SCRIVEVO POESIE PER MORIRE – Versione inedita

SCRIVEVO POESIE PER MORIRE

Iannozzi Giuseppe

Quand’ero giovane scrivevo
sempre appeso a un filo,
inventando greve Fato per desio
di morte, insegnando all’alma
che all’Amore non è lecito
chiedere alcunché, mentre giusta
è l’attesa che la morte avvenga
in foggia né lieta né coraggiosa
Così trascorsi i giorni migliori
morendo a ogni tramonto
dentro a un nero fiume di inchiostro,
incontrando in sogno donne
che, con volto cinereo, mi segnavano
nel nome del Padre e del Figlio
E poi, un mattino vuoto d’oro in bocca,
più morto che sveglio scoprire
che ha colto l’età matura tutti i frutti,
sia i migliori sia quelli ancora acerbi,
e che nulla di significativo m’è rimasto
se non il calamaio vuoto di china
e un avanzo d’occhio, solitario e cieco

Quand’ero giovane scrivevo poesie,
scrivevo per arrivare a baciare l’oggi,
scrivevo per arrivare al mio morire

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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Una risposta a SCRIVEVO POESIE PER MORIRE – Versione inedita

  1. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Chiedo venia. I commenti su questo post sarebbero dovuti essere aperti. Per un mio errore tecnico invece erano chiusi.

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