DONNE E PAROLE (POESIE D’AMORE) – Iannozzi Giuseppe – Il Foglio letterario – Selezione poesie bonus – Acquista dall’editore

DONNE E PAROLE

Iannozzi Giuseppe

Il Foglio letterario

EDIZIONE A TIRATURA LIMITATA

Donne e parole - Iannozzi Giuseppe - Il Foglio letterario

Donne e parole – Iannozzi Giuseppe – Il Foglio letterario

Acquista DONNE E PAROLE (POESIE D’AMORE)Iannozzi Giuseppe – Il Foglio letterario – Collana: Autori Poesia Contemporanea – Edizione a tiratura limitata: novembre 2016 – Pagine: 560 – ISBN 9788876066450 – prezzo: 18 Euro

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Selezione di poesie bonus

GINESTRA

Poesie,
gioie o amori
da recar oggi
al gentile tuo cospetto,
non ne ho, davvero;
ma se guardi
e guardi bene
l’immagine
che ti specchia
in camera lo specchio,
scoprirai
che appassita
non è la Ginestra
che ieri t’arrossiva
quando
dai tetti spioventi
stormi di colombe
in volo si levavano
al suono
del tuo richiamo.

Pesante forse
il fardello di fantasmi
che disegna l’alba
sull’amata tua magione,
più ostinata e sincera però
la forza che alle delusioni
non s’arrende,
quella forza caparbia
nel petto tuo annidata
e che ai forse non ci sta;
così io sospetto
che nulla di serio in te
sia cambiato veramente.
Per questo solamente
come te anch’io aspetto
che alla vita tu dica sì,
che una volta ancora
tenti d’incatenarla a te
la vita
facendo franare
quelle malate tue paure
che, con malignità,
all’orecchio ti sussurrano
di non osare, di non osare
d’esser libera…

d’esser libera veramente,
d’esser verità.

MIO CUORE, MIO GRANDE CUORE

Ma che c’è! C’è che non sia poesia
Sale, è sale sulle ferite aperte
– morta utopia, triste così sia

Un cuore soltanto hai,
e tu, lo butti tu adesso via
per un amore che non sapeva
che una ragazza se non ce l’ha l’amore
si piange l’amore dentro, in petto,
in gola, perché così è una ragazza,
un po’ pazza,
un po’ più in là con l’anima,
mica come i topi d’appartamento
che nel sonno entrano e portano via
dal piccolo al grande
e nemmeno un biglietto di passaggio

Coraggio! Facile a dirsi, e inutile
non poco ma tanto

Dicono che ogni giorno in tanti sono
a svegliarsi abbracciati al cuscino
per un sospiro senza fine,
e che col piede sbagliato poi si alzano;
il freddo del pavimento li riporta in sé
pronti e scattanti, cinici però
correndo lungo la strada buttando a terra
chiunque gli passi un pelo accanto

Il sapore del caffè, lo zucchero
che non c’è, la tazzina ballerina
presto la mano la lascia cadere;
s’arrende così il sale sulle ciglia
e scivola, scivola giù lungo
questo tempo, sulle guance
giovani sì, eppur sì stanche,
sì tanto da non poterne più

Mio cuore, mio grande cuore,
a chi segni, a chi insegni il valore
del tempo oggi che non uno
crede più?

Coraggio! C’è vita, c’è il poco che c’è
e un gabbiano che sfida il vento
le ali alzando sui fumetti di freddo,
sul sale, sulle ferite, su questo infinito
mare blu

Non ho niente di niente,
giusto quel che si dice
il peggior offerente, ma se ti va
prendimi per mano e andiamo e vediamo,
vediamo cosa si può fare insieme
senza dover per forza di cose
mendicare

FATA SUL FAR DELLA MEZZANOTTE

E m’apparse gentil la Fata
sul far della mezzanotte
ch’io già disperava
di non incontrar mai più,
il volto suo
sul mostaccio mio affacciato

Gittando al cielo
seppur veloce occhiata
a meno non potei far
di notare che una stella
era in meno lassù
ché accanto a me or stava
spiandomi,
chiedendomi supplice quasi
se il core mi batteva
e se sì, quanto fortemente

E io, misero poeta,
con l’affanno in gola
non sapeva risponderle;
e però comprese tosto lei
che l’anima mia tutta
s’era tuffata nella sua
felice d’annegare

Per l’intera notte
così fummo noi,
del mondo d’attorno dimentichi
l’uno nell’altra presi
per lunghi baci,
di miele e passione saporosi,
che l’eternità sfidavano
dicendola sempre troppo breve,
troppo davvero;
e una più intensa
pian piano le mani nostre
insieme legate la disegnavano

