Vivere in balia di Diana – Poesie d’amore per Diana Curri

Vivere in balia di Diana

Iannozzi Giuseppe

Diana Curri

Diana Curri

C’erano solitudini

Punta adesso gli occhi su di me,
e dimmi che cosa vedi oltre questa notte
Dimmi se la fantasia ti fa volare nella realtà

Si sono incontrate le nostre storie,
hanno sposato dei gabbiani il volo
sfidando dei cieli le tempeste
In schegge di cristallo sono caduti
i Giuda che tenevano ieri in piedi i palazzi,
così è adesso il tuo volto colto in pieno dalla luce
Manca solo un dettaglio alla bellezza,
la sacralità della tua nudità scoperta delle lenzuola

Punta adesso i tuoi dentro ai miei,
e dimmi, dimmi con una parola di semplicità
se riconosci fascinazione e affinità

Non hanno creduto nell’amore
quelli che oggi sono caduti e mendicano una parola
che gli restituisca l’illusione di essere vivi
Non hanno creduto e per questo le tempeste
li hanno scagliati nel pozzo delle Mille Solitudini

Guardami adesso con il tuo nudo sguardo,
e con una parola di semplicità sconvolgimi,
portami a cavalcare la religione proibita,
il sacro corpo della tua anima di rosso velluto

Guardami adesso e spezza dell’eternità i confini,
e lascia che per te celebri la messa dell’amore
perché sorride il tuo sorriso sul mio
Perché niente ci è adesso proibito

Adorare Te

Adorar te non è abbastanza,
non lo è mai per me
ché la tua risata sì fresca
il cuore m’allaga,
nella freschezza tua m’annega
e non mi nega.

E se nell’intorno adesso
gl’occhi tuoi lasci navigare,
se bene guardi a fondo
fra gli scogli di là
e le spumose alte onde,
sul confine dell’orizzonte,
simile a un gabbiano,
scoprirai che l’ombra mia
fra Venere e il Sole gioca
per benedire Te.

La tua bocca baciar ora,
il sapor buono tuo di donna
dentro all’anima mia riversarlo;
e del mondo intorno
ogni cosa dimenticare,
ogni cosa eccetto Te.

Di anima

Mi prende la malinconia
quando il giorno si spenge
e la mente non sa più dove
guardare

Mi prende nodo alla gola
quando dalle orbite fugge
l’incanto ch’era dentro
agl’occhi

In questo giorno di caldo e freddo
sol cerco un’anima in cui riparare

Mai nessuna come Te

Ha oggi in Te trovato l’Infinito la naturale sua compiutezza ché bellezza sì gentile mai nelle tante ère dell’uomo aveva sino ad ora incontrato. Dea fra le dee, sicuro è che il pomo d’oro a Te solamente spetta; e se un balordo dovesse osar oggi o domani dir che cosi non è, qui ti giuro che si farà spada la penna che ora in mano reggo per vergare a Te parole d’amore, d’amore sì ma mai così belle quanto vorrei, non esistono difatti nei Vocabolari del Mondo aggettivi o titoli adatti a scriverti, a descriverti per intero, Diana.

Dichiarazione d’amore

E’ l’eternità quel tempo che insieme si vive affrontando giorno dopo giorno momenti felici e altri un po’ meno, condividendo sentimenti e interessi, vivendo il quotidiano senza cercare per forza di cose un sovrappiù. E’ l’eternità quel vivere insieme a chi si ama: credo non sia davvero poca cosa.
Questo pensiero è per Te, Diana, che sei entrata nella vita mia.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe, giornalista, scrittore, critico letterario
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