Niente di quello che facciamo è veramente necessario

Niente di quello che facciamo
è veramente necessario

Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe

1. Nei libri non c’è nessuna verità che non si possa trovare scendendo in strada. Chi sa osservare la società, sa anche leggere l’umanità, la sua superficialità e la sua rara profondità.

2. Nella vita, in quella di tutti i giorni, ci vuole anche un po’ di sano egoismo, affinché non si diventi schiavi di una forma malata di generosità.

3. Si scrive quando si ha qualcosa da dire, e non per impiastrare le pagine con parole inutili. Con la maturità certe cose finalmente le capisci.

4. Niente di quello che facciamo è veramente necessario.

5. La vera filosofia non è di favole o di specchi per le allodole.

6. Dal suo angolo in luce Buddha sorride,
e fra le nubi Yahweh gioca a nascondino
Chi viene e chi va, si sta come si sta
E quasi tutti giù in città aspettano la Luna,
forse solo qualcosa che hanno già

7. Sarà l’uomo, con le guerre di religione, a porre fine a sé stesso, e non un demiurgo.

8. Il saggio deve saper riconoscere i propri errori prima di dire di quelli altrui.

9. Viviamo in un secolo che ha fatto della vacuità la sua ragion d’essere, non a caso siamo pieni di tromboni e di tuttologi.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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