Di poesia colpevole fra i colpevoli

Di poesia colpevole fra i colpevoli

Antologico con inediti

Iannozzi Giuseppe

pretty girl

ALZATEVI, IMPUTATO!

Alzatevi, imputato! Non avete
gli occhi azzurri, non un cielo blu,
non un cortile che stilli delle troie il miele
Imputato, non è questa questione
di dir qui oggi se siete voi colpevole
o no; più facilmente questa corte
vi ha giudicato e giudicato bene,
per mille e mille anni in esilio lassù
fra le stelle
dove mai si muove una foglia una,
dove finiscono i sogni prima
d’un abbaiare che non è giusto,
che è sbagliato
fin dall’inizio il gioco bruto

Che dire, Vostro onore?! Sul mio onore
mai ho fatto del male a un eroe in copertina
o al povero operaio che mai lo sa
dove e come gli andrà domani
a finire la mano; e di tutto questo si,
sono colpevole fra i colpevoli
ché poesie e illusioni ne ho cantate assai
per un momento o due di felicità

Per questo, per tutto questo, Vostro onore,
m’è dolce la condanna qui emessa
al lume della stupidità; e per buona misura
siano in sovrappiù sulla gobba mia beduina
altri mille anni per l’offesa
con dispettoso gusto
alla corte tutta qui oggi arrecata

SULLA STRADA
(NEL BRACCIO DELLA MORTE)

E’ una lunga lunga strada morta
Non ha fine né inizio
Ma la percorro per intero sempre
E’ una lunga giornata di nuvole,
di passi l’uno dopo l’altro
Ma ti darò tutto quello che mi chiedi
se mi darai almeno un pugno di sabbia
indietro

Mi puzza l’alito, i piedi pesanti di più
E tieni tu gli occhi bassi come allora
Mi pensi così diverso, così impegnato
a stirare la cravatta sul patibolo del Signore
Marilyn, America, Braccio della Morte
Mi pensi così diverso, non sei cambiata
L’occhiolino ti fa sempre gatta matta

Un bottone me l’hai cucito ieri,
oggi è il turno dell’altro
Mi torturo per sapere se il caffè lo fai
allo stesso modo, se le lenzuola le fai
asciugare all’aria aperta sotto il sole
Marilyn, America, Braccio della Morte
Ti penso uguale, ti penso la solita
che piange senza una ragione, per dio!

Marilyn, America, Braccio della Morte
Marilyn, America, Braccio della Morte
Marilyn, America, Braccio della Morte

E’ una lunga lunga strada grigia
Non racconta favole, soltanto incidenti
Ma nudo la percorro per intero sempre
E’ una lunga strada di polvere su polvere,
di passi infiniti l’uno accanto all’altro
Ma ti darò tutto quello che mi chiedi
se mi darai almeno un pugno di rabbia
indietro

FRA LE TUE GAMBE

Bianche di spumosa rabbia
muovono le onde tempesta
dall’oggi al domani,
tra delfini a sognare Atlantide
e fredde macerie di solitudini

Perché sei bella, impossibile
al mio occhio che si sposa
con breve fissità alle nuvole

Tu, sì simile alla dolce efferatezza
che in Babilonia, non ti potrò
mai costringere fra le mie braccia;
sempre mi saranno prigione le labbra
che canti sussurrano alla notte di luna
Mai potrò carezzare la pace di guerra
che è nello sguardo tuo d’ametista,
addosso al pallore del tempo lunare

Tra ricordi e macerie di sorrisi,
ci sono anch’io a perdermi
fra le onde e il cielo; sputando
sale tra i denti, è il tuo nome
che mi sotterra in fondo al mare
fino a farmi sfiorare pian piano
le perdute colonne di Atlantide
– le tue gambe incandescenti

COCCOLE

Dove sei?
Se ci sei
dimmelo dove
Mi dici
che per me esisti,
che per me resisti
in questo antro
così poco accogliente
che è di piume e paglia

Mi inviti a coccolarti,
ed allor ti vizio
col vizio della pazzia
E ti stringo in un abbraccio
che si apre all’alba
per non finire nemmeno
quando il tramonto
si sporge rosso su noi

E’ che oramai
ti voglio bene
anche se non dovrei
espormi al solitario
gioco dell’amore
Ma lunghe son le notti
e non finiscono mai i giorni
di tagliarsi le affilate unghie
Così metto su un disco,
uno che sappia la differenza
fra il poco e l’abbastanza,
e vengo su nervoso

Abbracciati a questa notte
Lascia che ti coccoli
Non all’amore l’amore,
o altri infidi eccitanti
Lascia soltanto che ti ami
innocentemente
Lascia che salti di palo
in frasca tenendoti
nel rimorso d’una lacrima
Nell’affetto d’un cuore
di fragili coccole

