Stephen Hawking – Senza imperfezione, voi ed io non esisteremmo – Frasi da non dimenticare (1942 – 2018)

Stephen Hawking (1942 – 2018)

Senza imperfezione, voi ed io non esisteremmo

Stephen Hawking in Zero Gravity

– Una delle regole fondamentali dell’universo è che nulla è perfetto. La perfezione semplicemente non esiste… Senza imperfezione, né tu né io esisteremmo.

– Uno, ricordatevi sempre di guardare le stelle, non i piedi. Due, non rinunciate al lavoro: il lavoro dà significato e scopo alla vita, che diventa vuota senza di esso. Tre, se siete abbastanza fortunati a trovare l’amore, ricordatevi che è lì e non buttatelo via.

– Cerca di dare un senso a quello che vedi e chiediti quello che fa vivere l’universo. Sii curioso.

– Sono nato l’8 gennaio 1942, esattamente trecento anni dopo la morte di Galileo. Stimo però che quello stesso giorno devono essere nati circa duecentomila altri bambini. Non so se qualcuno di loro abbia in seguito manifestato un qualche interesse per l’astronomia. Nacqui a Oxford, benché i miei genitori abitassero a Londra, perché Oxford era un posto più favorevole in cui nascere durante la seconda guerra mondiale: c’era infatti un accordo per cui i tedeschi non avrebbero bombardato Oxford e Cambridge e gli inglesi avrebbero analogamente risparmiato dalle bombe Heidelberg e Göttingen. È un peccato che un accordo così civile non sia stato esteso anche ad altre città.

– Considero il cervello come un computer che smetterà di funzionare quando i suoi componenti si guastano. Non c’è paradiso né aldilà per i computer rotti. È una fiaba per persone che hanno paura del buio.

– Per quanto difficile possa essere la vita, c’è sempre qualcosa che è possibile fare. Guardate le stelle invece dei vostri piedi.

– C’è una fondamentale differenza tra la religione, che è basata sull’autorità, e la scienza, che è basata su osservazione e ragionamento. E la scienza vincerà perché funziona.

– Einstein […] sbagliò quando disse: «Dio non gioca a dadi». La considerazione dei buchi neri suggerisce infatti non solo che Dio gioca a dadi, ma che a volte ci confonda gettandoli dove non li si può vedere.

– Non è necessario invocare Dio per accendere l’interruttore e mettere in moto l’universo.

– A parte la sfortuna di contrarre la mia grave malattia dei motoneuroni, sono stato fortunato sotto quasi ogni altro aspetto.

– Ho vissuto più di cinque decadi di quanto i medici avevano predetto, ho fatto buon uso del mio tempo. Perché ogni giorno può essere l’ultimo, ho il desiderio per sfruttare al massimo ogni minuto.

– Può darsi che non si arrivi mai alla fine della nostra ricerca, alla comprensione completa dell’universo. In un certo senso sono contento. Sarebbe noioso essere Dio, e non avere più niente da scoprire.

– Viviamo in un mondo che ci disorienta con la sua complessità. Vogliamo comprendere ciò che vediamo attorno a noi e chiederci: Qual è la natura dell’universo? Qual è il nostro posto in esso? Da che cosa ha avuto origine l’universo e da dove veniamo noi? […] quand’anche ci fosse una sola teoria unificata possibile, essa sarebbe solo un insieme di regole e di equazioni. Che cos’è che infonde vita nelle equazioni e che costruisce un universo che possa essere descritto da esse? L’approccio consueto della scienza, consistente nel costruire un modello matematico, non può rispondere alle domande del perché dovrebbe esserci un universo reale descrivibile da quel modello. Perché l’universo si dà la pena di esistere? […] Se però perverremo a scoprire una teoria completa, essa dovrebbe essere col tempo comprensibile a tutti nei suoi principi generali, e non solo a pochi scienziati. Noi tutti – filosofi, scienziati e gente comune – dovremmo allora essere in grado di partecipare alla discussione del problema del perché noi e l’universo esistiamo. Se riusciremo a trovare la risposta a questa domanda, decreteremo il trionfo definitivo della ragione umana: giacché allora conosceremmo la mente di Dio.

– Ho scommesso 100 dollari perché spero che non riesca a scoprirla, la famosa “particella di Dio”. Credo che sarebbe più eccitante se non lo trovassimo; dimostrerebbe che c’è qualcosa di sbagliato nelle nostre idee e che dobbiamo pensare di più per trovare altre spiegazioni. Per questo ho scommesso 100 dollari che non lo troveremo.

– Siamo solo una specie evoluta di scimmie su un pianeta minore di una stella media. Ma siamo in grado di capire l’universo. Questo ci rende qualcosa di molto speciale.

– Le persone che vantano il loro QI sono dei perdenti.

– Le persone silenziose sono quelle che hanno le menti più rumorose.

– Il più grande nemico della conoscenza non è l’ignoranza, è l’illusione della conoscenza.

– È quando le aspettative sono ridotte a zero che si apprezza veramente ciò che si ha.

– Lo sviluppo di un’intelligenza artificiale completa potrebbe mettere fine alla razza umana.

– La più rimarchevole proprietà dell’universo è di aver generato creature in grado di porre domande.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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2 risposte a Stephen Hawking – Senza imperfezione, voi ed io non esisteremmo – Frasi da non dimenticare (1942 – 2018)

  1. Lady Nadia ha detto:

    Molto saggio.😊

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Se te lo stessi chiedendo, anch’io la penso così su dio e sulla morte.
    C’è un film molto bello su Stephen Hawking, “La teoria del tutto”. Se non lo hai visto, te lo consiglio davvero. Poi potrai avvicinarti anche ai suoi libri, che troverai più accessibili. 😉

    Ecco il trailer. Guarda, è la sua storia, di Stephen. E’ bellissimo, commovente e vero.

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