Signore, proteggi la mia colomba – Poesie bonus per Donne e parole. Sulle orme di Leonard Cohen – Iannozzi Giuseppe – Il Foglio letterario

Signore, proteggi la mia colomba

Poesie bonus per Donne e parole. Sulle orme di Leonard Cohen

Iannozzi Giuseppe

Acquista DONNE E PAROLE. SULLE ORME DI LEONARD COHENIannozzi GiuseppeIl Foglio letterario – Collana: Autori Poesia Contemporanea – Edizione a tiratura limitata: novembre 2016 – Pagine: 604 – ISBN 9788876066450 – prezzo: 18 Euro

Donne e parole. Sulle orme di Leonard Cohen - Iannozzi Giuseppe - Il Foglio letterario

Donne e parole. Sulle orme di Leonard Cohen – Iannozzi Giuseppe – Il Foglio letterario

acquista

http://www.ilfoglioletterario.it/Catalogo_Poesia_Donne_e_parole.htm

Su Facebook la pagina ufficiale di DONNE E PAROLE:

https://www.facebook.com/donneparole

Leonard Cohen and Marianne

Selezione di poesie bonus

Signore, proteggi la mia colomba

Tutti i miei sogni.
tutti con pavida avidità portati
Per il mio amore, per l’amor mio
ho cantato ed ho cantato a lungo

Dio ti benedica!

Non ho paura,
non nutro speranza alcuna
In questi giorni di pioggia
sorridi agli angeli triste tu,
ma scavano
e salvano le strade le mie lacrime

E di nuovo giunto è
il tempo di vivere
E di nuovo ho bisogno di tutto
e di nuovo di niente ho bisogno
Ho cercato di stare al tuo passo,
ma un buffone ero, solo questo

Dio ti benedica!

Nelle mie tasche un centesimo appena,
ma sul tavolo tutte le mie poesie gettai
Dio benedica il mio amore, l’amor mio,
la tenera mia piccola colomba

Non posso, non posso pregare
Dio benedica il blues
perché in pace riposa una croce nel mio occhio destro
mentre distrugge il mondo la polvere in quello di vetro

Molti uomini si sono amati
ed ero io solo uno, un bastardo ai tuoi piedi
Mai fascista, mai comunista,
e mai la bandiera o il crocifisso ho sostenuto
Giusto un uomo ero e sono, un uomo libero

Dio benedica il blues!

Senza un sussurro domani il morire
perché un uomo libero sono, libero!

Non credo in te,
non credo davvero che lassù e vero sia tu,
ma ti prego, in questa landa sì crudele,
Signore, proteggi l’innocente mia colomba

Il poeta un assassino

scrivere poesie e d’amore,
ma non per il lavoro quotidiano
come ciabattino
con le scarpe in grembo
e in bocca chiodi
– da inghiottire o no –
e il martello in mano
e poi risolare
senza fiatare

se poi una disgrazia
allora pagherai
con la vita un’altra vita:
occhio per occhio
dente per dente
mano per mano
piede per piede
bruciatura per bruciatura
ferita per ferita
livido per livido

da ben prima dei lampi e dei fulmini
negli spazi sfiniti di contrade e cieli
il poeta e l’assassino
bestemmiando han quaggiù imparato
che per risolare una vecchia scarpa
non bastano l’arte e la buona volontà

il martello e la mano che lo regge
sanno che del gregge il sangue va versato
tanto e non poco
per una poesia che sia una e una sola
di buona fattura

sia così fatta del Signore la volontà

È di donna la poesia

E’ di donna la poesia
il nome che reca
di porta in porta
in estate in primavera

La fine degli amanti

E’ forse l’anima
oscuro sentiero
che sol nomiamo
quando le tenebre
avvolgono
il corpo frale,
lasciandolo nudo
in balia dell’amante,
o di quel niente strisciante
simile a vile serpente?
La viva carne morde,
all’improvviso,
in un tempo breve
che non si pensa;
ma subito il deliquio
le membra scioglie,
poi incredulo
obnubilato
cerca invano lo sguardo
appiglio
fra le negre gramaglie
di tenebra rifinite
– oh fitti nidi di serpenti!
Ed è morte non diversa
da quella degli amanti
che il Confine prima di noi
han varcato
credendo nell’illusa verità
che in fondo in fondo niente
sia mai terminato veramente

Vana la speranza,
giusto un topo,
ben misera creatura
che piano squittisce
e l’orecchio inganna:
sì tanto simile è il terrore ultimo
di chi muore
al vagito di chi al mondo
invece viene;
e per questo, per questo
ci affanniamo noi?

