È stato breve il nostro lungo viaggio di Elena Mearini – Un noir che è tragedia eschiliana – recensione di Iannozzi Giuseppe

È stato breve il nostro lungo viaggio di Elena Mearini

Un noir che è tragedia eschiliana

Iannozzi Giuseppe

È stato breve il nostro lungo viaggio - Elena Mearini

Con È stato breve il nostro lungo viaggio, Elena Mearini ci consegna una storia che ha il sapore delle tragedie greche eschiliane.

Cesare Forti ha una moglie, Margherita, e una figlia, Maya; Cesare ha un lavoro di tutto rispetto e davvero non potrebbe chiedere di più alla vita. Però è insoddisfatto, o forse chiede l’impossibile, fatto sta che intrattiene una relazione extraconiugale con una giovane donna, Alma. I due amanti si vedono di nascosto, e nessuno, in famiglia o sul lavoro, sospetta che Forti possa tradire la moglie. Margherita è una donna che adora il marito, ma è anche una persona che non si pone troppe domande; per il suo uomo nutre una fiducia incrollabile, e quando lui le racconta una bugia, lei se la beve, non le passa per l’anticamera del cervello che Cesare sia un contafrottole e men che meno un dongiovanni in cerca di avventure. Pur amando sua figlia Maya e in una certa misura la moglie Margherita, Cesare non riesce davvero a non essere un fedifrago.
Cesare non si fa problemi, non troppi: il suo cuore è per l’amante e per la moglie. Le ama entrambe? O è solo un uomo a metà, un padre a metà, un vigliacco bell’e fatto?

Un giorno accade qualcosa di terribile e irreparabile. E c’è un testimone, David, un ragazzino dal ciuffo biondo e ribelle che ragiona come un adulto, perché con lui la vita è stata davvero crudele. David è dovuto crescere in fretta, prima dei suoi coetanei. David ha visto quello che Cesare ha fatto ad Alma, ha videoregistrato l’incidente grazie al suo cellulare, e ora tiene sotto ricatto l’uomo. Sarebbe semplice per Cesare far fuori il ragazzino, c’è però un problema mica da ridere: lui non è un assassino che agisca a sangue freddo, per cui, per il momento, non può che sottostare ai capricci di David. Quello che Cesare ha fatto ad Alma è il frutto di un dannato incidente e basta, perché lui, Cesare, non sarebbe davvero capace di torcere un capello a nessuno, neanche a una bambola!
David vuole una cosa e una sola da Cesare: che sia suo padre, che reciti questa parte, perché lui un genitore non ce l’ha. Suo malgrado, Cesare è costretto ad accettare.
Ma ogni gioco, bello o brutto che sia, non può durare per sempre, e alla fine la verità emergerà e non sarà più possibile per nessuno mascherarla o stornarla.

La penna di Elena Mearini è affilata, sicura, e mai cade nella trappola di dar la stura a un inutile quanto stupido romanticismo che parteggi per Cesare, Alma o Margherita, o per tutt’e tre. È stato breve il nostro lungo viaggio ha il sapore di una tragedia greca, e proprio per questo il lavoro della Mearini risulta essere così moderno e attuale, ritratto di una società che si fa fuori da sé, che soccombe, che cade in ginocchio per non rialzarsi mai più. In È stato breve il nostro lungo viaggio c’è tutta la fragilità e la stupidità di un uomo che ha avuto la presunzione di pensarsi uguale a un dio.
Il lavoro di Elena Mearini, È stato breve il nostro lungo viaggio (Cairo editore), sa essere letteratura senza che ci sia la necessità, da parte del lettore o del critico, di bollarla con una etichetta che la dica “scrivere al femminile”; la meglio letteratura è quella asessuata e quella che fa Elena Mearini, fuor di qualsiasi dubbio, lo è.

Elena MeariniElena Mearini è nata nel 1978 e vive a Milano. Si occupa di narrativa e poesia, conduce laboratori di scrittura in comunità e centri di riabilitazione psichiatrica. Nel 2009 esce il suo primo romanzo 360 gradi di rabbia (Excelsior 1881, Premio Giovani lettori Memorial Gaia di Manici Proietti), nel 2011 pubblica per Perdisa Pop Undicesimo comandamento (Premio Speciale Unicam-Università di Camerino). Seguono il terzo romanzo A testa in giù (Morellini Editore, Premio Giovani lettori Memorial Gaia di Manici Proietti) e le raccolte di poesie Dilemma di una bottiglia (Edizioni Forme Libere) e Per silenzio e voce (Marco Saya Editore).Per Cairo nel 2016 ha pubblicato Bianca da morire, segnalato dalla giuria del Premio Campiello, mentre del 2017 è la raccolta poetica Strategia dell’addio (LiberAria).

È stato breve il nostro lungo viaggioElena MeariniCairo Editore – Collana: Scrittori italiani – Anno edizione: 2017 – Pagine: 208 – EAN: 9788860528360 – Prezzo: 14 €

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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