Acquista IL MALE PEGGIORE di Iannozzi Giuseppe dall’editore scrivendo email a ilfoglio@infol.it

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Un breve estratto da IL MALE PEGGIORE

[…] Sepolto in mezzo a profonde rughe e misantropia, Salinger sapeva che i suoi giorni erano agli sgoccioli, ma non lo avrebbe ammesso mai, non in pubblico comunque. Era vecchio oramai, novantuno anni non erano mica pochi, non era però soddisfatto, nemmeno del cancro al pancreas che lo stava conducendo alla tomba, con una lentezza a dir poco noiosa.
Oona O’Neil era morta da tempo, nonostante si fosse legata a Charlie Chaplin, a quel buffone da strapazzo pieno di sé e di dollari. Il fatto di saperla morta e sepolta un poco lo confortava: non avrebbe dovuto lasciarlo per legarsi a un vecchio di cinquanta e passa anni. Lui, Jerome David Salinger, la sua vita, bene o male, l’aveva fatta. Aveva scritto un libro di successo, qualche racconto, e si era poi ritirato dal mondo. Più volte l’avevano dato per morto, ma la verità era una e una soltanto: l’umanità non gli interessava più. Era stato un seguace del buddismo Zen, ma si era presto convinto che l’induismo potesse meglio soddisfare le sue esigenze spirituali.
Un giorno incontrò L. Ron Hubbard. Gli fece una bella im-pressione e basta: il suo entusiasmo era facile a svanire nel nulla, soprattutto quando si trattava di guardare a nuove discipline spirituali. I dianetici gli piacevano, ma non così tanto da spingerlo ad abbracciarli, tanto più che lui odiava stare a contatto con le persone e con loro condividere dolori, gioie, speranze, stronzate. Provò anche a farsi piacere la teologia della Chiesa Scientista, con un nulla di fatto. Preferì seguire gli insegnamenti di Edgar Cayce stando dietro ai benefici derivanti dall’agopuntura e della macrobiotica. Si provocava il vomito per espellere tutte o quasi le impurità prodotte dal corpo, assumeva ben più che massicce dosi di vitamina C, vedendo nella medicina ortomolecolare chissà cosa; praticò anche l’urinoterapia, e non mancò di procurarsi abbronzature per mezzo d’un sistema di specchi. E non da ultimo seguì i dettami non poco bizzarri della psichiatria reichiana, dedicandosi a fare il pieno di energia grazie all’accumulatore di orgone. Aveva fatto bene, aveva fatto male? Aveva novantuno anni e l’umanità gli stava sul cazzo e mica poco. Ogni giorno si augurava che scoppiasse una Terza Guerra Mondiale, affinché ripulisse il mondo da tutta la gentaglia che lo infestava con malattie e altro ancora. Lo stoicismo di Epitteto, anche quello non lo soddisfaceva più di tanto, in ogni caso non alla sua età: «Tra le cose che esistono, le une dipendono da noi, le altre non dipendono da noi. Dipendono da noi: giudizio di valore, impulso ad agire, desiderio, avversione, e in una parola, tutti quelli che sono propriamente fatti nostri. Non dipendono da noi: il corpo, i nostri possedimenti, le opinioni che gli altri hanno di noi, le cariche pubbliche e, in una parola, tutti quelli che non sono propriamente fatti nostri». Non ci credeva, non più: proairesi e diairesi, a ben vedere, erano stronzate, anche se negli anni Sessanta o giù di lì, dando alle stampe Franny e Zooey, ci aveva creduto.
Novantuno, pensò fingendosi rassegnato.
«Fanculo, novantuno è un numero del cazzo!», esplose.
Pareti di libri, di gente morta che aveva fatto quel che aveva fatto. Tutti avevano scritto e tutti erano morti. Chaplin era morto, e i Fratelli Marx pure: del primo non aveva niente in casa, non un Vhs, dei cinque Fratelli invece sì.

L’ultima intervista l’aveva rilasciata nel 1974 a un giornale bene in vista, «The New York Times».
E adesso aveva novantuno anni e la cosa non gli piaceva affatto, perché non era pensabile che un uomo come lui tirasse le cuoia, proprio lui che si era autoproclamato il Messia degli Ebrei, titolo questo che nessuno del suo popolo si era mai accollato. […]

IL MALE PEGGIORE. Storie di donne e scrittori – In questo romanzo si raccontano le storie di tanti celebri scrittori e delle donne che, bene o male, li hanno accompagnati per un pezzo, più o meno lungo, della loro vita: Cesare Pavese e Doris Dowling, J.D. Salinger e Oona O’Neill, Ernest Hemingway e Mary Welsh, H.P. Lovecraft e Sonia Greene, Henry Miller e Anaïs Nin, Hermann Hesse e Ninon, F.W. Nietzsche e Lou von Salomé, Emilio Salgari e Ida Peruzzi…

Titolo: IL MALE PEGGIORE – Storie di scrittori e di donne
Autore: Giuseppe Iannozzi
EDIZIONI IL FOGLIO
Collana: Narrativa
Prima edizione: novembre 2017
Prezzo: 16,00 €
Pagine 330
ISBN 9788876067167

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Iannozzi Giuseppe, giornalista, scrittore, critico letterario
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