Che pena, quale pena
pensar che valga la pena
di sdilinquire l’intelletto
nel tentativo d’ottenere
una risposta una
che non sia del tutto invalida
dopo l’atroce parto!

Se con me vuoi stare

Se con me vuoi stare,
se stanco non ti sembra il mio fianco,
se in me non vedi un brontolone,
mia giovane compagna
accompagnami lungo le strade della notte
sotto questo cielo di stelle cadenti
Lascia che la tua mano tenga ben stretta nella mia
e non ti spaventare: i barriti delle auto
non scassineranno la melodia delle tue labbra
né l’eccitato ritmo del cuore tuo innamorato

Di cattiveria si ciba il mondo,
insieme però ce la possiamo fare
Se ti lasci portare per mano
verso la luce sarò condotto,
fuori dal buio che domina i pensieri miei,
perché quando non ci sei tu
mi finisce la testa fra le mani
e ogni cosa mi è nemica

Se con me vuoi restare un po’ o a lungo,
giovane amante mia devi imparare
a sopportare i miei momenti un po’ così e così,
e in un tempo uguale donarmi ai baci e agli schiaffi

Sono vecchio, non posso promettere rose e fiori
Dalla mia soltanto l’egoismo di volerti a me accanto,
e non so se sia abbastanza per fare amore
Sospetto di sì, così ti chiedo di non lasciar cadere
la tua mano dalla mia… solo questo…

Solo questo…
nell’inutilità dei giorni non lasciarmi spegnere
al pari delle altre spente dimenticate fiamme
che la vita mia hanno condotto
sul ciglio d’un negro gretto abisso

stella cadente

mi hanno strappato il passaporto
per mettere in prigione la mia carta d’identità
in una notte fumosa di roghi e crocifissioni

quando poi la luce del primo mattino
mi ha accarezzato gli occhi pesti
sorridendo sulle mie labbra gonfie di botte
ho sbirciato al di là delle sbarre e le ho viste
le ho viste le stelle cadenti
ed allora ho capito d’esser tanto tanto stanco
così sono tornato fermo
lungo disteso sulla branda
con in petto il peso del respiro di dio

Genova l’anarchica

Non so dove sia
quell’uomo che per amor tuo
dieci anni or sono si fece marinaio
portando per i sette mari le sue piume
d’angelo e di struzzo, cantando
a squarciagola in cambusa col cuoco,
ridendo delle gambe pelose
dei compagni mezzo nudi nei lor letti

Si dice abbia scritto poesie per i gabbiani
Qui a Genova però gli anarchici li pestano
proprio come ieri quando l’amor tuo
prese il largo; i cuori teneri
finiscono quasi sempre impiccati male,
sottoterra o all’ospedale

Perché leggere DONNE E PAROLE. Sulle orme di Leonard Cohen

Al di là del fatto che questo volume, DONNE E PAROLE. Sulle orme di Leonard Cohen, accoglie poesie mie, penso sia davvero un gran bel regalo da fare e da farsi, soprattutto oggi che la nostra società è sempre più avvezza al cinismo e alla cattiveria.
C’è tutto in DONNE E PAROLE: amore platonico, amore pensato, amore fatto con il corpo ma sempre con l’anima in gola, amore cavalleresco, amore sofferto, amore idealizzato, amore disperato, amore perduto, amore pianto e sofferto, amore come religione, piccole delusioni affettive, sogni d’amore, etc. etc.

Le poesie, scelte fra le migliaia che ho scritto nel corso degli anni (15 o giù di lì), sono state tutte riviste e corrette nel corso di un anno. La cifra poetica non la so, non spetta a me dire: posso però dire qual è stato il mio intento… quello di portare, a lettrici e lettori, della poesia di sostanza, di emozioni non riciclate.

