonima resterà,
ma non a sé stessa.

RE & REGINE

Disteso,
guardavo le nuvole in cielo.

Mi chiedesti di darmi un nome:
continuai a sognare Re e Regine.
E il tuo cigno di Leda fra le gambe

NON ERO IO

Confuso,
ti uso
per vedere
una lacrima
scivolare
sul tuo viso
deriso
dall’altro
atro
vicino mio io.
Non ero io:
solo Dio.

SEI ANDATA

Sei andata
senza uno scongiuro
né un addio
in un bacio
o in una lode sperticata

Spericolata
sempre lo sei stata
Certo non immaginavo
potessi prenderti bene
per un Mattia coi soldi
e la medaglia al valore
al petto bene appuntata

NON UN DOLORE

Andasti via nella coda del tuo occhio,
reggendo il filo d’un aquilone
e il suo vento.

E, in cielo, non un dolore.

FRA LE TUE BRACCIA

Quando sera si fa,
muoio fra le tue braccia:
sono un soldato.

PARADISO E INFERNO

Nato in paradiso
per amare
l’eterno inferno
del tuo sorriso.

UNGHIE

C’era la tua schiena
inarcata
e la mia graffiata
dalla tua lena.

PERCHE’?

Non dirmi perché:
basta la curva del seno
a far di me il tuo scemo
preferito
partorito
in un altro cachet.

DESTINO

Amore assassino,
prendi di me il senso divino.

Amore cretino,
fai di me il tuo assassino.

Amore
ama lasciar il cuore
in un destino assassino.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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2 risposte a Nessun rossore per le mie rose

  1. gavinopuggioni ha detto:

    Ho sempre apprezzato la tua poesia. L’ho letta e me ne arricchisco. Grazie Giuseppe e..ad maiora.

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Grazie, caro Gavino. Fa davvero piacere scoprire che ho anche dei lettori che non immaginavo.

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