Gli scrittori devono morire. Nuovo Epico Creativo

Gli scrittori devono morire

Nuovo Epico Creativo

Iannozzi Giuseppe

Sweeney Todd

Quando comincerete a tirarvi ‘materialmente’ i vostri rispettivi libri addosso, in faccia, per favore, avvertitemi: dev’essere uno spettacolo coi controfiocchi.
Per favore, lanciateli con precisione chirurgica, come fossero coltelli ben affilati. Scopo ultimo infatti è quello di farvi un male boia.
Basta con le parole che fanno annoiare.
Basta con le solite tiritere e con il solito piagnisteo che sempre ripete “c’era una volta…”.
E’ ora che il sangue scorra a fiumi. Il tempo è maturo perché i sedicènti scrittori si facciano fuori da sé. Non se ne può davvero più di scrittori buonisti, di enfant prodige allattati da editor con le mani in pasta.
Basta coi bernoccoli, che servono solo a fare scena e che al limite fanno frignare giusto il tempo di un minuto.
I libri sono una cosa seria. Sono pesanti. Sono oggetti contundenti che, se ben utilizzati, sono assai più mortali di un calcinaccio piovuto dal cielo!
Usateli bene i libri: sono oggetti contundenti, mortali se usati nella giusta maniera. E’ questo che la maggior parte di voi non ha ancora capito. Non avete letto Guerra e Pace di Tolstoj? Non importa. Il libro è pesantissimo. Con un libro così poni fine alla vita del tuo peggior nemico.
Per Dio, usateli i libri, soprattutto quelli di mille e più pagine.
Usateli!
Fatelo scorrere il sangue. A fiumi.
Fatevi del male.
Prendete tutta la paccottiglia, trita e ritrita, di Stephen King, e fatene buon uso. Stephen King dà alle stampe tomi belli grossi, anche se le parole usate sono poi sempre le solite cento e gli stereotipi letterari quattro e non uno di più. Usatelo il Re del Terrore e, una volta per tutte, dimostrategli che avete imparato bene la lezione che Misery non deve morire.

Non mettete in campo solamente il livore, le apostasie, le mafie.
E’ ora d’un salto di qualità, per andare oltre quello della quaglia.
I libri sono pesanti, contano un tot di pagine, hanno copertine robuste. Sono mattoni. Se li lanciate in testa al vostro avversario, poco ma sicuro, che gli farete un male giuda.
Fate come sempre si è fatto. Siate voi stessi. Siate Abele e Caino. Certo, Abele se la vedrà brutta, ma quel che conta, per essere degli scrittori immortali, è stare nei panni di Caino. Abele, quello sfigato, non se l’è cagato mai nessuno.
Uno scrittore deve farsi rispettare, dunque non può che essere un Caino.

Coi libri che avete in mano, voi scrittori potete fare una grande guerra – o rivoluzione che dir si voglia. Con un bel tomo, se sparato dritto contro una tempia, è sicuro, certificato, che l’avversario va giù in terra stroncato da un’emorragia cerebrale… senza poter portarvi più Nuovi Argomenti. Distruggete i cervelli nemici. Non illudetevi che ci sia un cervello sano che meriti d’esser salvato.
Ehi, sto dicendo a te… sì, proprio a te che fai finta di non aver capito. Tu hai tutte le potenzialità per diventare l’autore più letto in Italia e non solo. Hai solo bisogno di una spintarella. Aiutati che il Ciel ti aiuta, non è forse così che si dice? Bene, datti una mossa allora. Prendi tutti i libri più pesanti e voluminosi che mai hai letto in vita tua e usali bene. Diventa un assassino di scrittori e il successo ti arriderà, poco ma sicuro.

Avanti! Aristotele è ottimo: non serve avvelenarne le pagine perché borsaioli, critici, avversari, portatori di penne e di borse, cadano in ginocchio di morte improvvisa. Con l’opera omnia di Aristotele si può vincere la guerra: usatela con cautela, solo questo, perché è più peggio assai d’una Atomica Cinese. Poi quando sul campo sol più corpi straziati e menti sparate fuori dalla scatola cranica, allora usate Schopenhauer (ma va bene anche Nietzsche) per dare l’estrema unzione ai pochi che ancora ce l’hanno un alito di vita incastrato fra i denti.

Avanti! A Kennedy gliel’hanno fatto schizzare il cervello, la moglie inutilmente ha tentato di raccoglierlo fra le mani. Niente da fare: più scivoloso d’un budino. Usate il cervello, usatelo. Usate quello degli altri. Fateglielo schizzare fuori dalle scatole craniche. Pensate solo alle meraviglie che potreste creare con un buon cervello… potreste imbrattare pagine su pagine, tele su tele, e subito verreste considerati alla stregua di un novello Caravaggio. Osate là dove gli altri non osano. Leggete così tanti gialli e thriller dozzinali… non ci credo che non sapete come tirar fuori un cervello da una testa matta. E poi vi ho già dato non poche dritte su come adoperare tutti quei libri che mai avete osato leggere in vita vostra e che però avete comprato per darvi un tono.

Prendete Guerra e Pace, ad esempio. Vi par forse giusto che rimanga impilato, ancor bello intonso, tra gialli e thriller? Sverginatelo. E’ bello grosso. E avanti con il sangue.  Chi ancora in piedi dopo la guerra, quello sarà lo scrittore che verrà ricordato nei secoli a venire. Avrà un posto d’onore fra Morte a Venezia di Thomas Mann e Petrolio di Pier Paolo Pasolini. E’ un premio ambito da tanti, quindi son certo che vi darete da fare per dissanguarvi al meglio delle vostre possibilità.

Lo spettacolo, lo spettacolo, per Dio, il sangue a fiumi. Non è così difficile. C’è solo bisogno di dimenticare le parole. Usate i libri, scagliateveli addosso. E se la volete fare ancor più sporca questa guerra, usate le penne ma non per scrivere: usatele come fossero dei coltelli affilati. Provateci almeno. E’ facile. Una penna tira l’altra. Provate a piantare una Bic in un’orbita oculare del vostro nemico. Pensate forse che lo accecherete?  No, farete molto di più. Penetrerete nell’intimo del suo cervello. Solo dopo aver ucciso in siffatta maniera il vostro più acerrimo nemico, il sedicènte scrittore per eccellenza, potrete sperare di assurgere allo status di re della scrittura creativa.

Avanti! In guerra non ci sono innocenti, né giusti e né colpevoli.
In guerra c’è solo chi alla fine resta in piedi, vivo e ben coperto di sangue.

Che l’Epica guerra fra scrittori abbia ora inizio. Il Nuovo Epico Creativo è già alle vostre porte che bussa…

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe, giornalista, scrittore, critico letterario
Questa voce è stata pubblicata in arte e cultura, attualità, critica letteraria, cultura, editoria, Iannozzi Giuseppe, letteratura, narrativa, scrittori, società e costume e contrassegnata con , , , , , . Contrassegna il permalink.