FAHRENHEIT 451 – È così facile perdere la pazienza

FAHRENHEIT 451

È così facile perdere la pazienza

Iannozzi Giuseppe

buddhist monk child

FAHRENHEIT 451
(maneggiare con cura)

E tu così bella a me – maneggiare con cura! –
come un’arma disegnata fra i colori dell’arcobaleno
m’insegni che il fuoco può far male,
che il destino dell’uomo lo può devastare in un lager di fiamme
Butto un libro dalla finestra, Fahrenheit 451
e un vecchio prete lo raccoglie, lo sfoglia, lo spoglia
E io divento tanto ma tanto geloso, e arrossisco, quasi piango

Ultimamente non sono in piena forma,
sono arrivato al capolinea, alla pagina 451
e il sole mi fa strani scherzi agli occhiali
Ultimamente ho tutti in sospetto,
penso sempre che il bicchiere è mezzo vuoto,
penso che non sarà sufficiente a spegnere il fuoco
che m’invade corpo e anima nonostante tutti i libri letti

La barchetta di carta che scivolava felice sull’acqua
è stata presa da infernali gorghi e mille uomini sono morti
Li ho visti con i miei occhi saltare in aria a bocca aperta
mentre si raccontavano del domani e di matrimoni felici
Ho così paura, ho così paura che questo mondo non è
E tu così bella a me – maneggiare con cura! –
come un amore nascente fra i dolori della speranza

Io non ho molto da confessare
né un dio in cui riporre sciocchezze
E credo che sia la mia più grande forza
in mezzo a tante debolezze

Mio figlio non ancora nato
mi salta al collo per strangolarmi
prima che sia un anonimo boia a farlo
E io lo benedico fra le lacrime
questo figlio così intelligente
perché, nel bene e nel male,
ha preso tutto da me ed è carne
della mia carne, forza della mia forza
Perché è l’unica sincera debolezza della mia anima
Così tutto il resto non ha più importanza,
neanche il dolore
perché ho amato infinitamente
fino all’ultima pagina
Così quel bicchiere che mi riflette disonestà di sfiga
lo prendo e lo getto nel fuoco
perché vada in frantumi e segni più fortuna

E tu così bella a me – maneggiare con cura! –
come un’araba fenice tra i frammenti della futura fortuna
m’insegni che il fuoco può far male,
ma anche bene all’amore
Ma mai e poi mai un dio in cui riporre ferali sciocchezze

QUESTO AZZARDO DI VITA 
(Angelo)

Questo giro di carte
Questo giro d’amore
Questo azzardo di vita
Ho aspettato la tua mano
Ho raccolto il tuo sorriso
Ho puntato tutto su di te
Come un giocatore incallito
Come un matto senza speranze
Come un vincente a tutti i costi

Questa lacrima di Pierrot
Questo tappeto verde
Questo azzardo di paradiso
Ho asciugato il dolore
Ho dato via ogni cosa
Ho innamorato tutto su di te
Come un uomo sulla croce
Come un ladro di anime
Come un angelo sulla tua carne

Come un angelo sulla tua carne
Ho pianto tutto su di te, su di te

OGGI

non la morte ci spaventa,
solo la solitudine
che oggi ci accompagna
all’eterna tomba

SACRIFICATI

Tacemmo
per crederci innamorati
tra vuoti sorrisi
e sacrificati peccati.

GIORNO DEI MORTI

Si va al giorno dei morti
a cercare nostra persa via
che di gioia rabbia poesia
un tempo profumava Vita

AFFLITTI DAI SOGNI

afflitti dai sogni
che il giorno porta seco,
sol tentiamo l’amaro e il miele
d’una poesia di parole
perché di noi un segno rimanga
nella notte, nel suo ventre
di nostalgia

TROTTOLE

Tutti hanno qualcosa da dire
sempre su ognidire
Son soltanto trottole roteanti
che al primo cambiamento
cadono nel vento

ME E TE

M’insegnasti ad amare
perché non avevi altro

T’insegnai a morire
perché non osavo altro

TU, COSÌ BELLA

E tu, così bella
finalmente decidesti
di sputare in faccia a dio
E in risposta
il suo ghigno più tremendo,
così tanto uguale
al tuo amore
– a tutta la Bellezza