GRAFFI E SCHIAFFI

Mi nutro, di seni
e di vita dai lombi in su
perché altro non c’è
E lo sai tu e pure Gesù
Mi nutro, di pochi pianti,
di graffi e veloci schiaffi
perché la vita è tutta in su
proiettata oltre la vita
per incontrare la punta
del naso, di Pulcinella
Mi nutro perché temo
quando la solitudine
macera la sua vita in me
Mi nutro per non incontrare
quel volto smorto e pallido,
che ombre disegna sui muri
e fa rantolo la voce nella strozza
E fa cancro il cuore
nel petto costretto
Mi nutro per non trovare calcate
le sue orme sulle mie,
di lei che è Solitudine suprema,
suprema fobia che fa la Morte
a suo confronto uno scherzo
E non cosa che valga di più

Mi nutro di tutto l’umano calore
perché reggano le gambe la stretta
e la libertà di lunghe gambe amanti

SORRISI E COLTELLI

Sorriso,
ne so qualcosa
L’attuale situazione
disgrega
tartaro e smalti
Il diavolo
c’ha messo lo zampino
E l’uomo il suo
Stesso passo portato
Stesso sasso scagliato
Sorriso,
ne ho visto qualcuno
e più d’uno sincero
come l’acqua in un miraggio
Colpisce
il poeta e l’uomo
allo stesso modo
L’illuso più forte
dell’illusione
Ma tutto in natura muore
tranne la disgrazia
Sorriso,
l’ho visto su tanti
Sorriso,
ne ho visti tanti
Sorriso
e flatulenza
in abbondanza

MACHIAVELLI

Amore, l’amore
se lo gioca a scacchi Machiavelli
muovendo la torre contro la regina
Ridono gli avvinazzati
e stanno in campana due tagliaborse
nascondendosi nel fumo
del primo caffè al mattino

Banchiere di dio,
strade lastricate di nere azioni
a un giorno dal crack:
in endecasillabi
la disumana commedia
fra il dire e il fare

Amore, che ne sai,
che ne sai quanto dura la morte
per l’uomo e per dio
No, tu non la sai
la differenza fra inferno e paradiso
Né conosci le cabale
che sfodera l’erotismo al soldo
delle genti al di là del Bosforo

Amore, amore
pane olio e cipolle
e rosso peperoncino, diavolo a letto

Amore, amore
mani piedi e gambe
e rosse labbra, diavolo a letto

Se la sciupa Machiavelli la Verginità
– che non c’è, che non è

Se la fotte il Diavolo la Verità
– che non c’è, che non è

IMPORTANTE

Se ora
abbracci un altro
con quegl’occhi
che furono miei,
e mi serbi disprezzo
come a un ratto,
ti raccolgo
lo stesso
fra le braccia mie
impotenti
sussurrando appena
che eri per me
importante
nonostante il cattivo
e il bel tempo
della mia pazzia

COME UN PASSERO

Il sol pensiero sì,
mi fa tremar le gambe
Tremar d’amor represso,
d’amor che sempre ho espresso
E che tosto hai ricusato tu
lasciandomi lento a macerare
in questo dolore che è tutto mio
E che è l’unica cosa che di te ho
Così mi fisso allo specchio
e conto sulle punta delle dita
gli anni che scivolano via
E ripenso a quant’era bello
il tuo cuore sul mio,
come un passero
E così guardo alle rughe
che mi spianano il viso
per farne maschera di età,
di occasioni perdute
E ci sei sempre tu
dentro ai pensieri miei,
mentre qui io tremo
E tremo d’amor che non sai

L’ADDIO DI KAFKA

Amore,
piango lacrime
Piango sangue
E non sono santo
E non sono maledetto
Soltanto sono solo
come un cane
Prego Dio ogni giorno,
ma ogni raggio di luce
mi ferisce l’anima
a fondo
per dirottarmi
nel più atroce delitto
– la cravatta al cielo
legata
a una verità kafkiana,
e il mio cuore che smette
il battito suo
in un sospiro appena

Amore,
credevo
che le donne
fossero il paradiso
Oggi però scopro
che sono ancora con me
Così credo
che morirò
flirtando
e danzando
fra le fiamme
della Bibbia

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe, giornalista, scrittore, critico letterario
Questa voce è stata pubblicata in amore, arte e cultura, attualità, cultura, eros, Iannozzi Giuseppe, poesia, società e costume e contrassegnata con , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

4 risposte a Di poesia colpevole fra i colpevoli

  1. Lady Nadia ha detto:

    Sei proprio bravo. Bella.

    Mi piace

  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Grazie. Credo d’esser diventato, col tempo, molto raffinato.

    Beppe

    Liked by 1 persona

  3. Lady Nadia ha detto:

    Così è!😊

    Mi piace

  4. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Però non è giusto. 😉

    Beppe

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...