IL CANE VOLANTE E L’UOMO STELLARE – Laura Lupi intervistata

IL CANE VOLANTE E L’UOMO STELLARE

Laura Lupi intervistata

di Iannozzi Giuseppe

Il cane volante e l'omino stellare - Laura Lupi

IL CANE VOLANTE E L’UOMO STELLARE – Racconti e filastrocche (Edizioni Il Foglio) è il primo lavoro che la giovanissima autrice di soli 10 anni, Laura Lupi, pubblica. Fantasia e poesia si sposano in una unica soluzione di freschezza. La piccola autrice ci dice che è un libro “adatto per i bambini fino a dieci anni”, ma io credo che questo lavoro sia adatto a un po’ tutti, e il perché è presto spiegato: noi tutti dobbiamo reimparare a sognare con una certa dose di sana ingenuità.

Nel libro di Laura Lupi troverete ben 14 racconti e tante filastrocche, ma anche una Introduzione in forma di racconto e una Postfazione in forma di racconto (Lettera a una figlia), entrambe firmate da Gordiano Lupi.

“Resteremo sempre un punto dai campioni, cara Laura. Ma in fondo che importa? Il mio unico capolavoro sei tu, figlia mia inimitabile, che ci rivedo me stesso a ogni sorriso. Ed è straordinario come comprenda ogni tua piccola tristezza, ogni dubbio, pure quando fingo di non capire. Forse è proprio questo esser padri. Forse è proprio questo esser figli. Non vergognarti mai d’esser curiosa, del tuo desiderio di scoperta, la sola ricchezza che ti lascio in dote è vivere per i sogni, cercare di catturarli, anche se tuo padre aveva il retino bucato e non ne ha presi molti, sogni come farfalle svolazzanti difficili da imprigionare, per te la caccia sarà migliore. Mai disperare e arrendersi, comunque, ché non lottare è perdere. Non far caso alle tentazioni dell’abbandono, facili spettri che portano a vagare per paradisi d’illusione, tutto quel che pare non avere un prezzo prima o poi ti presenta il conto. E non esiste vittoria senza sacrificio, credimi. Non tutto quel che chiamano vittoria è vincere per davvero, ché la trappola più insidiosa sono i paradisi artificiali dove vorranno farti cadere, se non sarai abbastanza forte. La sola cosa di cui non dovrai mai dubitare è la mia presenza, per sostenere i tuoi sforzi, per non farti sbagliare, anche se già lo so che sbaglierai, come abbiamo sbagliato tutti in questa vita. Resterai sempre il mio piccolo, unico, inimitabile capolavoro, fiore sbocciato da un autunno incipiente, rosa in un deserto fatto di sorrisi.”

Gordiano Lupi

IL CANE VOLANTE E L’UOMO STELLARE è illustrato dai disegni di Claudia Giuliani, classe 90, illustratrice e fumettista già vincitrice della 1ma Edizione del Premio Andrea Pazienza. C’è ben più di un motivo per leggere i racconti e le filastrocche di Laura Lupi. Non mi credete ancora? Leggete allora l’intervista che la giovane autrice mi ha gentilmente rilasciato e tutti i vostri dubbi saranno spazzati via.

Iannozzi Giuseppe

1. Ciao, Laura Lupi. Hai pubblicato il tuo primo libro e sei così giovane! Complimenti davvero.
Mi dici qual è il pubblico ideale de IL CANE VOLANTE E L’UOMO STELLARE – Racconti e filastrocche (Edizioni Il Foglio)?

A mio parere non c’è un pubblico ideale, perché anche un adulto può scegliere di leggere un libro di fiabe e di filastrocche. In ogni caso il libro credo che sia molto adatto per i bambini fino a dieci anni.

2. Nel tuo libro ci sono ben quattordici racconti. Qual è il tuo preferito e perché?

Il mio preferito è Lettera a Martina perché mi sembra venuto meglio di altri, visto che contiene più sentimento. In quel racconto ho immaginato che la mia migliore amica e il mio vicino di casa si trasferissero in un’altra città, quindi ho raccontato come mi sarei comportata se avessi perso per sempre due amici.

3. Sono tanti quattordici racconti. Quando hai iniziato a scriverli?

A sette anni. Prima abbiamo pubblicato un FOGLIETTO senza codice ISBN, insieme a una mia amica (Chiara Napolitano), poi ho deciso di fare un libro vero, tutto da sola.

4. Chi ti ha insegnato a scrivere così bene? I tuoi racconti sono molto belli, e non meno belle sono le tue filastrocche.

Laura LupiCredo che mi abbia insegnato mio padre, ma è una passione che ho sempre avuto, come la musica. Penso che anche aver letto le filastrocche di Gianni Rodari, i racconti di Roald Dahl e di Angelo Petrosino (Valentina)  mi abbiano aiutato molto a scrivere.  Naturalmente anche le mie maestre delle elementari hanno avuto un ruolo importante.