ESILIO

Quando cerchi qualcuno
il silenzio risponde,
il solito a noi conosciuto
All’inizio i primi passi li muovevo
fra imbarazzo e stanchezza
Ero uguale a un idolo dimenticato

E tu, Amore, lo sapevi
che stavo sprecando me
nel Pozzo dell’Incoscienza
Tacesti per vergogna forse,
o in segno di lutto soltanto

VANO

Fu tutto vano
Ma amo ancora
Ma odio ancora
la mia faccia d’aria
e quella della Medaglia
per un Testa o Croce

QUESTA SERA GLI AMICI

Questa sera gli amici non verranno
Hanno cose più importanti da fare
C’è chi ha preso un impegno con dio
e chi invece con la tosse del fumatore
C’è poi chi ha da tempo sequestrato
la tosse dello stupratore in corsa
Stasera gli amici non si faranno vivi

Questa sera gli amici non diranno
né un tormento né un asso nella manica
Sono tutti lontani, persi a rincorrersi
in una fola sfiatata dal culo dell’inferno
Già!, stasera gli amici non si faranno vivi
e non tortureranno il gatto a nove code
che amo come la mia stessa vita

IL POZZO, LA LUNA E LA BOCCA

Lei mi ripeteva ch’ero ancora giovane
Io tacevo, muso basso simulando un sorriso
Lei mi diceva ch’ero un figlio di dio
Io tacevo, sguardo alla luna e sorriso a trentadue denti
E pensavo agli anni sottoposti al filo dell’argento

Ce l’hai un sogno?
Ce l’ho ben nascosto – o la borsa o la tua vita
Ce l’hai un amore?
Ce l’ho ben nascosto, ce l’ho ed è molto oscuro
C’e l’hai una canzone?
Ce l’ho nella tua voce – o la borsa o la tua vita

Lei mi ripeteva troppe cose tutte insieme
Lei mi chiedeva cose fortemente intime
Lei era lei, non conosceva i miei denti di vampiro
Lei era lei, non poteva ancora immaginare
che dalla mia bocca mai più tenerezze d’agnello

Il pozzo è profondo
e la luna è nel suo specchio

Ti dirò un segreto,
a patto che tu non lo dica ai quattro venti
Ti darò un bacio,
a patto che tu non vada giù al villaggio

Ce l’hai un sogno, un amore e una canzone?
Sono un uomo di poche parole
E certe cose meglio non saperle
Ce l’hai un sogno, un amore e una canzone?

Sono una vecchia scimmia sulla schiena,
un cammello passato per la cruna dell’ago,
un dispetto, un pettine e un chiaro di luna
Sono quel che si dice uno scherzo della natura
E questa notte il pozzo è profondo e oscuro
E la luna è stata dalla mia bocca tutta bevuta

E tu, un sogno, un amore e una canzone?
O una speranza pura come vergine
per il mattino, che forse fra qualche ora sarà?

Ti lascio un segno, un bacio e un segreto

Lei mi ripeteva ch’era troppo giovane
Lei mi diceva ch’era inesperta e vergine
E allora alla fine cedetti e la baciai,
e la baciai alla mia maniera, alla mia maniera
E la feci tacere, uccisi la sua innocenza
per sempre nel pozzo della mia bocca

Non tornerai mai più al tuo piccolo villaggio
Non sognerai mai più le tue trecce sciolte al vento
Perché ti ho presa in un sogno
Perché ti ho presa in un bacio
Perché ora sai tutto di me, il mio segreto
Perché porterai per sempre il mio segno

LA COSA GIUSTA

Dovresti fare la cosa giusta,
prenderti le tue responsabilità sulle spalle
e poi andare avanti lo stesso
anche se non è per niente facile,
perché lo sai che la vita è così,
mangiare e dormire o se preferisci
una squallida storia di gelosia fra puttane

Dovresti fare la cosa giusta,
guardare nelle palle degli occhi amici e nemici
allo stesso modo e allo stesso modo sputare,
solo sputare loro in faccia la verità
anche se ha in sé il vizio d’esser metà
perché lo sai che tutto il non-detto è in quell’ombra
che segue da vicino i tuoi passi
da quando sei nato con un urlo infinito

