Sempre viene all’alba e al tramonto

Sempre viene all’alba e al tramonto

Iannozzi Giuseppe

Chaplin
NON DICIAMOLO, NON AD ALTA VOCE

di Viola Corallo e Iannozzi Giuseppe

Non diciamolo,
non ad alta voce,
oppure sì: fatto sta
che in una pozza di vacuità
– di assenze su assenze –
si annega il domani
che verrà come verrà;
e il nostro tempo,
giorno dopo giorno,
ce lo mangiamo,
lasciandoci alle spalle
il bello e il brutto
simulando felicità,
sorrisi che non sentiamo.

Diciamolo,
diciamolo pure, a bruciapelo:
questa vita non la capiamo,
appieno non la capiamo
mai veramente,
nonostante lo sforzo
di darci uno scopo
che nel domani
rimanga ben impresso
a favore di chi
dopo di noi verrà.

Si sgrana presto il momento,
quello che – per chissà
quale distrazione del Fato o di Dio –
ieri, subito, lo dicemmo buono;
in mano poi,
a noi, poco o nulla ci resta,
forse solo una manciata di sale
che non abbiamo saputo
amministrare né somministrare
a quanti nel nostro cuore o no.

Eccoli i giorni,
sempre uguali,
sempre persi
in indecifrabili rotte.
Eccoli i giorni:
e tutti ci paiono estranei,
disposti lontano.

Così noi si sta
fra un sonno e un altro,
fra un amore e uno
che non ricordiamo più,
fra una notte e un’alba;
ed è un po’ come morire.

BASTA CHIUDERE GLI OCCHI

di Viola Corallo e Iannozzi Giuseppe

Prima che la notte
sia di voce di campane,
di antichi fantasmi
mai sopiti coi loro tintinnii
di catene, un ago di luce
dalle stelle vorrei rubare;
e sul mio petto così appuntare
l’istante in cui t’appartengo
uguale al flutto del mare
che la sabbia lascia gravida
In questa poesia d’amore,
che da sempre si rinnova
con l’alta e la bassa marea,
tu m’appartieni

Barriscono i clacson
nel traffico odierno;
ma basta chiuder gli occhi,
un momento perché
sia scalza sulla spiaggia
a correre con te felice
rompendo con una risata
gli alti spruzzi
che dal mare si levano

UN SOGNO DI VERSI

di Iannozzi Giuseppe

Quando,
senza conoscerti,
venni a incontrarti,
ti raccontai un sogno,
un sogno di versi
Avevi occhi sereni
puntati sulla Luna
Ascoltasti il mio dire
fingendo di non capire

Da quella prima volta,
mille altre volte da te tornai
per farti comprendere
la pienezza del mio sogno

Alla fine mi arresi,
non ti declamai più
un solo verso
fingendo d’aver
dimenticato il sogno
Per questo,
per questo mi baciasti,
lasciando cadere
dell’amore i veli

NON TI HA DIMENTICATA

di Iannozzi Giuseppe

Viene, sempre viene
all’alba e al tramonto
per dirti di Gerusalemme,
per cantarti la canzone
che quand’eri bambina
insieme a lui cantavi

Forse hai dimenticato
quel suo modo particolare
di specchiarsi dentro
ai tuoi occhi bambini
Forse, forse
– non è però detto! –
lo hai mezzo addormentato
fra le pagine di quei libri
che hai letto, un po’ sì
e un po’ no,
prima del sonno,
lasciandoli a metà,
sospesi
fra illusione e verità

Ma sempre viene
e sempre ti ammalia:
a meno non puoi fare
di correre alla finestra,
e ti riconosce lui,
ti sorride come allora,
sorride alla donna
che sei diventata
riconoscendo
che non hai perso
della tua ingenuità
una sola virgola

Quando poi si fa la notte,
in punta di piedi
nella tua stanza entra:
fra i tuoi libri spulcia,
e la fronte bella ti bacia
Proprio come allora,
proprio come allora

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe, giornalista, scrittore, critico letterario
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2 risposte a Sempre viene all’alba e al tramonto

  1. romanticavany ha detto:

    Lette e rilette! Sono tutte bellissime,direi meravigliose,Non diciamolo,Non ad alta voceracconta della vita,e le altre oltre parlare della vita sono dolci e romantiche.
    Grazie King il capolavoro sei tu.

    A un buon cavallo non occorre dir trotta dice il proverbio
    Come a dire “A buon intenditore poche parole“ovvero quando ci si capisce al volo e non vale la pena ribadire concetti
    1 Bacio King♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Sono belle, ma due le abbiamo scritte insieme per cui il merito è di tutt’e due: “Non diciamolo, non ad alta voce” e “Basta chiudere gli occhi”. Proprio come ai vecchi tempi. Ricordi? Certo che ricordi. ❤
    No, non sei cambiata d’una virgola: ancora ti piacciono i proverbi. Sei un libro aperto, di proverbi, Angioletta.

    1 Bacio fresco fresco per te, Violetta. Fa caldo, tanto caldo, i baci non possono non essere freschi. ❤ ❤ ❤

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