Trentacinque anni da bancario – Vittorio Sartarelli – ebook – La vera storia della vita di un bancario fra sogni, promesse e sconfitte – recensione

Trentacinque anni da bancario

VITTORIO SARTARELLI

La vera storia della vita di un bancario
fra sogni, promesse e sconfitte

Iannozzi Giuseppe

Vittorio Sartarelli - Trentacinque anni da bancario - Elison Publishing

Vittorio Sartarelli – Trentacinque anni da bancario – Elison Publishing

Che la vita non è, quasi mai, tutta rose e fiori è questa una verità constatabile nella vita quotidiana di chiunque, indipendentemente dall’ambito familiare e professionale in cui ci si impegna. Trentacinque anni da bancario. Un mestiere difficile (2016, Elison Publishing – ebook) di Vittorio Sartarelli è la sua magnum opus. L’autore si definisce, a mio avviso a torto, uno scrittore per hobby. A torto perché Vittorio Sartarelli, nell’arco di circa quattordici anni, ha consegnato ai suoi lettori diverse opere letterarie, senza poi tener conto di una notevole attività giornalistica. Lontano dai grandi salotti letterari, ma non per questo un outsider, Sartarelli ha preferito essere uno spirito libero, scrivendo sempre con grande passione, ricusando però di entrare nell’establishment editoriale, che, come ben sappiamo, il più delle volte preferisce la commerciabilità alla qualità del prodotto. Ahinoi, il romanzo è anche un prodotto e la maggior parte degli editori considerano i libri dei prodotti da piazzare e null’altro. Ciononostante, Vittorio Sartarelli, in quattordici anni di onorata attività, ha saputo conquistarsi l’affetto e l’ammirazione di tanti lettori, che, in alcuni casi, sono anche diventati suoi amici. Senza cercare la fama, con sincera umiltà, Vittorio Sartarelli ha collezionati non pochi riconoscimenti, letterari e giornalistici; il 30 agosto, a Villapiana (CS), dall’Istituto Culturale della Calabria “Il Musagete” per il Premio Letterario Nazionale di Calabria e Basilicata, l’autore ha ricevuto dalla Giuria la targa con il Premio Speciale per il Giornalismo. E’ questo uno dei tanti riconoscimenti che Sartarelli ha ricevuto.

Vittorio Sartarelli

Vittorio Sartarelli

Nato a Trapani il 20 febbraio 1937, Vittorio Sartarelli ha lavorato in qualità di bancario per 35 anni. In gioventù, prima di trascorrere buona parte della sua vita in banca, in qualità di giornalista ha scritto articoli per diversi giornali locali; poi, il lavoro lo assorbito, ma non hai mai dimenticato il suo grande amore, la scrittura. Dopo 35 anni passati in banca, Vittorio ha ripreso l’attività giornalistica e forte d’un’esperienza umana e professionale, ha cominciato a scrivere alternando la narrativa alla saggistica. A questo punto giusto è ricordare alcuni dei suoi più recenti lavori: “Eventi rimembranze e personaggi della memoria”, “Una vita difficile”, ma anche molti racconti ospitati in diverse antologie, come ad esempio “Lo zio d’America” nell’antologia “Il caldo buono” (Aljon Editrice) a cura di Mara Venuto.

Mauro è il protagonista di  Trentacinque anni da bancario. Entra in banca che è ancora giovane e disarmato, vale a dire poco avvezzo alle sottigliezze ingannatrici che una attività bancaria, con diverse figure professionali, può suo malgrado accogliere. Mauro non si risparmia, si mette di buzzo buono e nel giro di pochi anni riesce a conseguire ottimi risultati, riuscendo anche a migliorare la qualità dei servizi offerti dalla banca ai suoi clienti e non solo. Mauro riesce, con l’onestà e la sua voglia di fare, a conquistarsi la fiducia di molti colleghi, non di tutti però: qualcuno, difatti, preferisce ignorare il buon lavoro che il giovane Mauro sta portando avanti rompendosi non poco la schiena. Il protagonista non se ne dà pena, non più di tanto in ogni caso: dall’alto non mancano di arrivargli lodi, sempre meritate, e insieme alle lodi arrivano anche incarichi delicati, talvolta molto delicati. Immaginate di essere in banca, in qualità di semplice operatore di cassa e che, all’ora di chiusura, uno arrivi bello bello e minacci clienti e personale. Non è il far west inventato di Quentin Tarantino né quello di Sergio Leone. Le rapine in banca sono oggi, forse, più attuali di quelle che finirono sulle pagine della cronaca nera, in quegli anni maledetti del terrorismo rosso. Mauro cerca di mantenere il sangue freddo e bene o male ci riesce; grottesco però rimane il fatto che sia costretto a subire un “terzo grado”, e dove se non nella “Caserma dei Carabinieri”? La polizia arriva, sì, ma in ritardo. Il delinquente se l’è squagliata e il Maresciallo “non seppe fare di meglio che rimproverargli, addirittura, di non avere assunto, nella circostanza, un atteggiamento sufficientemente impavido ed intraprendente, per agevolare la cattura dei banditi.”
Mauro continua a lavorare in banca, chissà perché, inciampando in non pochi incarichi spinosi. Mauro, ideale alter ego dello scrittore Vittorio Sartarelli, anno dopo anno, affronta la banca, i clienti sempre molto esigenti, e anche certi truffatori armati di assegni recanti firma apocrifa. Poco a poco la Banca comincia a risentirne, tanto che, alla fine “il caso dell’ammanco iniziale ed il perdurare del fenomeno con l’arrivo d’assegni che non si potevano addebitare e che, quindi, si dovevano appostare, contabilmente, a perdite della Banca, avevano determinato un deterioramento progressivo dei rapporti di lavoro tra il Presidente ed il Direttore Generale.”
Mauro, suo malgrado, dovrà fare i conti con non pochi trasferimenti di sede; e, non da ultimo, costretto dai Vertici a far finta di niente, vale a dire condannato a restare quasi nell’ombra, assisterà al lento degrado della propria banca.

Vittorio Sartarelli non dà alle stampe un dozzinale libello biografico, pieno di luoghi comuni e pervaso di un insano egotismo (come è oggi di moda); au contraire, consegna ai suoi lettori un romanzo-verità, che è un vero e proprio pugno alla bocca dello stomaco, il perfetto ritratto di una Italia, purtroppo, ancora attaccata alla meschinità e alle sue piccinerie.
Trentacinque anni da bancario di Vittorio Sartarelli è disegno letterario contro l’imperante gattopardismo. E come molto ben spiegato nella prefazione “solo due cose possono cambiare il suo divenire: il destino o la raccomandazione” e  “se le due cose vanno d’accordo, si raggiungono risultati splendidi”, mentre “se il primo è favorevole, anche se non c’è la raccomandazione, tutto sommato le cose andranno bene”. Ma “se il primo è avverso e non c’è la raccomandazione, non ci saranno Santi che tengono, tutto andrà storto”; e “se il destino è ininfluente e c’è la raccomandazione, le cose, anche se storte, si potranno raddrizzare.”

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Trentacinque anni da bancarioVittorio SartarelliElison Publishing – narrativa – pagine: 144 circa – EAN 9788869631061 – formato ePub (ebook) – 1ma edizione: ottobre 2016 – Prezzo: 3,99 Euro

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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