Dovresti cercare di essere migliore
Dovresti cercare di essere peggiore
Hai soltanto bisogno di restare in piedi
Hai soltanto bisogno di arrivare alla fine
Dovresti almeno provare a fare la cosa giusta
perché la vita che hai è una e tutti te la usano
prostituendola in un faccia a faccia, quello che sai,
il gioco del buono e del cattivo, del bello e del brutto

Nessuno è completamente innocente,
ma tutti sono completamente colpevoli
allo stesso modo, allo stesso modo, come te

Nessuno è completamente sincero,
ma tutti sono completamente a metà
allo stesso modo, allo stesso modo, come te

Qualcuno busserà sempre alla tua porta
per spacciare la sua promessa di felicità:
un giorno sarà un rappresentante di bibbie,
quello appresso un più vile saccheggiatore
Qualcuno busserà sempre con insistenza
cercando di convincerti
che questo mondo è sbagliato e giusto
Ascoltalo e poi comincia a bussare
allo stesso modo a tutte le porte
anche se saranno pugni in faccia
Hai una vita ed è la sola che t’è stata concessa
in prestito d’uso, quindi dovresti cercare di fare
la cosa giusta, anche se nessuno in fondo ti ama

Nessuno è completamente innocente
Nessuno è completamente sincero
Tutti cercano soltanto di restare in piedi
sporcandosi, tentando di restare nell’ombra
come in una squallida gelosia fra puttane

Dovresti fare la cosa giusta,
prenderti le tue responsabilità sulle spalle
Dovresti fare la cosa giusta,
guardare nelle palle degli occhi amici e nemici
Non hai altra scelta e la tua vita è una e lo sai
Non hai un’altra vita e la scelta è una e lo sai

Allo stesso modo la cosa giusta, occhio per occhio
Allo stesso modo la cosa giusta, dente per dente
Allo stesso modo la cosa giusta, sbaglio per sbaglio

Dovresti cercare di essere migliore allo stesso modo
Dovresti cercare di essere peggiore allo stesso modo

Allo stesso modo la cosa giusta, occhio per occhio
Allo stesso modo la cosa giusta, dente per dente
Allo stesso modo la cosa giusta, sbaglio per sbaglio

OH LUCIA

Lucia, oh Lucia, quanta poca luce
in quel centro, in quel mercato di uomini
che un futuro non ce l’hanno
Si trascinano di angolo in angolo
allungando la mano, tenendo bassi gli sguardi,
si perdono nel fumo azzurrognolo delle cicche

La porta si apre verso l’esterno
Attenzione, la porta si apre sull’inferno
La porta si apre verso l’interno
Attenzione, la porta si apre sull’inferno

Attenzione, attenzione, attenzione
Dentro o fuori è sempre uguale,
un mare di grigie nubi, di uomini
che un lavoro e una casa non ce l’hanno

Attenzione, attenzione, attenzione
Dentro o fuori è sempre uguale,
una luce che non vive, un raggio di sole
che non viene per chi sa l’inferno

Lucia, oh Lucia, nessuna ricchezza,
ma un infinito di moduli da riempire
che si uguagliano tra le fila dell’apparato

Si muovono tra epitaffi e tombe all’aperto
Muoiono sotto i tuoi occhi per l’inferno
allungando la mano, tenendo bassi gli sguardi,
si perdono nei buchi che gli riempiono le tasche

Muoiono sotto i tuoi occhi per l’inferno,
perché dentro o fuori è sempre uguale

Oh Lucia, i tuoi occhi un futuro non lo danno
Attenzione, si trascinano di angolo in angolo
Oh Lucia, i tuoi occhi un futuro non lo danno
Attenzione, si muovono tra epitaffi e tombe

Si trascinano e un futuro non ce l’hanno
Muoiono, muoiono sotto i tuoi occhi

Si allungano e una vita non ce l’hanno
Muoiono, muoiono sotto i tuoi occhi

Si muovono e la morte li aspetta
Muoiono, muoiono sotto i tuoi occhi

Si perdono nei buchi delle loro tasche
Muoiono, muoiono sotto i tuoi occhi

COME UN ASSASSINO

Tutti ti mettevano all’erta, è facile fallire
Tutti ti davano carne di cane da sbranare
E i denti li affilasti sfidando la lama della rabbia
che t’avevano cacciato ben dentro al cuore
Per essere più forte d’ogni destino e sorriso,
diventasti adulto a tue spese, uomo tra gli uomini