5. Ci sono due racconti, “La sirena di Piombino” e “Che cosa c’è dentro l’armadio!” che mi hanno colpito in maniera particolare. Cara Laura Lupi, con in tuoi racconti che cosa vuoi far capire a chi oggi ti legge?

La sirena di Piombino è una storia inventata dal mio bisnonno che mi raccontava sempre mio padre da piccola: io l’ho soltanto arricchita e modificata. È un racconto – tradizione di famiglia. Che cosa c’è dentro l’armadio!, invece, è proprio tutto mio ed è stato scritto per sperimentare la paura. Non credo di essere ancora così brava da poter far capire qualcosa a chi mi legge. A me piace soltanto scrivere per trasmettere emozioni.

6. Secondo me il tuo libro può essere letto sia dai bambini che dagli adulti. È così? Bisognerebbe sempre prestare molta attenzione a quelle verità che dicono i bambini e gli anziani, non è forse così?

Sì, come ho già detto lo credo anch’io, perché è bene restare un po’ bambini, anche quando si diventa adulti. Credo che i bambini andrebbero ascoltati di più, perché spesso hanno idee migliori degli adulti, che invece ci zittiscono quando parlano loro. Gli anziani sono importanti – infatti ho dedicato il libro alle mie nonne – perché conservano il nostro passato e per questo vanno sempre ascoltati. Hanno tanta esperienza!

7. “Per mio padre” è una tua filastrocca molto toccante e delicata. Perché, di tanto in tanto, il tuo babbo, Gordiano Lupi, si arrabbia? Si arrabbia sul serio o fa solo finta? 😉

No, no, si arrabbia davvero. Soprattutto quando sto troppo al cellulare. 🙂 La filastrocca l’ho scritta per il suo cinquantaseiesimo compleanno… La so a mente! 🙂

8. Quando sarai grande, Laura Lupi, che cosa ti piacerebbe fare? Sicuramente continuerai a scrivere, ma forse non hai ancora deciso se scrivere sarà la tua professione principale.

Da grande non credo che la scrittura sarà la mia professione, ma mi piacerebbe continuare a coltivarla come una passione. Vorrei continuare a suonare il piano, imparare nuovi strumenti e avere una band tutta mia. Come professione sono indecisa tra la maestra elementare e la regista. Per il mio undicesimo compleanno voglio una piccola telecamera per cominciare a fare delle riprese.

9. Concludendo, in IL CANE VOLANTE E L’UOMO STELLARE – Racconti e filastrocche c’è anche una lettera di tuo padre a te indirizzata. Comunque vada, tu sei già una campionessa e anche tuo padre è un campione: sei d’accordo?

Io non sono proprio una campionessa, anzi, questo libro volevo tenerlo solo per me, ma poi mi sono convinta a pubblicarlo e a presentarlo. Non me la sto cavando male, tutto sommato… Invece, mio padre per me è proprio un campione.

Laura Lupi è nata a Piombino (LI), il 16 novembre 2006, dove abita. Quando va in stampa questo libro ha appena finito la quinta elementare e sta per iscriversi in Prima Media. Appassionata lettrice di Topolino e di fiabe. Ama le filastrocche di Gianni Rodari, le canzoni di Marco Mengoni, Jovanotti e di Benji & Fede. Il suo sport preferito è il nuoto, ma gioca anche a basket. Nel tempo libero le piace giocare con gli amici, suonare il piano e – quando viene l’estate – andare al mare (ha la spiaggia sotto casa), oltre a scrivere piccoli racconti e poesie.

IL CANE VOLANTE E L’UOMO STELLARE (Racconti e filastrocche)Laura LupiEdizioni Il Foglio – Collana: Fior di Fiaba – 1ma edizione: Aprile 2017 – Pagine: 100 ISBN 9788876066504 – Prezzo: € 10,00

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe, giornalista, scrittore, critico letterario
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4 risposte a IL CANE VOLANTE E L’UOMO STELLARE – Laura Lupi intervistata

  1. Lady Nadia ha detto:

    😊🌼💙 E’ fantastica!

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Forse perché nell’animo sono ancora un po’ bambino, forse perché Laura scrive davvero bene con una fantasia davvero fresca e genuina, questo libro mi ha tenuto piacevole compagnia per un’ora. E non è mica poco.

    E diciamolo, il libro di Laura sta andando benissimo, lo vogliono tutti. Non potrebbe essere altrimenti. Brava, Laura. Sei già una grande scrittrice, quasi quanto il tuo babbo. ❤

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  3. Vincenzo Trama ha detto:

    Grandissima soddisfazione. Ma d’altronde buon sangue non mente! In bocca al lupo a Laura!

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  4. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Buon sangue non mente, certo che no, caro Vincenzo. ^_^

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