Il Bastardo – Requiem per un morto – Capitolo tredici – Iannozzi Giuseppe

Il Bastardo

Requiem per un morto

Un thriller di Iannozzi Giuseppe

Il Bastardo - Requiem per un morto - thriller di Iannozzi Giuseppe

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Cap. XIII

“Tu morto e non vivo”, bercia Aleksej.
“Bravo”, raschio fra i denti. “E tu chi… sei?”
“Io Aleksej. Angelo e demone. Non fa differenza.”
“Dove siamo?”
“Meglio tu prendere fiato.”
“Dove siamo?”, ripeto sputando sangue.
“Non questo il momento giusto. Dopo, forse.”
Aleksej non sputa una parola che mi possa venire incontro.
Chiudo gli occhi.
Quando torno in me c’è solo il buio a tenermi compagnia.
Nessuno mi ha toccato.
Mi hanno lasciato qui, da solo. Sospetto che qualcuno si sia preso il disturbo di spiarmi.

Accendo una sigaretta.
“Accorcia la vita…”.
“Non la cambia però!”
Aleksej esce allo scoperto.
“Sei qui adesso. E ti piaccia o no, sono con te.”
Sbuffo: “Parla chiaro.”
“Documenti falsi all’aeroporto…”.
“Sai molte cose.”
“Tante.”
“Dovremmo farla finita!”
“Forse. Non correre veloce.”
“Chi sei? Dimmelo, poi deciderò.”
“Non sono con te, non sono contro te.”
“Non mi basta.”
“So perché sei qui.”
Non ho bisogno di guardarlo negli occhi: Aleksej, o chiunque esso sia, sa più di quanto lasci a intendere.
“Sei qui per vendetta, ma non facile, non facile”, continua Aleksej. “Tu non sapere niente. Tu immagini, ma immaginazione poca cosa.”
“Illuminami d’immenso!”, dico sarcastico, a muso duro.
“Qui tutto difficile, manca libertà.”
Sbuffo di nuovo: “Taglia corto!”
“Donna che hanno ucciso e che tu cerchi… che tu vuoi vendicare, complicato da spiegare.”
“Questo posto?”
“Qui sicuro, qui chi resiste.”
“Siete della Resistenza dunque.”
“Tu fascista, meglio non dire troppe cose a te.”
“Come vuoi.”
Aleksej prosegue: “Tu strano uomo, ecco.”
“Fammi il favore, sputa il rospo o taci.”
“Sigaretta consumata fra le dita”, osserva Alesksej ridacchiando divertito.
Getto via il mozzicone.
“Io so chi avere voluto morte della tua donna”, continua il mio strano amico-nemico, fattosi serio serio.
Mio malgrado sento le fiamme dell’inferno in piena faccia.
“Chi?”, grido.
“Piano, piano. Non facile, niente facile.”
Aleksej sospira: “Qui anche il vento uccide persone.”
“A me interessa solo sapere chi ha ucciso Carla Millosevich.”
“Non vero. Tu qui anche per altro.”
Gli salto addosso stringendogli la gola con una mano. Aleksej non pare turbato: “Carla voleva bene a te, ma stava con noi. Capisci, coglione?”

(C) Iannozzi Giuseppe – Tutti i diritti riservati

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe, giornalista, scrittore, critico letterario
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