CASTA DIVA DI NEVE A PRIMAVERA

CASTA DIVA DI NEVE A PRIMAVERA

Antologico con inediti e nuove versioni

Iannozzi Giuseppe

maria-callas

SE MAGIA E BUGIA

Se fai d’una bugia la magia,
di colpo entrambe
si rivolteranno

Se magia e bugia
son per te la stessa faccia,
prima o poi, o l’una o l’altra
sceglierà di star a te accanto
con affilato stiletto
e sulle labbra ti taglierà di netto
la dolorosa sua verità,
senza che tu ne abbia
comprensione

E parole di sangue sputerai
cercando con le mani
di far tampone alla ferita,
scoprendo che non c’è colore,
che non c’è il rosso a tingere
la pelle nonostante il dolore
lacerante

FRA LE MACERIE

Fra le macerie
di quel vecchio casolare
dove giusto ieri lo facevamo
riparati da un po’ d’ombra soltanto,
su te avevo investito qualcosa di più
dell’anima e del suo bossolo
Su te avevo investito qualcosa
che non è davvero possibile spiegare

Non puoi farmi fuori con un bacio
e scappar poi via in punta di piedi,
nuda ma come se mai fossimo stati
fra gli amanti i più generosi e focosi

CASTELLO IN ARIA

Tu, mio grande castello in aria,
mi porti fra gli angeli di dio
e nell’inferno dei tuoi sogni poi
Tu, solo tu, ragazzina dispettosa
che cogli rose rosse e casti baci

FRA LE MIE BRACCIA

Fra le mie braccia
si muore
come d’inverno,
aspettando
primavera;
più conveniente è
non lasciarsi cullare
da me

Che il sottobosco
torni
a profumi di muschio…

Giù in paese
già i comignoli
esalano fumo;
e ciarliere le donne
riscaldano i pani
portandoli accanto
al fuoco

Presto
altre vite
legheranno vite
tagliando
cordoni ombelicali,
guadando fiumi
di culture diverse,
dall’Arno al Po

DI QUESTO SOSPETTO

A gran voce
chiesero la verità
Gettai loro pane
in abbondanza
Stanno ancora
alla porta incollati
a bussar forte,
col pugno chiuso
Nutro così sospetto
che ci dev’essere
qualche cosa
che l’animo morde
più della fame

E di questo sospetto
non chiaro mi nutro

IN DUE

In due andiamo
fra cessi e rottami
di seconda mano
Uno avanti
l’altro dietro

Di niente ci lamentiamo
Ma quando una cipolla
o un callo bestemmiamo

FRAMMENTO

Frammento
scontento
l’esistenza
con l’abbondanza
o senza
Sempre vittoriosa
la vecchiaia
più della gioia
d’aver nutrito figli
e nel letto sbadigli

Solo una cosa
senza speranza

GRAZIE

Grazie
per la gioia
che
fra le lenzuola
mi hai dato
Ma
ancor oggi
ho paura
di guardare
il volto
del buio dormiente
sotto il letto

CASTA DIVA

E si muore assai più di virtù,
quasi mai per rosicata verità

VITTIMA

Con occhi consumati di sonno
da te ritorno per essere vittima
finalmente

COME UN UOMO

Vindice
poi da me verrai
come un uomo
senza pietà

MALVAGI

Malvagi fischiettano,
con l’indice
e un sorriso d’ambiguità
ti puntano
Si fanno poi in volto scuri
e buia diventa la vita
ch’era tua

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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