ANGELI IN CALZE DI SETA NERA

Ci sono certi angeli di jazz
che li si sente solo a tarda notte
quando si denuda l’anima
e lascia dagli occhi piovere
le lacrime durante il dì taciute

Volano angeli femmina
– a ritmo di sporche dita
sulla tastiera,
fra i bianchi e i neri –
che con piani lamenti
dalle gambe si sfilano
lunghe calze di seta nera

Ci sono certi angeli di jazz
che ci vanno giù duro,
e che non diresti mai
che ce l’hanno un cazzo di cuore
Ci sono angeli un po’ così e così,
per niente perfetti, per niente belli

Ci sono angeli per cui vale sempre
la pena di sfilarsi le calze di seta
Ci sono angeli indemoniati e tristi
che sulla pelle di chi vive graffiano versi
per ricordarti che ancora sei in piedi

Ci sono certi angeli di jazz
che li si sente solo a tarda notte
quando legati con la seta alla testiera
del letto fra un gemito e un tremito
con l’anima scivolano sulla tastiera
del piano e per te suonano…
suonano una poesia

SOLE E LUNA

Si ama il Sole,
si amano quei raggi
che timidi ci sfiorano

Si ama la Luna,
il pallore che ha su
quando d’attorno
sol si scorge il buio,
la disperazione
dell’uomo
che abbraccia sé
per tema di cadere
e non veder più
Sole e Luna insieme!

MAESTRO, INSEGNAMI

Maestro,
insegnami la distanza
fra me, la lentezza e l’infinito;
insegnami come e dove
l’amore arriva e non arriva

Maestro, insegnami,
insegnami
a non essere controfigura
dell’ombra che i piedi
a ogni ora mi morde

Insegnami
a non essere
segnato e sognato

LEGGENDO FRA LE RIGHE

Posso ancor vedere rosa
leggendo fra le righe
la tua allegria,
i tuoi propositi,
che anche
se dal vento
pestati,
son più forti,
in bellezza e ironia,
in quel mare indistinto
che è in te.

Questa vita, a volte
verde e cupa come prigione,
sotto la luna sfavilla promesse
che invano stenti a credere
cercando nelle notti sollievo.

Ma se è pur vero che
il ramo si muove sotto la pioggia
e l’aria buia diventa riparo,
non c’è voce né canto a
disperder la purezza tua,
infantile, che nelle fessure
del tuo cuore resta
nuotando di buio in buio,
di fessura in fessura come
un silenzio notturno cobalto.

A TE CROCIFISSO!

Non ti voglio più
Non ti voglio più bene
Non te ne ho mai voluto
in verità
E non ho idea
di cosa tu abbia pensato
quando in ginocchio
chiedevo pane
e rispondevi tu con il tuo corpo
spacciandolo per vergine

Con i miei occhi ho visto
i disperati che hai amato
e ognuno di essi aveva
un buon motivo per ammazzare
il suo compagno di bevute
Quel giorno veniva giù
come Dio comanda,
solo un raggio di sole lavorava
per un preciso taglio cesareo;
te lo dissi
che non sarebbe stato per sempre
Avresti dovuto capirlo
Baciava lei i piedi del suo uomo crocifisso
Tutti sapevano che era la fine del mondo

Tutti sapevano, tacevano o urlavano
E’ per questo che il telefono dà occupato

Non ti voglio,
non ti voglio più bene
Adesso vivo giorno per giorno,
mi rado il cranio di buon mattino
In verità tutto ha poco senso,
ma ho visto i disperati che hai amato
Che su due piedi hai tradito
promettendo loro un lucido pensiero

Non muoio più in tuo nome
E’ per questo, è per questo
che il telefono dà sempre occupato

Perché leggere DONNE E PAROLE

Al di là del fatto che questo volume, DONNE E PAROLE (Poesie d’amore), accoglie poesie mie, penso sia davvero un gran bel regalo da fare e da farsi, soprattutto oggi che la nostra società è sempre più avvezza al cinismo e alla cattiveria.
C’è tutto in DONNE E PAROLE: amore platonico, amore pensato, amore fatto con il corpo ma sempre con l’anima in gola, amore cavalleresco, amore sofferto, amore idealizzato, amore disperato, amore perduto, amore pianto e sofferto, amore come religione, piccole delusioni affettive, sogni d’amore, etc. etc.

Le poesie, scelte fra le migliaia che ho scritto nel corso degli anni (15 o giù di lì), sono state tutte riviste e corrette nel corso di un anno. La cifra poetica non la so, non spetta a me dire: posso però dire qual è stato il mio intento… quello di portare, a lettrici e lettori, della poesia di sostanza, di emozioni non riciclate.