Buon Gesù in te non ci credo più
Fosti tu il primo a lasciarmi quaggiù
armato solo di pietre e di taglienti peccati
Così non hai proprio motivo di lamentarti
se oggi mi muovo come uomo tra gli uomini
Così non hai proprio motivo di assomigliarmi
solo perché prego quando la mezzanotte scocca
e la notte non è più e il giorno non è ancora fatto

C’è l’ombra d’un assassino sulla fragilità d’una puttana
E la luce morde le palpebre del morto in attesa d’una fossa
C’è ancora tanta carne di cane da far fuori a denti nudi
E Lolita ha iniziato a farsi la ceretta e Manson sogna feti

Tutti proclamavano la solita bugia,
Così facile dimenticare Abele, così facile
E le Suore di Carità ti riempivano la bocca di carne di cane
Imparasti a tue spese la difficoltà d’esser al di sopra, alto
Imparasti com’è facile strapparsi le ali senza spargere lacrime
Diventasti adulto a tue spese, uomo in un mondo di nani

Da tutti disprezzato per il labbro leporino e la faccia da ebreo,
l’anima l’affilasti al di là del bene e del male per non si sa bene cosa

C’è l’ombra d’un assassino sulla fragilità d’una puttana,
e la notte è appena al suo inizio e l’alba è un fantasma
C’è ancora tanta nuda carne da dar via al prezzo della vita,
perché Lolita ha deluso tutti con la sua smania d’esser donna
e Manson non c’è l’ha un grembo dove nascondere il coltello

Povero Diavolo in te non ci credo più
Fosti tu il primo a girare su questa terra
armato solo di vanità e di brucianti falò
Così non hai proprio motivo di lamentarti
se oggi mi muovo come uomo tra gli uomini
Così non hai proprio motivo di assomigliarmi
solo perché bestemmio quando si fa mezzogiorno
e le ombre scompaiono per sovrapporsi ai corpi

Ancora oggi tutti proclamavano la solita bugia
e le Suore di Carità pregano per un’infelice felicità
Ma tu, per essere più forte d’ogni destino e sorriso
Ma tu, per essere al di là del bene e del male,
continui ad affilare la tua anima di uomo
Come un assassino, per un cuore nuovo di zecca

PERDERE LA PAZIENZA
(Loosing My Religion – Michael Stipe)

traduzione e adattamento di Iannozzi Giuseppe

La vita è più grande,
è più grande di te
e tu non sei me
Le lunghezze che percorrerò,
la distanza dai tuoi occhi
Oh no, ho detto fin troppo,
l’ho voluto io
Sono io quello nell’angolo
Sono io quello sotto la luce dei riflettori
mentre perdo la pazienza
cercando di farmi forte con te
e non so se posso farlo
Oh no, ho detto fin troppo
e non ho detto abbastanza
Pensavo d’averti sentito ridere
Pensavo d’averti sentito cantare
Credo pensassi d’averti visto tentare

In ogni sussurro di…
In ogni ora di veglia
che sto scegliendo le confessioni
tentando di tenerti d’occhio
come uno sciocco ferito, perduto e accecato
Oh no, ho detto fin troppo,
l’ho voluto io
Considera questo,
il suggerimento del secolo
Considera questo,
l’errore che mi portò
fallito a raccogliermi in ginocchio
Che importa se tutte queste fantasie
arriveranno a segno
Ora ho detto sin troppo
Pensavo d’averti sentito ridere
Pensavo d’averti sentito cantare
Credo pensassi d’averti visto tentare
Ma quello era solo un sogno,
era solo un sogno…

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe, giornalista, scrittore, critico letterario
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2 risposte a FAHRENHEIT 451 – È così facile perdere la pazienza

  1. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Grazie infinite, cara Isabella. Sempre molto attenta e molto gentile. ❤

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