Pagliacci senza speranza siamo e non altro

Pagliacci senza speranza siamo e non altro

ANTOLOGIA VOL. 16

Iannozzi Giuseppe

pagliaccetta

SOGNI IN FONDO AL MARE

E tentò d’affogare
i dolori nel profondo del mare,
e forse, a modo suo, ci riuscì
Fin oltre l’orizzonte si trascinò
per disfarsi di quell’àncora dell’Amore
da tempo legata a una caviglia
di legamenti spezzati,
di dita senza più il solletico
E nell’immensità del sale pianse sale
guardando il sole che in fronte lo baciava,
che quieto scompariva
dietro sottile linea del tramonto

Comprese che i tumori della pelle
Che quelle sue labbra mai baciate
Che l’amore e l’odio erano sale
E non altro
Comprese che la vita l’aveva sprecata

Comprese la cecità
di non aver mai saputo
distinguere la luna dal sole
Si abbandonò così alle onde
per affondare,
per colare a picco
come una barca abbandonata,
dal molo slegata
in un dì di festa e di tempesta

E sognò,
per sempre sognò da qui all’eternità
l’amore d’una puttana,
d’un pesce troppo piccolo
e d’uno squalo troppo grande
E sognò stranieri affondare
nella sabbia del deserto
E sognò di altri ancorati a strane visioni
E sognò d’essere un cavaliere
senza la vergogna della paura
E sognò la sua faccia
negli occhi d’una Bella

E sognò d’esser l’Illusione dell’Umanità
E finalmente fu l’alba d’un nuovo dì

SE MI LASCI A BOCCA VUOTA

Se non me lo dimostri
che mi ami veramente
Se mi lasci a bocca vuota
senza che sia il tuo bacio
a soffocarmi per sempre,
questo amore allora, Bella mia,
questo amore nasce invalido
e vive e muore in un momento

INNOCENTE

Non disperato
Accusato
d’esser un poeta

Ne uscirò innocente
nonostante lo spavento
che a ogni verso
mi prende

SE DIO E IO

se dio c’è,
è un gran fanfarone
proprio uguale a me

se non c’è,
in mia difesa io
posso solo dire
che nessuno è perfetto
– con o senza la Colt
legata al fianco
e il cappello largo
capace di coprir
bene lo sguardo

NELLA TOMBA

Il tuo amore
uguale a un bubbolio
di tempesta in lontananza,
di disfatti orgasmi
dimenticati
dentro a un milione di tombe
senza il nome

SOLTANTO TE

Di tutte le carezze
Di tutte le botte
Di tutte le pazzie fatte
e di quelle sol sognate
Di tutto questo tutto
io ricordo soltanto te,
Mia Rosa

SE M’INNAMORO

Se m’innamoro
e vado a fondo
non significa
che il mondo
domani sarà
più profondo
del mio amore
dato alle ortiche

AMICO D’ARME E DI CUORE

Fante, Amico d’Arme e di Cuore,
che alle donzelle gliene facesti delle belle,
dove sei mai stato per sì lungo tempo?
Fra le brume del tempo ti cercavo
sempre dimandando allo Straniero
se t’avesse incontrato in compagnia
o da solo a invocar l’Ebreo Errante
Non uno seppe dirmi quale la tua fine,
se in Terra Santa avessi avuto sepoltura
o una più triste ignota fine dentro
a una fossa comune

Disperai assai, il dolore si calmò poi:
accanto a me, per magia, una Bella trovai,
una delle tante cortigiane che al Fato,
su due piedi, abbandonasti e ciao
Mi promise ella tutto l’amore
che le rondini portano a Primavera,
mi promise tutto il dolore
che sulle onde del mare sposano i gabbiani;
così feci quasi presto a dimenticare…
d’esserti stato amico,
d’aver con te condiviso la paglia delle stalle
e i mulini a vento con le loro ventose pale

E sei ora tornato, guardi la Donna mia
con sguardo maligno, e te lo giuro
sul bene che ti voglio che se solleverai
quelle balze che ora m’appartengono
la vita dalla strozza te la farò fuggire,
in un lampo, detto e fatto, te la toglierò
per tener viva la gioia mia

Ora, Amico d’Arme e di Cuore,
lascia che t’abbracci: ho ritrovato oggi
un fratello che per anni credetti disperso
preso dal coltello di chissà quale infedele

SCHERZI DI ME, NON CON ME

Tu, Mio Angelo, Mia sola Follia,
scherzi di Me, non scherzi con me

Il mio cuore è franato in pezzi
nel momento stesso
che m’hai sbattuta in faccia la verità

Ho cominciato a piangere di nascosto
Ho cominciato a pregare dio
e un po’ di fortuna – come un ladro
Nulla è cambiato, nulla è cambiato

La mia vita è stata
su una strada di fantasmi vuoti di voce
La mia vita è sempre stata dirottata
su un binario morto
E tu, che eri la mia sola piccola fiammella,
la sola ragione che mi spingeva a correre
oltre il freddo delle notti e il sole dei deserti;
e tu, che eri il mio sogno inconfessabile,
m’hai sbattuta la porta in faccia
E allora ho capito tutte le facce della verità.
d’esser soltanto un piccolo uomo,
un avanzo e una pozzanghera
che tutti possono calpestare

Tu, Mio Angelo, Mia sola Follia,
scherzi di me, non hai mai scherzato con me
Me ne rendo conto ora che pago il conto
delle mie illusioni mentre il cielo si fa d’inferno
e la pioggia mi schiaffeggia il viso in ombra
Però ho la mia pistola che riposa
Ho una pallottola in canna
Tutto presto cesserà

Ho il cuore spezzato, in due
Ho il cuore che non batte più per capriccio
Ho in petto soltanto una croce di morte
che non sa donarmi un alito di dolore

Tutte le lacrime consumate, tutte
Neanche più il conforto del ricordo
del dolore, niente, niente più per me
Ma ho una pallottola bella assai
che vuol baciarmi sulle labbra
Credo che l’accontenterò presto

Tutto presto cesserà
Ho una pallottola bella assai in canna
che vuole riposare le sue labbra sulle mie
Così credo che mi arrenderò al sangue

SE MI LASCI A BOCCA VUOTA

Se non me lo dimostri
che mi ami veramente
Se mi lasci a bocca vuota
senza che sia il tuo bacio
a soffocarmi per sempre,
questo amore allora, Bella mia,
questo amore nasce invalido
e vive e muore in un momento
COSTRETTI A MORIRE

costretti a morire,
a sanguinare in silenzio
quando l’amore pretende
la sua parte nella storia
che immaginavamo tutta
tutta nostra

CANZONE D’AMORE

La mia canzone d’amore
fra le tue gambe
La mia bocca
un’armonica che suona
la vita
nel segreto tuo velluto

Questo letto ha voce
Ha orgasmi più infiniti
del paradiso
Questo amore
che non si consuma,
questo amore
così indecente
è per colpa tua

COME GLI UOMINI

Onorato,
non pazzo.
Amputate la mano
se vi fa piacere,
ma non la penna
che reggo
in bilico
fra realtà
e
irrealtà.

Lasciatemi sognare!
Le parole sono
come i nostri poveri morti
– come gli uomini.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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