DONNE E PAROLE è dedicato alle donne, a Tutte le donne che, nel corso degli anni, mi hanno seguito leggendomi ed emozionandosi. 

Inutile negare che da sempre sono stato influenzato dalla poetica di Leonard Cohen, Francesco Guccini, Pasquale Panella, Franco Battiato, Roberto Vecchioni, Claudio Lolli, Cesare Pavese, Dino Campana, Gabriele D’Annunzio, Guido Gozzano, Federico Garcia Lorca, Hermann Hesse, William Blake, George Gordon Byron, John Keats, Edgar Allan Poe, William B. Yeats, Walt Whtiman, Jacques Prévert, Pablo Neruda, etc. etc. Chiunque avrà modo di leggere DONNE E PAROLE, credo non potrà non rendersene conto.
Al di là delle influenze poetiche masticate e digerite, in DONNE E PAROLE è evidente uno stile particolare, uno stile pienamente mio e originale che fa di me un autore lontano da un po’ tutti gli stilemi attualmente in voga.

Giuseppe Iannozzi

Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe

Quarta di copertina – DONNE E PAROLE (poesie d’amore) nasce dall’esigenza dell’autore, Giuseppe Iannozzi, di portare, per la prima volta, a quanti amano la poesia, una antologia della sua migliore produzione poetica.
L’autore ha quasi sempre rifiutato il titolo di “poeta”, nonostante sia stato detto tale in più di una occasione. DONNE E PAROLE (poesie d’amore) si prefigge lo scopo di accontentare lettori e lettrici che, nel corso degli anni, gli hanno chiesto di pubblicare un libro di poesie.
In questa antologia, che raccoglie testi scritti nel corso di quindici anni, senza mai dirsi poeta a tutto tondo, l’autore parla della grandezza, della bellezza e della stupidità che sono nell’amore.
Perché mai parlare e scrivere d’amore?
Forse perché, oggi più di ieri, l’amore non esiste se non nel cuore di pochi ingenui ribelli, che non si sono rassegnati all’idea che i sentimenti siano stati sostituiti, in via definitiva, da stravaganti surrogati ad ore, o da velenose inflazioni che dir si voglia.

Giuseppe Iannozzi (detto Beppe), classe 1972, è giornalista, critico letterario, editor e scrittore.

Nel 2012 ha pubblicato Angeli caduti (Cicorivolta Edizioni), nel 2013 L’ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta edizioni) e La lebbra (Il Foglio letterario), mentre nel 2014 La cattiva strada (Cicorivolta edizioni). Nel 2015 ha pubblicato Fiore di passione, una raccolta poetica autoprodotta e disponibile su Lulu.com (http://goo.gl/7fiaLo). Nel 2016 ha tradotto e curato Bukowski, racconta! (Il Foglio letterario). Ha inoltre curato l’editing di parecchi libri di narrativa e di saggistica per svariate case editrici. Attualmente si occupa dell’Ufficio Stampa de Il Foglio letterario (facebook.com/ilfoglioletterario/) e scrive per diverse testate online e la free press.

Sito web:

iannozzigiuseppe.wordpress.com

Facebook:

facebook.com/iannozzi.giuseppe

Twitter:

twitter.com/iannozzi

Donne e parole (poesie d’amore)Iannozzi GiuseppeIl Foglio letterario – collana: poesia – pagine: 560 – ISBN 9788876066450 – prezzo: 18 Euro

Il Foglio letterario

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Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe, giornalista, scrittore, critico letterario
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2 risposte a DONNE E PAROLE (POESIE D’AMORE) – Iannozzi Giuseppe – Il Foglio letterario – Selezione poesie bonus – Acquista dall’editore

  1. romanticavany ha detto:

    S’affiancano le tue parole
    ritmate,cicliche,
    scandite di nero e di colori
    respiro leggera,
    faticoso a volte è leggerti,tu sei come la prima luce e come la notte.

    Dolce sera King:) 1 Bacetto 🙂

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Sto rivedendo le bozze, cara Violetta. E’ un libro di quasi 600 pagine, tutte poesie mie, scavate dagli archivi, riviste e corrette. Ce ne sono davvero tante, quasi una per ogni pagina. E ci sono anche poesie per te in questo DONNE E PAROLE.

    Sì, è vero, è diventato difficile leggermi perché rispetto a tanti anni fa, oggi sono un uomo di mezza età. Tutto qui.

    Dolce serata a te, Bambina. ❤ Un bacetto

    King

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