VITA: ISTRUZIONI PER L’USO – La distopia di Ahmed Nàgi fra George Orwell e Jonathan Lethem

VITA: ISTRUZIONI PER L’USO

La distopia di Ahmed Nàgi
fra George Orwell e Jonathan Lethem

Iannozzi Giuseppe

Vita: istruzioni per l’uso - Ahmed Nàgi con illustrazioni di Ayman al Zorqani

Traduzione dall’arabo di Elisabetta Rossi con Fernanda Fischione e Barbara Fischione – a cura di Barbara Benini – Prefazione di Riccardo Noury (portavoce di Amnesty International Italia)

Editrice il Sirente

Il 16 maggio 2016 PEN ha assegnato il PEN/Barbey Freedom to Write Award, riconoscendo la sua lotta di fronte alle avversità per il diritto alla libertà di espressione.

Checché se ne dica, 1984 di George Orwell, si sia d’accordo o no, ha dato il là a un nuovo modo di fare e di intendere la Letteratura, la distopia socio-politica è così entrata a far parte dell’immaginario collettivo e, soprattutto, ha fornito a tanti e tanti scrittori il coraggio di dirsi contro i regimi totalitari denunciando l’invivibile precarietà del proprio tempo storico.

Ahmed Nàgi scrive Vita: istruzioni per l’uso, è questo il titolo italiano del romanzo Istikhdam al-Hayat illustrato da Ayman al-Zorkany e pubblicato in Italia da Il Sirente nella collana Altriarabi. Il romanzo si presenta al lettore come una vera e propria distopia in perfetto stile orwelliano: una catastrofe naturale ha sovvertito l’ordine del Cairo, la vita non è più quella dei tempi passati, lungo le strade si trascinano disperati più morti che vivi, le malattie imperversano e mietono vittime a iosa. La tecnologia, anch’essa, è sol più un ricordo. Il cielo che copre il Cairo è vuoto e all’orizzonte nessuna speranza. Ciononostante Bassan tiene vivo un sogno, un sogno grande: la ricostruzione del Cairo. Si adopera insieme alla Società degli Urbanisti perché il sogno possa un giorno essere realtà tangibile. Bassan fa la conoscenza di Ihab Hassan, che ha un’idea per restaurare la bellezza e il fulgore che sembrano esser stati per sempre perduti nelle sabbie del tempo.
Il Cairo è di fatto un inferno, una cloaca sotto un cielo plumbeo, così lo immagina lo scrittore e giornalista egiziano Ahmed Nàgi condannato a due anni di carcere per aver scritto e dato alle stampe questo lavoro distopico. Al pari di Orwell, Ahmed Nàgi descrive una società ridotta ai minimi termini: i sentimenti sono vietati, provare emozioni non è possibile perché l’ordine della repressione vuole che tutti gli individui siano allineati, vuoti e nell’anima e nella psiche.

Il lavoro di Nàgi è stato subito bollato come “offesa alla pubblica morale”: perché? L’autore descrive, per sommi capi in verità, una scena di sesso in una società dove i sentimenti sono stati aboliti. Nel corso del sesto capitolo un gruppetto di giovani sognano e sognano forte: rollano canne, ingollano birra e soprattutto si leccano le pupille sognando l’amore. Non ci si lasci però ingannare: la scena non contiene nessun elemento realmente scabroso, è difatti essa poi solo un espediente letterario vecchio come il cucco per ridare all’amore l’amore, null’altro che questo.

La vita: istruzione per l’uso
di Ahmed Nàgi non è un romanzo feticista che parla a spron battuto di sesso pur non mancando di ritrarre personaggi quantomeno bizzarri, da vero e proprio burlesque, questo è bene sottolinearlo, è invece fotografia di una società sceverata di vivere la libertà, di operare, senza costrizioni e pressioni esterne, le sue proprie scelte: la città possiede uomini e donne, nessuno è padrone di niente e nessuno deve permettersi di credere nel libero arbitrio.

amnesty_international-175x99Ahmed Nàgi non fa alcun accenno ai fatti occorsi prima e dopo la rivoluzione (2011), ma non è una dimenticanza la sua, è invece una scelta precisa come a voler sottolineare che nulla è cambiato veramente dopo la destituzione del trentennale regime del Presidente Hosni Mubarak. Affinché il Cairo possa essere una città viva per la vita, per i sentimenti e la carnalità anche, c’è una sola possibilità e questa è rappresentata da La Società degli Urbanisti retta dalla maga Paprika. Il progetto di Paprika, forte della sua magia, è quello di creare un nuovo centro urbano ipertecnologico: distruggere il Cairo affinché risorga diverso, completamente nuovo. Nàgi dà così inizio a una vera e propria distopia dai contorni inquietanti e non poco realistici.

Vita: istruzioni per l’uso di Ahmed Nàgi è un perfetto romanzo distopico, perfetto perché, con estrema sapienza, l’autore fa sua la lezione di George Orwell e quella di Jonathan Lethem.

Ahmed Nàgi è uno scrittore e giornalista egiziano, collabora con numerose testate nazionali internazionali. Autore d’avanguardia, usa la Rete per scuotere il panorama letterario conservatore. Arrestato nel Marzo 2016 e condannato a due anni di prigione dal tribunale di Bulaq (Egitto) per “offesa alla pubblica morale” a causa del suo ultimo libro Istikhdam al-Hayat (Vita: istruzioni per l’uso). Per le nostre edizioni ha pubblicato Rogers e la via del drago divorato dal sole (il Sirente, 2010).

Ayman al-Zorkany è un illustratore, stilista e insegnante egiziano, disegnatore della parte grafica del libro.

Vita: istruzioni per l’usoAhmed Nàgi con illustrazioni di Ayman al ZorqaniIl Sirente – Collana: Altriarabi – 270 pagine – ISBN: 978-8887847611 – Prezzo: 18 Euro

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe, giornalista, scrittore, critico letterario
Questa voce è stata pubblicata in ACQUISTA, ACQUISTA DALL'EDITORE, ACQUISTA ONLINE, arte e cultura, attualità, critica, critica letteraria, cultura, editoria, fantascienza, fiction, Iannozzi Giuseppe, letteratura, libri, narrativa, recensioni, romanzi, società e costume e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Una risposta a VITA: ISTRUZIONI PER L’USO – La distopia di Ahmed Nàgi fra George Orwell e Jonathan Lethem

  1. Pingback: VITA: ISTRUZIONI PER L’USO – La distopia di Ahmed Nàgi | EDITRICE IL SIRENTE

I commenti sono chiusi.