La traiettoria dell’amore – Claudio Volpe hegeliano o quasi – recensione di Iannozzi Giuseppe

LA TRAIETTORIA DELL’AMORE

Claudio Volpe hegeliano o quasi

Iannozzi Giuseppe

Claudio Volpe - La traiettoria dell'amore - Laurana editore

«La felicità assoluta non esiste, la felicità e basta è un’invenzione. Esiste la felicità consapevole che è come un cuore pulsante avvolto in un filo spinato. Una felicità che batte anche nella sofferenza»

La traiettoria dell’amore (Laurana editore) è, in ordine di tempo, l’ultimo romanzo di Claudio Volpe, autore non poco poliedrico che ci consegna oggi una storia che fa male, che penetra nella carne e nell’anima.

Per certi versi, il nuovo lavoro di Claudio Volpe non può non ricondurci a quella nostalgia sofferta e tragica che è in Thelma & Louise di Ridley Scott (soggetto e sceneggiatura di Callie Khouri); e nemmeno si può non far riferimento a Il pozzo della solitudine di Radclyffe Hall, perché, Claudio Volpe, ci racconta l’infelicità, la preghiera a Dio, o a chi per esso, di prendere almeno in esame il diritto di esistere di ogni essere vivente, al di là delle sue inclinazioni sessuali.

Idealmente i personaggi sono tre, una quasi trinità: Andrea, Sara e Giuseppe. Andrea ama Sara, una ex prostituta, che ha raccolto dalla strada innamorandosene a prima vista. La loro vita scorre pacifica, sino a quando Giuseppe, fratello di Andrea, bussa alla loro porta. Giuseppe non ha mai accettato l’omosessualità della sorella, ma adesso, dopo anni che ha ignorato e dimenticato Andrea, spinto dall’istinto di sopravvivenza torna da lei. Giuseppe è stravolto, si rifiuta di parlare, è nei guai, trema, accusa un freddo violento che gli martella l’anima: giocava, giocava a spingere l’auto veloce tenendo gli occhi chiusi, e poi, in meno di un secondo, l’impatto con un corpo, quello di una ragazzina. Giuseppe fugge, non le presta soccorso: è sicuro di averla uccisa. In lui si fa forte soltanto il panico, perché in prigione davvero non ci vuole finire.
Andrea non sa che fare, anche se la tentazione sarebbe quella di schiaffeggiarlo per bene, di  ricondurlo sulla strada della ragione affinché si comporti da uomo e si consegni alla polizia. Ma poi, alla radio, la notizia che una ragazza è stata investita ed è morta. Andrea è dibattuta, Sara invece è molto più che spaventata.
Che fare? Fuggire. Andrea raccoglie Giuseppe e invita Sara a fuggire insieme a loro. Sara ha paura: ha un crollo nervoso ed è anche disposta a seppellire, per sempre, tutto l’amore che l’ha unita ad Andrea. Alla fine però decide di restare, di continuare a scappare a bordo di un vecchio maggiolone rosso rimettendosi a quel destino che l’amore ha disegnato per loro.

Claudio Volpe mette in scena un dramma tebano, che si sposa alla filosofia hegeliana facendo il punto tra il dissidio sussistente fra la legge della famiglia e quella dello Stato; l’autore de La traiettoria dell’amore legittima tutt’e due le leggi a sussistere, in quanto espressione di aggregazioni sociali consolidate, ma, a differenza di Hegel, dà maggior valore all’istituzione familiare e non a quella dello Stato.

La traiettoria dell’amore è un romanzo delicato e disperato, di estrema attualità: amore per la propria famiglia, amore e lesbismo, e morte cui nessun Dio o tentativo di fuga da essa potrà mai porre un duraturo rimedio. Claudio Volpe è un abile narratore che non delude mai, val bene la pena di leggere il suo nuovo romanzo ma anche i suoi precedenti lavori.

Claudio Volpe (Catania, 1990) vive a Roma. Ha scritto Il vuoto intorno (2012) e Stringimi prima che arrivi la notte, entrambi presentati al Premio Strega. Nel 2013 ha pubblicato il dialogo Raccontami l’amore scritto insieme alla parlamentare Anna Paola Concia, sui temi dell’omosessualità e della violenza sulle donne. Nel 2015 sono uscite la silloge poetica La complessità delle cose e la raccolta di racconti Ricordami di essere felice da cui è stato tratto lo spettacolo teatrale Io non posso essere.
Per Laurana Editore, nel 2016, ha curato la raccolta Sotto un altro cielo.

La traiettoria dell’amoreClaudio VolpeLaurana editore – Collana: Rimmel – pagine: 192 – ISBN 978-88-98451-62-3 – Prezzo: € 15

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe, giornalista, scrittore, critico letterario
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2 risposte a La traiettoria dell’amore – Claudio Volpe hegeliano o quasi – recensione di Iannozzi Giuseppe

  1. Lady Nadia ha detto:

    Un autore giovanissimo che non conoscevo. Lo leggerò volentieri. La trama è valida e interessante.
    Ho letto dei suoi successi, caspita, che bravo! Complimenti.

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    E così hai scoperto un nuovo autore, un autore molto valente davvero. Anche Claudio Volpe è stato con Il Foglio letterario di Gordiano Lupi. In pratica lo ha scoperto lui.
    E’ giovane Claudio, ma sa il fatto suo. Leggilo, c’è molto da imparare dai suoi libri.

    Beppe

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