DONNE E PAROLE è dedicato alle donne, a Tutte le donne che, nel corso degli anni, mi hanno seguito leggendomi ed emozionandosi. Ed è dedicato al Sommo Maestro, Leonard Cohen, cui tutto devo. 

Inutile negare che da sempre sono stato influenzato dalla poetica di Leonard Cohen, Francesco Guccini, Pasquale Panella, Franco Battiato, Roberto Vecchioni, Claudio Lolli, Cesare Pavese, Dino Campana, Gabriele D’Annunzio, Guido Gozzano, Federico Garcia Lorca, Hermann Hesse, William Blake, George Gordon Byron, John Keats, Edgar Allan Poe, William B. Yeats, Walt Whtiman, Jacques Prévert, Pablo Neruda, etc. etc. Chiunque avrà modo di leggere DONNE E PAROLE, credo non potrà non rendersene conto.
Al di là delle influenze poetiche masticate e digerite, in DONNE E PAROLE è evidente uno stile particolare, uno stile pienamente mio e originale che fa di me un autore lontano da un po’ tutti gli stilemi attualmente in voga.

Giuseppe Iannozzi

Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe

Quarta di copertina – DONNE E PAROLE. Sulle orme di Leonard Cohen nasce dall’esigenza dell’autore, Giuseppe Iannozzi, di portare, per la prima volta, a quanti amano la poesia, una antologia della sua migliore produzione poetica.
L’autore ha quasi sempre rifiutato il titolo di “poeta”, nonostante sia stato detto tale in più di una occasione. DONNE E PAROLE. Sulle orme di Leonard Cohen si prefigge lo scopo di accontentare lettori e lettrici che, nel corso degli anni, gli hanno chiesto di pubblicare un libro di poesie.
In questa antologia, che raccoglie testi scritti nel corso di quindici anni, senza mai dirsi poeta a tutto tondo, l’autore parla della grandezza, della bellezza e della stupidità che sono nell’amore.
Perché mai parlare e scrivere d’amore?
Forse perché, oggi più di ieri, l’amore non esiste se non nel cuore di pochi ingenui ribelli, che non si sono rassegnati all’idea che i sentimenti siano stati sostituiti, in via definitiva, da stravaganti surrogati ad ore, o da velenose inflazioni che dir si voglia.

Giuseppe Iannozzi (detto Beppe), classe 1972, è giornalista, critico letterario, editor e scrittore.

Nel 2012 ha pubblicato Angeli caduti (Cicorivolta Edizioni), nel 2013 L’ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta edizioni) e La lebbra (Il Foglio letterario), mentre nel 2014 La cattiva strada (Cicorivolta edizioni). Nel 2015 ha pubblicato Fiore di passione, una raccolta poetica autoprodotta e disponibile su Lulu.com (http://goo.gl/7fiaLo). Nel 2016 ha tradotto e curato Bukowski, racconta! (Il Foglio letterario). Ha inoltre curato l’editing di parecchi libri di narrativa e di saggistica per svariate case editrici. Attualmente si occupa dell’Ufficio Stampa de Il Foglio letterario (facebook.com/ilfoglioletterario/) e scrive per diverse testate online e la free press.

Sito web:

iannozzigiuseppe.wordpress.com

Facebook:

facebook.com/iannozzi.giuseppe

Twitter:

twitter.com/iannozzi

DONNE E PAROLE. SULLE ORME DI LEONARD COHENIannozzi GiuseppeIl Foglio letterario – Collana: Autori Poesia Contemporanea – Edizione a tiratura limitata: novembre 2016 – Pagine: 604 – ISBN 9788876066450 – prezzo: 18 Euro

Il Foglio letterario

http://www.ilfoglioletterario.it

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe, Giornalista, scrittore, critico letterario
Questa voce è stata pubblicata in ACQUISTA, ACQUISTA DALL'EDITORE, ACQUISTA ONLINE, amore, arte e cultura, attualità, comunicati stampa, consigli letterari, cultura, DONNE E PAROLE. Sulle orme di Leonard Cohen, editoria, eros, Iannozzi Giuseppe, libri, libri di Iannozzi Giuseppe, libri di poesia, NOTIZIE, poesia, segnalazioni, società e costume e contrassegnata con , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...