PRIMA DELL’AMORE LI HA CHIAMATI LA MORTE – EDIZIONI IL FOGLIO – UN BREVE ESTRATTO

PRIMA DELL’AMORE
LI HA CHIAMATI LA MORTE

Un breve estratto dal nuovo romanzo di Iannozzi Giuseppe in uscita per EDIZIONI IL FOGLIO (direttore editoriale: Gordiano Lupi).

[…] Dentro di sé andava ripetendo: Essere o non essere Salinger, questo è il problema!
Fu un pensiero quasi fugace, ma l’ebbe: Forse ho scritto un po’ poco. Sarò ricordato per i secoli a venire?
Suo malgrado pensò anche che la sua non era stata una esistenza felice, nonostante i successi. Aveva scritto Il prenditore nella segale per dimostrare a Oona O’Neil che lui, Jerome David, non era secondo a nessuno. Il suo unico romanzo, dato alle stampe nel 1951, era subito diventato un bestseller. Non c’era generazione che non se ne fosse innamorato. E però era l’unico suo romanzo. Aveva poi scritto diversi racconti, alcuni brevi, altri più o meno lunghi. In realtà niente di complicato; e ammetterlo gli costava non poca fatica, perché, in fondo, lui era il Messia degli Ebrei.
Forse era ancora in tempo, avrebbe potuto scrivere qualcosa, un nuovo romanzo: non aveva idee.
Sullo scrittoio stava una pila di fogli bianchi, suppergiù un migliaio.
Oona O'NeillEra stanco e infelice. Soprattutto si credeva non felice: non ricordava giorni del tutto lieti, tranne quei pochi passati insieme a Oona O’Neil. Si era sposato, aveva avuto due figli, Matt e Margaret. Entrambi erano diventati attori affermati. E poi? E poi c’era lui, Jerome David che aveva scritto un solo romanzo. Uno solo.
Con animosità fissò la pila di fogli bianchi che mai avrebbe usato per scrivere.
Oona O’Neil aveva dato a Chaplin ben otto figli. Era morta nel 1991: tumore al pancreas.
Sarebbe morto dello stesso male di Oona; e lui, Jerome David Salinger, non desiderava la morte, non la desiderava affatto.
Da tempo aveva fatto testamento, mettendo nero su bianco la ferma volontà affinché i suoi lavori inediti venissero pubblicati non prima di cinquant’anni dalla sua dipartita.
No, non aveva scritto un solo romanzo, anche se, con tutta probabilità, sarebbe stato ricordato per Holden e non per gli altri personaggi da lui creati. Se non ricordava male, aveva scritto almeno cinque storie incentrate sulla famiglia Glass, ma anche un romanzo autobiografico basato sul suo rapporto con Sylvia, la sua prima moglie; e poi un altro romanzo, un diario sul controspionaggio nella Seconda Guerra Mondiale. E sì, era tornato a parlare di Holden Caulfield in alcuni nuovi racconti. Tutto questo sarebbe bastato per assicurargli l’eternità? […]

www.edizioniilfoglio.com

Il Foglio letterario & Edizioni Il Foglio

Marc Chagall

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe, giornalista, scrittore, critico letterario
Questa voce è stata pubblicata in anteprima, arte e cultura, attualità, comunicati stampa, cultura, editoria, Iannozzi Giuseppe, letteratura, libri, narrativa, romanzi, scrittori, segnalazioni, società e costume e contrassegnata con , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...