MIA POESIA

MIA POESIA

Iannozzi Giuseppe

poesia

MIA POESIA

Ma io che mai ho censurato
la misura del sentimento mio,
non lo puoi tu sapere quanto,
quanto a lungo ho sognato
di stringerti a me,
di coccolarti sull’adulta mia vita

A mani nude
dal collo tuo lo strappai
quel crocefisso tuo d’oro,
e ora di nuovo cadente
dentro ai bianchi tuoi seni;
per te lo baciai,
per te lo adorai,
cercando invano
di nascondere
le spontanee mie lacrime
allo sguardo tuo sì severo
Presto saresti stata altrove,
presa in un altro amore
Persa in un altro amore

E per me,
ora, non c’è che questa strada,
sul lato destro corteggiata
da bassi e silenti casamenti,
e sul lato opposto
da scheletri di alberi, di rami
tesi all’infinito
Resta nella mia testa il fantasma di te,
Mia Poesia

POETI DA STRAPAZZO

In alto mare,
col tramonto
sulla fronte inchiodato,
il successo cercano
certi poeti da strapazzo;
io invece sol desidero
il decesso loro
fra mozzi ubriachi
ed Erinni strafatte
di sole cocaina e crack

BACI DI DIO

Uccellino, uccellino,
sì grazioso sei
Caldo e pulsante,
cuoricino di piume sei
Sì piccolo
sul palmo d’una mano
ti posi e un poco stai

Uccellino, uccellino
che cinguetti mai?
Altre briciole vuoi?
Oh, che pena!
Mi son vuote le tasche:
tutto il poco ch’avevo
tosto te l’ho dato
Solletico d’amore
in cambio ho ricevuto,
di più per me
davvero non chiedo

Quanto vorrei però
aver altre briciole
da donar al becco tuo,
per assaporare ancora
teneri baci volanti

Per amare ancora
i piccoli tuoi baci
pulsanti di Dio

IL POETA SA

Testa bassa,
conosce il poeta
la preghiera
e la gemella sua sposa,
la candela accesa

In strada
sempre gli occhi
li tiene bassi,
non per pudore,
ma per non dover
rispondere
a chi dovesse
eventualmente
puntargli addosso
lo sguardo

Testa bassa,
il poeta sa
che domani lascerà
pensieri e cose,
dimenticato
al pari di tutti i mortali
che con bocca cancerosa
piena di stupidità,
da millenni,
il mondo l’hanno illuso
con conio d’Immortalità

DOPO L’AMORE

Dell’Eden
non ho eco
che mi scavi
dentro all’anima
Io sol ricordo
quel tuo modo
d’asciugarmi le lacrime
dopo l’amore

Col cuore in gola
sulla sabbia
disegna un bambino
Venere e il pipino;
eppur niente sa!
Ma forse già l’istinto
piano l’accompagna
verso quel destino
che prima o poi
a tutti tocca d’affrontare
con la spada
o con la Bibbia in mano

Sol ricordo le tue dita
sulle gote mie, stanche
d’infiniti rivi di pianto

Io sol ricordo
il tempo dopo l’amore

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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