Maestro, mio Maestro Leonard Cohen

Maestro, mio Maestro Leonard Cohen

Iannozzi Giuseppe

Leonard Cohen

Leonard Cohen

All’improvviso
un silenzio di silenzio
sul sogno della perfezione calato
Non era in programma,
non era proprio in programma
dimenticare l’impermeabile blu
in questa casa piena di poesie

Ma nel tuo tè una rosa d’amore
ha lasciato cadere Marianne,
ti sei così addormentato
cullato dal canto dell’Angelo,
dal magico suono della sua voce

Milioni di baci dimenticati,
naufragati e ripescati
dal Mare della Discordia
Ma sull’alba vigila la Colomba
costringendo lo sguardo di Dio
a un esame di coscienza
per una più profonda ispirazione

Non era in programma,
non lo era davvero,
così sul piatto della bilancia aggiusta
la tua domanda, e fallo adesso, adesso
perché è una questione al di là
delle possibilità della realtà,
lo sappiamo bene entrambi
Accorda il violino dell’Ebreo,
che al padre dimenticato
fra le lune delle calende greche,
non chiedeva mai pane né pesci,
e lascialo poi scivolare lontano
Lo sappiamo bene entrambi
che il discorso fra me e te
riposa in sospeso, sappiamo
che nulla mai si perde per sempre
sul pelo dell’acqua

Forse non ti ho mai raccontata
per filo e per segno tutta la verità;
e forse ho sbagliato ad amare
più di quanto fosse giusto
E queste poesie, queste donne
ripetono la mia cifra, ti ripetono
che soltanto per un pelo
non sono riuscito a chiarire il Nome,
Signore

Per questo, per tutto questo
con mani penitenti
fra il poco e il tanto
che al tempo rauco ho donato,
dal cavo della notte la mia voce scava;
e il famoso impermeabile blu
insieme al rasoio lascialo riposare
là dove giusto ieri l’ho dimenticato,
là dove con lo sguardo giusto ieri
l’ho incrociato

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe, giornalista, scrittore, critico letterario
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4 risposte a Maestro, mio Maestro Leonard Cohen

  1. romanticavany ha detto:

    Stupenda
    Da sempre a lui ti sei ispirato, ti piaceva e ti piace tanto, quante poesie hai scritto pensando a lui.
    Appresa la notizia stamane alle prime luci dell’ alba.
    Annata tremenda.

    Liked by 1 persona

  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    E’ stato un colpo a dir poco tremendo. Lo so che i più non capiranno, ma è stato ed è il mio Padre spirituale, il mio Maestro, il Sommo, colui cui tutto devo, perché prima scrivevo poesia ma la scrivevo con incoscienza. Se sono un po’ migliorato, lo devo solo a Leonard Cohen, da quando l’ho conosciuto e subito l’ho amato senza condizioni e condizionamenti.

    Questo è il mio omaggio, davvero modesto, al Sommo Maestro, al Sommo Poeta Leonard Cohen.

    Nessuna notizia è mai stata così dura. Non era semplicemente un artista che ammiravo, era per molto ma molto di più. E non lo nascondo: ho pianto.

    Un bacetto, Violetta ❤

    King

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  3. furbylla ha detto:

    l’hai detto e l’hai fatto e hai fatto bene come immaginavo è stupenda e intensa. Ciò che da lui hai appreso rimarrà sempre
    Buongiorno
    Cinzia

    Liked by 1 persona

  4. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Non poteva essere altrimenti. E’ solo un più che modesto omaggio, anche se è stupenda per quelle che sono le mie attuali capacità poetica.

    Non dimenticherò mai il Mio Maestro, tutto quello che mi ha insegnato e dato. Non sarà davvero possibile dimenticarlo. Se c’è un Poeta che ho amato e che amo è Cohen: la Perfezione. Ho tanto da imparare.

    Grazie, Mamma Lupa ❤ ❤ ❤

    Beppe

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