Non siamo assenzio e Valium al mattino. Poesie riviste e corrette

Non siamo assenzio e Valium al mattino

Antologico – poesie riviste e corrette

Iannozzi Giuseppe

sad lovers

ASSENZIO E VALIUM

Non siamo soltanto
una manciata di pensieri
cacciati a forza
in un po’ di carne,
siamo qualcosa di più
Non siamo
Assenzio e Valium
per affrontare i giorni
Non siamo
storie che muoiono
stampate sull’asfalto
Non siamo
campanelli
che non suonano mai
Non siamo
rompicapi di campane
che suonano a morte
due volte su due
senza sbagliare mai
un colpo

Non siamo
una poesia venuta male,
una bottiglia di ictus,
un cadavere all’obitorio
Siamo qualcosa di più

Non siamo soltanto
un gridare “non siamo!”
Non siamo
una bottarella di cipria
Non siamo
Pinocchio e Cenerentola
per raccontarci c’era una volta!

Non siamo
“Signore e Signori,
si dia inizio allo spettacolo
e come viene viene!”

SCHIENA DI VENERE

Se nuda scoprissi la tua schiena
impazzerei nella perfezione
della sensualità femminile

Se nuda scoprissi la linea
che ti fa Venere, d’amor morirei
col sorriso di Dio in bocca

PERDERE LA TESTA

Quando la notte le sue poche luci le spenge
e ogni angolo è di buio e di silenzio senza dio
Quando le labbra a vuoto balbettano “amore”
e non c’è chi raccolga la tua richiesta d’aiuto
Quando il sonno non viene e freddo è il corpo
e un volto di donna nell’inquieta tua mente
appare e scompare sempre
Quando le lacrime in debolezza ti seducono
e facile sarebbe arrendersi senza più respirare
Quando è la paura compagnia in prima linea
che con le fredde sue mani nel buio ti stringe
Quando ogni piccolo segno è ipocondria
che vuota di parole il cuore riempie di paure
Quando, quando tutto questo accade,
allora cominci a sospettare della ombra tua
che solo e solo tu puoi nel buio più buio vedere
e che ti seduce e lei soltanto lo sa per quale male
Stai perdendo la testa per una festa tutta tua
Stai dando di matto per raccogliere i cocci
rimasti sulla bilancia della persa ragione

Non è difficile da capire,
lo capisce anche il più povero dei diavoli
La corda l’hai legata al collo e il cielo se ne frega,
lo capisce anche il più basso degli angeli

Più non hai niente da perdere,
proprio più niente davvero
E non è poi male tutto il male
che viene per metterti alla prova

PER SEMPRE SULL’ULTIMO BINARIO

Sono qui con un mazzetto di mimose,
ma troppo bella sei per un po’ di biondo
Così sol mi resta l’amore di ammirarti
da lontano, sospirando e sospirando
mentre i fiori in mano mi si disfano

Sono qui che sui binari di ruggine attendo
Aspetto l’ultimo treno perché mi travolga
insieme a quei sogni (troppo a lungo sognati)
che avrei voluto sul tuo cuore condividere

Sono qui per te, per te che sei bella,
per te che sei impossibile speranza
fra i fischi dei treni in partenza

Sono qui: arrivati sono tutti i treni
Attendo io l’ultimo che mi travolga
per sempre

DONNA MIA

dieci comandamenti
mille diamanti negli occhi tuoi

i baci tuoi
come valanga travolgono i miei

le parole che ieri non ti dissi
adesso le sai
sono due, semplici più dell’acqua
ma non scorrono via
così ti amo, ti amo

di te, di te che sei mia
non mi dimenticherò mai e poi mai

farò come dici
cadrò in ginocchio
non importa se buffo sembrerò
in preghiera ai piedi tuoi cadrò
se religione c’è, è di fronte a me, Donna

in ginocchio
per quei dieci comandamenti,
per quei teneri diamanti
che nel cielo dei tuoi occhi luccicano,
Donna Mia

UN BACIO SOLTANTO

Sì, un bacio d’amore,
un bacio rosso di te
Solo questo ti chiedo
Un bacio che mi dia
un po’ di quel rosso
turgido paradiso infernale
che è lì deposto
sulle tue impossibili labbra
di femmina, di sole
fra la Sicilia e la California

Così belle le tue labbra,
come le calde lacrime
che per te piango
quando la sera si spenge
e ‘l rumore si fa silenzio
per trascinarmi
nel profondo della solitudine

Solo un ladro posso essere
per amarti sempre e oltre
Per amarti con un bacio,
per un bacio
presto dalla tua bocca
restituito all’avidità
della mia voglia di te,
di te soltanto

UNICHE LE DONNE

Donne, uniche
A letto, uniche, sì
Perché senza donne
è un vuoto il letto
pieno soltanto
d’inutile bianco vuoto
– che muore goccia
a goccia nella notte

Non serve a un uomo
un letto disfatto
né a una donna
che sia femmina
amante amica
Che sia puttana anche
all’occasione, e fatale
Ma in ogni senso donne,
uniche anche fuori
dal letto nei sottoscala
o in un buio buio androne
a sconvolgere degli uomini
il rosso cuore e quel poco
che tengono a penzolare
in mezzo ai troppo liberi
pantaloni

SOLDATI

In riva a un fiume
ci sta una canna da pesca,
due soldati una sigaretta
un pesce morto e una ragazza;
il sole li scalda,
gli mette addosso sudore,
tra i denti poco o niente
Il fumo leggero se lo porta il vento
oltre il viale il campanile le colline

Loro, loro hanno promesso
Lei però non sa se crederci o no
Dalla guerra
non torna mai nessuno
e quando qualcuno sì,
mutilati, uomini
per sempre dimezzati

Nere gramaglie ma bianchi i visi
Due lacrime di pioggia sulla bara,
tetra poi la benedizione della campana

Nere gramaglie ma bianchi i visi
Due lacrime di pioggia sulla bara,
tetra poi la benedizione della campana

TRE NOTE DI LACRYMA CHRISTI

Geloso sono
E sono sulla strada
per incontrarti
Sono o non sono il tuo amore?
Ed allora
se i rami si fanno grida,
dita al cielo puntate,
non me lo puoi tu rimproverare
Sono sulla strada
per incontrarti
in un bistrot francese,
per un ghiacciolo al limone
e una goccia di Lacryma Christi

Di rosse lingue è Babilonia
La tua voce mi manca
e pure l’eco della mia tagliata
dal puzzo della benzina
La mia bocca così arida,
ma presto la rinfrescherò
e così ti dirò
le mie parole d’amore,
di gelosia

Diavoli in bocca saranno
le mie e le tue, sì

Ah Ah Ah – tre note, note di jazz
Ah Ah Ah – tre notti di jazz
Tre risate, tre risate su te te te

Diavoli in bocca saranno
le mie e le tue, sì

Ah Ah Ah – tre note, note di jazz
Ah Ah Ah – tre notti di jazz
Tre risate, tre risate su te te te

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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