Poesie mie

Poesie mie

Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - marzo 2017

Iannozzi Giuseppe – marzo 2017

DISPERATO ATTO DI CORAGGIO

Mancò
un disperato atto di coraggio
che dalle falle della vita
spazzasse via i dubbi,
così siamo adesso qui,
soli e più confusi di ieri,
cercando
nei giorni uguali ai giorni
il perché
del nostro esistere

Non splende il sole sul fiume,
inciampano e cadono i pescatori
nelle tracce
che la luna ha impressionato
lungo le sponde vuote
di cristi e giudei;
e non c’è nessuno,
non c’è davvero nessuno
che sappia come pescare
un nome,
non c’è uno
che sappia come peccare
per dar oggi corso
a un domani migliore

Mancò
un atto di vero coraggio
che ci prendesse in ostaggio,
così siamo adesso qui
e qui resteremo …
per un lento morire
senza aver vissuto mai,
mai veramente

ICONA MARILYN

Memoria
non m’è in difetto;
ma quale allegria,
quanto dolor celato
nell’immagine della donna
– ieri diva, oggi icona

LA NOTTE

La notte, sì profonda,
sì misteriosa, sì buia:
ma per te che alla vita
che si rinnova ci credi,
la Grazia già t’aspetta
quando l’alba sarà.

PIETÀ E VERITÀ

Molto peggio
d’un peperoncino
nel gargarozzo
di colpo buttato giù,
nutrendo forse
la speranza
che il fiato ti strozzi:
non conosce pietà
la Verità;
di dentro ti brucia,
e, una a una,
le ingenue certezze
– che con un fil di vento
insieme le tenevi legate -,
le disfa e le scioglie lei
per restituir loro libertà,
per farti capire
che un folle fosti e solo questo

NELLA NOTTE A CERCARE

Con chiacchiere, bisbigliate o a gran voce sparate,
non lo turbiamo il sonno tuo: si rischia di svegliarti
e se ti svegli chissà che pensi e se pensi al bene, al male,
se vai poi avanti su e giù nel cavo della notte a cercare
quell’uomo che la noia se l’è cercata col lumicino.

Non la svegliamo questa notte in coma, no… c’è la Luna,
e ne sa di più la Luna di donne e uomini nei letti raccolti;
dall’alto a uno a uno li illumina con un filo di luce appena,
ma è abbastanza per denudare i loro mai sopiti desideri,
a nudo li mette, e in cielo il posto presto lascia lei all’alba…

al Sole che gli occhi acceca e che i sogni li spegne
dentro al casino d’una città che la quiete non sa;
così questa verità, da sempre uguale, lo sappiamo,
non la possiamo oggi noi negare e nemmeno fregare.

Non la possiamo fregare, no,
non con un pizzico di sale e uno di vanità.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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2 risposte a Poesie mie

  1. Lady Nadia ha detto:

    Io vedo… una delusione che suscita però la reazione profonda necessaria a muovere qualcosa dentro… forse uno stimolo per una rinascita.
    E tutto nasce e muore. Fin quando c’è fiato c’è anche modo di poter ricominciare anche dopo una cruda presa di coscenza. Anzi, molto spesso sono proprio questi momenti a stimolare il cambiamento. E un cambiamento è sempre una speranza di migliorare e una crescita.
    Ciao Beppe. Molto intensa. Quel peperoncino “nel gargarozzo” bruciava eh!😂
    Ci voleva un tozzo di pane, più che del vino.
    😊😊😊

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Cara Nadia,

    delusione? Forse un po’, ma in una misura contenuta. In realtà le poesie non trattano di me o di persone a me vicine. Sono altro, in particolare la prima fa il punto fra l’eterna battaglia di giudei e cristiani. Non è una poesia d’amore, è invece un guardare alla Storia, anche se sì, potrebbe essere interpretata anche diversamente.

    Quella della peperoncino è un po’ sarcastica. ^_^ E’ nata più che altro come scherzo, come gioco. Mi sono poi reso conto che l’idea di fondo era buona, per cui ci ho lavorato su un po’ e ho detto la mia sulla pietà e la verità. Non è autobiografica, no. Tendo a essere il più omerico possibile, a raccontare in poesia storie capitate ad altri. E comunque sì, la verità quando la butti giù brucia e la si dovrebbe buttar giù piano piano, poi uno sceglierà da sé se accompagnarla con del vino o con del pane. Io preferisco oggi buttarla giù con del vino ché in VINO VERITAS. 😉

    Nella notte a cercare nacque invece come un commento per Diana. Ma non gliel’ho dedicata, non era il caso. L’idea era però bella, per cui l’ho rielaborata. Me l’ha ispirata una canzone di Gucccini che Diana aveva postato da lei. E infatti si sente che il piglio è piuttosto gucciniano, direi omerico.

    Posso offrirti un bel bicchiere di vino rosso, cara Diana? 😉

    Grazie infinite. Ciao

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